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Visualizza versione completa : TRATTAMENTI MEDICI VARI E AGGIORNAMENTI salute...



giannalinda
23-06-2009, 01:03 PM
qui si potranno aggiornare su come si sta post terapie mediche, infiltrazioni o altro di salute E I POST OPERATORI, POTRANNO ESSERE MESSI NELLA SEZIONE POST OPERAZIONE GIA ESISTENTE DA TEMPO SUL FORUM DELL'ASSOCIAZIONE GRAZIE!!!

Linda

quindi D'ORA IN POI POTETE ENTRARE IN QUESTA SEZIONE, NEL SEGUENTE LINK PER AGGIORNARE SE VI FARA' PIACERE, ANCHE SE FA PARTE della sezione con mio nome, NON CENTRA NULLA, ma APERTO COME AL SOLITO A CHI VUOLE E SE LA SENTE...SMACK SMACK;)

pat.reumatologica, nevralgia pudendale, pat.renale, fibromialgia e nms-nmp - ATTENZIONE!!! qualsiasi consiglio medico da me fornito Va vagliato con il proprio medico di base , mai fare di testa propria, grazie!

giannalinda
23-06-2009, 01:21 PM
[8)];)VECCHI POST PER RYSTILING SEZIONE...3762 Messaggi
Inviato il il 08/01/2009 : 16:44:23
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[black]COME RICHIESTOMI DAGLI AMMINISTRATORI, MODERATORI APRO LA NUOVA SEZIONE PER AGGIORNAMENTI medici, traduzioni congressi o altre, informativa rispetto anche a post miei recenti o piu vecchi, IN MODO da non creare problemi con il sovracavallarsi delle notizie E SPERO CHE ANCHE ALTRE PERSONE CHE CI AIUTAVANO IN PASSATO TORNINO , in modo che alcuni non siano costretti a prevalere nelle risposte...VI CHIEDO SCUSA E RISPONDERO SI AI POST MA MENO SELEZIONANDOLI..grazie a tutti e

PER QUALSIASI NECESSITA' DI PRENOTAZIONE PORDENONE OSTARDO, VERONA PASTORELLO, dr PESCE ROMA incaso di necessità O PER DOVER CONTATTARE ALTRE STRUTTURE O MEDICI, RIMANGO A DISPOSIZIONE...-anche RIPRENDO CON prenotazioni BELGIO PER aiutare anto..

QUI O IN PRIVATO, FATE LE VS RICHIESTE E TROVERETE I VARI AGGIORNAMENTI...

ho postato cosi se vi va bene cla,anto, rita, luciano, davide...E OK PER CIO CHE MI AVETE SCRITTO...e ogni settimana, me lo riportero come sezione alla settimana successiva, per non perdere di vista e magari rischio di nn snellire il forum stesso...spero cosi vi possa andare bene ciao...

VECCHIO POST DEL 23/12/2008 RIPORTATO QUI: AUGURANDO BUONE FESTE AL DR OSTARDO da parte dell'associazione E RINGRAZIANDOLO PERSONALMENTE PER TUTTO IL LAVORO SVOLTO , VI RICORDO CHE A GENNAIO IL DR SARA' ASSENTE PER IMPEGNI MEDICI E QUINDI CHI E' IN CURA DA LUI, CHI DEVE FARE EVENTUALI CONTROLLI O DIAGNOSTICA O PER PRIME VISITE, METTETEVI IN CONTATTO CON ME CORTESEMENTE, che vi aiuterò nella procedura di prenotazione GRAZIE linda
DR OSTARDO SI ASSOCIA E RICAMBIA GLI AUGURI DI BUON ANNO A TUTTI VOI E LO RITROVEREMO A FEBBRAIO 2009...per la ripresa, visite, infiltrazioni guidate sotto centramento etac al nervo pudendo e diagnostica per nevralgia pudendale completa...spondilite anchilosante , artrite reumatoide dal 1994, problemi neuro urologici dal 1994, calcolosi renale 2008, vari interventi chirurgici dal 1996 vari e vari int nms vr e 2 nmp - ultima novembre 2008 pn; qualsiasi consiglio medico da me fornito fa vagliato con il proprio medico di base , mai fare di testa propria! grazie


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Modificato da - giannalinda in data 23/06/2009 12:18:06

anto


863 Messaggi
Inviato il 10/01/2009 : 09:26:22
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Linda,
io ti creo invece proprio una sezione in modo tale che sia visibile a tutti nella lista delle sezioni principali del forum.
CIAUZ

1 decompr.TIR approach Dr.Bautrant 2005; 2 decompr.TRANS-PERINEAL approach Dr.Beco 2008


Luciano


2224 Messaggi
Inviato il 10/01/2009 : 10:03:08
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La solita raccomandata

AVVISO: eventuali consigli medici,diagnosi,medicinali o esami da me o da altri suggeriti devono essere verificati dal proprio medico curante.


giannalinda


3762 Messaggi
Inviato il 10/01/2009 : 13:40:05
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grazie MA NON VOGLIO POI CHE QUALCUNO PENSI MALE STELLA, NON MI INTERESSA PROPRIO FARMI VEDERE ....ma QUELLO CHE POSSO DISPORRE LO COMUNICO COME AIUTO...NON MI RIFERISCO NE A TE NE A LUCIANO, NE A QUELLI CHE CONOSCO E CHE SENTO SEMPRE DEL FORUM..ma due tre in privato hanno pensato di chiedermi se voglio farmi vedere ...cmq è lo stesso...GRAZIE ANTO!!!

PER LUCIANO DOPO POSTO TUTTO IL TUO PRIVATO E LA TUA DISCUSSIONE CHE MI HAI FORNITO E FORUM BUONE FESTE MAGARIDA CAMBIARE IL TITOLO, IN RACCONTIAMOCI...O ALTRO TITOLO, SARA' PENSO DA RIAPRIRE da anto o cla o davide...ho provato ma non si riesce...non so carissimo smack a dopo per il resto grazie!!!

riprendo nell'aiuto per info varie, traduzioni e contatti con medici italiani, dr ostardo , dr pesce, dr pastorello e cmq in caso di necessità anche per altri, o per info terapie varie es del dolore...o rimborsi...o varie, per chi avesse bisogno e quello che posso con il cuore!!! dr Ostardo fate CAPO A ME PER QUALSIASI NECESSITA' TELEFONICAMENTE O SCRIVENDOMI VIA MAIL PERCHE' IL DOTTORE RIENTRERA' A FEBBRAIO per la ripresa visite, infiltrazioni guidate e studi neurofisiopatologici...PER REFERTO ESAMI FATTI CON LUI QUEST'ANNO, li avrete via posta o via mail al suo rientro o potete scrivere direttamente a lui una mail (e equipe sua vi risponderà in merito o lo farà lui direttamente al rientro...) MA SE PREFERITE CONTATTARE ME, poi ci penso io a richiedere cio di cui avete necessità via mail o telefonica e APPENA POSSIBILE POI RICEVERETE LE VARIE REFERTAZIONI E POTETE sempre con me prenotare prime visite o controlli o studineurofisiopatologici o neuromodulazioni, incaso siate gia in accordo con visite precedenti col dottore stesso o infiltrazioni guidate...LUNEDI MERCOLEDI VISITE , MARTEDI GIOVEDI VENERDI esame urodinamico, ecografie, studi neurofisiopatologici, infiltrazioni guidate e una volta al mese o due, neuromodulazione interventi...per farvi capire le varie attività...

GRAZIE PER TUTTO IL SOSTEGNO CHE CONTINUATE A DARMI...SOGNI D'ORO A TUTTI...FACCIO QUELLO CHE POSSO, ANCHE SE MI PIACEREBBE POTER CON LA BACCHETTA MAGICA, FARVI GUARIRE TUTTI...

MA INSIEME, CREDENDOCI E AIUTANDOCI , RIUSCIREMO A VINCERE!!!

RICORDO DOTTOR DEBENEDITTIS MILANO CENTRO TERAPIA DEL DOLORE ANCHE IN SEZIONE PROTETTA PERCHI E' ALLERGICO A MOLTI FARMACI ED INFILTRAZIONI PIU' TRIGGER POINT...in caso di necessita per gli utenti, si ripesca il post postato su di esso sul forum...e anche in altre citta centri esistono come udine, san daniele del friuli, pordenone, verona, milano, pavia, roma, firenze,sassari...BEPPE CIAO DOPO TI RISPONDO IN PRIVATO E BUON GIORNO A TE LUCIANO E GRAZIE CHE SEI TORNATO A DARE MAN FORTE SMACK SMACK
spondilite anchilosante , artrite reumatoide dal 1994, problemi neuro urologici dal 1994, calcolosi renale 2008, vari interventi chirurgici dal 1996 vari e vari int nms vr e 2 nmp - ultima novembre 2008 pn; qualsiasi consiglio medico da me fornito fa vagliato con il proprio medico di base , mai fare di testa propria! grazie

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Modificato da - giannalinda il 15/01/2009 09:33:08


giannalinda


3762 Messaggi
Inviato il 10/01/2009 : 21:11:46
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testimonianza avuta via mail:

Cara Giannalinda volevo informarti del prosieguo della mia situazione.
Ho trovato una neurourologa a Torino del Centro del Prof Carone (Maria
Adelaide e CTO) che si chiama Dott.ssa Bertapelle (che visita tamita
ASL al
Maria Adelaide ma anche privatamente al Centro Sebastopoli di Corso
Sebastopoli 39/bis a Torino tel. 011 3181032 ), che scrive articoli e
lavora
in contatto con il dott. Cappellano.
ho fatto la prima visita da lei che mi ha diagnosticato una
infammazione al
nervo pudendo dovuta alle continue cistiti che ho avuto in questi
ultimi
vent'anni curate con antibiotici.
mi ha proposto un ciclo di fisioterapia pelvica all'Unità spinale
del CTO
dalla fiosterpaista Elena Bertolucci ( tel.011 6937815) che ho fatto e
sto
facendo una volta alla settimana.
Sto trovando miglioramenti sempre con risultati altalenati ma la cosa
buona
è che da due mesi non prendo più antibiotici e passo alcuni giorni
senza
avere male e alcuni giorni invece con dolore e stimolo a urinare ma un

meno del solito.
sto facendo anche visite mensili dall'osteopata esperto in problemi
viscerali (si chama Prof Arfinengo del Centro ginnastico di Volpiano),
anche
in questo caso le vistie mi danno un certo sollievo.
continuo a fare TENS anche intravagianli come mi ha indicato la
fisoterapista che mi tolgono parecchio il dolore.
sto prendendo ancora due pastiglie al giorno di gabapentina (quando mi
dimentico delle pastiglie ho più male) ma ho smesso il laroxil.
la dott.ssa Bertapelle dopo i cicli di fisioterpaia mi ha proposto le
infiltrazioni con cortisone e anastetici che mi farà lei al Maria
Adelaide
spero non ce ne sia bisogno perchè ho molto paura egli effetti
collaterali
essebdo io in menopausa.
mi sembrano persone molto ragionevoli e che vanno per passi.
ti chiedo un parere personale sulle infiltrazioni e sul loro effetto
ti ringrazio ancora moltissimo per le informazioni che dai sul forum ma
io
sono un pò reticente a mettermi in mostra sul forum stesso
le informazioni dei medici che ti ho dato sono però disponibilio per
tutti
carissimi saluti
attendo risposta
A. t.
DACCORDO LUCIANO CHIEDO CIAO!!! GRAZIE POI APPENAMI RISP FACCIO SAPERE...FINALMENTE IL SOLE!!!!!!!
spondilite anchilosante , artrite reumatoide dal 1994, problemi neuro urologici dal 1994, calcolosi renale 2008, vari interventi chirurgici dal 1996 vari e vari int nms vr e 2 nmp - ultima novembre 2008 pn; qualsiasi consiglio medico da me fornito fa vagliato con il proprio medico di base , mai fare di testa propria! grazie

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Modificato da - giannalinda il 11/01/2009 11:00:14


Luciano


2224 Messaggi
Inviato il 11/01/2009 : 10:05:14
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Giannottola,potresti domandare a questa A.T. se con massaggi pelvici intende quelli interni tens tipo Stanford?.E i tens introvaginali sono sempre gli stessi che lei si pratica da sola con guanto e cremina con cui però da sola può arrivare sino a una certa profondita?.Thanks.

AVVISO: eventuali consigli medici,diagnosi,medicinali o esami da me o da altri suggeriti devono essere verificati dal proprio medico curante.


giannalinda


3762 Messaggi
Inviato il 12/01/2009 : 21:01:47
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RISPOSTA A LUCIANO:SI LUCIANO CONFERMO TIPO PROTOCOLLO DI STANFORD BACI

APPROFONDIMENTO: da www.comunicazionediretta.com - corpore sano rivista trimestrale; a causa di patologie artritiche, interventi post nevralgia pudendo o altre patologie pelviche ginecologiche, alcuni presentano il mal di schiena...

DOLORE ALLA SCHIENA: molte persone adulte sperimentano il mal di schiena nel corso della propria esistenza. In considerazione del fatto che colpiscono soprattutto l'uomo nella sua età piu produttiva (30-60 anni), le lombalgie hanno un costo sociale e sanitario enorme per spese mediche e giornate di lavoro perse. Nell'80% dei casi si tatta di algie omuni non correlate a cause specifiche, definite anche "adattative" altre volte invece si tratta di cause "organiche" specifiche com e l'ernia discale o la spondilolistesi (a verona Bgo trento centro a livello mondiale per queste problematiche chirurgia I). Molti studiosi di fama mondiale evidenziano la necessità nella pratica clinica difavore un "APPROCCIO ATTIVO" per curare la persona colpita dal mal di schiena nella sua globalità ricorrendo ad un coinvolgimento direto del paziente, come accade nella ACTIVE BLACK SCHOOL E NEL METODO MCKENZIE. IL RIPOSO A LETTO HA DIMOSTRATO ESSERE INUTLE MA OLTREMODO DANNOSO, ANCHE IN FASE ACUTA, QUINDI SI DEVE FAVORIRE UN APPROCCIO IL PIU' POSSIBILE ATTIVO!
LA GINNASTICA POSTURALE, I TRATTAMENTI OSTEOPATICI E LE TERAPIE FISICHE STRUMENTALI (ipertermia, laserterapia, tecarterapia, ginnastica dolce o assistita) sono delle metodiche molto importanti per PREVENIRE E TRATTARE il mal di schiena. E' sorprendente che i PAZIENTI LOMBALGICI conoscano molto POCO le POSIZIONI CHE AGGRAVANO IL LORO DOLORE E QUELLE CHE LO RIDUCONO. La POSTUROLOGIA SOTTOLINEA CHE CERTE POSIZIONI E ATTIVITA' SONO PIU' PERICOLOSE DI ALTRE PER IL TRATTO LOMBARE. LE NORMALIZZAZIONI BIOMECCANICHE FUNZIONALI SONO SPESSO FONDAMENTALI PER RIPRISTINARE UNA CORRETTA CINEMATICA VERTEBRALE.

CONSIGLI AI LOMBALGICI:

1) FARE REGOLARMENTE ESERCIZI: Esercizi specifici possono allenare i muscoli importanti per la salute della schiena.

2) PORTARE SCARPE COMODE:[/orange] I PLANTARI PERSONALIZZATI POSSONO AIUTARE MOLTO o da sanitaria o costruiti su misura attraverso esame baropodometrico.

3) PORRE LE SUPERFICI DI LAVORO AD UNA ALTEZZA COMODA.

4) USARE UNA SEDIA CON SOSTEGNO LOMBARE.

5) Quando si fa un SOLLEVAMENTO, tenere gli OGGETTI VICINO AL CORPO.6) Le FASCE LOMBARI usate per prevenzione, POSSONO CONSENTIRE DI PROTEGGERE LA SCHIENA, per lavori pesanti continuativi.

7) RIPOSARE I PIEDI su uno sgabello basso quando si deve STARE SEDUTI per TEMPI LUNGHI.

8) Mettere un CUSCINO O UN ASCIUGAMANO ARROTOLATO SOTTO LA ZONA LOMBARE quando si GUIDA per tratti lunghi.

9) PER DORMIRE COMODAMENTE, porre un CUSCINO SOTTO LE GINOCCHIA in posizione SUPINA o in MEZZO alle GINOCCHIA per posizione su UN FIANCO.

giannalinda


3762 Messaggi
Inviato il 27/04/2009 : 17:31:16
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Assistenza sanitaria, crollano le frontiere Ue

virgilio in data odierna...

Libertà di cura in tutti gli Stati membri, purché sia preventivamente autorizzata

Il Parlamento europeo ha approvato la proposta di direttiva che rende più semplice per pazienti europei farsi curare in un altro Paese dell’Unione. In pratica il futuro provvedimento dovrebbe garantire un meccanismo di cooperazione per l’assistenza sanitaria: fissa principi comuni a tutti i sistemi sanitari europei e prevede la possibilità di un’autorizzazione preliminare per il rimborso dei costi del ricovero all’estero, senza che questo, però, rappresenti un impedimento alla libertà dei pazienti di spostarsi.

Il voto, però , è solo una prima tappa verso la costituzione di uno spazio sanitario europeo. Per i risultato finale si dovrà attendere la lunga trafila di negoziati tra i diversi Paesi. Molti, infatti, si dimostrano poco disponibili verso le nuove norme. In particolare quelli con l’assistenza di alta qualità temono future invasioni di cittadini comunitari da altri Stati membri.
Ed è per questo motivo che il trasferimento non sarà senza regole. Ai singoli paesi resta la facoltà di prevedere un sistema di autorizzazione preventiva, come condizione perché i propri cittadini possano ottenere il rimborso dei costi delle cure ospedaliere in un altro stato membro, in particolare quando vi sia il rischio di compromettere l”equilibrio finanziario dei loro sistemi di sicurezza sociale (ma attualmente solo l”1% della spesa sanitaria dei Ventisette riguarda le cure transfrontaliere). Tale sistema di autorizzazione preventiva tuttavia non dovrà riguardare le cure non ospedaliere (come quelle dentistiche), non dovrà rappresentare “un ostacolo alla libera circolazione delle persone”, e non andrà applicato ai pazienti affetti da patologie potenzialmente letali, che siano in lista d”attesa per terapie nel proprio stato membro e che abbiano urgente necessità di assistenza.

Infine la direttiva stabilisce che nessuna disposizione può essere interpretata interpretata “in modo tale da compromettere le fondamentali scelte etiche degli Stati membri”, in particolare per quanto riguarda l”eutanasia, i test sul Dna e la fecondazione in vitro.
[:o)]

spondilite anchilosante , artrite reumatoide dal 1994, problemi neuro urologici dal 1994, calcolosi renale 2008, vari int. chirurgici dal 1996 compresi interventi di nms ed nmp; problemi vascolari; fibromialgia e celiaca, dal 2009 ATTENZIONE!!! qualsiasi consiglio medico da me fornito Va vagliato con il proprio medico di base , mai fare di testa propria, grazie!

giannalinda
23-06-2009, 02:28 PM
mk86 post odierno...

ciao a tutti,
il 19 giugno sono stato visitato dal dottore ostardo a pordenone..
mi sono presentato da lui con tutto il malloppo di carte e esami fatti, ma soprattutto con l'esperienza vissuta in tutto questo tempo.
ha valutato tutto ciò che avevo da mostrargli e mi ha ascoltato per quanto riguarda tutte le riflessioni, gli esiti e le terapie fisiche personali intraprese per i problemi posturali.
mi ha proposto in primis però un esame che mi spaventa un sacco, ossia un' uretrografia retrograda e cistografia minzionale...questo perche un flusso fatto circa 5 mesi fa dava risultati bassi come ml/s di urina esplusa, ma a detta dei terapisti era dovuta a un malfunzionamento dgli sfinteri, mai rilassati. considerato il fatto che come ben saprete una congestione pelvica è sostenuta anche dallo stato tensivo dei muscoli a difesa, non mi pare molto simpatico "infilare una canula" nell'uretra... non lo so.. sono titubante;)[:o)][8)]

ti rispondo in privato ciao! MAI MOLLARE TANT'E' CHE SEI MOLTO GIOVANE CIAO!!!;)

pat.reumatologica, nevralgia pudendale, pat.renale, fibromialgia e nms-nmp - ATTENZIONE!!! qualsiasi consiglio medico da me fornito Va vagliato con il proprio medico di base , mai fare di testa propria, grazie!

nuvolina
23-06-2009, 08:46 PM
Citazione:Messaggio di giannalinda

mk86 post odierno...

ciao a tutti,
il 19 giugno sono stato visitato dal dottore ostardo a pordenone..
mi sono presentato da lui con tutto il malloppo di carte e esami fatti, ma soprattutto con l'esperienza vissuta in tutto questo tempo.
ha valutato tutto ciò che avevo da mostrargli e mi ha ascoltato per quanto riguarda tutte le riflessioni, gli esiti e le terapie fisiche personali intraprese per i problemi posturali.
mi ha proposto in primis però un esame che mi spaventa un sacco, ossia un' uretrografia retrograda e cistografia minzionale...questo perche un flusso fatto circa 5 mesi fa dava risultati bassi come ml/s di urina esplusa, ma a detta dei terapisti era dovuta a un malfunzionamento dgli sfinteri, mai rilassati. considerato il fatto che come ben saprete una congestione pelvica è sostenuta anche dallo stato tensivo dei muscoli a difesa, non mi pare molto simpatico "infilare una canula" nell'uretra... non lo so.. sono titubante;)[:o)][8)]

ti rispondo in privato ciao! MAI MOLLARE TANT'E' CHE SEI MOLTO GIOVANE CIAO!!!;)

pat.reumatologica, nevralgia pudendale, pat.renale, fibromialgia e nms-nmp - ATTENZIONE!!! qualsiasi consiglio medico da me fornito Va vagliato con il proprio medico di base , mai fare di testa propria, grazie!

per mk, stai tranquillo. L'esame che ti è stato consigliato è indispensabile. Io la ho fatta e ti posso assicurare che non te ne accorgi neppure. Il cataterino che usano è pediatrico, si mette abitualmente nei bambini piccoli. Quindi non senti niente, inoltre per metterlo utilizzano un gel anestetico. Tu cerca di rilassarti e mentre lo mettono non pensarci, e tutto andrà per il meglio.

rita53
25-06-2009, 06:54 PM
ciao MK86, voglio incoraggiarti perchè questo esame che devi fare è solo un pochino fastidioso ma per nulla doloroso e poi in ogni caso devi pensare che è indispensabile per poter in seguito curarti e stare meglio.
Allora deciditi, non sei il primo e non sarai neppure l'ultimo, coraggio!!!!

giannalinda
14-06-2010, 09:19 PM
http://www.youtube.com/watch?v=zZqoE0UL56o&feature=related

ESERCIZI muscolari perineali-Importanti per la sessualità maschile e femminile

INFORMATIVA


PER FISIOTERAPIA PAVIMENTO PELVICO PROTOCOLLO DI STANFORD IMPARATO DAL DR PESCE, UNO DEI POCHI IN ITALIA oltre A MIRKO E A FISIOTERAPISTI DI PORDENONE E UN FISIOTERAPISTA IN EMILIA CHE SANNO EFFETTUARE QUESTO PROTOCOLLO...

Dr. Ft Croci Samuele Mirko
Laureato in Fisioterapia
Specialista in Rieducazione del Pavimento Pelvico

Riceve a:

Gallarate presso lo Studio Castoldi
Via Antonio Rosmini, 2
21013 Gallarate (Varese)
tel. 0331 248866
http://www.elenacastoldi.it

Varese presso Pelvic Care Center S.r.l. (PCC – Centro Cure Pelviche)
Via Dazio Vecchio 4/6 (nel centro di Varese).
tel. 0332-1690383
e-mail all’indirizzo info@pccvarese.it

SILVIA1969
14-06-2010, 10:56 PM
Confermo: sono in cura da Mirko, veramente bravo, gentile, disponibile, delicato e molto preparato, spiega con pazienza ogni cosa.....ciao

giannalinda
28-06-2010, 10:05 PM
http://www.dica33.it/cont/focus/1006/2500/giusto-stile-ossa-sane.asp

http://www.dica33.it/cont/interviste/1006/2500/vitamine-sole.asp

http://www.dica33.it/cont/news/1006/2500/postura-correggere-piccoli.asp

http://city.corriere.it/2010/06/24/milano/documenti/sanita-stato-spreca-ogni-anno-11-miliardi-farmaci-20818954677.shtml

giannalinda
03-07-2010, 04:40 PM
La Fibromialgia
Dolore Cronico Migrante Funzionale

La fibromialgia o sindrome fibromialgica è una condizione dolorosa e invalidante, ancora poco conosciuta dai medici italiani e diagnosticata con difficoltà o al contrario con troppa facilità. All'estero sono anni che viene studiata dietro la spinta di associazioni di malati e medici. Praticamente queste associazioni, ognuna composta da qualche centinaio di persone cerca di ingigantire le dimensioni e la natura del problema. Di certo sappiamo che non sono quanti loro stessi e chi li fiancheggia vorrebbero far credere. Parliamo al massimo di 2-3 mila persone affette da questa sindrome psicosomatica. I numeri vengono gonfiati per ottenere finanziamenti pubblici e privati. Solo accorpando i pazienti dell'area psicopatologica con disturbo algico sovrapposto (in comorbidità) le cifre diventano quelle propagandate. Per capire vediamo la definizione di reumatismo tratta dal Medical Subject Headings (il vocabolario medico ufficiale) : il reumatismo è un disordine del tessuto connettivo. Ma nella fibromialgia il tessuto connettivo non presenta alcuna alterazione rilevabile. Ed anche tutti gli altri apparati sono nella norma. Ne consegue ovviamente che la fibromialgia non è una malattia reumatica.
La fibromialgia è un disturbo somatoforme (versione medica del termine "psicosomatico"). E' una condizione gia descritta nell'antica Grecia, che ha cambiato nome nel corso del tempo. Non è una nuova malattia ma fa comodo considerarla tale e descriverla come trovate scritto in tanti siti web o nelle pubblicazioni delle varie associazioni in cui i fibromialgici si raccolgono. Naturalmente l'ambiguità intrinseca alla dinamica che la sostiene (neuro-psichica) si presta molto bene a molteplici interpretazioni, tutte finalizzate allo scopo di farci guadagnare denaro a qualcuno, siano essi operatori sanitari o la stessa industria farmaceutica. Addirittura sta diventando materia per il voto di scambio in ambito politico. Non è vero quanto sostenuto a difesa da un medico milanese dell' Ospedale Sacco, che comunque i farmaci si venderebbero lo stesso. Basta pensare al Pregabalin inserito d'ufficio dalla FDA quale primo farmaco della storia con indicazione alla cura della fibromialgia. Il pregabalin serve nella cura del dolore neuropatico, non in quello neurogeno. Neuropatico e neurogeno sono due cose completamente diverse: in un caso c'è un danno alle fibre nervose, nell'altro è il sistema nervoso che "fabbrica" il dolore. Ovviamente non funziona nella fibromialgia, ma sino a quando non è diventata acquisione comune la sua inefficacia, ne sono stati venduti centinaia di milioni di pezzi. Esaurita l'ondata di vendite l'industria ne ha sfornato un altro al suo posto, la duloxetina, un anti-depressivo come tanti altri senza alcuna efficacia specifica. Stessa storia del suddetto Pregabalin, stesso fallimento ma in quanto mutuabile, subito prescritto e vendite che si impennano. Non bastassero queste due esperienze negative, ecco in arrivo un nuovo preparato, sempre un antidepressivo, il milnacipran. E così via all'infinito. Questo perchè il business deve proseguire indipendentemente da ogni considerazione clinica. La cosa ancora più riprovevole è dare ad intendere a chi vive questa drammatica situazione, che la si può curare o quantomeno nettamente migliorare usando i farmaci siano essi antidepressivi o miorilassanti. I fibromialgici più smaliziati poi, si son messi per proprio conto a sperimentare l'uso di una enorme varietà di prodotti, farmaci e parafarmaci ed anche roba esotica. Si scambiano le opinioni e così facendo si sostituiscono ai medici in cui ormai non credono più. Una aberrazione certamente, ma mettetevi nei loro panni. Il mercato è invaso da ciarlatani che propongono di tutto e di più, in aggiunta circolano da anni sul web malati psichici che si spacciano per fibromialgici, millantatori che propongono addirittura una cura chirurgica (ben sapendo che un certo numero abboccherà all'amo). Da tutta questa spazzatura ne viene fuori una babele di opinioni che ripetiamo, fa comodo a molti. Vi chiederete: ma a voi dell'AASS che vi importa di questo? Risposta: ci importa eccome, visto che da sedici anni ci occupiamo attivamente di fibromialgici. E non è facile ne utile perdere tanto tempo a spiegare ai malcapitati che quello che hanno letto o sentito, sono solo delle bufale. La cura che da risultati al 100% non c'è, ma addirittura dover pure scremare i macroscopici errori altrui e trattare con persone che hanno speso tanti soldi senza risultati e convincerli che una strada valida c'è (anche se funziona nel 70% dei casi) diventa un impresa titanica.
Che cos'è la fibromialgia in realtà
E' un meccanismo di difesa per scongiurare più gravi danni alla salute psico-emotiva dell'individuo. Non solo serve a proteggere da malattie d'organo ma protegge anche dal commettere atti inconsulti verso se stessi e verso il prossimo. Una rabbia cronica inespressa e non canalizzata su sintomi fisici può portare a danni per la sopravvivenza. E' per questo che esistono le malattie psicosomatiche. Nella fibromialgia non c'è danno biologico, ma sintomi che nascono come reazione al mal di vivere, esattamente come nella sindrome da fatica cronica. La ritroviamo solo in persone che vivono nelle società ad alta competizione narcisistica. Coloro che ne soffrono non sono per nulla coscienti della relazione tra la loro insoddisfazione ed il sintomo dolore. Molti hanno una rabbia notevole che attribuiscono alla condizione dolorifica e non si accorgono che è la loro stessa rabbia ad innescare la sintomatologia. Quando si riesce a stabilire un contatto aperto e non preclusivo, allora i sintomi scemano. Ma se hanno più o meno inconsciamente deciso di portare avanti la loro protesta a senso unico contro il mondo, qualcuno o la sorte, non c'è nulla da fare, è una battaglia persa in partenza. Fortunatamente non sono tutti così radicalizzati altrimenti non avremmo assistito a guarigioni. Una buona parte di queste persone è totalmente all'oscuro del meccanismo che li tiene in allarme perenne con i muscoli contratti anche mentre dormono. Alla base della fibromialgia c'è una paura prima mai percepita, la quale si esplicita attraverso il dolore che per le sue caratteristiche assorbe tutta l'attenzione del soggetto colpito, e ne impedisce il corretto adattamento alla vita. Basta un trauma in più e si scatenano i sintomi. Attenzione, scarsa adattabilità e mancanza di strategie idonee a combattere lo stress vitale sono preesistenti all'insorgere del dolore. Il dolore non fa altro che rendere ancora più vulnerabile la persona che lo sperimenta. Ecco allora che scoperta la loro fragilità, queste persone cominciano a girare da un ambulatorio all'altro convinti di trovare una cura che magicamente faccia sparire il dolore, ed ovviamente non trovano quello che cercano. Anzi, purtroppo, vengono assecondati e gli si fa credere di essere portatori di una malattia rara e incomprensibile alla scienza medica. Nessuno gli dice la verità perchè è scomodo farsi carico di queste persone. Come si fa a spiegargli che soffrono di un disturbo somatoforme (disturbo algico), molto più semplice prescrivere un miorilassante o un antidepressivo. Ma così facendo il malato rimane malato.

Definizione e descrizione della fibromialgia
La fibromialgia è' un insieme di sintomi che si riscontrano sempre associati - per cui si definisce Sindrome - dovuti ad una condizione psico-fisica che genera una serie di disturbi che insieme determinano la diagnosi probabile. E' la malattia psicosomatica per eccellenza in quanto ne raggruppa diverse nello stesso individuo. Sembra esser dovuta ad un particolare funzionamento delle reti neurali innescato da un forte stress cronico interno o esterno all'individuo, che altera il modo di funzionare dei neurotrasmettitori cerebrali dando così origine ai sintomi riferiti dai fibromialgici. Non è implicata soltanto la serotonina ma almeno altri 5 neurotrasmettitori sono sbilanciati a causa del predetto esaurimento funzionale. Precisiamo che il fatto che i neurotrasmettitori possano essere sbilanciati è una deduzione clinica, in realtà non c'è un esame per definire un neurotrasmettitore come sbilanciato in quanto non è possibile misurare queste molecole a livello cerebrale. Contestualmente anche il sistema endocrino e quello immunitario vengono progressivamente interessati dal malfunzionamento di sui sopra.
Se si applica alla lettera quanto stabilito nel 1990 dall'American College of Reumathology, solo una microscopica percentuale di persone è affetta da fibromialgia, la maggior parte in realtà soffre di uno o più disturbi somatoformi, ma non è affatto facile distinguerli. Per questo adesso vengono utilizzate strumentazioni diagnostiche avanzate, perchè l'esame dei tender points appartiene alla preistoria medica in quanto non verificabile, soggettivo e quindi inattendibile. Questo è il principale ostacolo al riconoscimento della malattia ai fini previdenziali. In teoria ogni persona leggendo articoli medici o divulgativi sulla fibromialgia può affermare di averla senza possibilità di verifica certa con dati laboratoristici.

giannalinda
03-07-2010, 04:40 PM
Chi è a rischio di divenire fibromialgico
Tutti coloro che hanno iniziato la propria vita in contesti depressivi, anaffettivi, invasivi, ansiogeni, violenti e traumatici. Tali eventi hanno minato la fiducia di base e, soprattutto, la sicurezza in se stessi. Persone che non riescono ad estraniarsi da situazioni cariche di sofferenza e che non hanno la forza di abbandonare o, meglio, modificare uno stile di vita nel quale da tempo, si sentono estranei e non si riconoscono più. Persone particolarmente dipendenti, che si appoggiano continuamente sui familiari e vivono in funzione degli altri (dipendenza e simbiosi). Con una personalità organizzata intorno al mantenimento della propria autostima tramite le conferme provenienti dall’esterno.
Fisiopatologia
Il perenne stato d'allarme interiore dell' individuo innesca il disturbo dolorifico, poi da questo si ingenera una cattiva qualità del sonno, per approdare infine ad una sindrome depressiva che determina una o più alterazioni del sistema nervoso centrale e periferico. Non hanno una soglia dolorifica differente dalle altre persone, lo abbiamo verificato e chiesto a migliaia di fibromialgici. Il malfunzionamento è altrove, nelle reti neurali cerebrali. Il funzionamento di queste reti oggi è visualizzabile in discreta parte, e mostra qualcosa di simile a quello che si riscontra nella reazione da stress cronico che a differenza dello stress acuto, segue una logica diversa. La reazione d'emergenza da stress acuto tipicamente ha sempre una causa esterna identificabile e razionale. Nello stress cronico queste cause sono sfumate, coinvolgono la sfera intima dell'individuo, non sono totalmente conscie, pertanto le tracce si confondono per i numerosi adattamenti a cui il sistema nervoso si presta per preservare la sua integrità e consentire la sopravvivenza dell'individuo.
E' questo stress interiore cronico, con cui i fibromialgici convivono che poi finisce col determinare le alterazioni dei cosiddetti neurotrasmettitori cerebrali (serotonina-dopamina-noradrenalina-Gaba,etc) . Dalle alterazioni dei neurotrasmettitori nascono i sintomi che la persona riferisce. Sintomi, soltanto sintomi, nessun danno a tessuti ed organi, pertanto non si parla di possibile degenerazione nel tempo nel caso della fibromialgia.
Ultimamente una nuova variabile si è aggiunta a questo quadro di per se gia molto complesso, si tratta dell'intossicazione cronica da metalli pesanti. E' un fatto che se trattati con la terapia chelante e concomitante rimodulazione della risposta immune, i soggetti affetti da fibromialgia hanno dei miglioramenti quasi miracolosi.
Clinica
Nella fase iniziale i fibromialgici non hanno sintomi depressivi, ma piuttosto comportamenti e convincimenti (che nel tempo rinforzano) che li fanno sentire dei delusi cronici, vittime di ingiustizie da parte del prossimo. Questo è verissimo, le loro storie parlano spesso di un disagio affettivo nella famiglia di origine, di abbandoni ed incomprensioni nel lavoro e negli affetti.
Poi man mano che il sintomo dolore si fa sentire maggiormente, comincia la ricerca delle cause girando da un medico all'altro e si realizza uno stato depressivo o ciclotimico: periodi brevi di relativo benessere che si inframezzano agli stati dolorosi acuti. A questo punto entrano in campo gli antidepressivi.
Ma gli antidepressivi (vecchi o nuovi che siano) agiscono soltanto sul tono dell'umore consentendo ai fibromialgici di contrastare scarsamente la condizione dolorifica, sono invece i sintomi che accompagnano il dolore a rinforzare la convinzione di essere dei malati d'organo. Nella totalità dei casi però non c'è nulla di alterato a livello organico, le analisi e gli accertamenti strumentali diagnostici a cui si sottopongono sono nella norma. Ma il dolore fisico e la sofferenza psichica sono veri, l'intera vita relazionale ne risulta compromessa.
I media ed il mercato della fibromialgia
Abitualmente quello che si legge sui siti web e relativi forum, sono tutte "verità aggiustate" perchè sono gli stessi fibromialgici a scrivere e gestire questi siti. Sono una serie di copia/incolla fatti da altri siti e banalità a tutto spiano: fare nuoto,ginnastica dolce,yoga,alimentarsi correttamente,non sforzarsi troppo. I consigli della nonna, in pratica. Poi ci sono i cosiddetti fibromialgici di professione, persone che pur di non mettersi in discussione, ai rapporti personali reali preferiscono il mondo virtuale di internet (non potrebbe essere altrimenti avendo costoro problematiche irrisolte nella vita di relazione). Sono determinati a raggiungere l'unico obiettivo che realmente gli interessa: ottenere dai Governi che la fibromialgia abbia lo "status di malattia professionale e quindi riconosciuta ai fini previdenziali", in pratica ottenere sussidi e benefici di legge (invalidità parziale, esenzioni, legge 104, etc). Su questa base sono nate le associazioni di fibromialgici. Conosciamo la storia di molti di loro: persone che non riescono a trovare un identità solida al di fuori della dimensione fibromialgica. Taluni ci provano ad adattarsi alla vita quotidiana, ma poi finiscono sempre col tornare nel mondo virtuale, chattando e navigando su internet per moltissime ore al giorno. Sono attivissimi nel costruire siti web, materiale propagandistico, gadget da vendere per raccogliere fondi per la ricerca. Resta un mistero come queste persone stiano ore ed ore davanti ad un computer pur lamentando dolori articolari diffusi, quando è risaputo che lavorare al pc sia quanto di più deleterio per l'apparato muscolo-scheletrico. Altra cosa non chiara è dove finiscono i soldi che vorrebbero raccogliere e da destinare alla ricerca. Ricerca di cosa non è dato saperlo vista l'evidenza di essere affetti da problematiche psichiche che loro stessi rifiutano di ammettere. Sono le regole del circo mediatico: farsi sentire per essere riconosciuti e superare il dilemma esistenziale che riguarda ogni essere umano.

La teoria fantasiosa

"....purtroppo però la fibromialgia è degenerativa e col passar degli anni il dolore si estende a più zone -quadranti - del corpo.
Molti riferiscono che nessun farmaco fa più effetto.
Questo avvalora la tesi del Professor Bauer: la fibromialgia ha origine dalla compressione di nervi o meglio terminazioni nervose ; col passar degli anni le terminazioni nervose sempre più compresse
devono essere sbloccate dalla tecnica chirurgica proprio come per il tunnel carpale.Lo stress fisico o psichico fa scattare la formazione di una sostanza che danneggia piccole terminazioni nervose o diramazioni di nervi...."

Ma quale tesi! E' solo pura fantasia, non c'è alcuna prova a sostegno di quanto affermato. E' solo marketing, che punta sulla disperazione di coloro che non hanno incontrato medici che sappiano curare la fibromialgia. Se hai la cura definitiva (anche chirurgica), che bisogno c'è di farsi pubblicità a tutto spiano su Internet ??? La notizia, se vera e verificabile, nella comunità scientifica si propaga alla velocità della luce...Infatti la strategia terapeutica chirurgica NON è accettata e riconosciuta da nessuno in ambito medico-scientifico. E' un bluff che a volte funziona per l'effetto di suggestione che esercita sul fibromialgico l'idea dell'intervento chirurgico. E quanto siano suggestionabili i fibromialgici è cosa ampiamente risaputa. Basta che andate su qualsiasi sito americano dedicato alla fibromialgia ed avete la sensazione di essere in un Centro Commerciale. Viene proprosto di tutto, anche le cose più fantasiose. Basta pagare con la Carta di credito e la fregatura viene consumata in pochi secondi. Vi ritrovate ad aver acquistato prodotti erboristici di IV categoria nella migliore delle ipotesi.

giannalinda
03-07-2010, 04:41 PM
molto spesso chi soffre di fibromialgia ha come patologia correlata la nevralgia al pudendo o altre patologie reumatiche...informativa su come curarsi o dove rivolgersi...

http://www.facebook.com/?ref=logo#!/ANFISC?ref=search

http://www.domenicofiore.it/fibromialgia/index.htm

http://www.anfisc.it/
per chi soffre di fibromialgia centri all'avanguardia valeggio sul mincio (verona) e ospedale bgo roma (verona)

Irma Lippolis
Medico responsabile referente degli ambulatori A.N.FI.SC Onlus.
Reumatologa.
Valeggio sul Mincio (Verona)
e-mail: cocinda@libero.it

Dott. Lorenzo Bettoni
Medico Referente A.N.FI.SC. Onlus.
Reumatologo, immunologo, allergologo
Manerbio (Brescia)
e-mail: info@lorenzobettoni.it

Prof. Mauro Granata

Reumatologo - Referente A.N.FI.SC. Onlus
Roma
e-mail: m.granata@sanfilipponeri.roma.it

giannalinda
03-07-2010, 08:41 PM
altre specialita mediche collegate a problemi di dolore cronico, vescicali o posturali...legati all'associazione fibromialgica italiana nata per dare supporto alla patologia stessa correlata a patologie renali vescicali molto spesso e di nevralgie pudendali o miste...

Dott. Giovanni Melis
Fisiatra e Neuroriabilitatore - Referente A.N.FI.SC. Onlus
Cagliari
e-mail: giovannimelis@aob.it

Dott. Lacerenza Marco
Neurologo presso O.C. San Raffaele di Milano
Referente A.N.FI.SC. ONLUS
e-mail: marco.lacerenza@hsr.it

Dott. Filippo Murrina
Ginecologo - Referente A.N.FI.SC. Onlus
Milano
e-mail: angelamurru@virgilio.it

Dott.ssa Barbara Gardella
Ginecologa - Referente A.N.FI.SC. Onlus
Pavia
e-mail: barbara.gardella@gmail.com

Dott. Daniele Porru
Urologo - Referente A.N.FI.SC. Onlus
Pavia
e-mail: danieleporru@tin.it

Dott. Francesco Rizzi
Antalgologo - Referente A.N.FI.SC. Onlus
Feltre ( Belluno)
e-mail: francesco.rizzi_2008@libero.it

Dott. Giuliano Tomelleri
Neurologo - Referente A.N.FI.SC. Onlus
Verona
e-mail: giuliano.tomelleri@univr.it

Prof. Roberto Cadonati
Psicologo - Referente A.N.FI.SC. Onlus
Bergamo
e-mail: cadonati@libero.it

Prof. Massimo Ballotta
Fisiatra - Referente A.N.FI.SC. Onlus
Belluno
e-mail: direttore@riabilitazionelamon.it

Prof.ssa Cristina Messa
Specialista in Medicina Nucleare
Referente A.N.FI.SC. Onlus
Milano
e-mail: c.messa@hsgerardo.org

Prof. Ugo Guerra
Specialista in Medicina Nucleare
Referente A.N.FI.SC. Onlus
Bergamo
e-mail : uguerra@ospedaliriuniti.bergamo.it

Prof. Vincenzo Stanghellini
Gastroenterologo - Referente A.N.FI.SC. Onlus
Bologna
e-mail: v.stanghellini@unibo.it

Dott. Riccardo Ortolani

Immunologo - Referente A.N.FI.SC. Onlus
Verona
e-mail: Riccardo.ortolani@univr.it

Dott. Lorenzo Bettoni
Medico Referente A.N.FI.SC. Onlus.
Reumatologo, immunologo, allergologo
Manerbio (Brescia)
e-mail: info@lorenzobettoni.itQuesto indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Dott. Valerio De Belardini
Specialista in Medicina Legale e delle Assicurazioni
STUDI MEDICI DE BELARDINI
Roma : Via Tuscolana,1334 Tel. 06 71587304 Q Fax
Campli (TE): località La Traversa Tel. 0861 569229 Q Fax
Feltre (BL): Via Piave 14 Tel. 0439 80423 Q Fax
Vittorio Veneto (TV): Galleria Concordia, 10 Tel. 0438 553532 Q Fax
Ascoli Piceno : Viale Indipendenza 42 Tel. 0736 341184 Q Fax
Padova : Piazza Alcide De Gasperi 32 c/o UIL /FPL Tel .049 655266 Fax 049655298
Recapito postale: Casella postale 209 31029 Vittorio Veneto (TV)

e-mail : studimedicidebelardini@gmail.comQuesto indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Segreteria Amministrativa: 0438/57282

Fax Amministrazione: 06 89280667

giannalinda
05-07-2010, 12:53 AM
VULVODINIA FIBROMIALGIA, CISTITE NEVRALGIA AL PUDENDO, NEUROMODULAZIONE SACRALE, sintomi URINARI E STANCHEZZA CRONICA DOLORE CRONICO e DOLORE pudendale VIDEO INFORMATIVI...

http://www.youtube.com/watch?v=HqsNiSLtvIc&feature=related

http://www.youtube.com/watch?v=N3_l_K0U-q8&feature=related

http://www.youtube.com/watch?v=1oVnjgquEWM&feature=related

http://www.youtube.com/watch?v=pSNPKnzrNj4&feature=related

NEVRALGIA AL PUDENDO

http://www.youtube.com/watch?v=5suF07z42UE

NEUROMODULAZIONE SACRALE

http://www.youtube.com/watch?v=EVvN7bE3NcU&feature=related

http://www.youtube.com/watch?v=_ytv3aV51P8&feature=related

http://www.youtube.com/watch?v=p21G5qLKqmA

giannalinda
05-07-2010, 08:46 PM
IN ITALIA ESISTE ALGOMETRO E STUDIO NEUROFISIOPATOLOGICO PAVIMENTO PELVICO, non E' CORRETTO DIRE CHE E' BLANDO L'UTILIZZO DELL'ALGOMETRO , MODIFICA PER FAVORE , i ltuo post MA è DI COMPLETAMENTO ALLO STUDIO NEUROFISIOPATOLOGICO PAVIMENTO PELVICO che comprende elettromiografia, indagini vescicali ed eventuali ecografie in base al problema E L'ALGOMETRO STUDIANDO IN MODO PIU MIRATO VESCICA PAVIMENTO PELVICO, ABBINATO ALL'EMG PUDENDO AIUTA A CAPIRE MOLTO SPESSO DA DOVE PARTE IL DOLORE fatto , TUTTO CIO . dai vari medici presenti qui sul forum l'esame che dici tu lo fanno ma non cosi nella neurochirurgia urologica, ma per ulteriori informazioni bisogna aspettare che mi rispondano alla mail gia scritto ai medici, con pazienza perchè alcuni sono in ferie ciao cara! o andranno in ferie a breve, nnpenso cmq cosi come dici tu lo faccinao qui ma ho chiesto info ciao attendiamo!

POI OGNI PAZIENTE E' A SE' SONO I MEDICI CHE DECIDONO GLI ESAMI DA ATTUARE IN BASE ALLA SINTOMATOLOGIA!

giannalinda
05-07-2010, 09:07 PM
link informativi medici a Pordenone e nel Friuli, urologi,neuro urologi, terapisti del dolore...e altre informazioni...

http://www.123people.it/ext/frm?ti=ricerca%20di%20persone&search_term=edoardo%20ostardo&search_country=IT&st=ricerca%20di%20persone&target_url=http%3A%2F%2Fwww.aimef.org%2Fmd%2F03%2F index.htm&section=weblink&wrt_id=366

http://www.123people.it/ext/frm?ti=ricerca%20di%20persone&search_term=edoardo%20ostardo&search_country=IT&st=ricerca%20di%20persone&target_url=http%3A%2F%2Flrd.yahooapis.com%2F_ylc%3 DX3oDMTVndDlnbGU2BF9TAzIwMjMxNTI3MDIEYXBwaWQDc1k3W lo2clYzNEhSZm5ZdGVmcmkzRUx4VG5makpERG5QOWVKV1NGSkJ HcTJ1V1dFa0xVdm5IYnNBeUNyVkd5Y2REVElUX2tlBGNsaWVud ANib3NzBHNlcnZpY2UDQk9TUwRzbGsDdGl0bGUEc3JjcHZpZAN LeEkzNm1LSWNycExNRWdGcEhWV2prR0tXODV4NlV3eHFkNEFBR Vlq%2FSIG%3D13ilesf8b%2F**http%253A%2F%2Fwww.pelvi perineology.org%2Fdecember_2008%2Fpdf%2Fneurophysi ologicaL_modification_pelvic_floor_parameters.pdf&section=document&wrt_id=352

http://www.123people.it/ext/frm?ti=ricerca%20di%20persone&search_term=edoardo%20ostardo&search_country=IT&st=ricerca%20di%20persone&target_url=http%3A%2F%2Flrd.yahooapis.com%2F_ylc%3 DX3oDMTVndDlnbGU2BF9TAzIwMjMxNTI3MDIEYXBwaWQDc1k3W lo2clYzNEhSZm5ZdGVmcmkzRUx4VG5makpERG5QOWVKV1NGSkJ HcTJ1V1dFa0xVdm5IYnNBeUNyVkd5Y2REVElUX2tlBGNsaWVud ANib3NzBHNlcnZpY2UDQk9TUwRzbGsDdGl0bGUEc3JjcHZpZAN LeEkzNm1LSWNycExNRWdGcEhWV2prR0tXODV4NlV3eHFkNEFBR Vlq%2FSIG%3D12l37v98a%2F**http%253A%2F%2Fmalattier are.marionegri.it%2Fdownloads%2Fconvegni%2FIII_FOR UM_AICI_20.09.08.pdf&section=document&wrt_id=352

http://www.ginsnet.org/schede/pn-ostar.htm

http://www.dica33.it/cont/focus/1007...palpitanti.asp

http://www.dica33.it/cont/interviste...-staminali.asp

http://www.dica33.it/cont/news/1007/...ico-curato.asp

giannalinda
06-07-2010, 12:03 AM
è tipo quello ma di nuova generazione, cmq è come il tuo link , e cmq non ho detto che è uguale all'esame che tu hai visto sul video ho detto che è di completamento e ribadisco, per favore, finche dr pesce non mi risponde e anche dr ostardo, dr pastorello, mi risponderanno appena possono ..NON POSSIAMO DARE GIUDIZI COMUNQUE IO HO CERCATO E QUI IN ITALIA HO VISTO NEUROPROCTOLOGIA A ROMA E PADOVA CHE C'E UN ESAME SIMILE A QUELLO CHE TU HAI VISTO, MA IN ITALIA NON MI RISULTA CHE CI SIA NESSUNO; ATTENDIAMO RISPOSTE DAI MEDICI E CMQ CI SONO ALTRE VALIDE STRUMENTAZIONI PER ARRIVARE A CAPIRE LE PROBLEMATICHE; E' ANCHE VERO CHE NOI NON SIAMO SPECIALISTI PER DIRE CHE I MEDICI SI CONTRADDICONO STELLA, A MIO AVVISO BISOGNA FARE ATTENZIONE NEL COME ESPRIMERE IL PROBLEMA; SUL FATTO CHE OGNUNO ABBIA LE SUE TEORIE SONO DACCORDO E QUINDI NON E' SEMPLICE SCEGLIERE; INOLTRE, QUANDO CI SI AFFIDA AD UN MEDICO NON SI PUO A PRIORI SCARTARE A MIO AVVISO E VEDERE TREMILA MEDICI, MA CMQ BISOGNA ATTUARE UN PERCORSO DI CURA MINIMO E POI SE NON VA CAMBIARE; RIBADISCO CHE LE COMBINAZIONI DI FARMACI CON FISIOTERAPIA STANNO DANDO OTTIMI RISCONTRI; QUINDI LA CHIRURGIA SI, MA CON COGNIZIONE DI CAUSA E CMQ LA CHIRURGIA SE NON E ABBINATA AD UNA RIABILITAZIONE COSTANTE E PER TANTO TEMPO, non da i suoi frutti fino in fondo; cosi mi ha riferito dr Pesce!

giannalinda
16-07-2010, 05:26 PM
http://www.gpini.it/anestesia/index.html
terapia del dolore al gaetano pini di milano, dicono siano molto efficienti e bravi alcuni che mi hanno scritto in privato!

http://www.invisalign.it/it/Pages/Home.aspx
per problemi dentari e che squilibrano la postura tipo di byte.

http://www.facebook.com/pages/MOVIMENTO-ANTIPROIBIZIONISTA-ITALIANO/135341733161607?ref=ts&v=info

giannalinda
19-07-2010, 11:41 PM
il dr Vellucci Renato( Toscana CAreggi, ma non è l'unico che utilizza questa tecnica) ha messo a punto anche un nuovo tipo di cura,trattasi di microinfiltrazioni nella bassa colonna di morfina,se il dolore cala oppure se ne va poi mette una pompa che nn è l'elastomerica ma si chiama "Sub-aracnoide", se no o si prova con farmaci terapie o neuromodulazione sacrale o pudendale ciao!

come informativa!

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Anche i farmaci soffrono il caldo

Le temperature elevate che si registrano in molte città italiane possono danneggiare i farmaci con il rischio generale di renderli inefficaci. Più problematici, per altro, i farmaci che prevedono nelle indicazioni conservazione al fresco e, in generale, sciroppi e colliri, soprattutto se aperti: vanno conservarti in frigo e mai lasciati in macchina o, peggio, in posti particolarmente caldi anche se ombreggiati. Sono solo alcuni dei consigli di Luciano Caprino, docente di farmacologia dell'università la Sapienza di Roma. La prima regola «è controllare con attenzione i foglietti illustrativi dei medicinali che si stanno utilizzando o che vengono acquistati, verificando se ci sono indicazioni per la conservazione a temperature basse. E, nel caso, meglio tenere il farmaco in frigorifero invece che nell'armadietto per evitare di esporlo a fonti di calore». Nel dubbio: «è utile chiedere informazioni al farmacista, che è il più indicato a dare informazioni di questo tipo». «Tutti i farmaci - spiega ancora Caprino - sono testati per resistere a temperature elevate, sono protetti. Ma va comunque evitata l'esposizione al sole e al calore eccessivo».

giannalinda
21-07-2010, 10:11 PM
http://genova.repubblica.it/cronaca/2010/07/15/news/elettrostimolatore_pietra_ligure-5599808/?ref=HREC2-3

anche i principali medici che attuano la neuromodulazione sacrale e pudendale, presenti nel ns sito utilizzano questi materiali, di ultima generazione all'avanguardia e non i vecchi materiali neuromodulativi come poteva essere ad esempio il mio neuromodulatore pudendale o sacrale vedi foto forum

http://img175.imageshack.us/img175/1297/neuromodulatorerp3.jpg
MODULATORE SACRALE ANNO 2007, poi mi è stato impiantato lo stesso tipo di modulatore sacrale nms passando alla nmp, da verona a pordenone in cura attualmente, mentre adesso i modulatori nuovi sono molto piu piccoli semplici nel meccanismo e migliori per il paziente da gestire per lo scaricamento batteria!!!

cosi dai due link si vedono i nuovi modulatori, con ricarica automatica da parte del paziente e non piu entrare ogni sette, dieci anni in sala operatoria; man mano tutti si adegueranno e l'evoluzione terapeutica e non avanza anche in questo settore; di cio è stato parlato a Milano domenica scorsa e anche di come combattere c.t. e n. p. attraverso farmaci sempre piu forti ma concentrati in modo da avere minor effetti collaterali per i pazienti; inoltre la fisioterapia pelvica desta un ruolo molto importante in tutto cio; confermato cio da vari medici italiani e non presenti!

http://www.medtronic.com/italy/about/aree_terapeutiche.html

per la neuromodulazione pudendale, vedere link nel forum stesso e vengono utilizzati i medesimi apparecchi della nms, ma con posizionamento elettrodo diverso sul nervo pudendo e possono essere elettrodi bi, tri e quadri polari in base alla problematica del paziente e sono terapie reversibili e che non creano danni nell'organismo del paziente stesso; non come altre opzioni terapeutiche, quali gli interventi chirurgici che vengono definiti irreversibili e quindi piu difficile sapere il dopo nel momento in cui si opta per l'operazione; nella neuromodulazione si possono fare piu tentativi, si puo passare dalla neuromodulazione sacrale alla pudendale e mettere , togliere e sfruttare una tempistica diversa nei test di prova da 20 gga tre mesi massimo per un discorso di elettrodi e apparecchio esterno; nella nms si va in sala operatoria sia nel test che nel definitivo; per la nmp test in stanza sterile al 100% e sala operatoria solamente nel definitivo!


http://www.medtronic.com/italy/about/acquisizioni.html

http://www.medtronic.com/italy/about/centri.html
http://www.salute.gov.it/dispositivi/dispomed.jsp

diffidate di affidarvi per la nms o nmp a medici che non utilizzano materiali medtronic, azienda leader nella produzione del materiale stesso; in quanto è risaputo che alcuni medici, non utilizzano materiali Medtronic quindi informatevi bene in cio; come consiglio personale!!!

http://www.medtronic.com/italy/about/contattarci.html

PER MODULAZIONE, SEGNALO UN ALTRO MEDICO CONSIDERATO MOLTO BRAVO IN EMILIA DR SPREAFICO-

SITO PER CISTITE INTERSTIZIALE FRIULI VENEZIA GIULIA MA IN CONTATTO CON LE REGIONI ITALIANE, MA RISIEDE IN FRIULI; QUELLA CHE HA EFFETTUATO DONAZIONE algometro ad ospedale pordenone neurourologia dr Ostardo, Garbelio primario urologia, nello stesso piano e reparto separato a livello fisico, ma in comunicazione costante a livello operativo-
http://www.myspace.com/associazioneatestaingiu



ulteriori notizie informative generale dal quale reperire informazioni :

http://www.salute.gov.it/
http://www.salute.gov.it/esenzioniTicket/paginaInternaEsenzioniTicket.jsp?id=1014&lingua=italiano con nuova riforma la daranno al 84% per assegno mensile, al 46% per esenzione farmaci e al 100% con accompagnatoria per avere la pensione mensile...

http://www.salute.gov.it/curePalliativeTerapiaDolore/curePalliativeTerapiaDolore.jsp
http://www.salute.gov.it/curePalliativeTerapiaDolore/newsCurePalliativeTerapiaDolore.jsp?id=940&menu=inevidenza&lingua=italiano
http://www.salute.gov.it/curePalliativeTerapiaDolore/archivioDocumentiCurePalliativeTerapiaDolore.jsp?l ingua=italiano&id=953

http://www.salute.gov.it/dispositivi/dispomed.jsp

http://www.salute.gov.it/medicinaliSostanze/medicinaliSostanze.jsp

http://www.salute.gov.it/ricoveriOspedalieri/ricoveriOspedalieri.jsp


inoltre per LYRICA CHE VIENE PASSATO VIA SSN SOLO QUELLO DA 75 MG PER GLI ALTRI DOSAGGI, VIENE PASSATO SE LO SPECIALISTA NEUROUROLOGO OD UROLOGO STESSO COMPILA UN PIANO TERAPEUTICO IN TRIPLICE COPIA E POI BISOGNA INFORMARSI PER ULTERIORI INFO DAL DISTRETTO SANITARIO (info avuta da un utente del forum pudendo )

http://www.dica33.it/cont/news/1007/2101/bisturi-mininvasivo-contro-schiena.asp

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CFS: la Sindrome da Affaticamento Cronico
rferreroleone Articolo a cura di Dr. Riccardo Ferrero Leone.
Pubblicato il 25/04/2009, cliccato 5137 volte.

La Sindrome da Affaticamento Cronico o Sindrome da stanchezza cronica o Sindrome da fatica cronica, classificata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, 2009-ICD-9-CM 780.71, (identificata in Gran Bretagna come Myalgic Encephalomyelitis, Encefalomielite Mialgica – ME e negli USA Chronic Fatigue and Immune Dysfunction Sindrome, Sindrome da fatica cronica immunodisfunzionale – CFSIDS) è stata riscontrata in tutto il mondo comprese l’Europa, l’Australia, la Nuova Zelanda, Canada, l’Islanda, il Giappone, la Russia ed il Sudafrica. La CFS/ME si presenta più comunemente nei giovani e nelle donne intorno ai 35 - 40 anni, è quasi assente negli anziani oltre i 65-70 anni e rara nell'età pediatrica.

E’ caratterizzata da stanchezza grave e invalidante associata ad altri sintomi, tra i quali dolori muscolari, disturbi del sonno, mancanza di concentrazione e cefalea;
tale stanchezza deve essere debilitante e persistere da almeno sei mesi, non deve risolversi con il riposo a letto e risultare così grave da ridurre di oltre il 50% l’abituale attività fisica del soggetto.

Possono riscontrarsi inoltre difficoltà di concentrazione e/o memoria, faringodinia, linfoadenopatia cervicale o ascellare, mialgie, dolori articolari, cefalea qualitativamente diversa da quella che il paziente può aver esperito prima della comparsa della stanchezza, sonno non ristoratore e malessere prolungato dopo esercizio fisico; anche tali sintomi, quando presenti, devono persistere o ricorrere da almeno sei mesi.
Cause

Le cause della sindrome sono ancora poco chiare e gli studi si orientano in ambito infettivologico, immunologico, neurologico e tossicologico.
Diagnosi

La diagnostica differenziale deve escludere la presenza di epatite B o C non risolte, EB virus, Candida, parassitosi intestinali, forme tumorali, disordini immunitari o autoimmunitari, disturbi endocrini (ipotiroidismo), lupus eritematoso sistemico, infezioni croniche, malattie muscolari o del sistema nervoso (sclerosi multipla), disturbi cardiaci, renali, infezioni epatiche e diabete;
si dovranno escludere inoltre effetti collaterali ai farmaci, disturbi depressivi maggiori, demenza, disordini bipolari, schizofrenia, apnea notturna, narcolessia, disturbi del sonno, anoressia o bulimia nervosa, obesità severa, abuso di alcol e droghe.

Col progredire della sindrome la spossatezza può diventare grave, la sensazione di essere “svuotati di energie” e lo sfinimento severo diventano persistenti, molti sintomi si acuiscono ed altri se ne aggiungono quali: nausea, disturbi del ritmo cardiaco, mancanza di fiato sotto sforzo, squilibri pressori, sensazione di "testa vuota", vertigini, difficoltà e fatica nel parlare, pallore estremo, nuove allergie a cibi, medicinali o sostanze chimiche, colon irritabile, disturbi del metabolismo, variazioni di peso marcate, aumento della frequenza della minzione, disfunzioni della vescica, fotofobia, ipersensibilità ai rumori, ansia, crisi di panico.
Questa patologia è solitamente molto debilitante e si protrae nella maggior parte dei casi per diversi anni; in alcuni soggetti tende a regredire spontaneamente o con la terapia farmacologica mentre per altri il peggioramento è ingravescente ed inarrestabile.
Considerata la complessità eziologia della sindrome e le manifestazioni cliniche spesso varie tra loro, l’approccio terapeutico convenzionale è piuttosto limitato e solitamente prevede l’uso di farmaci antidolorifici ed antiflogistici, integratori alimentari, tonici, da affiancare quando indicato e possibile a programmi specifici di riabilitazione manuale.

Omeopatia, omotossicologia e medicina biologica di regolazione offrono spunti interessanti tanto nel trattamento dei fattori eziologici, quando questi sono chiaramente evidenziabili, tanto nel recupero dell’equilibrio dei deficit organici e funzionali presenti nel paziente.
Terapia

La terapia è personalizzata ad ogni singolo individuo, alla sua peculiare storia clinica ed al trattamento dei sintomi maggiormente debilitanti: attivazione e drenaggio della matrice connettivale, stimolo della respirazione e della detossificazione cellulare, riequilibrio del sistema immunitario, sono questi alcuni dei principali momenti terapeutici gestibili con la medicina non convenzionale. Spesso è necessario integrare con fitoterapici e molecole biologiche ad azione tonica e disintossicante che esplicano azione diretta di stimolo dei sistemi metabolici rallentati.
Nei casi più fortunati la risposta alla terapia permette un ripristino ottimale delle normali funzioni fisiologiche e un recupero duraturo dello stato di salute.

giannalinda
23-07-2010, 12:47 AM
http://www.corriere.it/cronache/10_luglio_05/malato-sla-cure_753ffec6-8803-11df-adfd-00144f02aabe.shtml

i farmaci proibiti come canapa, ed altri, se utiizzati a livello medico, è giusto lasciarli se no no; a mio avviso e speriamo in una migliore regolamentazione di cio in futuro e che nn si arrivi a condannare chi li utilizza a scopo terapeutico le sostanze varie a chi invece lo fa con altri scopi; che ne pensate? fa riflettere a mio avviso, questa argomentazione ancora controversa in italia, ma nn per altri paesi europei e nn europei!

Ringrazio dr Ostardo,che anche la sera tardi, anche se avessi urgenza o bisogno di disturbarlo, è sempre disponibile verso i pazienti e disponibile nell'ascoltare guidare consigliare...anche se potrebbe dirmi ritelefonami domani o non rispondere...se tutti fossero medici che fanno il loro mestiere per passione, sarebbe una grande cosa!

Video informativi schiena e problemi...affidarsi a fisioterapista ed osteopata oltre che al neurochirurgo o neuro urologo...per informativa:

http://media.causes.com/861918?p_id=52819808&s=fb_feed

http://media.causes.com/861922
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Monday, July 26--Professional CCSVI Symposium

venerdì 9 luglio 2010 alle ore 19.35
Patients---please refer your IRs to this upcoming conference:

The Departments of Radiology and Neurology of SUNY Downstate Medical School in Brooklyn, NY, are pleased to sponsor a symposium on the treatment of Chronic Cerebrospinal Venous Insufficiency (CCSVI) on Monday July 26 at 9am in the Alumni Hall of Downstate's Educational Building.
CCSVI is a condition in which the main cerebrospinal venous outflow routes are obstructed, leading to symptoms of fatigue, headaches, weakness and cognitive dysfunction. The association of CCSVI with Multiple Sclerosis has been described and confirmed. Treatment by venous angioplasty was reported by Paolo Zamboni in the Journal of Vascular Surgery in January 2010 and clinical trials have begun in the United States and elsewhere.

We are pleased that Dr Fabrizio Salvi, Dr. Zamboni's neurologist partner, will attend this meeting. Also reporting their experience will be Tariq Sinan, the interventionalist who leads the Kuwaiti National Trial, Gary Siskin of the Albany Medical Center and Salvatore JA Sclafani of Downstate.

The goals of this conference will be to review the concept of CCSVI, ,to illustrate the various imaging modalities and to describe the techniques and challenges of the procedure. The audience is encouraged to bring Powerpoint presentations of interesting or challenging cases to share with the audience during our final session. The seminar will occur on July 26 beginning at 9 am. There will be no charge for registration. Please email
CCSVISymposium@gmail.com if you plan to attend so that space will be reserved.
Attendees include:
Dr. Gary Siskin from Albany, NY
Dr. Fabrizio Salvi, University of Bologna
Dr. Mark Haacke
Dr. Tariq Sinan, Kuwait
Dr. Marcial Fallas, Costa Rica
Dr. Salvatore Sclafani, SUNY Downstate

TRADUZIONE_: I pazienti --- consulta il tuo dell'IRS di questa prossima conferenza:

I Dipartimenti di Radiologia e Neurologia di SUNY downState Medical School di Brooklyn, NY, sono lieti di sponsorizzare un simposio sul trattamen...to di insufficienza venosa cronica cerebro-spinale (CCSVI) il Lunedi 26 Luglio alle ore 9 presso la Sala ex alunni di downState's Educational Building.
CCSVI è una condizione in cui siano ostruite le principali vie di deflusso venoso cerebro-spinale, portando a sintomi di stanchezza, mal di testa, debolezza e disfunzioni cognitive. L'associazione di CCSVI affette da sclerosi multipla è stata definita e confermata. Il trattamento con angioplastica venoso è stato segnalato da Paolo Zamboni nel Journal of Vascular Surgery, nel gennaio 2010 e gli studi clinici hanno iniziato negli Stati Uniti e altrove.

Siamo lieti che il dottor Fabrizio Salvi, partner neurologo Dr. Zamboni, sarà presente a questo incontro. Anche il reporting loro esperienza sarà Tariq Sinan, il interventionalist che guida la nazionale del Kuwait Trial, Gary Lucherino di Albany Medical Center e Salvatore Sclafani di JA downState.

Gli obiettivi di questa conferenza sarà quello di rivedere il concetto di CCSVI, per illustrare le varie modalità di imaging e di descrivere le tecniche e le sfide della procedura. Il pubblico è invitato a portare le presentazioni Powerpoint di casi interessanti o difficili da condividere con il pubblico durante la nostra sessione finale. Il seminario avrà luogo il 26 luglio con inizio alle 09:00. Non ci sarà alcun costo per la registrazione. Si prega di e-mail
CCSVISymposium@gmail.com se si prevede di assistere in modo che lo spazio verrà riservato.
Partecipanti sono:
Il dottor Gary Lucherino da Albany, NY
Il dottor Fabrizio Salvi, Università di Bologna
Dr. Mark Haacke
Dr. Sinan Tariq, Kuwait
Fallas Dr. Marcial, Costa Rica
Dr. Salvatore Sclafani, SUNY downState
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http://www.clubthc.net/
anche su facebook cannabis informativa in spagnolo, utilizzare traduttore poi per poter leggere le informative in merito alla canapa..cmq in spagnolo è abbastanza comprensibile di suo! ref. Stefano Balbo che si occupa di aiutare e far sentire la propria voce come paziente contro dolore cronico e non chiusura mentale verso sostanze come marijuana, oppio e canapa per ridurre dolore non per sniffare ad uso improprio e personale!!!
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http://www.andrologiamedica.org/
milano firenze dr Berretta - anche su medicitalia.it on line richiesta consulti gratuiti con professionisti molto validi, a livello medico;

http://www.centromedicocerva.it/chicosa.html
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INFORMATIVA PROSTATA E PROBLEMI URO ANDROLOGICI NELL'UOMO GIOVANE E OVER 50...

a cura di Giovanni Beretta
ultimo aggiornamento 21 Aprile 2010

Le malattie della prostata, stili di vita, prevenzione e nuove indagini diagnostiche.

Introduzione

La prostata è nel giovane uomo una ghiandola poco più grande di una castagna , si trova sotto e davanti alla vescica e a questa posizione deve il suo nome.

E’ una ghiandola che riveste un ruolo molto importante nella produzione del liquido seminale e in tutti i meccanismi di difesa di tipo immunitario a livello delle vie uro-seminali.

La prostata può essere purtroppo il bersaglio di diverse patologie in grado di incidere seriamente sulla qualità della vita di chi ne soffre e questo può capitare purtroppo a tutte le età.

Malattie prostatiche , stili di vita, prevenzione

Le più comuni malattie della prostata sono :

1) Le prostatiti, le infiammazioni che interessano la prostata, possono manifestarsi con diversi sintomi, come la necessità di urinare spesso, dolori, bruciori alla minzione o disturbi della risposta sessuale.

Lo specialista può fare una corretta diagnosi con un esame clinico diretto ed analizzando attentamente tutta la storia clinica del paziente e gli esiti di tutti gli esami di laboratorio eseguiti (valutazioni colturali , ecografia delle vie uro-seminali).

Le infiammazioni della prostata possono essere curate con farmaci (antibiotici ed antinfiammatori) ma anche cambiando e adottando stili di vita migliori, associati ad una dieta sana e bilanciata.
°°°***PRIMA PARTE...
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Benvenuti su andrologiamedica.org a cura del Dr. Giovanni Beretta
Bibliografia




* L.M.Silver "Il paradiso clonato" Sperling ¤ Kupfer Editori Milano
* R. Kirby, C. Carson, I. Goldstein “Erectile dysfunction” ISIS Medical Media-
* E. Chelo “La fecondazione umana” Newton Compton Roma
* G.Beretta, A.Zanollo "Protesi Peniene: Tecniche Chirurgiche" Cofese Editore, Palermo
* G.Beretta "Disfunzioni Sessuali Maschili. Guida alla scoperta delle cause e delle terapie." Del Cerro Editore - Pisa
* G.Beretta "La sessualita' maschile" Meb Editore
* E.Chelo "Quando I figli non arrivano" CIC edizioni internazionali , Roma.
* A. Carriero, L. Sibilio et al. “Manuale teorico e pratico di ecocolordoppler” Idelson- Gnocchi Editori, Napoli
* F: Catanzaro, F. Fanciullacci, S. Sandri. “Recitatio Artis Plena- La scuola di Magenta”. Eventi&Immagine editore , Roma.
* M.C. Marzotto “La sessualità maschile nella coppia” Sentrix editore, Milano.
!!!! Indirizzi di centri a cui rivolgersi

Centri pubblici:
- Centro di andrologia - Clinica Endocrinologica- Policlinico Careggi Firenze
- Unita' di Andrologia Ospedale S. Paolo. Via di Rudini', Milano

SITI da consultare: http://www.who.ch - http://www.cifs.it- http://www.plannedparenthood.org- Http://www.doctor33.it - http://www.prostatehealth.com - http://www.prostatitis.org - http://www.freemedicaljournals.com- http://www.medico-legale.it/-

giannalinda
28-07-2010, 07:12 PM
http://salute.agi.it/primapagina/notizie/tumori-morfinanbspblocca-la-crescita

http://salute.agi.it/primapagina/notizie/201007261345-hpg-rsa1017-arriva_il_robot_chirurgo_che_opera_senza_l_aiuto_u mano

da http://salute.agi.it/ informazioni varie da poter utilizzare!!!

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SCLEROSI MULTIPLA:ITALIANI SCOPRONO MODO PER PREDIRE PROGRESSIONE

(AGI) - Roma, 27 lug. - Marcatori per predire la progressione della sclerosi multipla. Uno studio pubblicato su Neurology, condotto dalla dottoressa Maria Pia Sormani dell’Universita’ di Genova in collaborazione con il dottor Bruzzi dell’Istituto Nazionale per la Ricerca sul Cancro (IST) di Genova e cofinanziato da FISM, ha analizzato tramite meta-analisi, le ricadute e i marcatori di risonanza magnetica come possibili indicatori a breve termine della progressione di malattia. L’obiettivo finale dei trattamenti della SM e’ quello di prevenire l’accumulo a lungo termine di disabilita’ irreversibile, ovvero l’esito che piu’ impatta sulla qualita’ di vita delle persone con SM. Quindi l’efficacia terapeutica di un trattamento deve essere verificata misurando il suo effetto sulla disabilita’. L’accumulo di disabilita’ avviene nella SM nel corso di anni, per questo motivo gli studi clinici necessitano di un gran numero di persone seguite per molti anni per avere delle risposte sull’effetto del farmaco sulla disabilita’. Per ridurre la durata e le dimensioni di uno studio clinico spesso si considerano i cosiddetti “endpoint surrogati”, eventi piu’ semplici da misurare o che si verificano in tempi piu’ brevi, e che in qualche modo riflettono il decorso della malattia. Nella SM tali endpoint surrogati possono essere le lesioni che si rilevano con risonanza magnetica (RM) o le ricadute cliniche. Tuttavia, non si e’ ancora certi che un trattamento in grado di ridurre le lesioni di RM o le ricadute cliniche abbia anche un effetto sulla disabilita’. Gli autori hanno analizzato i risultati di tutti i trial clinici condotti sulla SM recidivante remittente per verificare se gli effetti di un trattamento su ricadute e marcatori di RM sono in grado di predire gli effetti del trattamento sulla progressione della disabilita’. Gli autori hanno trovato una correlazione molto forte e statisticamente significativa tra gli effetti dei trattamenti sulle ricadute e il peggioramento della scala EDSS; la correlazione tra effetto del trattamento sulle lesioni alla RM e scala EDSS e’ risultata meno forte ma sempre statisticamente significativa. Gli autori concludono che i risultati del loro lavoro supportano l’utilizzo di specifici marcatori surrogati come predittivi dei peggioramenti della scala EDSS in studi clinici sulla SM. (AGI) Red/Pgi

Pubblicato luglio 27th, 2010 in Disabili | Modulo Segnalazioni

giannalinda
28-07-2010, 10:36 PM
purtroppo con nuova finanziaria anche alcuni interventi o farmaci ora mutuabili in italia, diverranno a pagamento come negli stati extra europei tipo modulazione o farmaci neuropatici, se passeranno le varie leggi a fine anno, mi sto attivando per capire il dafarsi poi vi reinterpellerò perchè se ci fosse bisogno di fare coesione per mandare un documento ai piani alti del governo in base alle eventuali disposizione mediche sarete tempestivamente aggiornati e fin da ora, vi chiedo di leggere mantenervi aggiornati e uniamoci non è giusto che diventi tutto a pagamento perche come sempre le persone povere ci rimettono!!! questa è una anticipazione della nuova struttura della finanziaria ma attendete futuri aggiornamenti grazie!

http://www.salute.gov.it/ministero/sezMinistero.jsp?label=ded&id=314

http://www.salute.gov.it/dispositivi/dispomed.jsp

http://www.salute.gov.it/infoSalute/atlanteHome.jsp?menu=atlante

Presso l’Unità Operativa di Terapia del Dolore dell’Ospedale Oglio Po di Casalmaggiore (Cremona), diretto dal Dottor Claudio Reverberi, è da poco disponibile il nuovo neurostimolatore di ultima generazione che, grazie ad una tecnologia innovativa presente anche nell’IPhone, assicura immediato sollievo per chi soffre di dolore cronico, indipendentemente dalla sua posizione e dai suoi movimenti.
Continuo, lancinante e intrattabile: questo è il dolore cronico, al tronco e agli arti. Un problema delicato e complesso, che si stima colpisca in Italia 1 persona su 4, con gravi ripercussioni sulla qualità di vita del paziente. L’approccio terapeutico entrato ormai nella routine è la stimolazione del midollo spinale, che avviene attraverso l’impianto, vicino alla colonna vertebrale, di elettrodi stimolatori che mandano lievi impulsi elettrici allo spazio epidurale. Il dolore infatti “viaggia“ attraverso il sistema nervoso, ma il suo segnale viene modificato prima che pervenga al cervello dagli impulsi elettrici inviati dal neurostimolatore, trasformando la sensazione in un formicolio molto più sopportabile. Gli elettrodi sono collegati ad un dispositivo, delle dimensioni di un orologio e posizionati sottocute nell’addome, che trasmette microscariche prefissate che affievoliscono gli impulsi dolorosi avvertiti dal paziente.
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Tuttavia, il livello di stimolazione richiesto per la gestione del paziente sofferente dipende dalla distanza tra il midollo spinale e gli elettrodi impiantati e le distanze cambiano a seconda che il paziente sia in piedi, seduto o disteso. Di conseguenza, un qualunque cambiamento di posizione, in assenza di un aggiustamento manuale della stimolazione tramite un telecomando esterno, può far sì che il paziente riceva una stimolazione sub-optimale,che non riduce la sensazione di dolore.

La novità della terapia oggi è rappresentata da un nuovo neurostimolatore di Medtronic che adatta automaticamente la terapia a seconda della posizione del paziente. Risale a maggio il primo impianto avvenuto presso l’Unità Operativa di Terapia del Dolore dell’ Ospedale “Oglio-Po” di Casalmaggiore (CR), diretto dal dottor Claudio Reverberi e si è avuta la conferma che la paziente impiantata è pienamente soddisfatta dei benefici avuti.
“Il nuovo neurostimolatore utilizza una tecnologia che include l’uso di un algoritmo e di un accelerometro, componente innovativa che sfrutta la forza di gravità terrestre per rilevare la posizione del malato e adottare automaticamente il livello di stimolazione richiesto per alleviare il dolore. Questo dispositivo è il primo che sente le posizioni e i movimenti del paziente, apprende le regolazioni impostate e adatta automaticamente la terapia alla posizione. Con questa innovazione si risponde pienamente all'esigenza del paziente di semplificare la gestione della terapia ed aumentarne l’efficacia.” – spiega il dottor Reverberi.

L’accelerometro è una tecnologia presente anche in strumenti e sistemi di utilizzo comune, come l’iPhone ed alcuni telefoni cellulari, per riconoscere l’angolazione e cambiare il monitor per facilitare la visualizzazione e l’utilizzo. E’ inoltre impiegato nelle automobili per azionare l’air-bag in caso di forte impatto.
Il nuovo dispositivo è dotato di una memoria in grado di memorizzare i cambiamenti di posizione nell’arco della giornata, e visualizzare tramite grafici e tabelle dati oggettivi dell'attività del paziente.

“ L’obiettivo della neurostimolazione nel dolore cronico è di tentare di aiutare il paziente a sentire meno dolore – continua Reverberi - Dal momento che siamo sempre in continuo movimento, come quando ci si alza dalla sedia, camminiamo per strada o continuiamo a rigirarci nel letto durante il sonno, un apparecchio che automaticamente si adatta ad ogni movimento o attività del malato è di grande aiuto per il controllo del dolore, con prospettiva di qualità di vita il più possibile vicina a quella normale. In particolare, questo tipo di intervento è consigliato a pazienti che presentano patologie piuttosto gravi, ma ancora giovani, che non vogliono rinunciare ad una vita attiva: nel nostro reparto in particolare abbiamo compiuto l’intervento su una paziente di circa 40 anni con una sindrome dolorosa molto complessa, e ad oggi i risultati sono più che soddisfacenti.”

Per concludere, va ribadito che la stimolazione del midollo spinale ben risponde alle esigenze terapeutiche di chi soffre di dolore cronico: uno studio della durata di due anni – PROCESS - ha recentemente dimostrato che tale terapia, affiancata al trattamento medico convenzionale, porta un effettivo significativo sollievo in pazienti sofferenti alla schiena e alle estremità.

I progressi curativi per il dolore cronico sono di grande rilevanza quando si considerano le devastanti conseguenze in caso di mancato trattamento: il 19% dei malati perde il posto di lavoro; il 21% va incontro alla depressione; tra il 50% e l’ 88% ha significativi disturbi del sonno; il 50% lamenta una stanchezza continua.

Fonte:
Angela Sirago
Ufficio stampa Value Relations

http://www.salute.gov.it/infoSalute/PagineSalute/cerca.jsp

http://www.fuoriluogo.it/sito/home/mappamondo/nord_america/usa/cannabis-terapeutica-ufficialmente-legale-a-washington-dc

http://dempeus.nireblog.com/post/2009/05/01/la-emea-niega-la-autorizacion-para-usar-pregabalina-lyrica-en-la-fibromialgia

giannalinda
30-07-2010, 11:44 PM
SICCOME MOLTI PAZIENTI AFFETTI DA SM HANNO PROBLEMI RENALI PELVICI O URGENZA MINZIONALE O PUDENDO, METTO UN INFORMATIVA, DA UNA RAGAZZA SU FACEBOOK CHE E' STATA A QUESTO IMPORTANTE CONGRESSO, CHE SIA DI SPERANZA PER GLI AMMALATI AVERE INFORMAZIONI RECENTI E CHE POSSANO ESSERE UTILI!:

CCSVI nella Sclerosi Multipla
L'IMPORTANTE CONVEGNO DI BROOKLYN, 26 LUGLIO 2010, REPORT DI ANGELA CLEARY (GRAZIE!!): Carissimi Amici,
ho deciso di scrivere il resoconto della giornata di ieri che e`stata per me e per tanti altri assolutamente meravigliosa! Dato che, ultimamente, il mio vocabolario e`quello di una bambina di cinque anni, se ripeto la parola “meravig...lioso” tremila volta, vi chiedo di perdonarmi e di essere pazienti

Per prima cosa, mi devo scusare di non aver contribuito molto al vostro gruppo negli ultimi tempi.
Voi siete cosi` tanti e io sono “sola soletta” e cerco di fare quello che posso con i mezzi “mentali” che ho. Comunque, so che ricevero`la vostra comprensione perche`vedo che siete tutti dolcissimi!

Pochi giorni fa ho partecipato al convegno di CCSVI che e`avvenuto al centro medico Suny di Brooklyn, nella citta`e nello stato di New York, organizzato dal dottor Salvatore Sclafani.
Dopo essere andato a Ferrara e aver incontrato il dottor Zamboni e il dottor Salvi ed aver imparato di piu`riguardo a CCSVI, questo dottore e`pronto a dare il suo completo supporto a questa scoperta e l’ha fatto invitando dottori provenienti da diversi paesi del mondo e da diversi stati Americani.

La lista di dottori presenti e`stata la seguente:

Fabrizio Salvi, Ferrara, Italia
Salvatore Sclafani, Brooklyn, New York
David Hubbard, Hubbard Fundation, San Diego
Mark Haache, Detroit, Michigan
Tariq Sinan, Kuwait
Ivo Petrov, Sofia, Bulgaria
Gary Siskin, Albany, che e`la capitale dello stato di New York

Il primo a parlare e`stato il nostro tanto amato Dr. Salvi con il quale ho cercato di passare piu`tempo possibile prima, durante e pure dopo il convegno. Questa volta, invece del dottor Zamboni, era accompagnato da Ilaria, la dolcissima ragazza che ha un sorriso solare e che vediamo spesso nelle foto insieme ai dottori. Sono contenta di averla conosciuta e sono contenta di aver rivisto il dottor Salvi due volte nel corso di soli 5 mesi! (la prima volta era a Febbraio).
Il dottor Salvi ha presentato la sclerosi multipla dal lato neurologico, ha spiegato le sue forme, i suoi sintomi e la sua relazione con CCSVI e ha pure presentato i famosi tre moschettieri (Zamboni, Salvi e Galeotti) che noi aprezziamo e rispettiamo tanto! Il dottor Salvi ha nuovamente ribadito l’importanza della creazione di veri e propri team di dottori che devono essere in grado di lavorare insieme e di collaborare uno con l’altro.
Mi limito a dire che, purtroppo, sembra che non siano stati tanti coloro che hanno compreso l’importanza del dottor Salvi durante il convegno e che sono cosi`arrabbiati con i neurologi da non capire che ne avevano uno meraviglioso davanti!
Allo stesso tempo, ho visto che c’erano parecchi dottori che hanno apprezzato la sua presenza e posso dirvi che il dottor Sclafani era “estatico” di averlo a Brooklyn!

Dopo il dottor Salvi e`stata la volta del dottor Sclafani e mi dispiace se non ho molto da dire al riguardo perche`la vera e propria presentazione medica e`avvenuta alla fine del convegno.
Ricordo che si era promesso di parlare solo di CCSVI e di farlo SENZA nominare mai la sclerosi multipla…cosa che, alla fine, non gli e`stato possibile.
Voleva concentrarsi solo su CCSVI ma non era possibile dividere questo problema dalla sclerosi multipla dato che le due sono cosi` connesse e cosi` strette una all’altra!

La terza presentazione e`stata quella fatta dal dottor Hubbard.
David Hubbard, della Fondazione omonima, proveniente dalla citta`di San Diego, ha presentato una teoria particolare che vi posso dire che ho compreso e apprezzato e che condivido pienamente. Il dottor Hubbard e`un neurologo e ha il figlio malato come noi e quindi la sua relazione con questa malattia non e`solo professionale ma e`pure personale.
Vuole aiutare il piu`possibile e il fatto che era presente al convegno e che offre la possibilita`di andare a fare l’ultrasound a San Diego lo dimostra.
La cosa che mi ha colpito di piu`di cio`che ha detto e`stato quando ha spiegato la sua teoria: per lui la sclerosi multipla ha un ruolo vascolare e ha spiegato che, secondo lui, l’attacco alla mielina avviene a causa delle tante tossine che il sangue, non avendo un drenaggio normale, non riesce ad eliminare e, secondo lui, sono queste tossine (non solo ferro, ma anche quelle causate dall’ambiente) a causare le lesioni. I globuli bianchi non attaccano il cervello, bensi`corrono a “ripulire” i pezzi della mielina che e`stata distrutta, sono presenti solo per “fare da spazzini” e non per attaccare e distruggere la mielina. In questo caso, cio`spiega perche`e`convinto che la malattia non e`autoimmune e che non e`il sistema immunitario che attacca il cervello. Appena ha detto questo, una piccola lampadina si e`accesa anche per me e mi sono convinta che tale teoria puo`davvero essere quella giusta…mentre pensavo a quello (dato che la mia testa non smette mai di pensare ed e`per questo motivo che mi confondo da sola!) mi sono ricordata che sto prendendo Tysabri, una medicina che sta facendo del suo meglio per indebolire il mio sistema immunitario e, per un ennesimo momento, ho compreso la serieta`della cosa…Se la teoria del signor Hubbard e`vera, sto prendendo la medicina sbagliata (per me sono tutte sbagliate!) e sto prendendo rischi che non ho mai voluto prendere neppure quando non sapevo dell’esistenza di CCSVI!
Questo dottore mi piace molto perche` crede pure nel potere della meditazione, nella dieta e nello stile di vita e potete vedere e leggere cio` sul seguente sito: http://hubbardfoundation.org/index.html

Riguardo al dottor Mark Haache che viene da Detroit, mi devo scusare umilmente perche` non ricordo molto di cio`che ha detto e questo e`dovuto al fatto che sono stata a rimurginare sulla teoria del dottor Hubbard per un po`di tempo…Non riuscivo a smettere di pensare al fatto che sto prendendo una “medicina” che sta facendo male a un sistema immunitario che puo`essere del tutto innocente! Le sue parole mi avevano colpito molto e non sono riuscita a prestare attenzione a cio`che ha detto il dottor Haacke. Ultimamente, sono fatta cosi`…prestare attenzione a due cose allo stesso tempo mi e`quasi impossibile.

Dopo il dottor Canadese, e`stata la volta di Tarib Sinan, proveniente dal Kuwait e qui si`che posso dirvi di ricordarmi tutto cio`che e`stato detto!
ERO SENZA PAROLE!
Il suo discorso era sciolto e a dir poco sconvolgente!!!
Prima di tutto, cio`che mi ha colpito e`il fatto che lui usa palloncini che sono enormi e che hanno scioccato tutti gli altri dottori presenti.
Mentre il dottor Zamboni usa pallonici di 10 millimetri, questo dottore usa solitamente quelli piu`lunghi…12-14-16-18…20…e persino 23 millimetri!
Ha spiegato che, per fare in modo che le vene restino aperte, le apre molti e lo fa usando palloncini che gonfia per 2-3 minuti alla volta. Cio`rende la cosa molto piu`lunga del normale e l’operazione dura tra le 2 e le 3 ore e non per solo 30-45 minuti.
Inoltre, nel suo caso, l’operazione puo`fare male perche`ci sono alcune vene in alcune zone del collo e della testa che possono fare male se aperte in un certo modo. Ha spiegato l’importanza di avere il paziente completamente sveglio ma di sedarlo in modo da non fargli sentire alcun dolore.
Il dottor Sinan ha spiegato che quando vede che c’e`un leggero problema nella vena, anche se essa non ha una stenosi visibile, usa il palloncino per controllare se c’e`qualcos’altro che non va e la apre…e, aprendola, a volte trova altri problemi che “aggiusta” subito aprendo la vena ancora di piu`e dilatandola per diversi minuti alla volta.
Quindi, lui usa i palloncini per controllare le vene e non solo per dilatarle e questa e`una cosa a cui nessuno aveva pensato prima.
Penso che il suo metodo e`certamente piu`aggressivo degli altri: il suo studio e`stato fatto con 120 pazienti e solo pochi si sono “richiusi” e cio`e`successo prima che iniziasse ad usare palloncini piu`grandi.
Ho visto che, in pochi mesi, ha scoperto tantissime cose e che lo ha fatto imparando dai suoi stessi “errori”.
Ci ha spiegato che ci sono 6,000 persone malate di sclerosi multipla nel Kuwai e che il numero si e`alzato dal 2 al 7 per cento nel corso degli anni e che sono soprattutto le donne che si stanno ammalando. Cio`sta facendo preoccupare il governo ed e`per questo motivo che e`stato deciso di offrire la liberazione a tutti: e`questione di aiutare i propri cittadini…cosa che OGNI paese del mondo dovrebbe fare!
Il dottore e`stato molto specifico e dettagliato con la sua ricerca. Ha parlato del tipo di palloncini che usa, ha dato pure i nomi delle compagnie che li creano dicendo che non guadagna soldi e che non ha alcuna relazione con esse. Ha poi scherzato e ha detto che diventera`ricco creando stents che avranno la forma di un cono e che potranno tenere le vene aperte senza correre il rischio di muoversi e di causare danni nel corpo del paziente.

giannalinda
30-07-2010, 11:44 PM
Un’altra cosa importante da dire e`che il Kuwait non gli permette di usare gli stents e che, non potendo farlo, ha dovuto trovare un modo di aprire le vene e di tenerle aperte. Ed e`per questo motivo che ha lavorato tanto per trovare una soluzione che non causasse la chiusura delle vene. Non ha altra scelta.
Non ha timore di usare palloncini enormi ed e`convinto che questo e`il modo giusto di fare la liberazione, soprattutto ora che vede che tutti i pazienti stanno bene.
Ha poi ripetuto cio`che hanno detto gli altri dottori: l’angioplastica e`SAFE!!! Non e`pericolosa come l’hanno presentata tanti neurologi e altri dottori e lui, tra i 120 pazienti, nessuno e`deceduto e ci sono stati pochissimi casi che hanno avuto complicazioni le quali si sono risolte senza grossi problemi.

Il dottor Sinan aveva portato con se` una paziente Americana che aveva operato in Egitto e che fa video su YouTube.
Il suo nome e`Kathleen Lynch. Lei ha parlato della sua esperienza e ha portato un piccolo video dove raccontava com’era la sua vita prima e dopo la liberazione.
Devo dire che anche se il suo non e`un caso di sclerosi molto avanzata o molto attiva, i cambiamenti e miglioramenti che ha avuto sono molti e le hanno permesso di tornare praticamente ad avere una vita quasi del tutto normale.
E`tornata pure ad indossare le scarpe dal tacco altissimo che tanto ama e a risciacquare il balsamo dai capelli quando fa la doccia.

Direi che la sua presentazione medica e`stata la piu`interessante ed e` quella che rivedrei mille volte perche`ci ha insegnato davvero tantissimo! Nessuno era al corrente di cose di questo genere e gli altri dottori sono rimasti impressionati dal suo coraggio e dal suo modo di affrontare la ricerca.

La cosa che continuava a toccare me era il fatto che ero presente al cambiamento della storia della sclerosi multipla…la storia di questa malattia stava cambiando di fronte ai miei occhi e alle mie orecchie e tutto mi sembrava quasi irreale!

Dopo il Kuwait e`giunto il momento di Ivo Petrov proveniente dalla Bulgaria. Lui lavora per un ospedale giapponese che si chiama Tokuda.
La relazione tra il Canada e questo ospedale e`molto stretta dato che, come sapete, il governo Canadese non permette ai pazienti di sclerosi mutipla di fare la liberazione nel loro paese per cui sono tanti che sono dovuti andare in Polonia e in Bulgaria.
La Reformed Multiple Sclerosis Society e`un’associazione Canadese creata da pazienti di sclerosi multipla e dalle loro famiglie e da`supporto alla ricerca e alla liberazione che viene effettuata all’ospedale nella citta`di Sofia, in Bulgaria.
Il dottor Petrov ha presentato il suo studio iniziato a Gennaio e ha parlato dei benefici della liberazione, dell’uso dei kissing balloons, cioe` dei palloncini “che si baciano” (significa che vengono usati due palloncini allo stesso tempo) e
I suoi pazienti arrivano da tutto il mondo e non solo dalla Bulgaria. Meta`del gruppo ha la sclerosi rimettente, 16 per cento sono primari progressivi e il 30 per cento sono progressivi secondari.
Lui ha usato sia la vena femorale destra che quella sinistra per iniziare il procedimento della liberazione e anche lui usa alcuni palloncini che vengono usati dal dottor che lavora in Kuwait ma ha un metodo molto diverso dal suo.
Solitamente, inizia dalle vene azygos e passa a trattare le giugulari.
Anche lui come tutti gli altri dottori ha detto che le vene azygos sono le piu`difficili da vedere, da aprire e da mantenere aperte, anche lui usa palloncini di 12 millimetri di lunghezza e anche lui passa piu`tempo a cercare di mantenerle tornando ad usare il palloncino diverse volte.
Ci ha fatto vedere diversi tipi di stenosi (come hanno fatto pure gli altri) e ci ha spiegato che usa gli stents solo quando sono davvero necessari e che lo fa molto piu`spesso degli altri dottori presenti al convegno.
Ha spiegato che la migrazione dello stent e`minima perche`usa un tipo di stent particolare che gli pare giusto e perfetto per questo tipo di operazione. Non trova che usare lo stent e`cosi`pericoloso come viene detto, ma preferisce usarlo solo quando deve farlo.
Ha un modo diverso di fare la liberazione e ha un metodo diverso di vedere la malattia e di prenderla.
La sua presentazione e`stata altrettanto interessante e mi ha insegnato molto.
Mi sono dimenticata di dire che tutti i dottori hanno parlato pure degli anticoagulatori che devono essere presi dai pazienti prima e dopo l’operazione.
Anche se quasi tutti concordano nell’usare medicine come heparin e warfarin, alcuni preferiscono usare quella piu`leggera e meno “tossica” che viene pure data a donne in gestazione.
Per coloro che hanno lo stent, si devono prendere gli anticoagulanti per diverse settimane e poi si deve prendere l’aspirina per 6 mesi mentre coloro che non hanno lo stent, hanno finito di prendere medicine di questo genere dopo poche settimane.

L’ultima presentazione e`stata quella del dottore Americano che lavora ad Albany e che ha fatto la liberazione a Denise, la signora che abbiamo visto saltare allegramente nei video su YouTube.
Lei era presente al convegno e mi e`stato possibile incontrarla e vi posso dire che e`energetica e allegra come nei suoi video!
Questo dottore parla velocemente e dice milioni di cose in poco tempo. Anche lui ha una versione diversa delle cose e posso dire che e`certamente piu`cauto e piu` “gentile” con le vene.
Sta seguendo 81 pazienti, 67 hanno fatto la liberazione, 14 hanno ricevuto lo stent e hanno riaperto 7 persone (due che avevano fatto la liberazione altrove e 5 li`da lui).
Ammette di aver imparato molto negli ultimi mesi da quando ha iniziato a fare la liberazione. Ha detto che questo problema ha bisogno di una tecnica particolare che non ha niente a che fare con le altre che vengono fatte per altri problemi di salute. La liberazione ha bisogno di attenzione e di tecniche particolari che devono essere ancora imparate e provate.
Ha detto che non si sente di dire che coloro che sono appena stati diagnosticati finiranno per migliorare piu`di coloro che hanno la malattia per tanto tempo, ha detto che ci vogliono molti piu`studi per capire questo e per capire tante altre cose.
Ha spiegato che non si sente a suo agio a riaprire le vene dei pazienti che si sono richiuse se i sintomi non sono ritornati. Preferisce farlo solo se il paziente si sente poco bene e se la stenosi ha procurato il ritorno dei sintomi. Se cio`non accade, anche se c’e`la presenza di una ristenosi, lui preferisce non fare nulla.
Il dottor Siskin e`molto umano e lo ha dimostrato molte volte durante la sua presentazione. Ha letto messaggi dei pazienti che ha ricevuto, ha ammesso di voler aiutare e di far capire loro che non tutti miglioreranno dopo l’intervento e che ci vuole tempo per alcuni di essi per vedere qualche risultato.

Mi sono pure scordata di dire che c’e`un altro dottore vascolare interessato a CCSVI che era presente al convegno. Il suo nome e`Dr. Ziv Haskal e lavora per l’universita`di Baltimora (certo che questa citta`mi e`entrata nel sangue!!). Ha iniziato anche lui a vedere pazienti e a fare la liberazione e ha parlato due minuti di cio`che facendo e che ha intenzione di fare.

Per finire, vi posso elencare i dottori e le istituzioni che, in questo paese, stanno dando supporto alla scoperta del dottor Zamboni:

Hubbard Foundation in San Diego, California,
Centro vascolare in Albany, New York,
Georgetown University, Washington DC (io sto facendo tutto con loro perche`voglio essere parte di uno studio per dare completo supporto e aiuto al dottor Zamboni)
Dr. Haskal in Baltimora, Maryland
Arizona Heart Institute in Phoenix, Arizona

Sono certa che ci sono altri centri (uno a Seattle ad esempio) che non hanno reso noto il loro interessamento al pubblico perche`non vogliono che la loro ricerca venga fermata, per cui fanno ancora tutto in silenzio.

Spero di essermi spiegata bene e di esservi stata un po`utile…

Un grande abbraccio a tutti,

Angela
Luogo: NEW YORK, USA

http://www.cronacamilano.it/cronaca/2072-centro-di-neuromodulazione-magnetica-intracerebrale-inaugurato-al-san-raffaele-.html

http://associazioneendometriosi.splinder.com/archive/2010-07

giannalinda
01-08-2010, 12:03 AM
informativa modulazione anno 2010, speriamo non diventi a pagamento come dicono e che le norme sanitarie in merito vengano ricorrette, non è giusto la salute diventa dei ricchi e i meno ricchi non si possano curare o indebitare!!!
a mio avviso!!!

http://www.cronacamilano.it/cronaca/...raffaele-.html


http://associazioneendometriosi.spli...rchive/2010-07

Presso l’Unità di Terapia del Dolore e Cure Palliative dell’Ospedale Santa Corona di Pietra Ligure, diretto dal Dottor Marco Bertolotto, è da poco disponibile il nuovo neurostimolatore di ultima generazione che, grazie ad una tecnologia innovativa presente anche nell’IPhone, assicura immediato sollievo per chi soffre di dolore cronico, indipendentemente dalla sua posizione e dai suoi movimenti. Sono già stati effettuati con successo i primi impianti in due pazienti.

L’Ospedale Santa Corona di Pietra Ligure è un centro di riferimento per la neuromodulazione, indicata nel tratto spinale nei casi di dolore cronico, ma che risulta efficace anche a livello sacrale per la cura dell’incontinenza urinaria e fecale. Anche in questo ambito è recente l’esito positivo di un intervento per l’incontinenza urinaria.

Continuo, lancinante e intrattabile: questo è il dolore cronico, al tronco e agli arti. Un problema delicato e complesso, che si stima colpisca in Italia 1 persona su 4, con gravi ripercussioni sulla qualità di vita del paziente. L’approccio terapeutico entrato ormai nella routine è la stimolazione del midollo spinale, che avviene attraverso l’impianto, vicino alla colonna vertebrale, di elettrodi stimolatori che mandano lievi impulsi elettrici allo spazio epidurale. Il dolore infatti “viaggia“ attraverso il sistema nervoso, ma il suo segnale viene modificato prima che pervenga al cervello dagli impulsi elettrici inviati dal neurostimolatore, trasformando la sensazione in un formicolio molto più sopportabile. Gli elettrodi sono collegati ad un dispositivo, delle dimensioni di un orologio e posizionati sottocute nell’addome, che trasmette microscariche prefissate che affievoliscono gli impulsi dolorosi avvertiti dal paziente. Tuttavia, il livello di stimolazione richiesto per la gestione del paziente sofferente dipende dalla distanza tra il midollo spinale e gli elettrodi impiantati e le distanze cambiano a seconda che il paziente sia in piedi, seduto o disteso. Di conseguenza, un qualunque cambiamento di posizione, in assenza di un aggiustamento manuale della stimolazione tramite un telecomando esterno, può far sì che il paziente riceva una stimolazione sub-optimale,che non riduce la sensazione di dolore.

La novità è rappresentata da un nuovo neurostimolatore che adatta automaticamente la terapia a seconda della posizione del paziente. Sono passate poche settimane dal primo impianto avvenuto presso il Presso l’Unità di Terapia del Dolore e Cure Palliative dell’Ospedale Santa Corona di Pietra Ligure, diretto dal Dottor Marco Bertolotto e si è avuta la conferma che la paziente impiantata è pienamente soddisfatto dei benefici avuti.

“Il nuovo neurostimolatore utilizza una tecnologia che include l’uso di un algoritmo e di un accelerometro, componente innovativa che sfrutta la forza di gravità terrestre per rilevare la posizione del malato e adottare automaticamente il livello di stimolazione richiesto per alleviare il dolore. Questo dispositivo è il primo che sente le posizioni e i movimenti del paziente, apprende le regolazioni impostate e adatta automaticamente la terapia alla posizione. Con questa innovazione si risponde pienamente all’esigenza del paziente di semplificare la gestione della terapia.” – spiega il dottor Bertolotto.

L’accelerometro è una tecnologia presente anche in strumenti e sistemi di utilizzo comune, come l’iPhone ed alcuni telefoni cellulari, per riconoscere l’angolazione e cambiare il monitor per facilitare la visualizzazione e l’utilizzo. E’ inoltre impiegato nelle automobili per azionare l’air-bag in caso di forte impatto. Il nuovo dispositivo è dotato di una memoria in grado di memorizzare i cambiamenti di posizione nell’arco della giornata, e visualizzare tramite grafici e tabelle dati oggettivi dell’attività del paziente.

Loretta Z., paziente di 51 anni e da 15 anni affetta da dolore cronico commenta l’esito dell’intervento “Dal momento che sono sempre in continuo movimento, come quando mi alzo dalla sedia, cammino per strada, o semplicemente mi rigiro nel letto durante il sonno, un neurostimolatore che automaticamente si adatta ad ogni mio movimento o attività è di grande aiuto per il controllo del mio dolore, offrendomi un prospettiva di vita il più possibile vicina a quella normale.”

La tecnica della neuromodulazione, a livello sacrale, tratta le disfunzioni del pavimento pelvico che portano alla ritenzione e all’incontinenza. La vescica iperattiva è la forma più comune di incontinenza urinaria, alcuni pazienti arrivano ad urinare anche 20-30 volte al giorno. In Europa ben il 12-13% della popolazione adulta soffre di questi problemi, circa 70 milioni di persone.

Spiega il dottor Bertolotto “I pazienti che soffrono di certe disfunzioni croniche vescicali e intestinali devono affrontare ogni giorno una vera e propria battaglia. La loro vita risulta condizionata da pannolini assorbenti e/o autocateterismo, e talvolta rinunciano a uscire di casa e a fare una normale vita sociale. La neuromodulazione sacrale favorisce il controllo di alcuni disturbi urinari e anche fecali mediante l’impianto di un sistema che invia lievi impulsi elettrici, attraverso un piccolo elettrocatetere, ai nervi sacrali che controllano i muscoli vescicali, sfinterici e del pavimento pelvico.”

L’impianto del neurostimolatore per l’incontinenza è mininvasivo e si effettua in anestesia locale. Le indicazioni codificate includono i sintomi della vescica iperattiva, ritenzione urinaria, incontinenza fecale, stipsi e dolore pelvico cronico. Tra l’altro, medici e pazienti possono valutare l’efficacia della terapia con un semplice test (stimolazione di prova) prima di procedere all’impianto definitivo del sistema. Con l’impianto definitivo il paziente ha un comando che permette di attivare o sospendere la terapia a seconda della necessità

Il dottor Bertolotto conclude: “Oggi curare il dolore significa applicare le più moderne e innovative scoperte tecnologiche, e nel contempo significa approfondire quel rapporto unico che si crea tra il medico e la persona che soffre: un singolare mix di sensibilità umana e rinnovate competenze scientifiche.I nostri pazienti hanno una lunga esperienza di trattamenti e di fallimenti, e quando si rivolgono a noi, lo fanno con la speranza di avere sollievo dalle scoperte della scienza, perché le nuove frontiere nella cura del dolore ci giungono soprattutto dall’innovazione tecnologica. Diventa fondamentale l’approccio umano per instaurare “feeling” e “fiducia”, condizioni necessarie per applicare con successo i nuovi ritrovati della tecnologia: il Paziente si affida alla nostra competenza e alle novità che la scienza propone. Il nostro è un Centro di eccellenza che si muove con estrema difficoltà per la cronica mancanza di risorse da dedicare ai pazienti che necessitano di interventi di alta tecnologia. Soprattutto nel caso del dolore cronico benigno, occorre ricordare le devastanti conseguenze sociali in caso di mancato trattamento. Curare il dolore è quindi un dovere etico, ma anche un continuo impegno sociale”.

Fonte: Albenga Corsara

neurmodulazione per chi soffre di sm sclerosi multipla come aiuto!

http://albengacorsara.it/2010/07/05/ospedale-santa-corona-nuove-conquiste-nella-terapia-del-dolore/

http://milano.azinet.it/aziende/gruppo-studio-composto-medici-ospedalieri-italiani/12666/prodotti.html

http://galliera.it/20/56/1154/comunicati-e-news-2009/2010.01.28-international-genoa-incontinence-2010

http://www.hcmagazine.it/news/eventi/torino-1-2-luglio-convegno-nove-novit%C3%A0-incp.php

http://www.siccr.org/

giannalinda
01-08-2010, 12:26 PM
PER FAR CAPIRE DISCORSO ho cancellato parti ininfluenti Mikette attendo risposte dai medici enon sono la sola a dover informarmi ciao e attenzione dire certe affermazioni non lo trovo corretto perchè non facciamo passare il messaggio ceh all'estero piu bravi dell'italia..perchè molti dall'estero si curano con successo da noi in italia...quindi ricordo per esperienza di 55 interventi subiti da me chirurgici sono bravi esteri o italiani se riescono a guarirti o farti migliorare i medici è stato chiesto direttamente da me e alcuni medici sono in ferie attendo risposta e come ti dicevo basta informarsi nella sezione neurochirurgia roma siena milano, verona e pisa; danno indicazioni come gia ho scritto - neurochirurgia neuroradiologia il quesito da te posto è da valutare in ambito radiologico neuroradiologico quindi, a mio avviso prima di dire possibile che nn sappiano pudendo patologia pelvica competenza dei neuro urologi neurografia da te chiesta, competenza neuroradiologi grazie

cercare su internet con le info gia posta neuroradiologia neurologia per l'esame richiesto e chi sa altre info le posti grazie e facciamo attenzione nell'esprimere le ns idee a mio avviso perchè non si puo dire estero migliori in italia e viceversa perchè dipende da ogni singolo caso e l'esame in questione fa parte di neurologia neuroradiologia quindi le info avute dai neuro urologi sono gia molte considerando che è un campo collegato ma nn ristretto e di loro competenza, ci sono delle persone qui del forum che sono nel campo infermieristico e radiologico, se leggono, se possono dare ulteriori info grazie , in anticipo linda; grazie a chi interverrà in merito a cio e ogni discussione nel forum, piu si è piu info si possono avere e piu ci si puo e cerca di aiutare per sconfiggere la patologia; nessuna polemica, anzi ben venga maggiori info si hanno meglio è e ribadisco ci sono sufficienti info per informarsi buon pomeriggio!!! confermo la tesi di rita, grazie rita e accetto ogni opinione diversa in merito e che i medici che mi hanon risposto ora al telefono due informarsi in neurologia neuroradiologia i migliori centri sono pordenone udine trieste friuli, verona venezia veneto milano varese lombardia toscana pisa roma e alsud mi è stato indicato ospedale di catania..da internet si trovano info neurologia o neuroradiologia per l'esame richiesto grazie (risposta attuale dr porru lombardia e dr nicastro proctologo a roma)

rita53
01-08-2010, 02:55 PM
ciao Mikette, mi sembra un po' discutibile affermare che in Italia, questo esame non lo sà fare nessuno, ed i nostri specialisti del pudendo non sanno dove indirizzarti per gli esami.
Mi sembra che ti sia stato risposto che gli esami si possono fare in qualsiasi centro di Radiologia italiana. Allora, secondo me (non per polemizzare) ma visto che sei riuscita a trovare i contatti a Londra ed adirittura negli States, non è più facile contattare di persona un centro di Radiologia abbastanza grande e chiedere se l'esame si fà???? quanto costa ed eventualmente se si può fare con il SSN.????
Non cerchiamo di screditare sempre le strutture italiane a favore di quelle estere. Anche noi abbiamo dei poli sanitari molto buoni, soprattutto al nord italia.

SILVIA1969
01-08-2010, 11:59 PM
Io penso che prima di giudicare che in Italia questo esame non lo fa nessuno (premetto che di preciso non so nemmeno di che esame si tratta), forse prima è meglio sentire gli ospedali più attrezzati o addirittura i neurologi più all'avanguardia. Se proprio nessuno sa dirci nulla di nulla, allora vorrà dire che all'estero sono più avanti di noi.
Non è però giusto partire già con l'idea che in Italia siamo sempre l'ultima ruota del carro.... io voglio ancora fidarmi delle ns. strutture e dei ns. medici.
Questo è solo il mio modesto parere che cerco di applicare anche per me stessa.
Ciao

giannalinda
02-08-2010, 12:46 AM
penso non sia il caso di polemizzare hai espresso ampliamente il tuo pensiero; ti èstato indicato dove la fanno in italia dove poterti informare e entro fine anno, ci saranno ulteriori centri radiologici che la faranno ne ho avuto conferma certa; intanto l'algometro valuta da dove parte dolore e abbinato a studio neurofisiopatologico da un risultato diagnostico molto elevato e quindi poi la neurografia viene riservata a casi molto particolari e complessi cosi mi è stato detto da mio zio medico quindi penso che ci sia abbastanza materiale, poi ognuno decide di andare dove vuole e ricordo molto spesso spendere capitali andando all'estero, invece di fare esami magari diversi sotto certi aspetti ma che portano allo stesso obiettivoo dire secondo me estero migliori dell'italia, non è sempre attendibile, sono bravi quando capiscono qualcosa eil materiale penso tu ce l'abbia; a te la scelta e so che se ne parla ma non è l'unico esame indispensabile e molti medici validi nel ns paese o estero ci sono; poi sta al paziente di scegliere..ultimo miopost in merito e sul fatto che scrivono in pochi anche a me spiace...se ci fossero piu persone sarebbe piu utilie per tutti e anche chi sta meglio se aiutasse chi sta meno bene sarebbe ancora piu bello penso!!! spero vengano accolti gli appelli di Mikette e il mio grazie!!!

come informativa su argomento diverso da questo:

http://www.istitutoises.it/pdf/LaScuolaDiMagenta-librodefinitivo.pdf

molto utile spiega anche le indagini per pudendo pav pelvico

buona settimana! se avrai da scrivere altro facciamolo in privato anche e ti ricordo che se fai uno studio neurofisiopatologico con eco pelvica, eventuale rmn schiena analisi vitamina d molto spesso chi soffre di queste patologie ha carenza vitamina d...ed eventuale algometro apparecchio per det dolore pordenone dr ostardo roma ma ci si puo informare, potresti avere una diagnosi piu mirata, non deve passare messaggio che neurografia è indispensabile, perchè sono una serie di esami come quelli elencati piu la visita che portano a poter avere una diagnosi, non semplice e valutando poi altre branchie che si collegano ad es. pudendo reumatismi tarlov cisti valutabili con rmn pudendo ...e altre patologie connesse come problemi urologici con relativi esami video urodinamica etc!

giannalinda
03-08-2010, 01:55 AM
info cannabis .org on line stefano balbo su facebook sperando che morfina, canapa entrino a far parte presto del protocollo farmaceutico via ssn

http://www.poloinformativohiv.it/modules.php?name=News&file=article&sid=4753

sativex ottimo farmaco per pudendo entro febbraio 2011 in 10 regioni italiane entro fine 2011 per tutti; stanno lavorando a livello scientifico per cio

Andrea MOD
03-08-2010, 03:29 PM
la rm neurography non è una terapia sperimentale, NON è UNA TERAPIA, è un esame che conferma o meno la diagnosi che spesso da uno specialista all'altro è diversa.
anche gli esiti della emg da un centro all'altro sono diversi, persino all'estero e qui sul forum ho letto diverse testimonianze di cio'.
ho inviato circa una ventina di mail a diversi centri e sono in attesa di risposte in quanto per esperienza diretta di chi ha fatto questo esame a londra, ribadisco che si è potuto vedere chiaramente la patologia in atto, il decorso dei nervi e gli eventuali intrappolamenti o aderenze o quant'altro, il che puo' confermare ed approfondire la diagnosi all'esame clinico.
poi se volete restare indietro oppure avere una visione parziale del problema fate pure.
il campo pudendo è in continua evoluzione e l'unico neo è che questo tipo di rm non sia passata dal ssn. ma accade anche per altro tipo di rm, dato che è di per se' una tecnologia piu' costosa.
gianna basta con questa diatriba perche' pare che si voglia per forza barricarsi su certe posizioni senza guardare oltre.
personalmente se non trovo in italia faro' come moltissimi che vanno all'estero per vederci chiaro con quel tipo di esame e poi vi faro' sapere, se puo' essere utile a qualcuno che vuole ampliare le proprie vedute.


Ciao, premetto che dopo questo mio post cancellerò tutti quelli che contengono frasi non inerenti al tema/i, da quello che so io la NMR ( che è una risonanza magnetica che "vede" anche i nervi) ha dei limiti, in quanto non riesce a definire con accuratezza i tratti periferici, ma solo quelli principali e più "grossi". so che negli US la fanno ma con esiti un pò "interpretativi".
diventa però interessante se questo che sto dicendo possa essere smentito, poichè avere una diagnostica per immagini che isola ed evidenza una neuropatia da intrappolamento o protrusione (o altro) sarebbe senz'altro la manna dal cielo. da qui i dubbi, nessuno (nenache all'estero) mi ha mai parlato dell'effettiva efficacia di questo approccio, alemno per ora. attendiamo sviluppi
grazie Mikette se vorrai aggiornarci tutti.

rita53
03-08-2010, 03:50 PM
Io credo di non aver visto tutti i messaggi sul forum del "dibattito" Giannlinda-Mikette. Forse Andrea ne ha già cancellati alcuni. Mi sembra quantomai fuori posto questa discussione fra di voi
quasi fosse una questione personale. Ok l'informazione è utile per tutti, Mikette, però credo che se in Italia l'esame non si fà e tu lo vuoi fare a tutti i costi, non ti resta che andare a Londra, se ne hai le possibilità.
Rita

giannalinda
03-08-2010, 06:19 PM
Concordo con andrea nuove info in merito neurografia ottimo anche su rmn dettami via mail da dr cappellano che isola e va evidenziare lo stato del nervo sono studi in corso e altri quattro ospedali l'avranno entro fine anno; mi sono informata stamane e appena ho nuove info in merito le posterò; penso che sia ottimo lasciare i discorsi medici e aver tolto il resto ; solo la chatt esula da discorsi medici ed è giusto il confronto a livello di info per il resto in privato..attendo info in merito rmn nuova detta da dr Cappellano che ringrazio!

http://www.radicali.it/comunicati/droga-radicali-aderiscono-alla-dichiarazione-di-vienna-chiedere-ban-ki-moon-sostegno-alla

grazie per tutte le altre info!

claro64
03-08-2010, 08:10 PM
conosco personalmente la dottoressa Gerevini ed una ottima persona ed un ottimo medico, sono contento di questi progressi !!!
personalmente avevo fatto con lei nel lontano 2007 delle infiltrazioni tac guidate assolutamente sperimentali ( nn sapevano nemmeno quanto farmi pagare! ) e ricordo l'umanita e la super professionalita'

claudio

Andrea MOD
05-08-2010, 12:42 PM
ok ok ok...ma a questo punto occorrerebbe una prova sul campo al san Raffaele...magari ci vado io, appena capisco quanto costa ;-)

giannalinda
05-08-2010, 10:30 PM
http://www.cristianadistefano.it/

Molto spesso metalli o amalgame portano problemi posturali o ai nervi; vedere questa informativa e altri post vecchi da forum stesso per info in merito a chi interessasse!

http://www.facebook.com/video/video.php?v=1443973307937

per sclerosi multipla e sindrome da fatica cronica per chi ne avesse bisogno molto spesso patologie pudendo tarlov neurologiche collegate a sindromi reumatologiche o derivanti da patologie inerenti ai nervi.

http://www.chronicpaininfo.net/

http://www.youtube.com/watch?v=9jCGry3PG10

http://www.facebook.com/pages/Chroni...o/277614584113 (http://www.facebook.com/pages/Chronic-Pain-Info/277614584113)

http://www.lafibromialgia.it/

COME INFORMATIVA generale ! buon fine settimana!

reckel
06-08-2010, 07:44 AM
Ho ricevuto un mp di mikette che dice di essere stata bannata da andrea mod.
E' anche sparito una mia risposta a questa discussione.

Noi siamo qui solo per aiutarci, perche' si arriva a tanto?

Andrea MOD
06-08-2010, 10:32 AM
Ciao, tutto a posto ora, è sempre un pò difficile farsi capire via mail, in ogni caso mikette ha spiegato le sue ragioni indi per cui eccoci qui ad andare avanti

volevo solo ricordare che

1) i moderatori moderano, ovvero eliminano i messaggi che non c'entrano nulla con l'argomento del thread.
2) prima mandano "un avvertimento" (si, si chiama così)
3) poi cancellano i messaggi inopportuni e non pertinenti




grazie per la comprensione

Andrea MOD
06-08-2010, 12:24 PM
magari a Londra con Ryanair ( che andata e ritorno sono circa 30 euro) se rimane 1400 al san raffaele è forse più conveniente..
bisognerebbe aspettare per sapere se SSN lo passa a novembre, in ogni caso facci sapere! grazie

anto
07-08-2010, 10:52 AM
http://www.youtube.com/watch?v=9jCGry3PG10

http://www.facebook.com/pages/Chronic-Pain-Info/277614584113

http://www.lafibromialgia.it/

COME INFORMATIVA generale ! buon fine settimana!

Scusa Gianna,ma cosa c'entrano qs links sulla fibromialgia quando ci si sta occupando della NMR????Eventualmente spostalo in altra sezione, ma cerchiamo di non incasinare i post che hanno una tematica,inserendo delle info che nn sono inerenti all'argomento in oggetto.grz

giannalinda
07-08-2010, 05:27 PM
veramente la sezione questa era nata inizialmente per dedicare spazio a varie patologie collegate a problemi al pudendo o urologici , e poi si è inserita a suo tempo qui la discussione sulla nmr impropriamente penso io l'avevo spostata nella sezione apposita ma è stata cancellata, avevo chiesto che fosse messa in sezione idonea perchè qui ci sono trattati vari link vari argomenti e quindi volevo lasciare tutto come è sempre stato in questa suddetta sezione, se vedi nel passato prima di questa discussione ci troverai vari argomenti;ed in seguito è stata cancellata, quindi veramente sarebbe quest'ultimo argomento da spostare ma accetto il tuo pensiero ciao!

SEZ.MEDICA, TERAPIA DEL DOLORE, INFO VARIE... (http://forum.pudendo.1125-SEZ.MEDICA-TERAPIA-DEL-DOLORE-INFO-VARIE...)

avevo postato qua e riportato le parti importanti intitolando nuovo argomento neurografia, richiesta e informativa poi cancellata , cmq non cambia nulla manteniamo qui il discorso E NON INSERIRO altre argomentazioni daccordo, altre argomentazioni verranno inserite nell'altro argomento della stessa sezione

http://forum.pudendo.it/showthread.php/1125-SEZ.MEDICA-TERAPIA-DEL-DOLORE-INFO-VARIE...

spero cosi ti possa andare bene ciao buon fine settimana a te e a tutti!

anto
07-08-2010, 09:09 PM
Gianna, ho sbagliato io....nn avendo letto la discussione dall'inizio, ti ho ripresa tu un errore che nn hai fatto,ma che ho commesso io.Scusami e buona serata.anto

giannalinda
07-08-2010, 09:48 PM
Tranquilla stella, serenita' coesione e aiuto per superare la malattia; sono daccordo con te ammetto i miei errori e capisco che sei presa dal lavoro ed è difficile stare dietro a tutto sei anche troppo brava; CORAGGIO STELLA anche io con la scusa dell'intervento e terapie magari me la prendo troppo, grazie perchè mi hai capita e cmq sto cercando di migliorare e scrivo meno felice che nuovi utenti interagiscono e discorsi prenotativi maggiormente in privato, per nn intasare sul forum nessun problema ..la parte neurografia che sta qui, creiamo un nuovo post come avevo fatto che poi è stato erroneamente cancellato?a disposizione per farlo se volete ciao! ciao stella spero tutto chiarito a volte tra tanti utenti le incomprensioni possono nascere cmq l'importante è capirsi ed aiutarsi se me lo mandi in privato per favore ringraziandoti per info poi faccio provvedere da amministratori o moderatori e scegliamo la sezione ciao xyz.it@virgilio.it cosi valutiamo per postarlo e dove grazie infinite ciao

Trattam non chirurgici: infiltrazioni,Stanford,ten (http://forum.pudendo.../forumdisplay.php/7-Trattam-non-chirurgici-infiltrazioni-Stanford-ten)


Laser, Osteopatia, Farmaci, Fisioterapia, ecc...


oppure su consigli supporti nel sociale



oppure nell'altra sezione terapie mediche presenti nella sezione giannalinda


da decidere grazie linda grazie mikette attendo allegato ciao!

giannalinda
08-08-2010, 07:38 PM
ciao stella i link in pdf o si copia il link e lo si posta direttamente come se uno su internet prendesse unlink e copia incolla qui, se no avolte dipende dai forum dai broswer viene fatto da chi gestisce il forum; molto spesso una persona puo postare a volte no; cmq verrà postato tutto l'argomento con pazienza nella sezione idonea e verrà da me tradotto in italiano un pezzo alla volta; a meno che non ci sia qualcun altro che si offra in cio; per aiutare tutti coloro che non sanno l'inglese o non hanno il pc a casa; io mi opero domani quindi cmq avendo anche lo studio e i miei impegni lo tradurro un po alla volta nell'eventualità che nessun altro lo possa fare come aiuto per il forum; io a disposizione volentieri ma con pazienza, fatemi sapere se qualcun altro ha tempo e voglia di fare cio; se no attendete ci impiego un po non è proprio corto, ma nessun problema in tal caso penso; ciao grazie! Cmq appena sara possibile verrà postato e tradotto in sezione idonea; con pazienza ciao buona settimana!

giannalinda
09-08-2010, 12:23 AM
tutto capito stella non ti preoccupare non serve inoltrarlo via mail perchè in settimana viene postato da moderatori forum poi chi vuole tradurlo utilizza il traduttore; se riesco lo traduco per chi non ha la possibilità di tradurlo o non ha il pc; cerchiamo quando si puo di agevolare chi ha problemi in cio; quindi sicuramente in settimana viene postato da chi di dovere ciao buona settimana! buona notte! GRAZIE PER l'informativa e creiamo sezione opportuna ciao qui argomenti vari neurografia spostiamo la sezione ciao

giannalinda
09-08-2010, 07:37 PM
http://www.pelvicpain.org.uk/forum/viewforum.php?f=38&sid=265389d696bb95688e8e229087958qui si trovano testimonianze di utenti che sono anche sul ns forum di come stanno...potete ricollegarvi se vi interessa! amministratore piero ex utente forum pudendo

http://www.pelvicpain.org.uk/forum/viewtopic.php?t=689
si parla anche di terapia negli usa per la nevralgia al pudendo con base di agopuntura, valutero questa cosa e sto cercando; al momento cmq rimane una terapia d'aiuto per chi soffre alivello di dolore molto forte e praticabile negli stati uniti...cerco e chi trovasse altre info ben vengano!

http://media.causes.com/874579?p_id=52819808&s=fb_feed
pavimento pelvico

http://cfsfibromialgiamcs.sitiwebs.com/page8.php - http://cfsfibromialgiamcs.sitiwebs.com/page27.php- http://cfsfibromialgiamcs.sitiwebs.com/page12.php - http://cfsfibromialgiamcs.sitiwebs.com/page5.php

http://www.facebook.com/pages/MOVIMENTO-ANTIPROIBIZIONISTA-ITALIANO/135341733161607?ref=ts Concludendo,colgo l'occasione per ringraziarvi e vi auguro buone vacanze e buon Ferragosto. PEACE & ♥ AMICI CANAPOSI!

http://www.tempur.it/ALTRI-PRODOTTI....OMFORT*&_c=129 (http://www.tempur.it/ALTRI-PRODOTTI.aspx?&GLI-ACCESSORI%u00a0COMFORT*&_c=129)
cuscini per chi soffre di nevralgia al pudendo , per cisti e per dolori miofasciali se a qualcuno possono essere utili!

http://droghe.aduc.it/articolo/cannabinoidi+inibiscono+crescita+cancro+mammario_1 8011.ph - (http://droghe.aduc.it/articolo/cannabinoidi+inibiscono+crescita+cancro+mammario_1 8011.php)http://sosonline.aduc.it/lettera/can...ica_222698.php (http://sosonline.aduc.it/lettera/cannabis+terapeutica_222698.php)
----------------------------------------------------------------------

http://www.medicalcannabis.it/mainpage.php?do=FAQ/import.htm

importazione farmaci A BASE DI CANNABIS e altri tipo sativex
DISPONIBILE anche in Italia Puglia, Trentino e Marche altri entro inizio 2011 si uniformeranno man mano e in Svizzera oltre Canada, Olanda..a scopo terapeutico ovviamente!

giannalinda
16-08-2010, 11:26 PM
http://www.fondazionehilarescere.org/ita/index.html

http://articles.mercola.com/sites/articles/archive/2010/08/16/rheumatoid-arthritis-protocol.aspx?aid=CD945 spesso artrite collegata a pudendo, pav pelvico e nervi...

http://www.facebook.com/feeds/notes.php?id=139997017782&viewer=1463545094&key=c3df4e2180&format=rss20

http://www.facebook.com/pages/CCSVI-nella-Sclerosi-Multipla/139997017782

giannalinda
30-08-2010, 01:16 PM
https://docs.google.com/leaf?id=0Bz4tUkKwhbVGYjJjNWQ0NTAtNDZhOC00OWQ0LWI1Z mUtNzY0ZTQ3MDI0N2Rh&hl=it

http://www.cmaj.ca/cgi/rapidpdf/cmaj.091414v1?ijkey=be20342ccee308fa99f1943f9453b3 8449e2dc20

La cannabis puo' alleviare il dolore dovuto a neuropatie croniche. Lo afferma uno studio pubblicato dalla Canadian Medical Association, secondo cui la sostanza e' anche in grado di diminuire ansia e depressione. I ricercatori della McGill University hanno fatto inalare a 23 persone 3 tipi diversi di cannabis, con un contenuto di Thc del 2,5, 6 e 9 per cento, e un placebo, per tre volte al giorno per 5 giorni, ripetendo il ciclo quattro volte. Quelli che avevano ricevuto la dose piu' alta hanno mostrato un deciso miglioramento del dolore, insieme a una minore ansia e depressione e a una diminuzione dei problemi di sonno. 'E' la prima volta che vengono testati gli effetti del fumo di cannabis - ha affermato Mark Ware, uno degli autori - e i risultati sono incoraggianti, anche se serviranno studi su un maggior numero di pazienti per testare efficacia e sicurezza di questo metodo'.

http://droghe.aduc.it/notizia/cannabis+terapeutica+allevia+dolore+neuropatie_119 818.php

http://www.cmaj.ca/cgi/rapidpdf/cmaj.091414v1?ijkey=be20342ccee308fa99f1943f9453b3 8449e2dc20

http://www.aduc.it/articolo/cannabis+terapeutica+regolamentarla+colpire_18030. php

http://www.video.mediaset.it/video/studioaperto/edizione_servizio/173310/io-malato-di-sclerosi-trattato-da-spacciatore.html#tc-s1-c1-o1-p3

giannalinda
31-08-2010, 04:58 PM
http://www.dr-francescopesce.eu/francesco_pesce_00000b.htm

http://www.dr-francescopesce.eu/francesco_pesce_00000c.htm

http://www.dr-francescopesce.eu/francesco_pesce_000015.htm

http://www.dr-francescopesce.eu/francesco_pesce_000016.htm

immagini significative da sito dr Pesce; che ringrazio visto che mi sono state chieste in privato delle immagini su cio; quindi da qui le potete vedere e per altre info andare direttamente su sito del dottore stesso; grazie!

http://www.facebook.com/pages/Broomfield-CO/Connealy-Chiropractic-Inc/130074267031498

http://it.wikipedia.org/wiki/Neuromodulazione_sacrale

http://www.neurochirurghi.com/DREZ/neuromodulazione.htm

http://www.terapiaincontinenza-urinaria.com/urinary_incontinence/IT/www.terapiaincontinenza-urinaria.com/index.html

http://www.telemeditalia.it/it/ej-salute/content/detail/0/181/58/la-neuromodulazione-migliora-la-qualita-della-vita.html

http://italiasalute.leonardo.it/news.asp?ID=3509

http://www.pelviperineologia.it/neuromodulazione/futuro_neuromodulazione_sacrale.html

giannalinda
01-09-2010, 02:45 AM
Francesco Crestani (http://www.facebook.com/profile.php?id=1640872478) Importanti novità sull’importazione dei cannabinoidi.

Ho avuto lunghi colloqui telefonici con una responsabile dei Servizi farmaceutici di una azienda sanitaria di Roma.
Mi ha anche inviato fax della copia della fattura ("Invoice" del Ministe...ro della salute olandese all’Azienda in oggetto), riguardante l’invio di 18 confezioni da 5 grammi di Bedrocan(infiorescenze di Cannabis) per tre mesi di terapia per un paziente.
Le spese sono state

1)Invoice per 18 x 5 grammi di Bedrocan (EURO 7,25 per grammo) EURO 652,50
2)“Handling costs” (manifattura) EURO 120,00
3)Costo di applicazione della licenza di esportazione EURO 40,00
4)Costo di trasporto EURO 126,00




Totale EURO 938,50

La fattura è di febbraio di quest’anno.
Attualmente la spesa per grammo di Bedrocan è aumentata a circa 10 EURO per grammo,
in quanto non si rivolgono più al ministero olandese, ma direttamente alla ditta importatrice
SOLMAG.
Questo comporta che, almeno presso questa ASL, per l’ottenimento di questi farmaci cannabinoidi NON OCCORRE PIU’ COMPILARE IL MODELLO DI IMPORTAZIONE di farmaci dall’estero, modello firmato dal medico e dal farmacista ospedaliero e successivamente inviato, dalla farmacia, al ministero della salute italiano che poi fa richiesta all’Olanda.
Attualmente in questa Azienda Osp. Romana il medico fa una semplice prescrizione di farmaci stupefacenti che invia alla farmacia, la farmacia si rivolge alla SOLMAG che si occupa di tutte le procedure burocratiche di importazione.
Le spese fisse (voci 2-3-4) sono ripartite fra i vari pazienti: se la richiesta è fatta per un solo pz, spettano a un solo pz, se la farmacia fa contemporaneamente, ad esempio, 5 richieste, la spesa è divisa per 5.

speriamo sia di imput a livello medico per ridurre i costi e ulteriori info da qua; sto studiando e facendo la notte ad una amica in ospedale...buona notte!

http://www.facebook.com/group.php?gid=49356579100

sicuramente anche altre regioni si interesseranno a breve a cio; risposta avuta dal ministro della salute; via mail e si spera al piu presto di ridurre i costi sia questo farmaco che come per sativex, si sta cercando maggiore disponibilità e ridurre costi e burocrazia; stanno dando ottimo beneficio e aiuto ai pazienti con dolore cronico neuropatico e non solo..che sia di imput e ulteriori aggiornamenti li trovate su facebook all'indirizzo citato e verrano qui opportunamente postati a tempo debito!

PER TUTTI I FARMACI A BASE DI CANNABIS MARIJUANA, INFORMATEVI da medico curante distretto perchè in alcune regioni sono importabili a livello italiano farmaci con costi minori in altre no quindi da rivolgersi all'estero ma ognuno la pensa a suo modo un es.da associazione cannabis dal direttore di questa associazione persona fidata: Ieri vi avevo informato su alcune novità riguardanti l'importazione dei cannabinoidi, così come perlomeno viene gestita a Roma. Leggete cosa ha risposto il responsabile del servizio farmaceutico di una asl veneta a una paziente affetta da gravissimo dolore neuropatico a cui il medico di base aveva fatto la prescrizione di bedrocan. a tale paziente precedentemente era stato richiesto il pagamento in toto di farmaci e spese varie per una cifra totale improponibile, e così la paziente aveva girato al responsabile la mi mail di ieri.
Notare il tono della risposta, e il riferimento (direi quasi sarcastico) a me...

"Subject: Rif: importazione Bedrocan

Gent Sig.ra XXXX,
ho letto con attenzione la mail. A questo proposito sottolineo quanto segue:

1. la normativa vigente in tema di acquisto di farmaci all'estero è regolamentata dal Decreto 11/02/1997 e dal Decreto 16/11/2007 che, all'art. 1, prevede che l'onere della spesa per l'acquisto dei medicinali all'estero NON DEVE essere imputato a fondi pubblici qualora il farmaco venga utilizzato in ambiente extraospedaliero (come nel suo caso);
2. se altre Regioni hanno normato in senso diverso per l'acquisto di tali farmaci la informo che nel Veneto si applicano le disposizioni nazionali sopraccitate;
3. l'acquisto per singoli pazienti di medicinali classificati come stupefacenti, come nel caso di Bedrocan, necessita assolutamente della compilazione del modulo che Le ho inviato ieri nonché dell'autorizzazione dell'Ufficio Centrale Stupefacenti;
4. è suo diritto eventualmente rivolgersi anche ad altre strutture (prof. Crestani di Rovigo) che provvederano eventualmente ad assumersi responsabilità ed eventuali oneri economici per l'acquisto del farmaco in oggetto.

Infine ribadisco la posizione di questa ASL che, nel rispetto della normativa nazionale, applicherà le disposizioni vigenti ossia richiesta tramite modello ministeriale ed onere del farmaco a carico del paziente.

Le chiedo infine la cortesia di volermi chiamare telefonicamente per farmi sapere quali sono le sue decisioni in merito prima di attivarmi per l'eventuale acquisto.

Cordiali saluti"

Che dire? Se è vero che la Solmag è importatrice, debitamente autorizzata, del Bedrocan, e lo si può ottenere tramite lei, ovviamente cade il discorso della legge sull'importazione diretta di farmaci esteri.

Inoltre direi che anche la frase seguente ha senso SOLO se i farmaci "stupefacenti" sono da importare dall'estero, certo non vale se sono disponibili in Italia.
(il responsabile farmaceutico scrive): "l'acquisto per singoli pazienti di medicinali classificati come stupefacenti, come nel caso di Bedrocan, necessita assolutamente della compilazione del modulo che Le ho inviato ieri nonché dell'autorizzazione dell'Ufficio Centrale Stupefacenti.

Per il resto...viva il federalismo sanitario! chi nasce a Roma può ottenere il farmaco senza problemi, chi altrove o è un nababbo oppure soffra. le regole (ma quali regole?) sono più importanti del dolore!

-----------------------

quindi informarsi bene e so che anche altre regioni e si stanno muovendo per produrre farmaci uguali o cmq simili a base di sostanze contro il dolore anche qui da noi per evitare cosi un nodo burocratico micidiale e costi elevatissimi per ottenere i suddetti farmaci!

rita53
01-09-2010, 10:23 AM
Caspita Giannalinda, che costi! Ma non ho ancora bene capito se , come il Sativex, è a totale carico del paziente, oppure no.

giannalinda
01-09-2010, 02:17 PM
la terapia di cui menziono sopra si ma se è fatta da piu persone si riduce sativex è via ssn in lombardia trentino e puglia al momento attuale ma altre regioni si stanno muovendo; se no bisogna passare dalla svizzera dal canada, ma per averlo bisogna avere certificato neuro urologo, visita neurologica e certificato medico di base iter molto complesso ma stanno cercando di ridurre burocrazia e che i costi diventino piu limitati per il paziente; spero di averti chiarito e ulteriori info saranno postate al momento giusto quando vi saranno; cio che ti avevo scritto in privato della conferenza se ce l'hai ancora e vuoi postarlo ok, se no valuta tu grazie stella smack ciao

Desy
01-09-2010, 04:25 PM
Ciao Gianna,

volevo avere informazioni circa questo prodotto Sativex, del quale ho già sentito parlare.
Secondo me deve essere una cosa valida. Ho letto varie informaioni in merito e pensavo di provarlo anche io.

Tu dici che in Lombardia è possibile farselo prescivere ma volevo sapere in che modo, se potevi aiutarmi te ne sarei grata.
Io ho già provato a parlarne al mio medico di base ma lui mi ha rimbalzata da un neurologo perchè dice che lui non può fare
niente in tal senso quando invece a me sembra di aver capito che dovrebbe essere proprio il medico di base a presciverlo se non sbaglio.

Grazie.

giannalinda
01-09-2010, 05:01 PM
ciao desytuo medico ha ragione medico di base se neurologo approva e neuro urologo che ti segue per patologia pelvica se tutti concordano, allora si puo pensare alla prescrizione eventualmente poi si parla e ci si informa alla terapia del dolore...e i medici stessi parliamo del neuro urologo sanno in italia dove viene passato se no si fa l'iter per il pagamento del farmaco o si abbinano farmaci equivalenti se i medici sempre, concordano sativex simile al fentanyl abbinato al cortisone...come concetto terapeutico...mai provato il fentanyl oppio cerotti o pastiglie? a disposizione ciao coraggio! anche in privato se hai bisogno di ulteriori info, che nn trovassi sul forum ciao grazie e aggiornaci in futuro se ti andra!

giannalinda
03-09-2010, 01:42 AM
La Cannabis per alleviare il dolore e dormire meglio

La marijuana efficace contro il dolore

Keywords | dolore (http://italiasalute.leonardo.it/Ricerche/Ricercahome.asp?testo=dolore), cannabis (http://italiasalute.leonardo.it/Ricerche/Ricercahome.asp?testo=cannabis), ansia (http://italiasalute.leonardo.it/Ricerche/Ricercahome.asp?testo=ansia), È uno studio canadese a riaccendere l'interesse nei confronti della cannabis utilizzata in ambito farmaceutico per combattere il dolore. Fumarla in maniera regolare aiuta a contenere in maniera significativa il dolore cronico nei pazienti neuropatici, oltre ad agire sui disturbi del sonno e sui livelli di ansia.
Il team di ricerca canadese della McGill University, che ha testato la propria teoria su un ristretto numero di pazienti, intende approfondire i risultati su un gruppo più ampio. La ricerca ha analizzato le concentrazioni di tetraidrocannabinolo (al 2,5%, al 6% e al 9,4%) associate a un placebo.
Aiutati da un'infermiera, i partecipanti hanno inalato la marijuana da una pipa tre volte al giorno per cinque giorni. Dopo una pausa di nove giorni, i pazienti hanno ripreso a fumare, per un totale di quattro cicli. I volontari che avevano fumato la quantità più alta hanno avuto una riduzione del dolore più intensa rispetto agli altri, migliorando anche i sintomi depressivi e i livelli di ansia. Anche se non gode di buona reputazione, la cannabis trova riscatto anche grazie a un altro studio dell’Università della California. I ricercatori del Center for Medicinal Cannabis Research (CMCR) sottolineano l’efficacia dei derivati della cannabis associata a una minore pericolosità rispetto ad altre piante, dalle quali si ricavano sostanze utilizzate comunemente nelle terapie del dolore. Il direttore dell’istituto americano, Igor Grant, ha dichiarato: “ci siamo concentrati sulle malattie, dove le attuali cure mediche non forniscono un adeguato sollievo o la copertura dei sintomi”.
Secondo i ricercatori, i risultati ottenuti sono in grado di alimentare una discussione nella società civile e nella politica sulla eventualità di utilizzare la cannabis e i suoi derivati in maniera regolare in ambito medico.
Gli scienziati americani basano le proprie convinzioni su cinque studi clinici già conclusi e altri in corso di svolgimento, i quali sembrano concordare nel sostenere che la cannabis può essere utilizzata in maniera vantaggiosa per alleviare i dolori provocati da una serie di sindromi, lesioni, malattie del sistema nervoso e patologie complesse come la sclerosi multipla.
Durante le cinque ricerche già concluse, i medici hanno sottoposto i volontari alla somministrazione di marijuana e di placebo per verificare gli effetti e le discrepanze. Il risultato, stando alle parole del dott. Grant, è indubitabile: “oggi è provato che l’uso di cannabis può essere considerato a tutti gli effetti un trattamento complementare o iniziale ad una terapia medica”. I ricercatori si sono concentrati anche sugli effetti che la cannabis può avere nei confronti di malattie come l’Aids o il cancro, ottenendo tuttavia in questo caso risultati che vanno approfonditi.

elena1956
03-09-2010, 03:55 PM
Sono nello spazio giusto???me lo auguro.Da una decina di giorni sentivo una fastidiosa pesantezza al gluto destro,proprio dove ho l'impianto del modilatore.Non vi nascondo che ero allarmata...quindi,ho mandato un email al Dottor Cappellano e Lui mi ha consigliato di passare dalla Multimedica x un controllo.Mercoledì ci sono andata,Lui mi ha ricevuto...e,come pensava l'impianto era sovra alimentato,mi ha abbassato un pochino le frequenze...e ora sto nuovamente bene!!!Dopo anni di mal celato menefreghismo è rassicurante sapere che si può contare su un medico che in primis ha come obiettivo la TUA SALUTE,senza speculazioni,dato che non ha voluto niente!!!

http://forum.pudendo.it/showthread.php/1375-TRATTAMENTI-MEDICI-VARI-E-AGGIORNAMENTI-salute...
cambio sezione per maggiore visibilita ciao stella!

rita53
03-09-2010, 06:25 PM
ciao Elena, la tua testimonianza ci aiuta ad avere fiducia in questi nostri medici, nonostante tanti pareri negativi..... bravo dr. Cappellano!

http://forum.pudendo.it/showthread.php/1375-TRATTAMENTI-MEDICI-VARI-E-AGGIORNAMENTI-salute...
cambio sezione ciao grazie stella!

giannalinda
04-09-2010, 12:07 AM
linda ringrazio dr CAPPELLANO E TUTTI I MEDICI PRESENTI SUL FORUM PER IMPEGNO DEDIZIONE E PER I SALTI MORTALI CHE EFFETTUANO PER AIUTARCI!!!!

giannalinda
06-09-2010, 05:08 PM
COME INFORMATIVA per ridurre osteoporosi in patologie quali n.p., tarlov, reumatismi, problemi alla schiena, problemi non solo al pudendo ma agli altri nervi presenti nel nostro organismo, l'osteoporosi danneggia la mielina (parte interna del nervo)

La vitamina D mantiene sane le ossa
di Simona Zazzetta

La componente minerale delle ossa, che conferisce allo scheletro resistenza, ma anche flessibilità e leggerezza, è garantita da processi di assorbimento di sostanze introdotte nell'organismo con gli alimenti. Di fondamentale importanza è il calcio, che costituisce il 65% della struttura del tessuto e la cui concentrazione dipende dall'attività regolare di alcuni ormoni.
Circoli virtuosi

L'assorbimento di calcio, introdotto nell'organismo con gli alimenti, avviene a livello dell'intestino e del rene ed è garantito dalla vitamina D, una molecola di natura ormonale (colocalciferolo) che interviene anche nel processo di mineralizzazione dell'osso. La regolazione avviene in concertazione con altri due importanti ormoni, la calcitonina e il paratormone. L'equilibrio che si crea tra le diverse attività ormonali determina una buona regolazione dei processi di mineralizzazione, quando viene a mancare uno degli attori, l'equilibrio viene meno, e, in particolare, se manca la vitamina D, diminuisce il processo di assorbimento del calcio. L'organismo, per compensare e riportare i livelli alla normalità, richiama calcio dallo scheletro provocandone, nel tempo, un indebolimento. «Gli effetti di una carenza di vitamina D» spiega Salvatore Minisola, presidente della Società italiana dell'osteoporosi, del metabolismo minerale e delle malattie dello scheletro (Siommms) «si presentano nel lungo termine, nell'arco di 5-10 anni durante i quali scheletro va incontro a un indebolimento, perde la sua densità minerale ed è più esposto a fratture in caso di cadute. Chiaramente nell'anziano le cadute sono più probabili rispetto ai giovani».
Livelli garantiti

La produzione nell'organismo della vitamina D è localizzata nella pelle e dipende prevalentemente dall'esposizione al sole, e in minima parte dall'alimentazione, dal momento che la dieta mediterranea ne è carente. Infatti, oltre al latte, altre fonti sono rappresentate dallo yogurt, dai formaggi, dal rosso d'uovo, dai pesci grassi e dall'olio di fegato di pesce, alimenti poco comuni nella dieta degli italiani. Mentre, un'esposizione giornaliera di almeno 15 minuti è sufficiente per raggiungere una quantità adeguata di vitamina D, che, tuttavia, tende a scendere nel tempo, se l'esposizione non è costante. «Mantenere i livelli di vitamina D nel sangue è fondamentale per garantire la robustezza e la salute dello scheletro, che sia esso in crescita o già adulto» spiega Salvatore Minisola, presidente della Società italiana dell'osteoporosi, del metabolismo minerale e delle malattie dello scheletro (Siommms). «La dieta mediterranea non garantisce un adeguato apporto e l'esposizione al sole limitata ai mesi estivi e molto scarsa negli anziani aumenta le probabilità di deficit che può contribuire allo sviluppo di osteoporosi». Per questi motivi si può ricorrere alla supplementazione, poco costosa e facile da ottenere con integratori in commercio, ma che presenta aspetti problematici su cui la ricerca scientifica tenta di trovare soluzioni.


Integrazione in poche e massicce dosi
di Simona Zazzetta

La fonte più importante di vitamina D (http://www.dica33.it/cont/focus/1009/0300/vitamina-mantiene-sane-ossa.asp) è la produzione che avviene nella pelle attivata dal sole, tuttavia la sua carenza è molto più diffusa di quanto si pensi nella popolazione italiana, nonostante le latitudini favorevoli. Complici le campagne contro l'eccessiva esposizione al sole per la prevenzione di importanti patologie della pelle, la scarsa esposizione durante l'anno, soprattutto negli anziani confinata in casa o negli istituti, o concentrata nelle vacanze estive. In questi casi la supplementazione di vitamina D è fondamentale per la salute delle ossa. I ricercatori della Società italiana dell'osteoporosi, del metabolismo minerale e delle malattie dello scheletro (Siommms) hanno studiato una nuova modalità per renderla più semplice, soprattutto negli anziani. Dica33 ha incontrato Salvatore Minisola, presidente della Siommms e autore della ricerca per sapere che cosa hanno scoperto.


Professor Minisola, come si può far fronte a un'eventuale carenza?
Esistono alimenti fortificati con vitamina D, ma non sono molto diffusi in Italia, e sono poche aziende che li commercializzano. Si possono usare prodotti multivitaminici che contengono calcio e vitamina D per un'assunzione giornaliera. Negli anziani in genere si procede con una supplementazione durante il periodo invernale, ma spesso sono persone con più patologie che assumono altri farmaci e che tollerano male i sali di calcio.


Ci sono modalità alternative per integrarla?
In uno studio che abbiamo realizzato recentemente abbiamo verificato che con poche ma massicce dosi è possibile garantire livelli di vitamina D nel sangue adeguati e mantenerli tali senza farli scendere sotto i livelli di allarme per tutto l'anno. La sperimentazione è stata fatta in casi di carenze sia di giovani sia di anziani. Ai pazienti è stata somministrata per via orale una dose elevata (600 mila U.I.) ed è stato osservato che nell'arco di un mese i livelli di vitamina D nel sangue salivano e poi scendevano ma senza andare sotto i livelli di guardia e in alcuni soggetti monitorati fino a tre mesi questa tendenza si manteneva. Questo ci ha dimostrato che con questa modalità di assunzione è possibile riparare una carenza importante senza ricorrere a una somministrazione quotidiana.

Con la supplementazione si può fare prevenzione per la salute delle ossa?
La vitamina D non è costosa e ci sono alcune Regioni italiane in cui la supplementazione è gia stata avviata con la somministrazione di una dose di 600mila U.I. in coincidenza alla vaccinazione antinfluenzale. Bisognerebbe impostare una politica di prevenzione della salute delle ossa che oltre alla supplementazione dovrebbe promuovere attività fisica e dieta equilibrata.

da sapere salute 3/09/2010, molto spesso la carenza di vitamina d provoca problematiche a livello di nervi, reumatismi, problemi posturali di schiena...da non sottovalutare il problema osteoporosi legato a patologie quali tarlov, pudendo, schiena e reumatismi vari.


*****informazioni per chi andra da fisioterapisca croci a gallarate varese o milano, che la visita sono 100 euro 60 euro ogni terapia che dura un ora e verranno effettuati anche esami quali elettromiografia o prove feed back se necessitano in base alle vs problematiche; pratica protocollo di Stanford e terapie di rilassamento posturali pelviche...come informativa!

http://www.facebook.com/event.php?eid=149265788437003

giannalinda
07-09-2010, 03:15 AM
dal pomodoro una sostanza fondamentale per i nervi, tessuti la pelle il licopene quindi mangiamo i pomodori anche per apporto vitaminico, salvo intolleranze ovviamente!

studio del Centro Scienze dell'Invecchiamento dell'università di Chieti

Il pomodoro (cotto) protegge la prostata

Se cucinato intero, con semi e buccia, il re della cucina mediterranea mostra un'efficace attività antitumorale



NOTIZIE CORRELATE
FORUM - Tumore alla prostata (http://forum.corriere.it/sportello_cancro_la_prostata/?fr=correlati)
I cibi contro il tumore della prostata (4 giugno 2010) (http://www.corriere.it/salute/sportello_cancro/10_giugno_04/cibi-contro-tumore-prostata_9b5cd3f8-6414-11df-ae00-00144f02aabe.shtml?fr=correlati)
Antiossidanti: cosa pensano gli oncologi (29 febbraio 2008) (http://www.corriere.it/sportello-cancro/articoli/2008/02_Febbraio/29/antiossidanti.shtml?fr=correlati)
Prostata, dubbi sul ruolo protettivo del licopene (18 giugno 2007) (http://www.corriere.it/sportello-cancro/articoli/2007/06_Giugno/18/licopene.shtml?fr=correlati)


studio del Centro Scienze dell'Invecchiamento dell'università di Chieti
Il pomodoro (cotto) protegge la prostata
Se cucinato intero, con semi e buccia, il re della cucina mediterranea mostra un'efficace attività antitumorale

http://www.corriere.it/Media/Foto/2010/09/08/1419814--180x140.jpg Il pomodoro cotto è in grado di proteggere la prostata dal tumore (Ansa) MILANO - Intero, con buccia e semi compresi, e cotto: così va portato in tavola il pomodoro per proteggere la salute maschile. Da tempo il re della cucina mediterranea è studiato per le sue proprietà anticancro, soprattutto per uno dei suoi componenti, il licopene. Ora però uno studio italiano sostiene che il pomodoro nella sua interezza sia molto più efficace dei singoli micronutrienti nella prevenzione del tumore della prostata. LA SALSA MEGLIO DI UNA PASTICCA - La dimostrazione delle virtù del pomodoro cotto proviene da uno studio su modelli animali condotto dagli esperti del Centro Scienze dell'Invecchiamento dell'università di Chieti, in collaborazione con l'università Federico II di Napoli, e pubblicato sulla rivista Cancer Prevention Research (http://cancerpreventionresearch.aacrjournals.org/content/early/2010/08/16/1940-6207.CAPR-09-0237.abstract). Così Manuela Iezzi, ricercatrice del centro abruzzese, spiega come può essere che a livello di prevenzione il sugo sia più interessante di un integratore: «Abbiamo appurato che una dieta arricchita con pomodoro intero, specie se cotto e con la buccia, come accade nelle più tipiche preparazioni della cucina mediterranea, riduce lo sviluppo dei tumori della prostata e i fattori infiammatori coinvolti nel processo tumorale. Molto più di quanto può accadere assumendo un solo componente, come il licopene».
PROTEZIONE ANTICANCRO - I ricercatori dell'Università di Chieti hanno simulato su topi da laboratorio manipolati geneticamente gli stadi di un tumore della prostata umano. Una parte degli animali è stata nutrita con estratto di pomodori cotti della varietà "ciliegino", in quantità pari al 10 per cento della dieta giornaliera. In questo gruppo di soggetti la sopravvivenza è aumentata (dall'11 al 67 per cento), il tumore è evoluto più lentamente, c'è stata una maggiore attività antiossidante e un minor livello nell'organismo dei marcatori dell'infiammazione (quest'ultimo è un processo particolarmente importante nella formazione dei tumori che colpiscono la ghiandola prostatica). «L'indagine è stata finanziata da programmi di ricerca di sviluppo industriale che vedono la collaborazione del settore pubblico e di alcune aziende alimentari - spiega ancora Manuela Iezzi - ed è servita, fra l'altro, a provare che non tutte le preparazioni e non tutte le qualità di pomodoro offrono gli stessi benefici in termini di chemioprevenzione».
ALIMENTI AMICI - Il tumore della prostata è la seconda forma di cancro più diffusa fra gli uomini (dopo quello al polmone) e la prima nei Paesi più ricchi. Oltre ai pomodori, i nutrienti più spesso studiati in relazione ai tumori prostatici sono il tè verde (ricco di polifenoli antiossidanti), la soia, la melagrana, oltre a singoli nutrienti come il selenio, la vitamina D e la vitamina E. I risultati non sono univoci, ma gli esperti concordano sugli effetti protettivi di una dieta equilibrata e varia, ricca di frutta e verdura.


Donatella Barus
(Fondazione Veronesi)
08 settembre 2010

http://www.corriere.it/salute/sportello_cancro/10_settembre_08/pomodoro-cotto-protegge-prostata-tumore-barus_e8b9f11e-bb5b-11df-993b-00144f02aabe.shtml

giannalinda
10-09-2010, 01:48 AM
Ultimo aggiornamento: 03/09/2010

Integrazione in poche e massicce dosi



di Simona Zazzetta

La fonte più importante di vitamina D (http://www.dica33.it/cont/focus/1009/0300/vitamina-mantiene-sane-ossa.asp) è la produzione che avviene nella pelle attivata dal sole, tuttavia la sua carenza è molto più diffusa di quanto si pensi nella popolazione italiana, nonostante le latitudini favorevoli. Complici le campagne contro l'eccessiva esposizione al sole per la prevenzione di importanti patologie della pelle, la scarsa esposizione durante l'anno, soprattutto negli anziani confinata in casa o negli istituti, o concentrata nelle vacanze estive. In questi casi la supplementazione di vitamina D è fondamentale per la salute delle ossa. I ricercatori della Società italiana dell'osteoporosi, del metabolismo minerale e delle malattie dello scheletro (Siommms) hanno studiato una nuova modalità per renderla più semplice, soprattutto negli anziani. Dica33 ha incontrato Salvatore Minisola, presidente della Siommms e autore della ricerca per sapere che cosa hanno scoperto.


Professor Minisola, come si può far fronte a un'eventuale carenza?
Esistono alimenti fortificati con vitamina D, ma non sono molto diffusi in Italia, e sono poche aziende che li commercializzano. Si possono usare prodotti multivitaminici che contengono calcio e vitamina D per un'assunzione giornaliera. Negli anziani in genere si procede con una supplementazione durante il periodo invernale, ma spesso sono persone con più patologie che assumono altri farmaci e che tollerano male i sali di calcio.


Ci sono modalità alternative per integrarla?
In uno studio che abbiamo realizzato recentemente abbiamo verificato che con poche ma massicce dosi è possibile garantire livelli di vitamina D nel sangue adeguati e mantenerli tali senza farli scendere sotto i livelli di allarme per tutto l'anno. La sperimentazione è stata fatta in casi di carenze sia di giovani sia di anziani. Ai pazienti è stata somministrata per via orale una dose elevata (600 mila U.I.) ed è stato osservato che nell'arco di un mese i livelli di vitamina D nel sangue salivano e poi scendevano ma senza andare sotto i livelli di guardia e in alcuni soggetti monitorati fino a tre mesi questa tendenza si manteneva. Questo ci ha dimostrato che con questa modalità di assunzione è possibile riparare una carenza importante senza ricorrere a una somministrazione quotidiana.


Con la supplementazione si può fare prevenzione per la salute delle ossa?
La vitamina D non è costosa e ci sono alcune Regioni italiane in cui la supplementazione è gia stata avviata con la somministrazione di una dose di 600mila U.I. in coincidenza alla vaccinazione antinfluenzale. Bisognerebbe impostare una politica di prevenzione della salute delle ossa che oltre alla supplementazione dovrebbe promuovere attività fisica e dieta equilibrata.



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Ribes nero protegge muscoli sportivi



Secondo uno studio neozelandese, pubblicato sull'American journal of physiology - Regulatory, integrative comparative physiology, il ribes nero è adatto per prevenire i dolori post-esercizio di cui soffrono gli sportivi. L'estratto del frutto è stato assunto oralmente in forma concentrata, da un gruppo di volontari che dopo l'allenamento ha avvertito meno danni muscolari e infiammazione rispetto a un gruppo controllo. In questo caso, secondo gli esperti, i benefici non vanno attribuiti alla vitamina C di cui è molto ricca la pianta, ma ai flavonoidi che consentono di limitare lo stress ossidativo e i danni muscolari. In primis l'antocianina, la sostanza che dona al frutto il suo colore brillante. L'utilizzo del ribes nero ha radici lontane, è utilizzato da secoli come rimedio contro stanchezza, dolori reumatoici, problemi respiratori.
Ribes nero protegge muscoli sportivi



Secondo uno studio neozelandese, pubblicato sull'American journal of physiology - Regulatory, integrative comparative physiology, il ribes nero è adatto per prevenire i dolori post-esercizio di cui soffrono gli sportivi. L'estratto del frutto è stato assunto oralmente in forma concentrata, da un gruppo di volontari che dopo l'allenamento ha avvertito meno danni muscolari e infiammazione rispetto a un gruppo controllo. In questo caso, secondo gli esperti, i benefici non vanno attribuiti alla vitamina C di cui è molto ricca la pianta, ma ai flavonoidi che consentono di limitare lo stress ossidativo e i danni muscolari. In primis l'antocianina, la sostanza che dona al frutto il suo colore brillante. L'utilizzo del ribes nero ha radici lontane, è utilizzato da secoli come rimedio contro stanchezza, dolori reumatoici, problemi respiratori.- NON PER CHI SOFFRE DI BRUCIORI MINZIONALI O CISTITE INTERSTIZIALE O CISTITE nn determinata!


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La sclerosi multipla preferisce i mesi caldi



Primavera ed estate sono le stagioni dell'anno nelle quali sono più frequenti le lesioni attive nel sistema nervoso centrale che caratterizzano la sclerosi multipla. Il dato è emerso da uno studio che ha analizzato 939 scansioni cerebrali tramite risonanza magnetica eseguite su 44 pazienti dell'area di Boston affetti da sclerosi multipla. Ogni soggetto, che al momento dell'arruolamento nella ricerca non assumeva terapie farmacologiche per la cura della malattia, si è sottoposto in media a 22 risonanze. Dopo un anno di ricerca, in 31 pazienti sono state contate 310 nuove lesioni cerebrali, mentre nei rimanenti 13 pazienti non si è registrata alcuna lesione. Nei mesi da marzo ad agosto il numero di lesioni è risultato 2-3 volte maggiore rispetto al periodo settembre-febbraio. Inoltre, la sclerosi multipla si è dimostrata più invalidante se associata ad alte temperature e all'esposizione ai raggi solari. «Non è una novità che l'ambiente esterno condizioni l'andamento della malattia» commenta Anne Cross, neurologa della Washington University School of Medicine si Saint Louis, negli Stati Uniti. «Sebbene non si possa affermare con certezza che il calore sia il fattore scatenante delle nuove lesioni, è consigliabile che nei mesi estivi i pazienti con sclerosi multipla si proteggano dal caldo eccessivo con impianti di aria condizionata nelle abitazioni ed evitando di svolgere attività fisica quando le temperature sono elevate».
DA DICA 33 rivista medica on line anno 2010 settembre

giannalinda
10-09-2010, 03:06 AM
www. feldenkrais.it, per chi fosse interessato ED E' VICINO A VERONA O DEL VENETO H 10 PALAZZO DELLO SPORT DIMOSTRAZIONE GRATUITA delle varie opzioni di ginnastica o cure del corpo e della mente; lavagnini andrea - 3398172135, 045549625 per info o nikan@sis.it

http://www.feldenkrais.it/

per chi avesse bisogno informativa PER CHI HA EFFETTUATO NEUROMODULAZIONE sacrale o pudendale...
cara Linda,
puoi fare tutti i tipi di TAC ma nessun tipo di RMN ( salvo particolari specifiche precauzioni a basso TESLA .... in Centri Specialistici )
un caro saluto
mauro.pastorello

tutti gli esami consentiti tranne rmn se non CON QUESTA SPECIFICAZIONE DA CHIEDERE AGLI ISTITUTI DI RADIOLOGIA!

http://www.neurochirurghi.com/rachialgie/risonanza.htm

http://www.artemisia.it/index.php?module=loadContenuto&idNav=202&Padre=12

giannalinda
15-09-2010, 02:06 AM
http://forum.pudendo.it/showthread.php/1608-articolo-aggiornato-ad-oggi-ricevuto-dal-friuli-venezia-giulia-cronaca-di-oggi

riallacciandomi a questo post ove ho lasciato integro l'articolo ricevuto dall'equipe del dr Ostardo è l'evoluzione degli interventi gia innovativi che si sono effettuati pochi mesi fa a partire dalla liguria ove avevamo postato nuovo tipo di stimolatore piu piccolo e con intervento ancora meno invasivo rispetto alle modulazione sacrali che io ho effettuato tra 1999 e 2007, tecniche gia piu vecchie la neuromodulazione sacrale e piu invasiva rispetto pudendo ma meno traumatico passaggio periostio osso sacro rispetto anni fa per l'evoluzione tecnologica!

informativa ricevuta da ambiente medico E MI RACCOMANDO VISTO TUTTI I CASI DI MALASANITA', DIFFIDATE E FATEVI CERTIFICARE QUANDO VI PRESENTATE DA UNO SPECIALISTA CHE SIA LAUREATO E CMQ GIA PER CHI HA UNA PATOLOGIA SI CAPISCE ANCHE DA QUALCHE DETTAGLIO SE NON SI E' IN MANI NON BUONE, O CON FINTE LAUREE, COME IL MEDICO FALSO ARRESTATO OGGI A VERONA AD ESEMPIO! FARE MOLTA ATTENZIONE!!!

giannalinda
16-09-2010, 12:26 AM
http://www.cannabisculture.com/v2/content/2010/09/14/Speak-No-Evil-DEA-DOJ-Stay-Mum-Medical-Marijuana-Raids
COME INFORMATIVA

giannalinda
20-09-2010, 09:21 AM
http://www.fibromyalgiasyndrome.co.uk/ - informativa su fibromialgia patologie ai nervi miste...
potete aiutarvi con traduttore ciao grazie

RICORDO CHE SPESSO L'INTESTINO, Problemi intestinali, sono legati al nervo pudendo, che spesso si infiamma!

http://www.unsalottonelweb.net/2010/09/20/nuovi-effetti-terapeutici-per-la-marijuana/

giannalinda
28-09-2010, 12:03 AM
Guida online per l'uso sicuro dei farmaci




Il ministero della Salute ha pubblicato online un decalogo rivolto ai cittadini per l'uso sicuro dei farmaci, dall'assunzione alla conservazione, con particolare attenzione agli effetti collaterali. «Puntiamo sempre a integrare linee guida e indicazioni per i medici e i farmacisti con "istruzioni per l'uso" rivolte ai pazienti» spiega Filippo Palumbo, a capo del dipartimento Qualità del ministero. «Molti medicinali si assumono a vita e i pazienti hanno una componente di auto-gestione maggiore rispetto ad altri atti medici» sottolinea. La guida ricorda, infatti, che l'assunzione va fatta su solo su indicazione del medico e che bisogna informarsi chiedendo al medico o al farmacista che cura si sta seguendo. Inoltre, suggerisce di segnalare al proprio medico disturbi apparsi durante la cura e tutti farmaci che si stanno assumendo, e anche se si fa uso di prodotti omeopatici, erboristici, fitoterapici, integratori o altri preparati acquistati in negozi specializzati. L'ultima raccomandazione riguarda la conservazione dei farmaci: in un luogo asciutto, al riparo dalla luce o, se indicato, in frigo e lontano dalla portata dei bambini. La brochure è disponibile sul sito del ministero e può essere scaricata dai cittadini, ma anche dalle strutture sanitarie, e diffusi negli studi dei medici di famiglia o nelle farmacie.

http://www.salute.gov.it/opuscoli.jsp

http://www.salute.gov.it/dettaglio/principaleFocusNuovo.jsp?id=18&area=checklist

giannalinda
28-09-2010, 03:55 PM
http://droghe.aduc.it/notizia/cannabis+efficace+contro+problemi+alle+vie+urinari e_120235.php

http://www.veronamedica.it/categorie/gastroenterologia/chiarioni.html - problemi intestinali legati spesso al nervo pudendo
(http://www.veronamedica.it/categorie/gastroenterologia/chiarioni.html)

giannalinda
28-09-2010, 11:38 PM
INTOSSICAZIONE DA METALLI PESANTI che influisce su patologie ai nervi, reumatismi e altre malattie, è per cio che ho postato questo lungo articolo spesso ad esempio metalli pesanti o amalgame dentarie (ci sono gia articoli qui su forum trovabili in merito), danne problemi al nervo al contenuto interno suo: la mielina danneggiata da queste intossicazioni, derivanti da materiali inadeguati per il corpo umano!


SENTIRE SEMPRE IL PROPRIO MEDICO CURANTE
FIN DAI PRIMI SINTOMI

ALLUMINIO tossico
LEGATO ALL'AMBIENTE
Carta da imballaggio in alluminio, utensili per la cottura in ghisa ed in alluminio, medicinali anti-acidi per lo stomaco, deodoranti e antiperspiranti, dialisi renale Si può trovare anche nell'acqua potabile, nel sale da cucina per evitarne l'indurimento, nelle pellicole per avvolgere gli alimenti, negli utensili da cucina, negli attrezzi da lavoro, nei deodoranti, nel lievito come emulsionante, in alcuni formaggi fusi e per sbiancare la farina, negli additivi alimentari
L’alluminio e’ un oligoelemento presente in tutto l’organismo in quantita’ variabili. Ha una azione tonica sul sistema nervoso, regola il sonno ed inibisce la sudorazione, viene utilizzato in dosi terapeutiche per combattere la atonia, l’insonnia e la lentezza di ideazione ,disturbi nello sviluppo intellettuale, difficolta’ di comprensione e disturbi della memoria, Ha una benefica azione sul sistema nervoso, ed e’ consigliato nei casi di MONGOLISMO, strascichi di enecefalopatie vacciniche, lentezza cerebrale, disturbi della memoria nelle persone anziane.. In genere il corpo riesce ad eliminare l'alluminio al 74-96%, potrebbe ostacolare l'assimilazione del fluoro, mediamente se ne assimila da 1 a 100 mg, la dose massima deve esere di 150 mg
INTOSSICAZIONE
L’alluminio e’ comunque considerato un elemento tossico, e l’uso di antiacidi contenenti idrossido di alluminio come il MAALOX e’ sconsigliato. In genere chi e’ affetto dal MORBO di ALZHEIMER o in chi fa EMODIALISI, si trovano alte concentrazioni di alluminio, che da’ come conseguenza l’indebolimento delle OSSA, demenza pre-senile, disturbi del linguaggio e della memoria, danni cerebrali. Vanno evitate l’uso di pentole di alluminio in cucina, a maggior ragione se si cucinano alimenti di tipo acido, che possono corrodere e far sciogliere un po’ di metallo durante la cottura, altre fonti dell’alluminio possono essere lievito in polvere con alluminio, gli antisudoriferi a base di alluminio cloridrato, cibi trattati con alluminio, come alcuni formaggi lavorati, alcune acque soffici, prodotti di pulizia da forno. L’alluminio non puo’ essere chelato e va RIMOSSO, con l’aiuto di MAGNESIO, CALCIO, VITAMINA B6, diminuendo contemporaneamente la assunzione di FOSFORO
L'alluminio tende ad accumularsi nelle arterie, nei polmoni, nel fegato, nella tiroide, nel cervello.

parte 1

giannalinda
28-09-2010, 11:38 PM
SINTOMI
Si fissa sulle ossa, nel cervello e nello stomaco, se e’ presente in dosi tossiche provoca i seguenti sintomi, nausea, costipazione, coliche, spasmi digestivi, crampi muscolari alle gambe, sudorazione abbondante, paralisi, disturbi nella formazione delle ossa, senilita’ precoce, perdita della memoria, morbo di Alzaimer, alcuni casi di psoriasi e di epilessia
Indebolisce essenzialmente il tubo digerente, e tutto il sistema dalla bocca all'ano, Da anche disturbi dermatologici, spasmi muscolari, perdita di energia, irritabilità difficoltà nella concentrazione. Può causare osteomalacia nei dializzati, l'alluminio causa in ogni caso problemi renali, paralisi motoria, intorpidimento di alcune parti del corpo con degenerazione grassa dei reni e nel fegato, infiammazione gastrointestinale, dissoluzione ossea, dolore e intorpidimento muscolare, aumentano da 2 a 5 volte l'emissione di urina
UTILE
MAGNESIO, Vitamina A e B6, ESTRATTI CORTICOSURRENALI, eliminare il rischio di intossicazione, l’alluminio non puo’ essere chelato, puo’ essere rimosso con l’aito di CALCIO, MAGNESIO, VITAMINA B6 e diminuendo contemporaneamente la assunzione del FOSFORO, è bene non bere l'acqua del rubinetto, ri riduce l'intossicazione se i quantitativi di calcio nel sangue sono buoni Chi assume antiacidi, dovrebbe assumere 2500 mg di calcio, lo stesso dicasi per gli alcolizzati, sembra che la malattia di Lou Gehring sia causata da dosi elevate di alluminio specie se associata anche al manganese
ALIMENTAZIONE, fagioli cotti a vapore, aglio, uova, agrumi ricchi di vitamina C
ARGENTO tossico
INTOSSICAZIONE da ARGENTO, ad alte concentrazioni compete con il RAME ed i suoi legami, e’ presente nelle leghe metalliche, nelle batterie, nei prodotti farmaceutici, negli organismi marini, nei disinfettanti, nella polvere di carbone, puo’ dare ANEMIA MICROCITICA, ritardo nella crescita, dilatazione cardiovascolare, degenerazione epatica, disturbi renali
SI PUO’ RIMUOVERLO con ZINCO, SELENIO, VITAMINA A, C ed E

parte 2

giannalinda
28-09-2010, 11:40 PM
ARSENICO tossico
LEGATA ALL’AMBIENTE, stufa a carboni, pesticidi, insetticidi, erbicidi, defolianti, fabbrica di vetro, specchi
SINTOMI, fatica, riduzione della vitalita’, perdita dei capelli, gastroenteriti.
UTILI, vitamina C e SELENIO
ALIMENTI fagioli, leguminose, alimenti ricchi di aminoacidi zolfati
BERILLIO tossico
LEGATO ALL'AMBIENTE
Si usa per le insegne al meon, nei dispositivi elettronici, in alcune leghe in metallo, nell'acciaio, nelle ruote delle biciclette, nelle canne da pesca e in molti oggetti domestici.
SINTOMI, la polvere di berillio causa difficoltà di respirazione, danni ai polmoni, lesioni e fibrosi, con gravi attacchi polmonari.
Ha effetti tossici, può ridurre le riserve di Magnesio, ostacola il lavoro degli enzimi
BISMUTO, tossico
INTOSSICAZIONE da BISMUTO, un tempo il bismuto era usato come farmaco gastrico, un suo eccesso può causare sintomi come SONNOLENZA, AGITAZIONE, ALLUCINAZIONI, CONFUSIONE MENTALE, DIFFICOLTA’ di PAROLA e di MOVIMENTO, SPASMI MUSCOLARI, NEUROPATIE PERIFERICHE, e DANNI EPATICI.
E' stato usato nel trattamento della sifilide, si trova in alcune supposte e preparati antidiarroici,
SINTOMI DA INTOSSICAZIONE
l'OVERDOSE, dà sintomi simili alle malattie mentali, con andatura barcollante, tremori, mancanza di memoria, disturbi dell'udito e della vista, disturbi spazio temporali, allucinazioni visive ed uditive, il bismuto ostacola l'assorbimento dello zinco.
CADMIO tossico
ALIMENTI, evitare le farine bianche, evitare l’acqua del rubinetto, le pentole smaltate ad alta concentrazione di cadmio, MANGIARE, aglio, uova, fagioli, agrumi ricchi di vitamina C, limoni, aranci. Alimenti ricchi di zinco e di cadmio
Gli alimenti che contengono il cadmio , sono lo zucchero raffiinato, la farina bianca, il riso bianco fumo di sigaretta, aria inquinata, acqua dolce
CAUSE dell’intossicazione
Fonderie di zinco, piombo e rame, acqua di rubinetto contaminata, tubi galvanizzati con cadmio, particelle di pneumatici, farina bianca, pentole smaltate, dolciumi ed insaccati, combustione di gomma, plastica e coloranti, macchine per bibite, caffe’ istantaneo e bibite alla cola ed al te’, ostriche e frutti di mare contaminati, pescherie vicine a zone industriali, olii di motore e gas di scappamento, concimi fosfatati, prodotti per l’argenteria, sigarette, fumo di tabacco, vernici industriali, alimenti carenti di zinco
E' un minerale traccia tossico, i cui effetti vengono tenuti sotto controllo dallo zinco, nel grano integrale il rapporto cadmio zinco è di 1 a 20, per questo è bene mangiare cibi integrali. Si deposita nel fegato e nei reni, se c'è una carenza di zinco si aumenta l'accumulo di cadmio, il cadmio ostacola anche l'assorbimento del rame.
SINTOMI da tossicita’. Ipertensione, lesioni renali, arteriosclerosi, malattie cardiovascolari, bronchite cronica nei fumatori, enfisema, inappetenza, diminuzione dell’odorato, responsabile di tumori cancerogeni diminuzione della longevita’ a causa dell’avvelenamento cellulare.
INTOSSICAZIONE DA CADMIO
Si può combattere con l'assunzione di silicio, le alghe si combinano al cadmio e lo eliminano, squilibri tra cadmio e zinco provocano diminuzione dello sperma, causa ipertensione, e disturbi cardiaci ed ossei, chi è iperteso ha il 40% di Cadmio nelle urine, il processo di avvelenamento è molto lento si deposita nei reni, nelle arterie, aumentando la pressione e causando l'arteriosclerosi, il FUMO, contiene quantità notevoli di CADMIO, un pacchetto di sigarette contiene da 2 a 4 mlg di cadmio che si deposita nei polmoni, e rimane anche nell'aria, e causa ENFISEMA POLMONARE, dosi elevate causano AMEMIA, proteinuria, aminociduri
UTILI vitamina C ed E, Selenio, zinco, vitamina B6
CALCIO intossicazione
INTOSSICAZIONE DA ECCESSO DI CALCIO
E’ dovuta o ad una eccessiva ingestione di questo minerale o a problemi metabolici o a una carenza di MAGNESIO e di SELENIO, non e’ trascurabile che ci sia un ECCESSO di VITAMINA D, o una CARENZA di VITAMINA C, necessaria per la sintesi del collagene, oppure uno squilibrio ZINCO-RAME. Gli organi implicati sono sono la TIROIDE e la PARATIROIDE, LA CORTECCIA SURRENALE,
RISCHI legati ad eccesso di CALCIO
OSTEOLISI, OSTEOPOROSI di tipo II, diffusa tra gli anziani, calcificazioni cutanee, fratture, aumento del colesterolo e dei trigliceridi, rischio di infarto del miocardio, pseudo menopausa, ipersecrezione insulinica, in GENERE un LIVELLO SUPERIORE DI CALCIO, significa che il CALCIO E'’CARENTE nelle OSSA, ed e'’scarsamente disponibile nelle sue biofunzioni, da qui la necessita’ di dare dei SUPPLEMENTI di CALCIO, sotto forma di CALCIO ORODATO, con la contemporanea somministrazione di MANGANESE, sintesi della tiroxina, ZINCO, RAME, MAGNESIO, VITAMINA A, C, ed E.
CROMO intossicazione
QUANTO IL CROMO E’ A LIVELLI TOSSICI
In genere il cromo elevato e’ dovuto alla ingestione dei cibi ricchi del minerale come la birra, il lievito di birra, i cereali integrali, i funghi, ma puo’ anche essere dovuto a contaminazione industriale da Cromo esavalente come le vernici, il materiale litografico, mordenti, polvere di cemento, molto tossico. Rimuovendo la fonte, usualmente si normalizzano i valori
FOSFORO intossicazione
SE IL FOSFORO E’ INFERIORE
Quasi tutto il fosforo presente nell’organismo e’ immagazzinato nello scheletro e nei denti, dove insieme al CALCIO ed al MAGNESIO, costituisce una triade che deve sempre trovarsi in equilibrio. Il FOSFORO e’ presente anche nei liquidi e nei tessuti molli, sangue, cellule…, e costituisce un importante componente del tessuto cerebrale, senza il fosforo e’ impossibile assorbire le vitamine come la B2, riboflavina, la B3 niacina ed il metabolismo dei carboidrati risulta parzialmente compromesso. Il FOSFORO e’ assorbito meglio in ambiente acido ed in presenza di vitamina D. Anche le vitamine A ed F sono in grado di potenziare la presenza di fosforo. La somministrazione di ANTIACIDI, costituiti dagli idrossidi di alluminio e di Magnesio riduce sensibilmente l’asorbimento del fosforo, come del resto la carenza di acido cloridrico nello stomaco. Piu’ di meta’ del fosforo viene perduto con la raffinazione dello zucchero e dei cibi
IODIO intossicazione
QUANDO CI SONO VALORI BASSI DI IODIO
Lo iodio viene assorbito dall’intestino tenue e trasportato nel sangue, il 30%, si indirizza alla tiroide,, le altre percentuali vanno alle ghiandole salivari, alle mammelle, nella mucosa e nei succhi gastrici, mentre il residuo viene secreto con le urine La carenza di iodio puo’ manifestarsi con il gusto metallico in bocca, con il gozzo, degrado della acutezza mentale, capelli secchi, problemi alla cute e alle unghie, ai denti, disturba ogni tipo di crescita, malassorbimento dei carboidrati, mancata conversione del carotene in vitamina A, Indurimento delle arterie per accumulo di colesterolo, ridotta resistenza alla polio, la carenza di iodio diminuisce la sintesi di immunoglobulina G, aumenta la azione nefasta dei nitrati, dei tiocianati e dello iodio radioattivo, costituendo un fattore di rischio di CANCRO dello STOMACO
MERCURIO intossicazione
Si trova nella biosfera, nei pesticidi e nei pesci di grandi dimensioni
, arriva nei laghi, nei fiumi, nei mari, negli oceani attraverso gli scarichi industriali, si usa nelle otturazioni dentali, alcuni lassativi, si può avere accumulo nel tessuto e nel cervello, provoca riduzione di zinco, si trova anche in alcuni cosmetici
CAUSE da INTOSSICAZIONE
Combustione di carbone, amalgami dentari, accumulatori, pile, unguenti e cosmetici, funghicidi e pesticidi, carte ed adesivi, pellicole fotografiche, feltri ed indumenti, antisettici, cere per parquet, pitture ad acqua, concimi chimici, lampade al neon, pesci di mare pescati in zone contaminate, maneggiamento di prodotti derivati dal petrolio, barometri, termometri.
SINTOMI da intossicazione
Disturbo delle funzioni cerebrali, sensibilita’ emotiva inusuale, astenia, perdita dell’appetito, perdita di peso, disturbi visivi, paralisi, convulsioni, perdita della sensazione di dolore, albuminuria da lesioni renali, infiammazione delle gengive, difficolta’ ad ingerire e a masticare, perdita di coordinamento, di lucidità intellettuale, disturbi alla vista e all'udito, rossore, irritazioni, formazione di vesciche sulla pelle, l'inalazione provoca dolori al torce, febbre, tosse e brividi, nella intossicazione cutanea,salivazione eccessiva stomatite, diarrea, tremori, vertigini, irritabilità, depressione, psicosi, perdita dei denti, insonnia. stanchezza, emicrania, intorpidimento labbra, mani, perdita memoria, 500 milligrammi possono essere fatali a meno di non essere curati immediatamente, si può curare con penicillamina, un agente chelante

parte 3

giannalinda
28-09-2010, 11:42 PM
UTILI
Eliminare la causa da intossicazione, SELENIO che contrasta il mercurio, vitamine C,E,A, che ne riducono gli effetti tossici, CALCIO che neutralizza e ne facilita la eliminazione, LECITINA. Alimenti ricchi di aminoacidi solforati, CISTEINA, alimenti ricchi in Vitamina C e SELENIO, mele e fagioli cotti a vapore.
NICHEL intossicazione
ALIMENTI
nei grassi ed olii idrogenati, nella margarina, nei condimenti, negli alimenti raffinati, nei frutti di mare, nei cereali, nel grano saraceno, nell'avena, nei legumi, nei semi, nel cavolo
E' un minerali traccia essenziale, ha una funzione sul metabolismo degli ormoni, dei lipidi, della membrana e della integrità della membrana cellulare, attiva alcuni enzimi del fegato e partecipa al metabolismo del glucosio, si hanno quantità nel DNA e RNA, si trova nei carburanti, nel fumo di sigaretta, nei fertilizzanti, nei gas di scarico ,. I reni regolano la quantità di nichel, l'uso di utensili in acciaio inossidabile per cucinare, possono contenere nichel e passare al cibo più acido.
TOSSICITA'
A dosi elevate è tossico, può causare infarto del miocardio, ictus, cancro all'utero, ustioni, tossiemia gravidica, attenzione agli orecchini che possono contenere nichel, o a ferri dei dentisti, attenzione al FUMO di sigarette, fumandone 15 al giorno per un anno si può contrarre CANCRO AI POLMONI., si accumula nel fegato, nelle ossa, nella aorta
SINTOMI
Emicrania, vertigini, nausea, vomito, problemi respiratori, eruzioni cutanee, dolori al torace, tosse
CARENZA DA NICHEL, sintomi
La cirrosi epatica, lo scompenso renale cronico, la sudorazione eccessiva, lo stress, un malassorbimento intestinale, provocano una carenza di nichel, tale carenza può anche aggravare l'anemia causata da mancanza di ferro, inoltre influenza il metabolismo dello zinco e del ferro, si possono anche avere insufficienza epatica, crescita stentata, cambiamento di colore della pelle, e problemi all'apparato riproduttivo.
PIOMBO tossico
E' altamente TOSSICO, la dose massima per non intossicarsi è di 1-2 milligrammi, e quindi abbiamo basse dosi di sicurezza, il piombo contenuto negli alimenti si elimina attraverso le feci, può penetrare attraverso la pelle, il tratto gastrointestinale, il piomo assimilato viene immagazzinato nelle ossa, nel sangue e nel fegato nel cervello, nelle ghiandole, nei capelli. Si trova nei contenitori smaltati a piombo. Alcuni integratori a base di farina di ossa possono contenere piombo, oppure l'acqua proveniente da ubature a base di piombo, vernici a base di piombo, fumo di sigarette, nell'insetticidi usati nella coltivazione del tabacco, gas di scarico dei motori, la benzina a base di piombo
CAUSE della tossicita’
Gas di scappamento delle automobili, atmosfera delle citta, vernici a base di piombo, inquinamento dovuto alle fonderie, condotti di acqua di piombo, tubi di piombo, pile ed accumulatori di piombo, additivi con benzina, smalti e ceramica smaltata, saldature, rivestimenti vari, matite, carta di giornale, soldatini di piombo, polveri, ceneri, verdure coltivate sul bordo stradale, vendita di prodotti alimentari all’aperto, lungo la strada, insetticidi, farina d’ossa, vino, sigarette, tinte per capelli, mastice, vetro al piombo, caratteri di tipografia, materiali edili, gesso, munizioni, accessori da tiro, luoghi di lavoro di artigiani, zone industriali
SINTOMI da intossicazione sull’apparato digerente, costipazione, diarrea, perdita dell’appetito, scolorimento delle gengive, nausea, coliche. Sangue, anemia, emoglobina bassa, globuli rossi punteggiati, iperuricemia. Articolazioni e muscoli, fatica muscolare, atonia e crampi, tremori, degenerazione dei nervi motori, artriti, gotta, atrofie ossee e articolari. Cervello e nervi, ritardo mentale, depressione, irritabilita’ confusione, insonnia, mal di testa, agitazione, instabilita’ emotiva, gusto metallico in bocca, vertigini, paralisi. Iperattivita’ e difficolta’ di apprendimento nei bambini ed eccessivo nervosismo in genere.
Livelli di piombo intorno ai 15ppm, possono danneggiare la memoria a lungo termine, la funzione cognitiva, INTERFERIRE con la utilizzazione del CALCIO, MAGNESIO, ZINCO ed altri minerali, sostituendosi ad essi e danneggiando gli enzimi di questi minerali attivati,possono correlarsi alla GOTTA SATURNINA ed al RITARDO MENTALE nei bambini. Il Piomb si trova nei CARBURANTI, nei COSMETICI, nell’INQUINAMENTO IDRICO ed ATMOSFERICO, dalle STOVIGLIE SMALTATE, dai CRISTALLI di PIOMBO, dai SOLDATINI di PIOMBO, dalle VERNICI, dalla coltivazione nei bordi delle autostrade, dai pesi per pescare, dallo9 SCATOLAME, dai prodotti per scurire i capelli, contenenti acetato di piombo,
SINTOMI DA AVVELENAMENTO
Coliche addominali, encefalopatia, melopatia con affezione del midollo spinale, anemia, interferisce con gli altri minerali come lo zinco, il ferro, il rame che regolano i processi mentali, alti livelli provocano anche iperattività e danni al sistema nervoso, disordini nell'apprendimento, dislessia, rallentamento dei riflessi, mancanza di coordinamento occhio-mano e problemi di comportamento. Il piombo passa dalla madre al feto se si beve acqua inquinata causando problemi mentali e fisici al bambino, nella sindrome da morte in culla si sono evidenziati alti tassi di piombo. Si hanno anche depressione, emicrania, difficoltà a concentrarsi, indebolimento della memoria, insonnia, allucinazioni, debolezza, dolori muscolari, nausea, indigestione, gengive bluastre, paralisi alle estremità, cecità, disturbi mentali, follia, impotenza maschile, sterilitò. Il consumo di ALCOOL facilita l'accumulo di piombo nell'organismo nei tessuti morbidi incluso il cervello, danni gravi a cuore, fegato, reni e sistema nervoso.
UTILI, per eliminare le cause dell’intossicazione. Somministrare ZINCO e CALCIO che favoriscono la eliminazione del piombo, questo metallo sostituisce piano piano il calcio delle ossa e tale rischio puo’ essere evitato con una alimentazione ricca di calcio. La vitamina C e la vitamina B riducono la tossicita’ da piombo. La LECITINA, protegge il tessuto nervoso..
Per risolvere questo tipo di intossicazione si puo’ fare uso di sostanze chelanti come la VITAMINA C, che protegge i muscoli, il SODIO ALGINATO tratto dal KELP, che protegge a livello intestinale, la vitamina A che favorisce il lavoro di numerosi enzimi disintossicanti, il CALCIO, il MAGNESIO, lo ZINCO e gli AMMINOACIDI contenenti ZOLFO, come la METIONINA, la CISTEINA
ALIMENTAZIONE
Leguminose e alghe che attivano la eliminazione intestinale del piombo, aglio, fagioli, uova, agrumi ricchi di vitamina C
UTILI IN CASO DI AVVELENAMENTO E INTOSSICAZIONE DA PIOMBO
Dieta a base di CALCIO, iniezioni di cloruro di calcio, vitamina D, il calcio impedisce al piombo di accumularsi, vitamina C in dosi di 6 grammi, usare aminoacidi come la cisteina e la metionina e la fenalina. Assumere quotidianamente ALGINATO DI SODIO in piccole quantità per evitare questa forma di intossicazione, si trova nelle ALGHE KELP, perché il piombo si attacca e si elimina dall'organismo.
POTASSIO intossicazione

parte 4

giannalinda
28-09-2010, 11:42 PM
INTOSSICAZIONE DA POTASSIO
Il potassio elevato e’ generalmente il risultato della funzione endocrina e non dell’ingestione eccessiva. I tossici, lo stress, la malfunzione adrenale, sono le cause frequenti del Potassio elevato. Un aumento eccessivo di Potassio rispetto al calcio indica una tiroide iperfunzionante. Il POTASSIO e’ il primo catione all’interno della cellula, tuttavia il potassio extracellulare, pur se in minima quantita’ insieme al MAGNESIO, agisce sui muscoli striati e favorisce il rilassamento muscolare. Quando il POTASSIO e’ elevato espone al rischio di PARALISI
RAME intossicazione
Il RAME e’ un elemento essenziale per la salute dell’uomo, la sua normale presenza nel sangue varia tra 80 e 110 microgrammi/100 ml, si tratta di un catalizzatore della vitamina C che agisce sulle carenze di calcio, Consente anche al ferro di fissarsi sulle ematiti, e’ un regolatore tiroideo e surrenale e protegge dallo stress tramite l’azione della ceruloplasmina che distrugge le ammine biogene liberate nel momento di stress, DOSI giornaliere consigliate da 2 a 5 mg, fabbisogno minimo 30 mcg /Kg
INTOSSICAZIONE, cause acqua dolce acida, piscine, macchine per bibite, algicidi dei serbatoi di acqua, emodialisi, spirali anticoncezionali, pillole contraccetive uso prolungato, condotti di acqua in rame, utensili da cucina in rame
SINTOMI da tasso elevato di rame, malattia di Wilson, coronaropatie del gruppo A, depressione e nervosismo, psicosi, autismo infntile, schizofrenia istaminopenica, insonnia, ipercinesi infantile, disturbi della percezione, arteriosclerosi, ipertensione, disturbi epatici, renali, malattie del collagene, artriti, poliartrite reumatica, malattie emicraniche, cancri, leucemie, carenze di zinco, sindrome da stress, senilita’, anemia ferropriva, tubercolosi, tossiemia gravidica
UTILI per, eliminare la causa della intossicazione, vitamina C e B6, zinco, manganese, molibdeno, metionina ed estratti costicosurrenali
SELENIO inferiore
SE IL SELENIO E’ INFERIORE
E’ un elemento traccia essenziale, si trova associato alla vitamina E, necessaria per un suo corretto assorbimento ed utilizzazione. Il Selenio riveste una particolare importanza nel sistema immunitario, come protettivo per certe forme di cancro, previene il cedimento delle cartilagini, agendo come un antiossidante, e’ un potente antitodo chelante la tossicita’ del Cadmio e del Mercurio, infine protegge dai rischi cardiovascolari, controllando i livelli del coenzima Q10, necessario ai mitocondri del miocardio. La carenza di Selenio puo’ incrementare la ritenzione di Calcio nei tessuti molli, la biodisponibilita’ di selenio e’ controllata dall’amminoacido L-Metionina
SODIO intossicazione
INTOSSICAZIONE DA SODIO
In genere un aumewnto di sodio si accompagna ad un aumento di Potassio sistemico. Se non c’e’ aumento di Potassio, e’ probabile che ci sia una eccessiva ingestione di sale con gli alimenti o con l’acqua depurata Il metabolismo del Sodio e’ regolato dai mineralcorticoidi della corteccia surrenale. Se la ritenzione di sodio aumenta, la secrezione di ALDOSTERONE tende a far diminuire il CALCIO ed il MAGNESIO. Troppo sodio rispetto al MAGNESIO, puo’ provocare una iperfunzione surrenalica Quando il SODIO e’ troppo elevato puo’ interferire con vari gradi di coordinazione, ma i sintomi clinici non sono generalmente osservati finche i livelli non superano le due deviazioni standard. Spesso le condizioni cliniche continuano per quasi un mese dopo l’inizio della terapia riduttiva di Sodio, in genere un livello elevato di sodio e’ un risultato dello stress, delle allergie, dei tossici, ed e’ il primo segnale di possibili mutamenti nella funzione surrenale.
VANADIO intossicazione
ECCESSO DI VANADIO
In genere l’eccesso di vanadio e’ dovuto da cause genetiche, normalmente per il 90%, viene escreto con le urine. Si trova nel petrolio, nei prodotti industriali, nel cibo e nell’acqua.
SINTOMI
In genere e’ correlato alla DEPRESSIONE MANIACALE, inibisce la monoamminossidasi MAO, del cervello e interferisce con il SODIO ed il POTASSIO e la sintesi dell’ATP, dal momento che danneggia la mente. E’ stato dimostrato che la vitamina C riduce o elimina queste condizioni cliniche.
ZINCO inferiore
QUANDO OO ZINCO E’ INFERIORE
Lo zinco entra nella costituzione di una ventina di enzimi, tra cui l’IDRASI CARBONICA, indispensabile per la produzione di HSL nello stomaco, gli enzimi pancreatici, proteinasi, amilasi .. e influenza almeno altri 80 enzimi, necessari per la sintesi del DNA e dell’RNA, inibite in assenza di zinco e proteiche in genere Lo zinco controlla la sintesi del progesterone. Ridotte quantita' di zinco possono produrre alterazioni nel metabolismo degli amminoacidi contenenti ZOLFO e SELENIO, interferrire con il metabolismo del RAME di cui e' un antagonista e di conseguenza con il FERRO, ci possono essere ritardi nella crescita, disturbi ormonali, dismenorrea, ipertrofia prostatica, macchie bianche nelle unghie e nelle dita, inattivazione della vitamina A, per l’acuita’ visiva notturna, rallentamenti nella rimarginazione delle ferite, perdita di sensibilita’ al gusto, dimostrata dall’aumentato uso di sale e di spezie. Le CELLULE NEOPLASTICHE mostrano una MARCATA RIDUZIONE di ZINCO. L’integrazione di zinco deve essere bilanciata con quella di RAME, VITAMINA A, e VITAMINA B6.
INTOSSICAZIONE DA PROTEINE ANIMALI
PROTEINE
le proteine, le quali hanno un ruolo importante per la pelle, i muscoli, il sangue, gli organi interni, i capelli, le unghie, sono determninanti, per la crescita e lo sviluppo sessuale
Un eccessivo consumo di proteine animali provoca un maggior rischio di malattie CARDIACHE, RENALI, e TUMORI, osteoporosi, hanno un effetto negativo sul METABOLISMO del CALCIO.

parte 5

giannalinda
28-09-2010, 11:43 PM
BIBLIOGRAFIA
J.I.Rodale e collaboratori " Il libro completo dei minerali per la salute" Ed Giunti Martello
Staff del Prevention Magazine " Il libro completo delle vitamine" Ed Giunti Martello
Sheldon Soul Hendler " Enciclopedia delle Vitamine e dei Minerali" Ed Tecniche Nuove
Adolfo Panfili " Medicina Ortomolecolare" Tecniche Nuove
Gayla J. Kirschmann - John D. Kirschmann " Almanacco della Nutrizione " Alfa Omega Editrice Roma
Patrick Holford " Guida completa alla nutrizione" Ed. Tecniche Nuove

VITAMINE

Le Vitamine: (http://www.erboristeriaedaltro.com/VITAMINE.html)

Vitamina A (http://www.erboristeriaedaltro.com/VITAMINA%20A%20PROVITAMINA%20A%20BETACAROTENE.htm)
Vitamine del Gruppo B (http://www.erboristeriaedaltro.com/VITAMINA%20B%20%20COMPLESSO%20B.htm)
Vitamina C (http://www.erboristeriaedaltro.com/VITAMINA%20C.htm)
Vitamina D (http://www.erboristeriaedaltro.com/VITAMINA%20D.htm)
Vitamina E (http://www.erboristeriaedaltro.com/VITAMINA%20E.htm)
Vitamina F (http://www.erboristeriaedaltro.com/VITAMINA%20F%20ACIDI%20GRASSI%20ESSENZIALI.htm)
Vitamina K (http://www.erboristeriaedaltro.com/VITAMINA%20K.htm)

BIOFLAVONOIDI (http://www.erboristeriaedaltro.com/VITAMINE%20BIOFLAVONOIDI.htm)

MINERALI

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ULTIMA PARTE

giannalinda
30-09-2010, 09:19 PM
http://www.youtube.com/watch?v=qiaNj3NpCD0&feature=player_embedded#!

dott.lombardi unità spinale cto Careggi Firenze 3394909080

http://www.firmiamo.it/sperimentazione-cura-sclerosimultipla/firma

da chi di noi è gia in lista per essa; http://www.artemisia.it/index.php?module=loadContenutoEsamiStrumentali&idNav=15&Padre=12&idEsame=79
anche qui mi è stato detto da mio zio medico che la fanno;

http://it.wikipedia.org/wiki/Neurografia

info anche da qui richiedibili http://www.aitn.it/


http://www.aanem.org/

FESOTERODINA NUOVO ANTIMUSCARINICO, evoluzione DETRUSITOL, per patologie urologiche e di iperattività vescicale senza la presenza della cistite interstiziale; nuovo farmaco in commercio!

file:///C:/Users/ROGERF%7E1/AppData/Local/Temp/moz-screenshot-17.png

http://www.diariodelweb.it/Articolo/Salute/?d=20100127&id=127058

giannalinda
03-10-2010, 11:56 PM
- un ecodoppler pelvico che ha mostrato segni di compressione dei vasi pudendi predominante a destra, questo è l'esame che fanno in italia, abbinato solitamente a mi sto informando per ecodoppler arterie pudendali che lo fanno in un centro convenzionato qui a verona, a pagamento attualmente; sto vedendo anche altrove, se qualcuno ha info le posti pure grazie; per nn essere costretti sempre all'estero e a costi maggiormente elevati; oltre ad altri gia conosciuti neurografia, elettromiografia, visita manuale, test del calore e sky rolling test per n.p.

http://www.medicitalia.it/mircocastiglioni
http://www.istitutoises.it/lodovicaMedicalCenter/default.asp
http://www.istitutoises.it/lodovicaMedicalCenter/chisiamo.asp
http://www.istitutoises.it/lodovicaMedicalCenter/attivita.asp
http://www.istitutoises.it/lodovicaMedicalCenter/attivita.asp
http://www.istitutoises.it/lodovicaMedicalCenter/attivita.asp
http://www.istitutoises.it/lodovicaMedicalCenter/attivita.asp
http://www.istitutoises.it/lodovicaMedicalCenter/attivita.asp
http://www.istitutoises.it/lodovicaMedicalCenter/attivita.asp

carletto
04-10-2010, 12:45 PM
Perdonami dove lo farebbero questo ecodoppler??puoi darmi gli estremi della clinica?

giannalinda
04-10-2010, 09:06 PM
ciao caro al momento all'estero francia inghilterra belgio e averona clinica privata ..ma ho chiesto maggiori info spero di ottenerle mentre al suo posto e coadiuvante all'ecodoppler se uno non puo andare a farlo esiste ecodoppler pelvico , per avere una diagnosi su stato nervi ..visto che come sempre le mie parole vengono fraintese, l'taliano è chiaro e qui ci sono le info attuali su cio ed è un esame piu conosciuto in neuroradiologia neurodiagnostica..trovi anche su internet su ecodoppler pelvico o da www. medici italia forum ...mi informerò maggiormente anche di esso; ciao grazie! non ti devi far perdonare; grazie per le richieste per chi vorrà, cmq le informazioni le lascio volentieri o cerco di aiutare dove posso, nonostante tutto e chi non vuole amen, non si puo piacere a tutti!!! ciao caro!!!

giannalinda
04-10-2010, 09:20 PM
ecodoppler al pudendo si fa a verona privatamente mi sto informando..a tre km da casa mia intanto in sperimentazione e carletto, io non ti ho detto ribadisco per correttezza informativa che sia uguale all'ecodoppler pelvico ma di completamento se uno non ha la possibilità di spendere andando all'estero ciao!

ecodoppler arterie pudendali lo fanno in francia per precisare l'esame! mi sto informando su di esso e bisogna cmq informarsi dagli istituti di neuroradiologia neurodiagnostica per ulteriori info visto che c'e la distorsione informativa di dire cio che io non dico RIBADISCO SONO DUE ESAMI DIVERSI MA COMPLEMENTARI che potrebbe aiutare il secondo pelvico che cmq non si puo permettere di spendere per l'altro esame maggiormente indicato per pne ma anche da quello pelvico si traggono dei risultati in materia!

-------------------------------------------------------------------------------------------------

ulteriore info medica: http://www.dica33.it/cont/focus/1004/3000/elettrostimolatori-sollevano-perplessita.asp riferito a stimolatori da palestre o pantaloncini, non da gli stimolatori fisioterapici o per i nervi, intendendo neurostimolatori!
informativa da medicina 33 mese di ottobre 2010
--------------------------------------------------------------------------------------------------
http://www.corriere.it/salute/10_ottobre_04/ministero.pdf

giannalinda
04-10-2010, 11:56 PM
l'ecodoppler sono in due posti in italia, verona e l'altro ho chiesto info e l'esame che hai fatto tu è si diverso ma quello che mi ha riferito dr gigli neurourologo , che l'ecodoppler pelvico se presente nevralgia del pudendo abbinato all'emg esame portante per la diagnostica e l'esame neurofisiopatologico completo visita ecografia pelvica, ecodoppler pelvico , arterie sono gli esami principi..quindi per correttezza medica, questo medico ribadisce che ecodoppler pelvico da solo non serve per pudendo, ma in abbinamento si..come altri esami che gia conosciamo algometro, sky rolling test, test del calore e sono previste novita per 2011 RIGUARDANTI TUTTO COMPARTO PUDENDO TARLOV in materia esami diagnostica con miglioramenti per alcuni esami come evoluzione neurografia, evoluzione tests modulativi, evoluzione elettromiografica, per l'utilizzazione di macchine strumentali sempre piu in aggiornamento grazie all'informatica e speriamo che..una buona volta ognuno vada per la sua strada e ci sia pero coesione collaborazione per il bene nel forum e ribadisco visto che presto sono tre anni che sono sul forum le info da me postate sono chiare e confermate dagli stessi medici, seguendo la parte medica e quindi non c'e modo di travisare cio che viene scritto; se si sbaglia i medici stessi,mi interpellano e mi chiedono la correzione e stasera sono arrivati i complimenti per le informazioni postate di recente congressi esami e altro e una richiesta, di maggiore serenita da parte mia sul forum, io sto dandomi da fare e spero che si arrivi a cio con tutti, ogni mattone da noi costruito serve a sconfiggere LA BESTIA NERA!!! LA PATOLOGIA LA MALATTIA!|!! PER VINCERE E TORNARE A SPICCARE IL VOLO IN POSITIVO, AUGURO CIO AD OGNUNO DI VOI! buona notte linda

ecodoppler art. pud. verona ma privato vedo se si puo avere una prospettiva di costo con ricetta no privato molto caro esame; francia

http://forum.pudendo.it/showthread.php/1262-Visita-con-il-dr-Eric-Bautrant?highlight=ecodoppler+arterie+pudendali
lo fanno in belgio

pavimento pelvico combinato ad altri esami per n.p. in italia contattare neuroradiologia neurodiagnostica...se ci saranno aggiornamenti carletto verranno postati, grazie per il quesito ciao!

giannalinda
05-10-2010, 12:10 AM
http://chronicfatigue.about.com/b/2010/04/08/muscle-spasms-in-fibromyalgia-chronic-fatigue-syndrome.htm

fibromialgia spesso associata a nevralgia del pudendo o problemi ai nervi; con traduttore è comprensibile, in inglese lingua originale!

giannalinda
05-10-2010, 07:58 PM
sto informandomi perche al momento prenotazioni riaprono nel 2011 per nuovo macchinario e lo puoi chiedere in toni piu gentili, ma è lo stesso lo fanno in piazza isolo zona ponte pietra verona..mi sto informando maggiormente su cio e RIBADISCO che ecodoppler pavimento pelvico valuta stato nervi...e se non vi fidate su internet vari siti compresi i medicitalia.it, troverete l'informazione da me data ed è complementare con altri esami primari come emg e studio neurofisiopatologico per nervo! penso che il discorso sia chiaro..e io so che le informazioni da me date sono corrette; quindi ho la coscienza apposto!!!

i medici , ai quali credo pienamente, sostengono per studi effettuati in merito che ambo gli esami vanno bene per la diagnostica al pudendo sono complementari ma diversi nella valutazione pudendo pavimento pelvico sono collegati; ho avuto risposta dal centro de iorio violino piazza isolo verona, e lo fanno privatamente 800 euro il costo pero siccome cambiera la gestione della clinica privata convenzionata per alcuni esami - tecnomed la struttura diagnostica, da aprile del 2011 verrà stabilita una quota del centro per farsi che dall'estate 2011 oltre a questo esame, come altri siano erogati via ssn; vi aggiornero in futuro in merito!

giannalinda
06-10-2010, 01:25 AM
http://droghe.aduc.it/articolo/cannabinoidi+nelle+linee+guida+dolore+neuropatico_ 18204.php
COME LINEE GUIDA!

piazza isolo tecnomed - verona, privato 800 euro, ma dal 2011 via ssn...attendo ulteriori info, perche si stanno ristrutturando internamente! attendere grazie

giannalinda
07-10-2010, 01:29 AM
Al Meyer un centro specializzato in malattie rare http://www.prontoconsumatore.it/images/M_images/pdf_button.png (http://www.prontoconsumatore.it/index.php/notizie-ed-approfondimenti/1/30996-al-meyer-un-centro-specializzato-in-malattie-rare.pdf) http://www.prontoconsumatore.it/images/M_images/printButton.png (http://www.prontoconsumatore.it/index.php/notizie-ed-approfondimenti/1/30996-al-meyer-un-centro-specializzato-in-malattie-rare.html?tmpl=component&print=1&page=) http://www.prontoconsumatore.it/images/M_images/emailButton.png (http://www.prontoconsumatore.it/index.php/component/mailto/?tmpl=component&link=aHR0cDovL3d3dy5wcm9udG9jb25zdW1hdG9yZS5pdC9pb mRleC5waHAvbm90aXppZS1lZC1hcHByb2ZvbmRpbWVudGkvMS8 zMDk5Ni1hbC1tZXllci11bi1jZW50cm8tc3BlY2lhbGl6emF0b y1pbi1tYWxhdHRpZS1yYXJlLmh0bWw%3D) Lunedì 04 Ottobre 2010 00:00
http://www.prontoconsumatore.it/images/stories/meyer_firenze.jpgAvrà sede al Meyer ma coinvolgerà anche le aziende ospedaliero-universitarie di Pisa e Siena il nuovo Centro regionale per la prevenzione, sorveglianza, diagnosi e terapia delle malattie rare pediatriche (CMRP).

Il centro è stato istituito grazie ad una delibera approvata nel corso dell'ultima seduta di giunta, che stanzia 100.000 euro per la sua costituzione: 50.000 destinati al Meyer, 25.000 a ciascuna delle altre due aziende, Pisana e Senese.

La nascita del centro avviene in risposta all'urgenza di un intervento in tale direzione, infatti, ad oggi in Italia sono 3 milioni le persone con malattie rare, e ogni anno le nuove malattie rare sono dalle 17.000 alle 23.000.
In Toscana i casi di malattie rare pediatriche segnalati dal Registro Regionale Malattie Rare sono in tutto 5647: 1283 al Meyer, 1704 alle Scotte di Siena, 978 al Santa Chiara di Pisa, 1184 a Careggi, Firenze, 278 allo Stella Maris di Pisa, 81 all'ospedale Versilia, 139 in altri presidi ospedalieri.
Le malattie rare pediatriche esordiscono prevalentemente in età neonatale, hanno un andamento cronico, invalidante, e richiedono trattamenti costosi.

L'assessore al diritto alla salute Daniela Scaramuccia ha dichiarato: «Il Centro che nascerà al Meyer, come raccordo con la altre pediatrie ospedaliere e con i pediatri di libera scelta è un ulteriore pa sso avanti nel rafforzamento della rete per la prevenzione, diagnosi e terapia delle malattie rare pediatriche. La Regione Toscana vuole fornire a tutti i cittadini che ne hanno bisogno la stessa assistenza sanitaria. Tutti hanno gli stessi diritti e devono avere le stesse opportunità: chi ha malattie conosciute e chi invece soffre di malattie sconosciute, che richiedono dunque maggior impegno e più ampie risorse. A maggior ragione quando si tratta di malattie pediatriche che, se individuate per tempo, hanno maggiori probabilità di essere curate con le terapie più adatte».

Come spiega una nota ufficiale: "Il Centro che avrà sede al Meyer coordinerà le attività delle pediatrie delle altre aziende ospedaliero-universitarie toscane e delle aziende Usl, raccordando i percorsi assistenziali, individuando i presidi di riferimento per le singole patologie rare, e - se necessario - i centri di riferimento extraregionali. Delineerà appropriati percorsi diagnostico-assistenziali, attivando sinergie con il pediatra di famiglia, appropriati percorsi di assistenza domiciliare, azioni integrate di riabilitazione psico-fisica. Si raccorderà con il Registro Toscano Malattie Rare e con il Forum che riunisce tutte le associazioni toscane di pazienti affetti da malattie rare".
Per l'avvio del Centro e la sua messa a regime si prevedono due anni.

Redazione Web Prontoconsumatore - Redattore AM

giannalinda
07-10-2010, 11:11 PM
http://www.webalice.it/danydoc/CURRICULUM_VITAE.html

giannalinda
08-10-2010, 12:54 AM
VALUTAZIONE DEL DOLORE PELVICO
Il dolore pelvico non è sempre localizzato nel luogo anatomico che ne è la causa, tale principio è molto importante per una esatta valutazione del dolore e per comprenderne le cause. L’anamnesi particolareggiata del paziente è una delle cose più importante per la sua diagnosi. E’ importante la descrizione del dolore i sintomi sistematici, l’ubicazione, la storia mestruale, le pratiche di contraccezione, i metodi utilizzati per la protezione dalle malattie sessualmente trasmesse. L’esame accurato dei sintomi urinari, il funzionamento dell’apparato gastro-intestinale, la storia di malattie pregresse, incluso l’abuso sessuale e i disturbi di salute mentale. E’ importante l’esame generale del paziente la sua temperatura corporea, come appare il paziente e il suo stato di ansia. Anche l’esame pelvico deve essere condotto secondo alcuni criteri di accuratezza e di delicatezza, in quanto la compressione degli organi sicuramente procurerà disagio al paziente. E’ indispensabile distrarre l’attenzione del paziente per permettergli il rilassamento muscolare. L’esame bimanuale va eseguito secondo un preciso ordine di ispezione degli organi dall’esterno verso l’interno. L’esame rettale deve essere sempre eseguito dopo l’esame vaginale.
DIAGNOSTICA
Per diagnosticare il dolore pelvico è importante determinare se vi è una gravidanza in atto, esaminare le secrezioni vaginali, la quantità della flora batterica, eseguire le colture per gonorrea e chlamydia qualora la secrezione vaginale sia superiore al normale.
Se la diagnosi non può essere fatta dall’esame fisico si raccomanda l’ecografia pelvico o trans-vaginale. Se vi è un sospetto di dolore a partenza posteriore è necessaria l’esame per la ricerca del sangue occulto delle feci.
La valutazione con la risonanza magnetica o/e laparoscopia è riservata come il passo finale nella valutazione del dolore pelvico, quando le altre prove non hanno rilevato una diagnosi definitiva. A volte per la diagnosi è necessario un approccio multidisciplinare.
Nella foto: Test clinico per la valutazione del dolore pelvico.
Anatomia dell’innervazione della pelvi femminile.
I dolori anoperineali e genitali cronici affliggono senza alcun apparente eziologia causati da compressione dei rami del plesso pudendo.
Il dolore ano perineale cronico o vaginale specie come la dispareunia può essere causato da un neuropatia con alterazione del messaggio dei mediatori neuronali.
Anche se la nevralgia perineale può essere trattata con successo con antidepressivi triciclici ed anticonvulsanti, la gestione di questi pazienti rimane problematica e spiega l'attenzione che è stata data alla sindrome anoperineale nevralgica causata da compressione del nervo pudendo o dei suoi rami con alerazione del messaggio chimico neuronale.
Questo tipo di nevralgia può essere alleviato dal blocco tronculare anestetico (anestetici e corticosteroidi) usato nel trattare le altre sindromi di intrappolamento.
L’uso della tomografia assiale computerizzata associata al cateterismo guidato aumenta la sicurezza e l’efficacia del trattamento del blocco selettivo neuronale sensitivo.
Il nervo pudendo è un nervo misto sensitivo e motorio, derivante dalla componente somatica delle radici del sacro S2 ed S4.
Provvede alla innervazione anale, degli sfinteri uretrali, e del pavimento pelvico, del perineo, e della sensibilità genitale.
Durante questo corso, il nervo passa attraverso tre regioni anatomiche successivamente, la cavità pelvica, la regione glutea, e la regione perineale, dove si divide in due rami finali: il nervo dorsale del clitoride ed il nervo perineale.
Il nervo pudendo sorge dai rami di S2.S4 dalla parte ventrale del muscolo piriforme nella cavità pelvica e poi attraversa la regione glutea passando attraverso il più grande forame sciatico nel canale infrapririforme.
Nel gluteo il nervo è corto in questa area, dove passa sulla spina dorsale ischiatica per passare nella regione perineale attraverso forami sciatici minori.
Nella regione perineale, i rami lunghi del nervo corrono lungo il muscolo otturatorio interno in una duplicazione della fascia del muscolo chiamata canale del pudendo.
Durante questo corso, sono due zone critiche dove è probabile che una compressione del nervo accada.
Il luogo principale di compressione del nervo è alla spina dorsale ishiatica nella regione glutea.
Il nervo è teso sull'estremità della spina dorsale ischiatica all'altezza del legamento sacrospinoso. ed è intrappolato simultaneamente ventralmente dal legamento sacrospinoso e dorsalmente dal sacrotuberoso zona critica di compressione, il sacrospinoso, il legamento sacrotuberoso ed il processo falciforme.


immagini che posto sotto




Trattamento tramite tomografia assiale computerizzata spirale dei gangli del nervo pudendo.
Questi dati vengono trasmessi poi su una workstation di rappresentazione di immagini multiplanare per eseguire una codificazione di volume.
I risultati permettono la descrizione anatomica del decorso del nervo.
Tre punti devono essere enfatizzati:
1. I pudendi incrociano la spina dorsale ischiatica alla sua estremità sul decorso del sacrospinoso all’altezza della spina dorsale ischiatica.
2. Durante questa traversata, il nervo è coperto dal confine interno del legamento sacrotuberoso che è considerata una struttura lineare e densa applicata sulla parte ventrale del muscolo grande gluteo.
3. Il processo falciforme è visualizzato come una struttura densa lungo l'interno dell'otturatore, ed il canale del pudendo è in una posizione ventrale al processo falciforme lungo questo muscolo.I blocchi pudendi CT-guidati migliorano il risultato del blocco che dovrebbe essere eseguito sul luogo di compressione potenziale.

Il paziente è messo nella posizione prona.
Le immagini di CT sono ottenute dalla testa del femore all'ischio.
Il corso del nervo attraversa anche il confine interno del legamento sacrotuberoso che è addensato all'inizio del processo falciforme.
La seconda zona di compressione del nervo può avvenire nel corso del nervo nel canale pudendo, dove il nervo corre sul confine superiore del processo falciforme.
Illustrare il corso del nervo pudendo nell’esame CT in modo da offrire una guida per il blocco del nervo, prevede uno studio radiologico.
Un ago 22 è inserito per via transglutea, mentre evitando direttamente l'adiacente nervo sciatico, all'estremità della spina dorsale ischiatica tra il sacrotuberoso ed il legamento sacrospinoso si infiltra il luogo principale di compressione o la parte media del muscolo otturatore interno sotto il legamento falciforme infiltrando nel canale del pudendo.
Dopo avere controllato l'ubicazione esatta dell'ago , 5 mL di 1% lidocaine e 1.5 mL
Di glucocorticoidi long-acting vengono iniettati. La lidocaina produce una anestesia cutanea del territorio del nervo pudendo e fa da indicatore della ubicazione esatta del blocco del nervo.
Le infiltrazioni sono fatte alla spina dorsale ischiatica prima. Una terza iniezione può essere fatta nel canale del pudendo. Ogni blocco del nervo è eseguita a distanza di 1 settimana.
L'infiltrazione è fatta uni - o bilateralmente secondo l’ ubicazione del dolore.
Pazienti sono trattati in regime ambulatoriale.
La diffusione di lidocaine nel luogo di iniezione può anestetizzare temporaneamente il nervo sciatico, ai pazienti èconsigliato di astenersi dal guidare un veicolo nelle ore che seguono l'infiltrazione.

PRIMA PARTE

giannalinda
08-10-2010, 12:54 AM
Il dolore cronico anoperineale ad eziologia proctologica, urologica o ginecologica è frequente e difficile da trattare.
Pazienti passano da uno specialista all’altro spesso senza una diagnosi finale conclusiva.
Molte sindromi sono state descritte per spiegare questi dolori, proctalgia fugax, coccygodynia, o sindrome dell’elevatore dell’ano.Oltre a patologie croniche quali l’endometriosi.
Comunque, quando il paziente si lamenta di bruciori, dolori nel territorio del pudendo dovrebbe essere considerata una neuropatia del pudendo.
La nevralgia del pudendo può essere causata da un allungamento o una compressione del nervo con alterazione dei mediatori chimici.
La compressione è più probabile che accada quando il dolore aumenta da una posizione di seduta e decresce stando in piedi o giacendo in giù.
Come con altre neuropathie da intrappolamento, l’infiltrazione del nervo con glucocorticoidi al luogo di compressione può alleviare dolore e serve come un particolarmente utile mezzo diagnostico e terapeutico.
Nei casi in cui c'è una ricorrenza dopo l'infiltrazione riuscita, la decompressione chirurgica del nervo può essere considerata.
La guida di CT offre una pietra miliare eccellente per infiltrazione.
In più di 90% delle infiltrazioni, si ottiene una anestesia del territorio cutaneo del pudendo che conferma l'accuratezza dell'infiltrazione.
Questa tecnica è rapida e facile da compiere.
Nella nostra esperienza nessuna complicazione è stata osservato anche dopo oltre 200 infiltrazioni.
Nevralgia di Pudendal: pudendal CT-guidati rinvigoriscono tecnica di blocco
D. Thoumas,1,3 A. M. Leroi,2 J. Mauillon,2 J. M. Muller,3 M. Benozio,1 P. Denis,2 P. Freger3
1Central Settore di Radiologia, Rouen Università Ospedale, 76031 Rouen Cedex, Francia
2Group di Tratto Ricerca Digestiva, Rouen Università Ospedale, 76031 Rouen Cedex, Francia
3Department di Anatomia, Facoltà di Medicina, Rouen Università Ospedale, 76031 Rouen Cedex, Francia
Referenze
1. Boisson J, Debbasch L Bensaude A. Les algies ano-rectales essentielles.
Fornisca di arcata Male di Fr Appar Scavo 1966;55:3.24
2. Neill io, Sciabordio M. perianal Cronici addolorano: un problema insoluto.
J R Soc Med 1982;75:96.101
3. Ger GC, Wexner SD, Jorge JM, et al. Valutazione e trattamento di dolore rettale intrattabile e cronico. Un endeavour frustrante.
Due punti di Dis Retto 1993;36:139.145
4. G di Amareno, Lanoe Y, Ghnassia RT, et al. Canale di du di sindrome d'Alcock et nevralgie pe´rine´ale.
Entusiasmi Neurol (Parigi) 1988;144:523.526
5. Shafik A. Pudendal provvedere di canale sindrome: descrizione di una sindrome nuova ed il suo trattamento.
Relazione di sette casi. Colo-proctology 1991;13: 102.109
6. Labat JJ, Robert R, Mega di Bensignor, et al. Les ne´vralgies du nerf pudendal (honteuse interne).
Et di anatomo-cliniques di Conside´rations the´rapeutiques delle prospettive. J Urol (Parigi) 1990;96:239.244
7. Robert R, Prat-Pradal D, Labat JJ, et al. Base anatomica di cronico perineal addolorano: ruolo del nervo di pudendal.
Surg Radiol Anat 1998;20:93.98
8. Hagen NA. Neuropathic acuti, caccia addolorano nel retto o genitali: nevralgia di pudendal.
J Pain Sympt Manage 1993;8:496.501
9. Mauillon J, Thoumas D Leroi È, et al. Risultati del pudendal trasposizione di neurolysis di nervo in dodici pazienti che soffrono di pudendal nevralgia.
Dis Due punti Retto (in stampa)


SECONDA PARTE
(http://www.endometriosi.it/?id=10#)

giannalinda
08-10-2010, 12:55 AM
http://www.endometriosi.it/webimages/foto/z_1112108721-bigFemalePudendalNerve.jpg
http://www.endometriosi.it/webimages/foto/z_1112108703-bigComparisonOfPudendal.jpg
http://www.endometriosi.it/webimages/foto/z_1112108773-bigInnervationFemale.jpg
http://www.endometriosi.it/webimages/foto/z_1112108796-bigPelvisCrossSectionHo.jpg
http://www.endometriosi.it/webimages/foto/z_1112108813-bigPerineumPudendalCana.jpg
http://www.endometriosi.it/webimages/foto/z_1112108851-bigPudendalCanalCloseup.jpg
http://www.endometriosi.it/webimages/foto/z_1112108873-bigPudendalNerveBeco.jpg


http://www.endometriosi.it/webimages/foto/z_1112108903-bigRX1.jpg
http://www.endometriosi.it/webimages/foto/z_1112108925-bigRX2.jpg

ULTIMA PARTE DI IMMAGINI

giannalinda
08-10-2010, 12:58 AM
http://www.centropelvi.it/risonanza_magnetica_pelvica.html

http://www.centropelvi.it/elettromiografia_nervo_pudendo.html

https://docs.google.com/present/view?id=0AUCMcJzcCWxsZGdzcHJuN3NfNDQ2Y253MnR0aG0

giannalinda
12-10-2010, 12:09 AM
http://www.villamariarimini.it/medici.php

http://www.poliambulatoriovalturio.it/colonproctologia.html

come ulteriore informativa medica chi andrà da essi, ci farà sapere in successivo; ho parlato con tre che andranno a breve e mi hanno fornito nome dottore! colon proctologo!

giannalinda
12-10-2010, 12:13 AM
vari siti informativi in lingua straniera ognuno col traduttore puo aiutarsi ciao - impossibile tradurre il tutto anche se sarebbe bello e utilissimo!!!

http://www.sicp.it/
http://www.sicp.it/SICP_documenti_pub_sicp.asp
http://www.sicp.it/linee_guida.asp
http://www.sicp.it/pubblicazioni.asp

http://www.aisd.it/home.php
http://www.aisd.it/congresso2010/index.html
http://www.aisd.it/files/Riccione2011.pdf
http://www.aisd.it/files/change_pain.pdf

http://www.pudendalsite.com/De-bisschop/decompression_chirurgicale_du_nerf_pudendal_par_vo ie_perineale.pdf

http://www.theacpa.org/default.aspx

http://www.ampainsoc.org/
http://www.ampainsoc.org/meeting/annual_11/

http://www.painmed.org/
http://www.cdc.gov/mmwr/preview/mmwrhtml/mm5939a1.htm
http://www.painmed.org/PatientCenter/PatientEducation/Managing_Chronic_Pain.aspx
http://www.painmed.org/files/managing-chronic-pain.pdf
http://www.painmed.org/PatientCenter/PatientEducation/Finding_Relief.aspx
http://www.painmed.org/PatientCenter/PatientEducation/Living_With_Chronic_Pain.aspx
http://painmed.org/CME/Essentials_of_Pain_Online_2010/
http://painmed.org/patientcenter/main.aspx

http://www.association-office.com/aapm/etools/products/products.cfm?subsystem=ORD&primary_id=7021-604&product_class_description=Education%20-%20CME&product_class=EDUCCME&action=long&format=table
http://onlinelibrary.wiley.com/journal/10.1111/%28ISSN%291526-4637

http://www.abpm.org/

http://www.ampainsoc.org/
http://www.facebook.com/pages/Glenview-IL/American-Pain-Society/58724538125?v=wall
http://www.ampainsoc.org/meeting/annual_11/call_for_symposia.htm

http://well.blogs.nytimes.com/2010/08/23/studying-acupuncture-one-needle-prick-at-a-time/?th&emc=th

http://www.aspmn.org/
http://www.aspmn.org/Conference/index.htm

http://www.canadianpainsociety.ca/en/
http://www.canadianpainsociety.ca/congres/NiagaraFalls2011/CPS_CallAbstracts_2011.pdf

http://www.iapsar.org/index_ita.html
http://www.iapsar.org/index_ita.html

http://www.eapcnet.eu/

http://www.sppm.org/
http://www.sppm.org/directory/pain_specialists_directory.htm

giannalinda
12-10-2010, 12:57 AM
http://www.tempostretto.it/8/index.php?location=articolo&id_articolo=44469

che disdetta per la sanità..SPERIAMO SI GIRINO LE QUESTIONI!!!

giannalinda
13-10-2010, 10:27 AM
Giovedi 14Ottobre, alle 8.45 su RAI UNO, la puntata di Uno Mattina: si parlera' della problematica del mercurio e dei metalli tossici.Il Dott.Maurizio Proietti, Coordinatore Rete italiana di ricercatori per responsabilita' ambientale e sociale, ISDE,spieghera' come i metalli pesanti siano nocivi per l'individuo.Presentera' il modo per eliminare i metalli tossici e riequilibrare gli oligoelementi essenziali.Grazie (DOMANI DA YOU TUBE VIA INTERNET SI POTRA VEDERE IL VIDEO, CHI PER PRIMO LO TROVA LO PUO POSTARE QUESTO PROBLEMA SI LEGA ANCHE A PROBLEMI AI NERVI )

IN CASO DI PROBLEMI POSTURALI, valutazione baropodometrica per camminata, eventuali plantari, fisioterapia posturale pelvica, rmn pelvica e contattare specialista in materia e neuro urologo in caso di problematiche sui nervi; stanno STUDIANDO CELLULE STAMINALI PER RIGENERAZIONE DEI NERVI, ma tutto sperimentale al momento!

giannalinda
14-10-2010, 02:39 PM
(ANSA) - MONZA, 14 OTT - Con un eccezionale intervento chirurgico sono state trapiantate entrambi le mani a una donna di 52 anni all'ospedale San Gerardo di Monza.

L'operazione e' stata effettuata nella notte tra lunedi' e martedi' dall'equipe del professor Massimo Del Bene. La paziente e' tuttora ricoverata e ci vorranno 7 giorni per verificare che l'intervento abbia avuto completo successo: aveva subito l'amputazione dei entrambe le mani e i piedi a causa di una gravissima forma di sepsi. L'espianto e' stato eseguito su una donna di 58 anni all'ospedale di Cremona.(ANSA).

LE CELLULE STAMINALI IN FUTURO UNA SPERANZA ANCHE PER LE NS PATOLOGIE!!!

giannalinda
14-10-2010, 08:29 PM
Ultimo aggiornamento: 13/10/2010

Prima del medico, si chiede al web



Canzoni, film, sketch comici, barzellette... la telefonata al dottore è sempre stata fonte di ispirazione per autori e umoristi. Almeno fino a oggi, perché Internet e social forum potrebbero presto metterla in soffitta. Anzi, a dire il vero lo stanno già facendo: sono ormai 16,6 milioni gli italiani che prima di sentire il medico usano la rete per cercare informazioni o notizie sulla salute.
La gara è aperta

Il dato arriva da una ricerca condotta dal Censis e presentata nel corso di un convegno organizzato a Roma da Farmindustria (l'associazione delle aziende produttrici di farmaci) per parlare di vaccini. Oggi il 34% delle persone si affida a Internet per trovare una risposta alle loro domande sulla salute e il 40,5%- 20 milioni circa - frequenta i social forum, dove spesso si parla di salute, patologie e farmaci. Sia chiaro, come strumento di informazione sanitaria Internet rimane ancora nettamente staccato da fonti più "tradizionali" come tv e radio (ascoltati dal 64% degli italiani) o carta stampata (59,4%), ma è comunque vero che negli ultimi anni il web ha fatto registrare un'ascesa stupefacente (nel 2003 soltanto il 3,4% delle persone lo accreditava tra le fonti) tanto che oggi è già lì a tallonare la posizione occupata dal medico di fiducia (indicato dal 45% degli italiani).
Uno strumento di confronto in più

Quale uso si fa di Internet? Il 29,5% cerca notizie su specifiche patologie, il 18,4% è alla caccia di informazioni su medici o strutture sanitarie e il 5,3% effettua prenotazioni per visite o analisi. Al di là degli obiettivi specifici, tuttavia, a prevalere tra chi naviga in rete per motivi legati alla salute è un atteggiamento di sfida o una rivendicazione di autonomia: «Le informazioni apprese online» spiega Ketty Vaccaro, ricercatrice del Censis «vengono sovente utilizzate per controllare o discutere con il medico: lo fa in media il 12% degli italiani, una percentuale che raddoppia tra i laureati». Un discorso a parte concerne i social network. Qui, in fatto di salute, si accede a un'informazione "narrata", spesso frutto di esperienze dirette o personali. E per questo meno affidabile, più vulnerabile al "si dice" e alla citazione di dati inattendibili. Basti vedere quello che circola in rete a proposito di vaccini: secondo la stima di Federfarma, YouTube a marzo dedicava a questo tipo di farmaci circa 10mila video, dai quali emergeva nel 90% dei casi un'immagine negativa; stesso discorso su My Space (200 milioni di utenti al giorno e 2 mila pagine sul tema, negative nel 70% dei casi). «Scomparsa la figura dell'autorità onnisciente» è il commento di di Daniel Jacques Cristelli, presidente del Gruppo Vaccini di Farmindustria «fioriscono sul web milioni di opinion leader che trasmettono informazioni confuse, vecchie, talvolta attendibili e talaltra no».



da dica 33




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http://www.ccsvi-sm.org/?q=node%2F435

giannalinda
15-10-2010, 01:40 AM
http://www.youtube.com/watch?v=4L8IxmdrnHE

giannalinda
17-10-2010, 09:34 PM
http://www.facebook.com/tantasalute

http://www.facebook.com/pages/I-MALATI-DA-PATOLOGIE-RARE-DEVO-AVERE-PIU-DIRITTI/124167170943931

http://www.facebook.com/CurarsiMangiando

giannalinda
19-10-2010, 06:24 PM
http://www.altroconsumo.it/farmaci-e-generici/banca-dati-farmaci-risparmiare-si-puo-anche-sui-medicinali-s201613.htm
INFORMATIVA SU RISPARMIO FARMACI!!!

Tunnel artificiali per rigenerare nervi

A Roma tecnica al collagene per rimediare infortuni mano e polso

19 ottobre, 16:11
(ANSA) - ROMA, 19 OTT - 'Tunnel' in collagene per rigenerare i nervi di polso e mano dopo incidenti stradali o sul lavoro, eventi molto frequenti e che in Italia registrano oltre 15mila casi l'anno. E' la nuovissima tecnica chirurgica che vede in prima linea l'Unita' Operativa di Ortopedia e Chirurgia della Mano del Complesso Integrato Columbus-Universita' Cattolica di Roma. Effettuati finora circa tremila impianti nel complesso, che vanta una delle maggiori casistiche al di fuori degli Usa, leader nel settore.



SPERIAMO CIO POSSA ESSERE APPLICATO IN FUTURO IN ALTRI SETTORI SCIENTIFICI COME PER LE CELLULE STAMINALI!!!

giannalinda
21-10-2010, 10:21 PM
Ultimo aggiornamento: 20/10/2010

Cittadini pronti per i farmaci equivalenti



Grazie agli equivalenti il Servizio sanitario risparmierà nel 2010 circa 145 milioni di euro, che vanno ad aggiungersi ai 208 recuperati nel 2009. Il merito è delle scadenze brevettuali che si sono registrate in questi due anni: alcuni farmaci "pesanti" per le casse del Ssn hanno perso l'esclusiva e sono entrati nel novero dei cosiddetti "genericabili", medicinali cioè che possono essere prodotti liberamente. Scatta così una concorrenza tra aziende produttrici che si riflette positivamente sui prezzi e aiuta il Servizio sanitario a risparmiare risorse, riutilizzabili in altre voci dell'assistenza.
È l'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ad aver calcolato l'entità del contributo offerto dagli equivalenti al bilancio della Sanità pubblica: in tutto fanno circa 900 milioni di euro in tre anni. Come si suol dire, tuttavia, c'è un "ma": il Ssn risparmia, non altrettanto fanno i cittadini. Secondo Assogenerici (l'associazione che riunisce i produttori di generici) nel 2009 gli italiani hanno pagato di tasca propria circa 400 milioni di euro per aver preferito il farmaco di "marca" all'equivalente generico. Come si spiega? Dica33 lo ha chiesto al presidente di Assogenerici, Giorgio Foresti.


Dottor Foresti, grazie agli equivalenti il Ssn risparmia e gli italiani no. Com'è possibile?
Semplice: su questo tipo di farmaci si applica la regola del prezzo più basso: il Servizio sanitario rimborsa interamente solo il farmaco più economico, chi ne vuole un altro deve pagare di tasca propria la differenza. In sostanza, ci sono italiani che continuano a scegliere il farmaco di marca anche quando il prezzo è superiore al rimborsato.


Qual è la ragione? I cittadini non si fidano degli equivalenti?
Io credo che gli italiani siano culturalmente preparati al generico. Il problema è che fanno fatica a capire perché il medico di fiducia prescrive un medicinale e poi il farmacista lo sostituisce o chiede loro di pagare la differenza.


Insomma, più "cattivi" i medici dei loro pazienti?
Credo che i cittadini siano più "pronti" al generico dei loro stessi medici. È una realtà con la quale i prescrittori dovrebbero confrontarsi al più presto.


Quindi sugli equivalenti non è necessario fare maggiore informazione al pubblico...
Al contrario, stiamo lavorando a una campagna rivolta agli italiani proprio per fare in modo che siano loro i veri protagonisti della crescita dei generici in questo paese. Dovremmo partire per l'inizio del prossimo anno, in concomitanza con la campagna dell'Aifa sul corretto uso dei medicinali.

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Ultimo aggiornamento: 13/05/2010

Se l'integratore tale non è



Il servizio di Farmacovigilanza e fitovigilanza dell'università di Firenze e il Centro di riferimento per la fitoterapia della Regione Toscana mettono in guardia contro i rischi legati all'assunzione di integratori e prodotti vegetali di dubbia provenienza. Il centro ha comunicato che è in corso una ricerca nazionale, finanziata dal ministero della Salute con un fondo per i giovani ricercatori, che ha lo scopo di definire efficacia e sicurezza dei prodotti a base di erbe, in particolare di quelli della medicina tradizionale cinese, coordinata dal dottor Alfredo Vannacci. «In collaborazione con l'Istituto superiore di sanità - afferma Vannacci - ci siamo innanzitutto posti l'obiettivo di capire quanti pazienti utilizzino questi prodotti e quanti medici li prescrivano. In una seconda fase condurremo una serie di analisi di tipo epidemiologico, clinico e di laboratorio, che ci fornirà importanti informazioni sull'efficacia e sulla sicurezza dei prodotti a base di erbe. La ricerca avrà una durata di tre anni». Le ultime segnalazioni di integratori vegetali contaminati con farmaci, evidenzia una nota, non sono casi isolati. Il più recente è quello dell'estratto di noce contaminato con un derivato del sildenafil di origine cinese e commercializzato in tutta Italia da una ditta di Prato, ma è storia recente anche la contaminazione con sibutramina di un lassativo vegetale che è costata la squalifica al calciatore della Fiorentina Adrian Mutu.


da medicina 33

http://www.missionhillspt.com/events

giannalinda
29-10-2010, 12:33 AM
http://www.gerardoserra.it/index.htm

dr GERARDO SERRA, TERAPIA DEL DOLORE OSPEDALE SACRO CUORE DI NEGRAR VERONA...come ulteriore info...

medico umano disponibile e da internet se cliccate centri terapia del dolore, in italia, li trovate; nelle principali città italiane.

giannalinda
01-11-2010, 12:49 AM
NUOVE LINEE GUIDA PER LA FIBROMIALGIA, per chi di voi ne soffre oltre a pudendo e altre patologie...come informativa a breve sarà inserita nelle malattie rare...

http://www.mefmaction.net/Portals/0/docs//FMSOverview08.pdf

http://www.health.sa.gov.au/Portals/0/MCSHospitalGuidelines-peh-sahealth-1005.pdf

http://mcs-america.org/MCSHospitalPatientProtocol.pdf

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http://www.infoamica.it/articolo.asp?a=11&sa=34&art=135

problemi reumatismi legati ai metalli o solo ai metalli, come nel caso di ROSE DI AOSTA NEL FORUM per capirci...delucidazioni, LINK E ASSOCIAZIONE DI CUI MI PARLO DUE ANNI FA DR PESCE, SUA PAZIENTE NE FA PARTE CHE E GUARITA GRAZIE ALL'ASSOCIAZIONE STESSA, ove lei contribuisce in essa, come AVVIENE QUI DA NOI TRAMITE ANTO ED ALTRE PERSONE, RINGRAZIAMO TUTTI PER LA COLLABORAZIONE E AIUTO NEL SETTORE AINPU ASSOCIAZIONE - FORUM

http://www.infoamica.it/default.asp?a=11&sa=63
http://www.infoamica.it/default.asp?a=11&sa=34
http://www.infoamica.it/default.asp?a=11&sa=36
http://www.infoamica.it/default.asp?a=11&sa=35

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http://www.mefmaction.net/documents/ME_Overview.pdf

da facebook forum fibromialgia aggiornamenti novembre 2010
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AVETE UN DOLORE MIOFASCIALE? ESSO PUO ESSERE COLLEGATO ALLA FIBROMIALGIA CHE PUO PORTARE PROBLEMI AI NERVI STESSI; POTETE TRADURRE CON TRADUTTORE, essendo piccolo link non lo traduco, se chi lo legge ne ha voglia grazie; non per essere sfaticata, ma in questi gg non riesco grazie linda

Do You Get Jaw and Facial Pain?
pubblicata da Fibromyalgia Network (http://www.facebook.com/FibroNetwork) il giorno mercoledì 17 novembre 2010 alle ore 16.32

http://photos-g.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-ash2/hs140.ash2/40350_139606499411476_112576322114494_177255_60310 92_a.jpg

Regional Pain Syndromes
Myofascial pain syndrome (MPS) is a term used for the kind of muscle pain found in multiple body sites in FM/CFS patients. In MPS, trigger points - rather than tender points - occur causing pain to be referred to distant sites. There are a number of MP syndromes and a multitude of myofascial trigger points (MTPs) throughout the body. The head, neck, upper back, and shoulders are particularly active. A common form of MPS involves the jaw movement muscles and is called tempormandibular joint disorder (TMJD).
Your temporomanibular joint (TMJ) or jaw joint moves an average of 2,000 times in a given 24-hour period. This places a lot of repetitive strain on the muscles of your jaw and face, as well as closely asociated neck muscles. Roughly 10% of the general population reports sufficient pain related to the jaw that they are diagnosed with TMJD. While arthritis in the jaw joint can be the cause of this problem, the dysfunction is usually associated with muscle pain. When a referred pain phenomenon is present, the source of the pain can be confusing. A tooth ache may not be caused by a cavity: "If the pain originates in one of the jaw movement muscles like the temporalis," says Herbert Gordon, D.D.S., Ph.D., "extracting the sore tooth won't alleviate the problem." Another common pain referral scenario can occur in a person who is experiencing a heart attack. This individual may also have pain shooting down into their left arm or hand, but a person doesn't have to have a heart problem to know what this feels like. Patients with FM have been reported to have trigger points in the chest region which lead to a referral of pain down an arm as well - somewhat mimicking a heart attack. Patients who have TMJD or other regional pain syndromes should seek prompt treatment. Unlike the deep, diffuse aching caused by FM, the pain of MPS is often treatable in a variety of ways.

Body Mechanics

Maintaining good posture is important. "If you carry your body incorrectly, you are going to induce strain," says Gordon. "If you induce strain, you are hurting the muscles, ligaments and tendons." Just holding up your head in a proper position may not be easy to do when you are tired, your neck and shoulders hurt, and your postural muscles have begun to weaken do to a decreased activity level - a situation often imposed by FM/CFS.
What happens if you don't hold your head upright? According to Dr. Gordon, for each inch that you bend your head forward and keep it in a forward position, the weight of your head doubles! The additional weight of your head will strain your jaw joints, neck, back and shoulder muscles, and of course, cause more pain (including headaches).

Regardless of whether you are sitting, standing or lying down, pay close attention to your posture and body mechanics. If you are having problems in this area, ask your doctor for a referral to a physical therapist or occupational therapist.

The Trigeminal Nerve

A major reason for the high prevelance of TMJD in FM/CFS could be the high associating of the jaw musculature with the 5th cranial, or trigeminal, nerve that feeds directly into the limbic system of the brain. Dr. Gordon explains: "The 5th cranial nerve supplies all of the jaw movement muscles, the temporomandibular joints, a portion of the throat, the ears, the back of the eye and sinus cavities and the muscles on the side of the head. It also supplies sensory input to the blood vessels of the brain." "The 5th nerve," notes Dr. Gordon, "is the communicating center for all pain arising from the neck, head, jaw, eyes, ears, sinuses, and the cervical spine. It may well be the center of integration of head and neck pain, as well as jaw movement.
"These facts help explain why TMJD can have so wide an effect and be involved in headaches. It also explains who dysfunction of jaw muscles and joints could amplify problems in the limbic system."

Self-Help Therapies



Learning gentle movements that can help reduce the muscular tension and stress in your jaw, mouth, face, and neck regions can be crucial to keeping TMJD pain under control. Frank Wildman, Ph.D., has developed a TMJ Program CD (http://www.feldenkraisinstitute.org/order/index.php?main_page=product_info&products_id=5) to help relax the muscles that contribute to the pain of this condition.


Rest your jaw whenever possible. The best way is to keep your teeth apart and let your jaw "hang" so as to relax all facial muscles. You might find that it is not easy to relax muscles that hurt, so consult a biofeedback/relaxation specialist for help.


Maintain good posture.


Stretch sore jaw muscles 2-3 times daily. At first you may not be able to fully open your mouth. If this is due to sore muscles, heat can help. If this is due to a joint disorder, it may cause more pain! Some patients find that a point hot towel or a cup of ice applied to teh side of the face can ease the pain and stiffness enough to stretch the muscles. If this doesn't work for you, ask your doctor.


Massage of jaw, head, neck, and shoulder muscles can be helpful on a regular basis to ease muscle tension and improve range of motion. Seek the assistance of a licensed massage or physical therapist, or TMJD specialist.


Chew all foods on your molar teeth. Do not bite off food with the front of your mouth. Dice all food to 1/4-inch sized pieces. Microwave or steam all vegetables to soften them. To remain unbiased, we do not accept endorsements, advertisements, or money from the pharmaceutical industry. Articles are for informational purposes only. Consult your physician for treatment.

Fibromyalgia Network ... Helping Patients Since 1988
PO Box 31750 | Tucson, AZ 85751-1750 | (800) 853-2929 | www.fmnetnews.com (http://www.fmnetnews.com/)
© 2010 Fibromyalgia Network

giannalinda
02-11-2010, 06:23 PM
Ultimo aggiornamento: 29/10/2010

Ue: più diritti per chi si cura all'estero



Più diritti per i pazienti che ricevono cure mediche all'estero: è quanto chiede la commissione Sanità del Parlamento Ue con un rapporto approvato mercoledì scorso in cui chiede parità di trattamento medico in uno Stato Ue diverso dal proprio e certezza del rimborso delle cure. «Se un trattamento è coperto dal proprio sistema sanitario nazionale, i pazienti devono poterlo ricevere anche in un altro Stato membro», spiega il rapporto. Inoltre, devono ricevere rimborsi senza autorizzazione preventiva ed equivalenti a quelli che avrebbero avuto nel proprio Paese. E se uno Stato si rifiuta di elargire i rimborsi, deve presentare una motivazione medica. Gli eurodeputati della commissione Sanità propongono inoltre che siano gli Stati ad anticipare le spese mediche per i propri cittadini che si vanno a curare all'estero, purché lo notifichino preventivamente. In media, l'1% del bilancio sanitario pubblico, circa 10 miliardi di euro all'anno, è speso per l'assistenza sanitaria transfrontaliera che nel 2006-2007 ha riguardato il 4% dei cittadini europei.

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http://www.liberoreporter.it/NUKE/news.asp?id=5675
COME INFORMATIVA!

giannalinda
05-11-2010, 12:36 AM
http://www.facebook.com/note.php?note_id=10150304084620335&id=59437742390

http://www.cfsitalia.it/public/CFSForum/index.php?%2Ftopic%2F4685-trad-ufficiale-compendio-linee-guida-canadesi%2F

per fibromialgia..collegata spesso alle neuropatie, come informativa!

giannalinda
11-11-2010, 05:29 PM
http://www.fuoriluogo.it/sito/home/mappamondo/europa/gran_bretagna/rassegna_stampa/david-nutt-lalcol--pi-dannoso-delleroina

http://www.corriere.it/salute/10_novembre_01/alcol-droga-stupefacenti-danni-lancet_067bae72-e5af-11df-b5c0-00144f02aabc.shtml

http://www.vinitaly.com/areaStampa/wineNews/dettaglio/4776

Shopping online | rogerfederer | Offerte online | Trova prezzi | Opportunità di guadagno | Shopping
www.rogerfederer.gigacenter.it (http://www.rogerfederer.gigacenter.it/)
anche per acquistare articoli sanitari, linda grazie!!!

giannalinda
12-11-2010, 09:43 PM
DIPARTIMENTO INTERAZIENDALE FUNZIONALE
DELL’ UNITA’ SPINALE

in collaborazione con
Associazione Tetra-paraplegici del Friuli Venezia Giulia
...Associazione “Centro Progetto Spilimbergo”

SABATO 13 NOVEMBRE 2010

INCONTRO DI INFORMAZIONE SCIENTIFICA

IL DOLORE NELLA PERSONA
CON LESIONE AL MIDOLLO SPINALE :
AGGIORNAMENTO SULLE POSSIBILITA’ TERAPEUTICHE

Programma scientifico

Moderatori : A. De Monte, P. Del Fabro, P. Di Benedetto

10.00 Saluti delle Autorità
10.15 Introduzione e presentazione dei contenuti del Convegno (G. Licinio, S. Raimondo, A. Zampa)
10.25 Il dolore neuropatico e nocicettivo nella persona con lesione al midollo spinale (R. Eleopra)
10.45 Trattamento farmacologico, neuro modulazione elettrica e farmacologica (G. Cappelletto F. Crestani)



11.40 Trattamento chirurgico (B. Cappelletto)
12.00 Rete sanitaria regionale di supporto (A. Bulfone)
12.20 Dibattito
12.50 Rinfresco

Sede : Istituto di Medicina Fisica e Riabilitazione “Gervasutta” – Udine

L’ incontro è rivolto in particolare alle persone con lesione al midollo spinale, ai loro famigliari ed al personale sanitario di assistenza ospedaliero e dei distretti.

SARA DOMANI QUESTO INCONTRO...COME INFORMATIVA!
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Il tumore orale è più diffuso di quanto si pensi, e anche particolarmente insidioso, basti pensare che ogni anno sono diagnosticati solo in Italia circa 4.500 casi di tumori alla bocca e si registrano circa 3.000 decessi. Questo avviene in quanto questo tipo di cancro viene di solito diagnosticato in fase già avanzata, quando la massa tumorale si è già ingrandita al punto da richiedere interventi mutilanti e spesso con scarsi risultati.
Secondo una ricerca sperimentale condotta presso l'Università di New York il THC, principio attivo della Cannabis, inibisce la respirazione cellulare delle cellule del cancro della bocca umano. Gli scienziati hanno osservato che i loro " risultati dimostrano che i cannabinoidi sono potenti inibitori (in questo caso) della respirazione cellulare e sono tossici per questo tumore altamente maligno."
(Fonte: Cannabinoids Inhibit Cellular Respiration of Human Oral Cancer Cells (http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20516734). Donna A. Whyte, Suleiman Al-Hammadi, Ghazala Balhaj, Oliver M. Brown, Harvey S. Penefsky, Abdul-Kader Souid et al. Pharmacology 2010; 85 (6) :328-335.)
Articolo di Francesco Crestani, medico chirurgo e presidente dell'Associazione Cannabis Terapeutica (http://www.medicalcannabis.it/) (pagina Facebook: associazione cannabis terapeutica)

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http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20516734

http://www.medicalcannabis.it/mainpage.php


CONFERENZA STAMPA
CANNABIS TERAPEUTICA:

REGIONE CONSENTA ACCESSO AI FARMACI

Lo chiede un progetto di legge applicativo delle norme esistenti, presentato in Lombardia e nel Lazio.
Al via una campagna nazionale sul tema
Numerosi derivati naturali o di sintesi della cannabis hanno proprietà terapeutiche riconosciute per molte patologie tanto da risultare inseriti, fin dal 2007, nella tabella ministeriale che ne consente la prescrizione con ricetta medica.
Tuttavia, nella pratica quotidiana, l’assenza di protocolli attuativi regionali rende di fatto quasi impossibile per i pazienti accedere a tali farmaci, negando così a molti malati il legittimo diritto alla cura.

E’ proprio a questo vuoto normativo che vuole rispondere il progetto di legge scritto in collaborazione con le associazioni Pic, Luca Coscioni e Cannabis terapeutica, depositato in Regione Lombardia e in Regione Lazio.

Domani sono previste in contemporanea le due presentazioni pubbliche che vogliono segnare l’avvio di una campagna nazionale sul tema.
A Milano, per illustrare i contenuti del pdl, Sinistra Ecologia Libertà e le associazioni invitano i giornalisti alla conferenza stampa che si terrà

GIOVEDÌ 18 NOVEMBRE 2010 ore 12

Sede del Consiglio regionale

Milano, via Fabio Filzi 29 - Sala terzo piano

SARANNO POI POSTATI AGGIORNAMENTI IN MERITO A TEMPO DEBITO GRAZIE; CANNABIS UTILIZZATA NEL FARMACO SATIVEX PER DOLORE NEUROPATICO! come informativa!

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Saranno presenti:
Chiara Cremonesi, consigliere regionale Sinistra Ecologia Libertà
Marco Cappato, Radicali, Associazione Luca Coscioni
Alessandra Viazzi, Associazione Pic - Pazienti Impazienti Cannabis, con una delegazione di pazienti epilettici lombardi e liguri
Gianpaolo Grassi, Associazione Act - Cannabis Terapeutica
Mauro Castiglioni, Sifap - Società Italiana Farmacisti Preparatori
Milano, 17 novembre 2010
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come informativa da cannabis.it
Sinistra Ecologia e Liberta' chiede alla Regione Lombardia di rendere disponibili - e in alcuni casi di pagare - i farmaci a base di cannabis.
Lo fa con un progetto di legge depositato al Consiglio regionale, che e' stato preparato in collaborazione con tre associazioni (Luca Coscioni, Pic - pazienti impazienti cannabis e l'associazione Cannabis Terapeutico) e che sara' presentato anche al Consiglio del Lazio.
'Il punto e' la liberta' di cura - ha detto il consigliere regionale di Sel Chiara Cremonesi che ha preparato il testo . Se questi farmaci possono essere utili, non si capisce il veto ideologico'.
Non e' la prima volta che il 'Pirellone' si trova a discutere di cannabis: nel 2002 il Consiglio approvo' una mozione per chiedere di regolamentare l'uso medico della canapa indiana e dei suoi derivati.
Nel 2007, un decreto del Ministero della Salute ha inserito nella tabella delle sostanze stupefacenti con proprieta' terapeutiche (e quindi prescrivibili dai medici) alcuni derivati naturali o di sintesi della cannabis. Ma in realta' ora in Italia sono disponibili solo le preparazioni galeniche - quelle preparate dai farmacisti - non farmaci industriali ne' prodotti in Italia ne' importati con l'autorizzazione all'immissione al commercio nel nostro Paese. L'unica possibilita' e' l'importazione di farmaci esteri direttamente dal produttore da parte delle farmacie del servizio sanitario pubblico. Ed e' proprio questo che vuole regolare il progetto di legge che e' un 'protocollo attuativo - ci tiene a precisare Cremonesi - delle norme gia' pienamente in vigore a livello nazionale'.
In pratica, la richiesta e' che i dottori possano fare la ricetta del medicinale che si potra' ritirare nelle farmacie degli ospedali e che sara' pagato dal sistema sanitario regionale negli stessi modi degli altri farmaci. 'Ci dicono le associazioni - ha concluso Cremonesi - che ora e' praticamente impossibile ottenerli e ci sono molte patologie a cui possono servire, non solo il cancro per la cura del dolore, ma anche altri come glaucoma, anoressia, ictus o artrite'.
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http://www.medapharma.it/pubblico/aree-di-trattamento/spazio-donna/disinfezione-intima/ (http://www.medapharma.it/pubblico/aree-di-trattamento/spazio-donna/disinfezione-intima/)

come informativa (http://www.medapharma.it/pubblico/aree-di-trattamento/spazio-donna/disinfezione-intima/) per problemi femminili vaginali, utilizzo del betadine! data 5/11/2010 l'informativa da benessere salute.it
http://droghe.aduc.it/generale/img/spacer.gif

giannalinda
21-11-2010, 10:59 PM
ITALIA - Cannabis terapeutica. Lazio: Proposta di legge di Radicali e Sel http://droghe.aduc.it/generale/img/pdf.png (http://droghe.aduc.it/stampa/?id=121001&settore=403)
http://s7.addthis.com/static/btn/v2/sm-share-it.gif (http://www.addthis.com/bookmark.php?v=250&username=xa-4b55e0481661f031)
Notizia
18 novembre 2010 19:51

http://droghe.aduc.it/generale/files/image/2010/novembre/Rocco%20Berardo.jpg Una proposta di legge per consentire l'utilizzo di cannabis in ambito terapeutico e alleviare la sofferenza di migliaia di pazienti affetti da gravi patologie e' stata presentata alla Regione Lazio dai consiglieri Rocco Berardo della Lista Bonino-Pannella e Luigi Nieri di Sinistra Ecologia e Liberta'.
'Quello che serve e' un protocollo attuativo perche' esiste gia' un decreto ministeriale che consente l'uso di queste sostanze - ha detto Berardo - Non si puo' perche' e' necessaria l'approvazione da parte delle Regioni. Oggi parte anche una campagna di comunicazione a livello nazionale da parte delle associazioni Pic, Luca Coscioni e Cannabis terapeutica che hanno partecipato a scrivere il progetto di legge'.
Il testo prevede l'uso di cannabis o di farmaci a base di cannabinoidi in ambito ospedaliero o anche in ambito domiciliare, previa prescrizione dei medici; e' prevista inoltre l'attivazione di una convenzione con lo Stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze per la produzione e lavorazione di cannabis medicinale coltivata in Italia.
'Il rapporto benefici-costi dell'uso della cannabis e' ottimo - ha spiegato Paolo Crocchiolo dell'associazione Cannabis Terapeutica - non dobbiamo essere prigionieri di pregiudizi. La situazione attuale e' assurda. Si tratta di riconoscere una verita' scientifica e cioe' che la cannabis puo' essere utile per alleviare la sofferenza di certe patologie'.
'Mi sembra un buon inizio - ha commentato Nieri - le Regioni e' necessario che si dotino di questo strumento gia' previsto dalla legge. Prima la Toscana e poi la Puglia hanno gia' adottato misure simili. Penso alle migliaia di persone che ne potrebbero usufruire, in particolare quelli affetti da Sla.
Alcuni pazienti pagano oltre 600 euro per farsi arrivare le medicine a base di cannabinoidi dell'estero'. La medesima proposta di legge e' stata presentata oggi, e preannunciata nei giorni scorsi, (http://droghe.aduc.it/notizia/marijuana+terapeutica+sel+chiede+regione+lombardia _120906.php)nel consiglio regionale di Milano.

domenica 21 novembre 2010
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Troppi antibiotici in Italia, al via campagna Aifa



L'Italia è tra i Paesi europei, preceduta solo da Grecia e Cipro, al più alto consumo di antibiotici e più alto tasso di antibioticoresistenza. Il maggiore consumo si registra al Sud con in testa Campania, Puglia e Sicilia che insieme determinano quasi il 60% di tutto l'eccesso di consumi di antibiotici nel nostro Paese. Partendo da questo dato, prende l'avvio oggi la campagna di comunicazione "Antibiotici, difendi la tua difesa. Usali con cautela", volta a sensibilizzare i cittadini su l'uso corretto di questi medicinali e realizzata dall'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) in collaborazione con l'Istituto superiore di Sanità e il patrocinio del ministero della Salute. Obiettivo della campagna, giunta alla terza edizione, è dunque promuovere un uso appropriato degli antibiotici e anche limitare l'eccesso di spesa liberando risorse da destinare all'innovazione, oltre che ridurre lo sviluppo del fenomeno della resistenza agli antibiotici. Due i messaggi fondamentali per il cittadino: "Usa gli antibiotici solo quando necessario, dietro prescrizione del medico e secondo le modalità da lui indicate" e "gli antibiotici non curano le malattie virali: non prenderli per raffreddori e influenza". La campagna di comunicazione proseguirà fino alla fine di gennaio 2011: spot verranno trasmessi da tv e carta stampata e locandine saranno affisse su autobus e negli aeroporti e stazione ferroviarie.
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MOLTO SPESSO INTOLLERANZA AL GLUTINE PORTA AL DANNEGGIAMENTO DEI NERVI; FARE ATTENZIONE:

L'intolleranza al glutine va scovata



di Simona Zazzetta

L'inappropriata risposta immunitaria scatenata dalla presenza del glutine nella dieta, nutriente presente nei cereali e quindi in pasta, pane, pizza, ma anche in insaccati, gelati e altri prodotti conservati, è alla base della malattia celiaca. Per sapere come riconoscerla e come affrontarla, Dica33 ha intervistato Antonio Gasbarrini, professore Associato di Medicina Interna della Università Cattolica e dirigente medico presso la UOC di Medicina Interna e Gastroenterologia del Policlinico Gemelli di Roma.


Professor Gasbarrini, quali sono i sintomi che caratterizzano la celiachia?
La celiachia è una malattia diffusa in Italia, con una prevalenza di una persona su 90, ma di questi solo un paziente su 10 presenta sintomatologia classica, cioè che interessa il tratto gastrointestinale con diarrea, meteorismo, dolori addominali e che nelle forma avanzate porta a eccessiva magrezza. Tuttavia, nella maggior parte dei casi non dà sintomi o si presenta in una forma detta oligosintomatica, e cioè con sintomi extragastrointestinali, spesso non correlabili direttamente a una patologia dell'assorbimento intestinale.


Quali sono i test per porre la diagnosi?
Oggi si procede con test sierologici, cioè si cercano anticorpi specifici mediante esame del sangue: la presenza di anticorpi anti-transglutaminasi e di anticorpi antiendomisio. Si tratta di un test eseguito in qualsiasi laboratorio di analisi e la sua positività è, con elevata specificità, segno di presenza di malattia, che può manifestarsi nelle due forme sintomatiche o, in alcuni casi, non presentare sintomi né intestinali né extraintestinali. Tuttavia per sapere se ci sono danni a livello della mucosa intestinale (scomparsa o riduzione dei villi intestinali provocata dalla reazione immunitaria verso il glutine) si procede con la biopsia durante gastroduodenoscopia. Questo esame, oltre a dare una conferma della diagnosi con una valenza per la medicina legale e per ottenere l'esenzione dal ticket, permette sia di confermare il sospetto di malattia dei test sierologici sia di monitorare l'andamento della malattia.


Se non ci sono sintomi gastrointestinali, cosa permette di arrivare alla diagnosi?
Lo specialista di riferimento per questa patologia è il gastroenterologo, ma ormai sono molti gli ambiti della medicina in cui gli specialisti devono pensare all'ipotesi che il paziente sia celiaco. Si è, infatti, giunti a comprendere che molti disturbi apparentemente scollegati dalla malattia possono trovare in essa una spiegazione. Osteoporosi, anemie da carenza di ferro e problemi vascolari (miocardite, emicrania con o senza aura) possono essere causati dal malassorbimento di nutrienti e/o dalla presenza di autoanticorpi e devono sollevare il sospetto. Ciò significa che quando questi disturbi si presentano in forma idiopatica (senza cause primarie) è bene sottoporsi ai test sierologici per uno screening iniziale allo scopo di escludere la celiachia. Negli stadi più avanzati di una celiachia non trattata vi possono essere complicanze rare ma gravi come la digiunoileite ulcerativa e il linfoma intestinale.


Come si affronta la celiachia?
Non esistono farmaci specifici quindi la malattia va gestita con una dieta rigorosa totalmente priva di glutine. Le biopsie ogni 3-6 mesi permettono di controllare se vi è stata una risposta alla rimozione del glutine dalla dieta e se i villi intestinali sono tornati alla normalità la dieta è stata efficace. Esiste infine una forma di celiachia refrattaria alla dieta priva di glutine che interessa meno del 5% dei casi, e in questi casi si interviene con farmaci immunosoppressori.

PRIMA PARTE

giannalinda
22-11-2010, 10:23 AM
SECONDA PARTE


Celiachia, donne più danneggiate



di Simona Zazzetta

La celiachia è generalmente nota per essere una malattia che interessa il tratto gastrointestinale con danni all'intestino e modificazione della mucosa di parti di esso e sintomi tipici come diarrea, meteorismo, dolori addominali. Ma da alcuni anni si sta prestando maggiore attenzione a condizioni apparentemente estranee alla malattia ma riconducibili a essa. In particolare è stato notato che alcuni dei disturbi associati alla celiachia hanno un impatto maggiore sulla salute della donna, dall'osteoporosi all'anemia, da problemi di infertilità fino all'aborto ricorrente.
Autoanticorpi e autimmunità chiamati in causa

«La malattia è caratterizzata da due aspetti importanti» spiega Antonio Gasbarrini, dirigente medico presso la UOC di Medicina Interna e Gastroenterologia del Policlinico Gemelli di Roma «da un lato c'è un problema di malassorbimento a livello intestinale che riduce la quantità di nutrienti assimilati dal cibo; dall'altra c'è una produzione anomala di anticorpi che può dare origine a reazioni incrociate, che vanno a interessare altri organi o tessuti». L'alterazione della funzione intestinale comporta squilibri nutrizionali anche per ciò che riguarda micronutrienti come il calcio: una riduzione del suo assorbimento, abbassa i livelli ematici e innesca un processo di depauperamento del tessuto osseo che, oltre a compromettere la crescita di una persona in sviluppo, può portare a osteoporosi precoce nella donna non ancora in menopausa. Ma anche un calo del ferro causato dallo stesso motivo è causa di anemia da carenza di ferro per esempio nelle donne con un flusso mestruale particolarmente abbondante. Sintomi extragastrointestinali dipendono anche dalla componente autoimmune della malattia celiaca: gli autoanticorpi prodotti dal soggetto celiaco creano delle reazioni incrociate, contro antigeni presenti sull'endotelio dei vasi sanguigni contribuendo a creare le condizioni che favoriscono problemi vascolari come l'emicrania con o senza aura, disturbo prevalentemente femminile.
La dieta ferma aborti ricorrenti

La celiachia ha anche spiegato l'eccesso di aborti ricorrenti, un problema che riguarda il 15% delle donne sane, ma che, in presenza della malattia, triplica le probabilità con cui si verifica. Il meccanismo che sottende a questo effetto è stato portato alla luce dall'equipe di Gasbarrini insieme a Nicoletta Di Simone, del Dipartimento per la tutela della salute della donna e della vita nascente. I ricercatori hanno verificato che gli anticorpi anti-transglutaminasi (attivi contro l'enzima transglutaminasi che serve a demolire la gliadina, una componente del glutine) determinano un danno alla placenta in quanto inibiscono la capacità invasiva delle cellule placentari, essenziale per permettere l'impianto dell'embrione. Considerando il carico notevole di effetti che si possono manifestare anche in pazienti apparentemente asintomatiche, è di fondamentale importanza sollevare il sospetto che dietro a quadri clinici idiopatici (cioè non spiegabili con altre malattie) si esegua anche uno screening diagnostico per escludere la possibilità di essere in presenza di celiachia. In caso di positività una stretta dieta priva di glutine rappresenta la soluzione immediata e per le donne celiache che cercano una gravidanza un'alimentazione adeguata a partire almeno da sei mesi prima del concepimento, azzera la presenza dei anticorpi anti-transglutaminasi in circolo nel sangue.



TUTTO DA MEDICINA 33 (22 NOVEMBRE 2010 SIMONE ZAZZETTA)
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Mariarosa mi ha appena scritto che ad un congresso al quale ha partecipato che per l'ablazione delle calcificazioni alla spalla ora si usano gli HIFU ultrasuoni ad alta frequenza focalizzati senza dover tagliare.
Ho trovato il sito con i centtri su Hifu planet ma a Udine niente mentre risulta in uso a Pordenone ed a Aviano e sembra proprio che vengano usati per i tumori alla prostata,
vescica...MI STO INFORMANDO; QUANDO CI SARANNO ULTERIORI INFO VERRANNO scritte cmq esiste il sito per informarsi www.hifu.it (http://www.hifu.it) perche si parla dell'italia se no .europe, si parla a livello europeo ma bisogna capire costi, dove, come , durata terapie..una serie di motivazioni, ma molto interessante GRAZIE RITA!!!

http://www.hifu-planet.it/
http://www.hifu-planet.it/cancro-prostata/diagnosi-e-classifica
http://www.hifu-planet.it/cancro-prostata/trattamenti
http://www.hifu-planet.it/trattamento-hifu/trattamento-ablatherm-hifu
http://www.hifu-planet.it/trattamento-hifu/vantaggi-il-paziente
http://www.hifu-planet.it/trattamento-hifu/candidato
http://www.hifu-planet.it/trattamento-hifu/efficacia
http://www.hifu-planet.it/trattamento-hifu/ablatherm-passo-dopo-passo
http://www.hifu-planet.it/centri-hifu/

http://www.corriere.it/salute/sportello_cancro/10_giugno_04/cibi-contro-tumore-prostata_9b5cd3f8-6414-11df-ae00-00144f02aabe.shtml
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giannalinda
23-11-2010, 01:07 AM
mal di schiena, postura, reumatismi..patologie che si ricollegano ai problemi legati al nervo pudendo o altri nervi...informativa da corriere salute.it anno 2010

http://dizionari.corriere.it/images/info.gif (http://www.corriere.it/salute/reumatologia/10_maggio_27/macchina-esercizi-mal-schiena_7991dd3a-699c-11df-a901-00144f02aabe.shtml#)RIABILITAZIONE

Esercizi contro il mal di schiena:
una macchina aiuterà a fare quelli giusti

Messo a punto in Canada; in attesa che sia disponibile ecco i consigli degli esperti sulle attività più efficaci



NOTIZIE CORRELATE
Il «canale» reumatologia (http://www.corriere.it/salute/reumatologia/?fr=correlati)
Reumatologia:l'esperto risponde (http://forum.corriere.it/reumatologia/?fr=correlati)
Diritti dei malati reumatici: l'esperto risponde (http://forum.corriere.it/malati_reumatici_diritto_al_lavoro/?fr=correlati)
Guida alle malattie reumatiche (http://www.corriere.it/salute/reumatologia/malattie_reumatiche_guida_14fc93f0-28a9-11dd-97ea-00144f02aabc.shtml?fr=correlati)
Osteoporosi:l'esperto risponde (http://forum.corriere.it/osteoporosi/?fr=correlati)
Il dizionario della salute (http://www.corriere.it/salute/dizionario/?fr=correlati)



RIABILITAZIONE
Esercizi contro il mal di schiena:
una macchina aiuterà a fare quelli giusti
Messo a punto in Canada; in attesa che sia disponibile ecco i consigli degli esperti sulle attività più efficaci
MILANO - Capita quasi a tutti, prima o poi. Il mal di schiena è uno dei disturbi più democratici che ci siano. E per risolverlo, quando non dà tregua, c'è chi farebbe qualsiasi cosa. È pensando a loro che Christian Larivière, dell'Istituto per la Sicurezza sul Lavoro dell'Università di Montreal (http://www.irsst.qc.ca/en/home.html) in Canada, ha messo a punto una macchina speciale che aiuta a fare gli esercizi più adatti alla schiena.
MUSCOLI - Il concetto che muove Larivière è semplice: «Se vogliamo promuovere lo sviluppo e la resistenza di buoni muscoli della schiena, dobbiamo focalizzarci su di loro lasciando perdere tutti gli altri, ad esempio gli estensori dell'anca». Sulla macchina del ricercatore si deve stare semi-seduti, facendo esercizi specifici di resistenza: Larivière ha condotto test su una trentina di adulti sani o con mal di schiena cronico, misurando con l'elettromiografia quali gruppi muscolari venivano di volta in volta attivati dal movimento prescritto. Il risultato, pubblicato dal Journal of the American College of Sports Medicine, è chiaro: gli esercizi riducono dolore e disabilità associati alla lombalgia, agendo direttamente e specificamente sui muscoli della schiena. L'elettromiografo è parte integrante del macchinario: «Grazie a questo strumento possiamo infatti individuare e far lavorare i muscoli "stanchi" che però non mostrano ancora quel deterioramento della forza che poi può peggiorare il mal di schiena». Con un cuscino a stabilizzare il bacino e con estensioni frequenti delle gambe la macchina funziona ancora meglio nel rafforzare i muscoli della schiena, dice il medico.
L'ATTIVITÀ GIUSTA - Il macchinario del canadese è ovviamente ancora tutto da studiare e ancora non si sa quando potrà essere a disposizione dei tanti che devono fare i conti con la lombalgia (succede prima o poi a sette persone su dieci, secondo alcune stime). Macchina anti-mal di schiena a parte, quindi, come far passare il dolore aiutandosi con l'attività fisica? «Intanto bisognerebbe pensare alla prevenzione: nessuna attività fisica è proibita purché ci si muova - esordisce Stefano Negrini, direttore scientifico di Isico (Istituto scientifico italiano colonna vertebrale (http://www.isico.it/)) -. Il problema degli adulti, oggi, è la scarsità di esercizio fisico: per prevenire il mal di schiena, ben venga il movimento in tutte le sue forme. Detto questo, quando c'è un mal di schiena in fase acuta (ovvero nei primi 15-30 giorni) è importante non immobilizzarsi o, se proprio diventa indispensabile, farlo per il minor tempo possibile. Non esiste nessuna dimostrazione scientifica che l'esercizio fisico possa aiutare in questa fase, ma muoversi fa certamente bene alla schiena; inoltre, il 95 per cento dei casi di mal di schiena si risolve da sé nel giro di un mese indipendentemente da farmaci o altri interventi».
MAL DI SCHIENA CRONICO - Quando invece il mal di schiena diventa cronico, le cose cambiano e il fai da te è sconsigliabile: il movimento giusto, stabilito da una equipe multidisciplinare di medici e terapisti, può fare la differenza. «Bisogna recuperare la schiena a 360 gradi: per farlo non ci si può "fissare" su un solo tipo di esercizi, per un solo gruppo muscolare, ma prevedere attività che riportino a un equilibrio complessivo attraverso esercizi di stretching, di rinforzo e per il controllo della qualità del movimento - prosegue Negrini -. Alcuni approcci fisioterapici si rivelano fallimentari proprio perché considerano un solo aspetto: una varietà di esercizi, invece, funziona molto meglio. Per questo sarebbe sempre opportuno rivolgersi a una struttura che possa seguire il paziente con almeno due professionisti, medico e fisioterapista: un approccio multidisciplinare dà risultati migliori», conclude Negrini.


Elena Meli
13 agosto 2010(ultima modifica: 15 agosto 2010)

http://video.corriere.it/fibromialgie-sono-patologie-solo-poco-riconosciute-come-tali-spesso-precedute-depressione-ansia-o-eventi-stressanti-/ee3fb530-83cb-11dc-b207-0003ba99c53b
http://video.corriere.it/fibromialgie-sono-patologie-solo-poco-riconosciute-come-tali-spesso-precedute-depressione-ansia-o-eventi-stressanti-/ee3fb530-83cb-11dc-b207-0003ba99c53b
http://video.corriere.it/sono-causa-cinque-cento-casi/49f33e0c-2e52-11dd-bdf6-00144f02aabc
http://www.corriere.it/salute/reumatologia/10_novembre_02/esercizi-artrosi-sparvoli_4cb2618e-d082-11df-9b01-00144f02aabc.shtml
http://www.corriere.it/salute/reumatologia/10_ottobre_08/spondilite-anchilosante-marchetti_f22bcb88-cae6-11df-8d0c-00144f02aabe.shtml
http://www.corriere.it/salute/reumatologia/10_ottobre_10/artrite-reumatoide-giornata-con-luisa_214d5532-d3a0-11df-989d-00144f02aabc.shtml
http://www.corriere.it/salute/reumatologia/09_novembre_24/decalogo-reumatismi_54734a2e-d10e-11de-a0b4-00144f02aabc.shtml
http://www.corriere.it/salute/reumatologia/10_novembre_09/yoga-fibromialgia-sparvoli_09225836-db75-11df-a6e9-00144f02aabc.shtml
http://www.corriere.it/salute/reumatologia/10_novembre_19/artrite-reumatoide-riconoscerla-sparvoli_f26bcf0e-d526-11df-a471-00144f02aabc.shtml
http://www.corriere.it/salute/reumatologia/10_ottobre_18/tendinite-onde-urto-sparvoli_6a647a60-d798-11df-8fad-00144f02aabc.shtml
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l'umore GLI SBALZI D'UMORE IL NERVOSISMO FANNO AUMENTARE OGNI TIPO DI DOLORE DAGLI STUDI DELLA REUMATHOLOGY COLLEGE:
Rabbia e tristezza acuiscono il dolore

Le emozioni negative ne aumentano la percezione in chi soffre di fibromialgia e non solo. Una terapia cognitiva-comportamentale aiuta i pazienti a stare meglio



NOTIZIE CORRELATE
Reumatismi: l'esperto risponde (http://forum.corriere.it/reumatologia/?fr=correlati)
Malattie reumatiche: i vostri diritti (http://forum.corriere.it/malati_reumatici_diritto_al_lavoro/?fr=correlati)
Il «canale» reumatologia di Corriere.it (http://www.corriere.it/salute/reumatologia/?fr=correlati)



malattie reumatiche
Rabbia e tristezza acuiscono il dolore
Le emozioni negative ne aumentano la percezione in chi soffre di fibromialgia e non solo. Una terapia cognitiva-comportamentale aiuta i pazienti a stare meglio

CENTRI HIFU DI CUI PARLAVO PER TERAPIE PROSTATICHE O PER CALCIFICAZIONI COME MOLTE ALTRE TERAPIE BISOGNA FAR ATTENZIONE; SPESSO NON FUNZIONANO E COSTANO MOLTO, a tutte queste TERAPIE BISOGNA FARE ATTENZIONE CHE PER DISTRUGGERE CALCIFICAZIONI ARTICOLARI O MALATTIE PROSTATICHE ROVINANO ANCHE I TESSUTI BUONI, NE HO PARLATO PERCHE E' GIUSTO CONOSCERE LE REALTA!!!

PRIMA PARTE

giannalinda
23-11-2010, 01:21 AM
ITALIA - Cannabis terapeutica. Associazioni medici e pazienti a confronto con la Regione Puglia
Notizia
2 dicembre 2010 13:28

http://droghe.aduc.it/generale/files/image/2010/dicembre/Cannabis%20Terapeutica,.jpg Lunedì 29 novembre, la delegazione di pazienti formata da Andrea Trisciuoglio ed Alberto Sciolari in rappresentanza delle associazioni Cannabis Terapeutica, Luca Coscioni e Pazienti Impazienti Cannabis, ha incontrato il Dr. Leoci del dipartimento farmaceutico e politiche del farmaco della Regione Puglia. A sei mesi dal ricevimento dell' argomentato e dettagliato dossier di critiche sugli errori formali e di interpretazione della normativa nazionale, presenti nella delibera 308 sull'erogazione dei farmaci cannabinoidi, nonchè sulla confusione generata nei medici e sul conseguente danno causato ai malati, e dopo aver letto nelle scorse settimane il testo della Proposta di Legge Regionale (molto più vicino alle necessità dei malati) presentato da SEL e Radicali in Lombardia e Lazio, il dr. Leoci ha dapprima difeso l'impostazione della delibera approvata lo scorso marzo, negando che tale delibera comunque abbia causato danno o problemi di accesso alla terapia ai malati pugliesi, tanto che "addirittura riceviamo decine di richieste da malati di altre regioni che vorrebbero venire in Puglia a curarsi" (in effetti, sui media nazionali e locali si è scritto per mesi che in Puglia la terapia è rimborsabile su richiesta del medico di famiglia ed altre "imprecisioni" simili, che hanno crudelmente illuso migliaia di malati anche nelle altre regioni). Poi, di fronte alle precise smentite punto per punto da parte dei componenti la delegazione, il dott. Leoci ha rivendicato la facoltà ed il diritto della Regione a porre in atto interventi tesi a limitare l' accesso alla terapia quali la Delibera 308 approvata lo scorso marzo (diritto riconosciuto del resto anche dalla delegazione, purchè le motivazioni e l' assunzione di responsabilità da parte della Regione per un simile atto siano pubblici e trasparenti, però). Interventi limitativi motivati come segue:
1- "Se aprissimo la terapia a tutti i malati in stato di necessità medica, il costo per la Regione sarebbe altissimo. Con i farmaci anti-emofiliaci p. es., solo un deciso intervento per limitarne la prescrivibilità ha consentito di tagliare considerevolmente le spese."
I fogli sulla sua scrivania riportanti le cifre relative agli anni 2008, 2009 e 2010 per quei farmaci stavano lì a testimoniarlo. I due pazienti hanno replicato chiedendo quali cifre avesse mai speso la Regione Puglia negli ultimi anni per i farmaci cannabinoidi, sì da avere necessità di limitarle per legge. La risposta, un po' imbarazzata, è stata: 0 spese nel 2008 e negli anni precedenti, 0 nel 2009, nel 2010 per molti mesi solo per Andrea Trisciuoglio, il primo malato ad aver mai ricevuto tali farmaci in Puglia (oltretutto già prima della delibera 308, non certo grazie ad essa). Poi, fino ad oggi si è aggiunta solo qualche unità, i pochi malati che sono riusciti a farcela tra la moltitudine dei richiedenti aiuto ed assistenza. Il dr. Leoci ha però dichiarato che probabilmente "c'è stata una errata interpretazione, perchè in realtà la 308 si occupa solo di alcuni specifici casi clinici per i quali in Puglia la cura è sempre gratuita per legge indipendentemente dal bilancio del SSR, mentre restano assolutamente in vigore tutte le altre modalità di accesso, non citate dalla 308 perchè inalterate, cioè come previsto dal DM la possibilità pressochè illimitata di prescrizione per qualunque patologia e sintomo a discrezione del medico, sempre a carico del servizio pubblico se i farmaci sono prescritti o utilizzati in ambito ospedaliero, modalità soggetta però alla disponibilità di fondi da parte delle Asl. Restano ovviamente accessibili anche le modalità indicate nella tab.II B delle sostanze stupefacenti prescrivibili. (La lettura che della 308 danno quotidianamente le direzioni Asl pugliesi tramite le loro farmacie territoriali ed ospedaliere, e di riflesso anche i medici degli ospedali, è esattamente opposta).
2- L' Aifa 'avrebbe dato indicazioni' di limitare l'accesso alla terapia ai soli sintomi e patologie citati nella delibera 308 stessa, che quindi "anticiperebbe" un prossimo pronunciamento ufficiale dell' agenzia del farmaco; la 308 sarebbe insomma una delibera di avanguardia assoluta (però riproduce fedelmente il testo della Delibera 470 approvata nelle Marche nel 2008...). 3- Se lasciassimo davvero ai medici la facoltà di prescrivere in scienza e coscienza... (i medici già possono-devono prescrivere in scienza e coscienza seguendo le norme previste dal Ministero, non aspettano certo che qualcuno "li autorizzi").
Nel prosieguo dell' incontro, il dr. Leoci ha dapprima prospettato la convocazione di una apposita "commissione di farmacologi", certo di ottenerne conforto alle proprie tesi, quindi ha optato per l'abrogazione tout-court della delibera 308 "tornando alla nuda normativa nazionale, senza commenti".
Infine, dopo l'esposizione da parte della delegazione della sfiducia e timore da parte dei medici interessati, nonchè di un sostanzioso elenco di alcune delle risposte che le direzioni Asl e le rispettive Farmacie forniscono ai malati del proprio territorio, e degli astrusi problemi ed ostacoli loro sottoposti, il dr. Leoci ha proposto la rapida emissione di una circolare esplicativa. Esplicativa di cosa? Delle vaste applicazioni pratiche del DM 11-2-97, e di quanto prevede la tabella II sezione B per le sostanze ivi incluse come il Thc, sì da consentire finalmente la corretta applicazione a livello regionale di tutte le modalità previste per il reperimento dei farmaci. Cioè proprio quello che le tre associazioni andavano chiedendo da sei mesi, finora inutilmente. Proprio ciò che il PdLR presentato in Lombardia e nel Lazio si propone di fare, purtroppo solo in forma di proposta di legge su iniziativa consiliare anzichè in quella immediatamente esecutiva di Circolare o Delibera.
La delegazione ha quindi subito accolto con favore la proposta, con l' accordo che ci sarà un confronto continuo e diretto prima del varo della circolare stessa. Entrambe le parti hanno comunque convenuto sulla necessità di una presa di posizione chiara del livello "politico" della Sanità pugliese, ovvero dell'assessore Tommaso Fiore.
Subito dopo, come da precedenti accordi con la segreteria dell' assessore, la delegazione si è recata presso il suo ufficio. Purtroppo la prevista lunga riunione dell'assessore con i direttori delle Asl pugliesi era a quel punto già iniziata, quindi non si è potuto fare altro che prendere, per tramite della cortese dirigente la Segreteria Particolare dell'assessore dott.ssa Antonella Scalera, un appuntamento ufficiale con l' assessore Fiore per il prossimo 20 dicembre. Un' intera ora dalle 10 alle 11, una parte della quale le associazioni chiederanno sia dedicata ad un incontro allargato anche al dr. Leoci.
Tra le molte ombre ed una prospettiva ancora non chiarissima, dopo tanti mesi di attesa le 3 associazioni di medici e pazienti hanno comunque ottenuto il primo appuntamento ufficiale del 2010 con l' assessore Fiore, ed una rinnovata dichiarazione di disponibilità da parte della Regione ad intervenire sul tema con un atto immediato e concreto, nella forma di una circolare esplicativa ed attuativa indirizzata a tutti i direttori delle Asl pugliesi.
Staremo a vedere, non mancheremo di tenere informati i malati e l' opinione pubblica pugliesi e italiani sull' esito del decisivo incontro del 20 dicembre.

Associazione Luca Coscioni
Associazione Cannabis Terapeutica
Pazienti Impazienti Cannabis

gia passata in Lombardia una parte legislativa, per poter dal 2011 usufruire dei farmaci a base di oppio cannabis via ssn o con ricetta in esenzione, e non piu a pagamento, come veniva prospettato ultimamente; e ci saranno ulteriori passi in avanti sia nella diagnostica, sia nelle terapie per le patologie a livello di nervi e parti adiacenti ai nervi a livello urologico, neuro urologico per consentire ai pazienti di usufruire di varie terapie mediche e di arrivare all'interventi chirurgici in ultima spiaggia e farsi che se un paziente deve comunque operarsi chirurgicamente possa con terapie e fisioterapie, migliorare o guarire da determinate patologie...

TANTI MEDICI SI STANNO IMPEGNANDO IN CIO! speriamo tutto cio si CONCRETIZZI AL PIU PRESTO PER TUTTI OVVIAMENTE E RINGRAZIO TUTTI I MEDICI PER LO SFORZO PROFUSO IN MERITO!!! gli aggiornamenti verranno dati al momento opportuno e quando i medici daranno l'ok, in tal senso, nelle varie iniziative!

giannalinda
25-12-2010, 12:50 AM
http://forum.pudendo.it/showthread.php/1712-APPELLO-Alliance-des-Groupes-d-Information-sur-les-Pathologies-M%E9ning%E9es

Due anni fa, una petizione inviata dalla Alliance of Information gruppi di patologie meningee che richiedono la considerazione della patologia di cisti di Tarlov era stato dichiarato ammissibile, pertanto, possono essere finanziati se un ricercatore si stava applicando .
Dopo il Congresso di Chambery, il professor Warnke deciso di nominare la sua squadra. Questo è un ricercatore neuroanatomist confermato che, oltre al suo lavoro di specialista neurochirurgo spinale, continua la ricerca iniziata nel 2003. Questi hanno già portato a molte scoperte attraverso un unico strumento miniaturizzato prodotto da Zeppelin. Il supporto è speranza per noi un'opzione di trattamento e più scoperte.

1) Noi soffriamo di malattie sindrome meningea (cisti meningea - Tarlov e varianti con sintomi e adesivi Ossificante aracnoidea). Queste malattie sono gravemente invalidanti e causare un forte dolore che non può essere alleviato da analgesici convenzionali e / o anti-infiammatori. Informazioni dettagliate sono disponibili presso: http://tarlov-arac.populus.ch/.

2) In breve, queste "cisti", sono "bolle" o "ernie" pieno di liquido cerebrospinale. Essi sono formati da deformazione della aracnoide attraverso la dura madre, la causa è probabilmente una debolezza congenita e / o genetica delle membrane meningee. Queste anomalie si trovano nel sacro. Altre denominazioni fanno riferimento cisti o tasche piene di liquido cerebrospinale in altre parti della colonna vertebrale ..

3) Nel caso di cisti di Tarlov, le radici nervose sono coinvolte nel motore e sensoriale (sciatico, pudendo ,....) senza la ragione della "sofferenza" deve essere determinata con precisione. Quello che vediamo è che la presenza di queste "tasche" è accompagnata da una alterazione della pressione verticale all'interno del canale spinale e distorce il normale funzionamento meningi osmotica.


4) In alcuni casi, questa malattia è meningea più ampia e cisti aracnoidea si trovano nella lombare cervicale, toracica e. I sintomi si estende quindi alla parte superiore del corpo: il tronco e le braccia. Ma i problemi come mal di testa, vertigini, disturbi della vista sono spesso presenti, possibilmente correlati alla perdita di livello di QCS o cisti, a qualsiasi livello si trovano.


5) Per quanto riguarda il aracnoidite adesivo lombare, la malattia inizia con infiammazione della membrana aracnoide che può produrre un essudato fibrinoso attorno alle radici nervose e causare aderenze tra loro e la guaina durale. Questa condizione è il risultato di molteplici interventi a livello della colonna, inclusi gli interventi per curare un ernia del disco. Esso può anche essere collegato agli agenti di contrasto iniezione di carburante ripetitivi o di droghe all'interno del canale spinale, vale a dire nel canale in cui il midollo spinale. Questo tipo di malattia è riflessa dalla comparsa di dolore lombare difficili da trattare o addirittura ribelli in una serie di trattamenti per superare il mal di schiena. In alcuni pazienti vi è la comparsa di una cauda equina (più o meno completa). Questa sindrome è una collezione di sintomi dovuti alla compressione dei nervi che formano la cauda equina, cioè gli ultimi tre radici lombari: i nervi sacrali e coccigee che scendono in confezioni sulla porzione terminale del midollo spinale si trova nel canale vertebrali. Le radici nervose fanno parte di un nervo lasciando la spina dorsale.


6) Si può evolvere in Ossificante aracnoidite: la membrana aracnoide diventa calcificate e le trappole i nervi della cauda equina tra questa e la dura madre. Inoltre, il liquido cerebrospinale non può più esercitare le sue funzioni, che provoca un assottigliamento dei nervi stessi, con le gravi conseguenze di una tale situazione.


7) L'impatto sul funzionamento degli organi interessati con le radici coperte (vescica, intestino, genitali ...) si traduce in una alterazione di aumentare il funzionamento della stessa e porta il paziente a un multi- malattia difficile da sopportare.


8) Il dolore associato a queste malattie sono croniche, gravi. Tra le altre cose, impedisce al paziente di rimanere seduti, in piedi, a volte disteso, ha significativamente ridotto le distanze a piedi. Va contro il normale funzionamento fisiologico del corpo, e in grado di scalare fino a impedire qualsiasi attività motoria.


9) Queste malattie complesse in genere non ricevono sufficiente attenzione dagli altoparlanti. Negli Stati Uniti sono considerati dal Nord (Associazione Americana per le Malattie Rare), mentre in Europa non sono ancora inseriti nella banca dati delle malattie rare, il che rende doppiamente, patologie "orfane". Inoltre, i diversi paesi europei non prendono in considerazione allo stesso modo: per alcuni, non vi è riconoscimento parziale in relazione al grado di compromissione neurologica da parte delle commissioni sanitarie locali, mentre altri paesi completamente all'oscuro.


10) Tale discriminazione viola uno dei diritti naturali fondamentali dei pazienti come cittadini, come contenuto nella Dichiarazione dei diritti dell'uomo: il diritto alla salute. Questo diritto è violato da alcuni paesi per alcune o tutte di accesso alle cure: paratransit accesso agli ospedali, farmaci per alleviare il dolore la cura più adatta in centri specializzati, applicazione delle disposizioni giuridiche (sia per l'accesso al lavoro adatto o per il riconoscimento del grado di disabilità). Questi sono solo alcuni esempi in cui, si trovano anche le differenze tra i diversi paesi europei e anche tra regioni all'interno dei paesi,


11) Per quanto riguarda l'ottenimento di una corretta diagnosi, la strada è più o meno lungo e doloroso in funzione della mancanza più o meno marcata di informazioni accurate. Il paziente deve seguire un percorso faticoso, di cui uno specialista all'altro, di solito con un rating di psico-somatica.

12) Tutto questo è svantaggioso per sé, ma anche per la società: il percorso tortuoso in cui non chiara diagnosi non è mai stato un enorme costo sociale e inaccettabile in termini di gestione della malattia da parte dei regolatori in la salute.



13) Per questo motivo ci rivolgiamo ai Parlamenti, per Eurordis alla Commissione europea di Strasburgo:
a. patologie di cisti di Tarlov, cisti meningea e connessi, la aracnoidite essere riconosciuti e registrati come malattie rare e orfane.
b. finanziamenti per la ricerca sono in atto: ha appena iniziato attraverso iniziative private mediato attraverso l'opera di reti di pazienti, in particolare, per quanto riguarda l'Europa, il team del professor Warnke Zwickau.
c. Il lavoro è svolto nel corso e sostenere i vari canali istituzionali e le competenze già disponibili, che sono state attuate nel corso del tempo, tanto più che nessuna soluzione è ancora stata trovata.
d. O creare una rete per lo scambio di informazioni continuamente raccolte da varie organizzazioni dei pazienti (forum, associazioni, ...), modo particolarmente concreto per mettere in evidenza una conoscenza più completa su queste malattie.
e. Essere riconosciuto, in un preciso e standardizzato, la necessità di trattamento, con tutti i mezzi disponibili, il dolore cronico e difendere i personali e sociali, tutti i cittadini che sono interessati.


14) Noi vogliamo portare all'attenzione pubblica il fatto che noi assumiamo un concetto di malattia che è scalabile, è raro o no, in cui ogni dolore / disagio / malattia non codificato all'interno di un quadro deve essere sistematicamente manipolati e studiati. E 'necessario tener conto del fatto che la realtà precede la codificazione scientifica. Essa appartiene al potere politico di prevedere risposte appropriate in attesa di risposte dalla scienza. In caso contrario, la necessità di una codificazione, come malattia rara prima dell'introduzione di misure volte a gestire, generare una discriminazione tra "le malattie rare e / o orfani riconosciute" e "rara malattia e / o orfani non riconosciuti ".


15) Dolore cronico, qualunque sia la sua origine (malattia riconosciuta o non) deve sempre essere curato nel modo più appropriato. Le sinergie sono molto scarsa attività sul dolore generato da queste condizioni. L'impatto sul morale dei pazienti non è trascurabile e non è trattamenti antidepressivi, poiché sono la creazione di un dolore fisico e dolore emotivo, piuttosto che il contrario.


16) Il diritto alla salute, come indicato nella Dichiarazione dei diritti dell'uomo, e servita dal progresso scientifico è diventata l'obiettivo primario della politica sanitaria e servizi sociali.

GRAZIE DI CUORE CLAUDINE CIAO STELLA!!! so che ci legge!!!

giannalinda
07-01-2011, 11:14 PM
Marijuana (http://www.medicinalive.com/costume/droghe/regione-puglia-autorizza-e-copre-le-spese-per-la-cannabis-terapia/) a scopo terapeutico: per la prima volta in Italia viene emessa una sentenza che obbliga la Asl a fornirla gratuitamente ai malati che ne abbiano necessità. A far applicare l’articolo 32 della Costituzione, il giudice Elisabetta Piazzi del tribunale di Avezzano. La consegna dei 270 grammi di marijuana è avvenuta oggi all’ospedale di Sulmona, a L’Aquila. A beneficiarne sarà un uomo di 42 anni, Marco di Paolo (nella foto in homepage) di Cansano (L’Aquila), ex poliziotto, colpito da sclerosi multipla (http://www.medicinalive.com/sclerosi-multipla/). L’istanza avanzata dall’uomo sette mesi fa tramite i suoi avvocati Bartolo De Vita e Maria Teresa Saporito fu accolta già lo scorso mese di febbraio, ma soltanto oggi la fornitura di marijuana è approdata al nosocomio aquilano affinché venga somministrata al paziente.
La dose giunta all’ospedale di Sulmona sarà sufficiente a curare l’uomo per i prossimi tre mesi. In totale gli verranno elargiti tre grammi al giorno. Soddisfatti gli avvocati dell’uomo che si sono battuti per tutelare i diritti del loro assistito e che hanno nello stesso tempo garantito un precedente positivo per tutti coloro che vorranno intraprendere la stessa strada. Le Asl potrebbero risparmiare moltissimo denaro se la marijuana a scopo terapeutico fosse prodotta in Italia, piuttosto che importata dall’Olanda, come avviene oggi. Per ogni paziente che necessita di marijuana oggi le Asl spendono 12 mila euro all’anno. Cifra che scenderebbe a 5 mila se la produzione avvenisse in Italia. E’ lo stesso avvocato dell’uomo, Bartolo De Vita, a sottolineare come
“la Regione Abruzzo spenda molto e male per l’assistenza sanitaria ai pazienti con patologie neurologiche. La revisione del piano sanitario può essere l’occasione per riorganizzare il sistema di assistenza, prevedendo anche la possibilità di produrre in Italia, tramite l’Istituto di farmaceutica militare, la marijuana necessaria alle cure dei pazienti affetti da Sla (http://www.medicinalive.com/malattia/sla/), sclerosi multipla, ictus (http://www.medicinalive.com/ictus/). In questo modo la Regione offrirebbe un servizio adeguato e risparmierebbe gran parte dei soldi oggi necessari per acquistare la marijuana in Olanda”.

http://www.fisioterapiarubiera.com/Nevralgia%20del%20pudendo.htm

http://www.fisioterapiarubiera.com/la_sindrome_del_piriforme.htm

giannalinda
23-01-2011, 12:01 AM
CISTITE INTERSTIZIALE E RIABILITAZIONE PELVICA:

http://cistite.info/joomla/index.php/mriabilitazionepelvica
http://cistite.info/joomla/index.php/mcosaelacistite
http://cistite.info/joomla/index.php/mepidemiologia
http://cistite.info/joomla/index.php/manatomia
http://cistite.info/joomla/index.php/mdifesedellorganismo
http://cistite.info/joomla/index.php/mildoloreacutoecronico
http://cistite.info/joomla/index.php/mvestibolitevulvareevulvodinia
http://cistite.info/joomla/index.php/mflorabatterica
http://cistite.info/joomla/index.php/ciclo-mestruale-e-cistite

MANNOSIO CON INSTILLAZIONI DI ULTIMA GENERAZIONE con la base di acido jaluronico e ad es. di farmaco instillazioni con cististat - NUOVA FRONTIERA PER CISTITE INTERSTIZIALE:
http://cistite.info/joomla/index.php/il-d-mannosio

http://cistite.info/joomla/index.php/mcontributiforum
http://cistite.info/joomla/index.php/web-links
http://cistite.info/joomla/index.php/forum-cistite

http://cistite.info/forum/viewtopic.php?f=151&t=2158

ES. DI tipologia di cura per c.i. ED ESISTONO FORUM ON LINE SU CIO! - Si chiama Ausilium ed oltre al mannosio contiene morinda citrifolia, che potenzia gli effetti del primo, in quanto aumenta le difese immunitarie, è antinfiammatorio e lenisce il dolore. Chi l'ha provato ha avuto risultati ancora maggiori rispetto al mannosio semplice. Tra un mese sarà in commercio in farmacia al costo di 25 euro circa alla scatola, ma ggià da ora si può acquistare direttamente dalla ditta che lo produce o al nr verde 800 944 350 begin_of_the_skype_highlighting 800 944 350 end_of_the_skype_highlighting o via e-mail :info@deakos.it

CONSULTARE SEMPRE MEDICO SPECIALISTA PER ESEGUIRE ESAMI E DIAGNOSTICA PER OGNI PATOLOGIA! E SPERO CHE OGNUNO TROVI LA VIA GIUSTA DELLA GUARIGIONE, BUONA DOMENICA! E BUONA SETTIMANA!

giannalinda
26-01-2011, 10:10 PM
disposizioni obbligatorie e RISPETTARE I MEDICI GRAZIE!!!


disposizioni obbligatorie contatare linda in privato solo per urgenze estreme e non chiedere a me di farvi da ponte con i medici una volta che siete stati da loro MA SE NON CAPITE CIO CHE IL MEDICO VI DICE O I REFERTI O AVETE PROBLEMI CHE NON SAPETE IL DAFARSI OBBLIGATORIAMENTE AFFIDATEVI ALLO SPECIALISTA E NON PASSATE DA ME...potete farlo se avete difficolta prenotativa MA NON PER AVERE DIAGNOSI O CHIARIMENTI, I CHIARIMENTI LI CHIEDETE AGLI SPECIALISTI DA CUI ANDATE! OBBLIGATORIO CIO GRAZIE! linda

non cancellatemi questo post perchè io rimango a disposizione nella parte medica ma a queste condizioni obbligatorie dato che molti non rispettano ne i medici ne me in tal senso!

giannalinda
27-01-2011, 02:35 PM
Ciao a tutti.
Stiamo organizzando un raduno a Bolzano il 26/27 marzo.
Chi vuole aderire sarà il benvenuto.
Per farlo non rispondete a questa mail, ma andate a questo link:
http://cistite.info/forum/viewtopic.php?f=26&t=2330&start=0

Prenoterò in un localino tipico in centro storico (comunicherò via mail tutti i dati ai partecipanti). Chi vorrà potrà poi fermarsi a dormire a BZ. Qui trovate tante soluzioni economiche e caratteristiche:
http://www.gallorosso.it/it/
Il giorno dopo: giro turistico in città.
Per chi si fermerà a dormire: se deciderete di pernottare tutti nello stesso posto si potrebbe chiedere uno "sconto comitiva" (come abbiamo fatto a Marina di Massa).
Si accettano adesioni fino al 15 marzo, poi dovrò per forza prenotare la cena.

Rosanna


http://cistite.info/forum/viewtopic.php?f=26&t=2330&start=0

http://www.facebook.com/pages/Drenax/184902628207474

http://www.theacpa.org/default.aspx
http://www.ampainsoc.org (http://www.ampainsoc.org/)
http://www.aisd.it/news.php
http://www.sppm.org (http://www.sppm.org/)
http://www.sicp.it/
a queste associazioni riguardo terapie del dolore cronico ho menzinato pudendo.it associazione a.i.n.p.u. e ho chiesto info su novità o futuri congressi e cmq troverete aggiornamenti sui siti e ho chiesto se è possibile ottenere maggiore visibilita NS FORUM PIU FORUM TARLOV EUROPE yahoo groups.com (Rita) per farsi che con i casi clinici dei pazienti presenti si possa essere maggiormente ascoltati, seguiti e che ci sia evoluzione in campo medico, fisioterapico, modulativo e chirurgico..BUONA NOTTE E MAI MOLLARE!


In Gazzetta l'accordo Stato-Regioni per le Reti di terapia del dolore e cure palliative (http://www.aisd.it/news.php?extend.33.5)


http://www.aisd.it/e107_images/newspost_images/legge_15.jpg (http://www.aisd.it/news.php?item.33.5)
Sulla Gazzetta Ufficiale n. 13 del 18 gennaio 2011 e’ stato pubblicato l'Accordo siglato nella Conferenza Stato-Regioni lo scorso 16 dicembre, con le “Linee guida per la promozione, lo sviluppo e il coordinamento degli interventi regionali nell'ambito della rete di cure palliative e della rete di terapia del dolore”. Il modello individuato per raggiungere l’obiettivo di garanzia di cure in modo omogeneo e a pari livelli di qualita' in tutto il Paese, integrato nel territorio, scompone i livello assistenziale in tre nodi complementari: i centri di riferimento di terapia del dolore (hub); l'ambulatorio di terapia antalgica (spoke); gli ambulatori dei medici di medicina generale che, in rete, svolgendo la funzione di triage per i centri hub e spoke ridurranno cosi' il ricorso al pronto soccorso per la cura del dolore.
http://www.aisd.it/e107_images/generic/lite/file.png (http://www.aisd.it/request.php?gu_accordo_regione_cure_pall.pdf) gu_accordo_regione_cure_pall.pdf (http://www.aisd.it/request.php?gu_accordo_regione_cure_pall.pdf)

http://www.aisd.it/e107_files/downlo..._cure_pall.pdf (http://www.aisd.it/e107_files/downloads/gu_accordo_regione_cure_pall.pdf)

giannalinda
03-02-2011, 12:52 AM
L'impatto sociale del dolore cronico (http://www.aisd.it/news.php?extend.23.5)

Il paziente non adeguatamente curato costa molto più
del paziente trattato

Dopo il successo del Primo Simposio sull'impatto sociale del dolore cronico, svoltosi a Bruxelles nel maggio 2010, EFIC (Federazione Europea delle Società per lo Studio del Dolore) e Grünenthal hanno organizzato la seconda edizione del Simposio, che si terrà il 3-4 maggio 2011 presso il Parlamento Europeo a Bruxelles.
Per maggiori informazioni www.efic.org (http://www.efic.org/)
Programma Preliminare (http://www.aisd.it/request.php?sip_2011_draft.pdf)
Abstract book Simposio "Societal Impact of Pain" (http://www.aisd.it/request.php?sip_abstract_program_booklet_small_fil e_size_final.pdf)
Rassegna stampa (http://www.aisd.it/request.php?societal_impact_of_pain_concluding_pre ss_release_sip_efic_5_may_2010.pdf)
Leggi di piu' sulla Settimana Europea contro il Dolore (http://www.aisd.it/request.php?settimana_europea_dolore_ottobre_2010. pdf)

La cassetta di pronto soccorso del dolore (http://www.aisd.it/news.php?extend.34.5)


http://www.aisd.it/e107_images/newspost_images/change_pain_prj.jpg (http://www.aisd.it/news.php?item.34.5)
La cassetta di pronto soccorso del dolore è una guida dedicata al paziente che può trovarvi alcuni semplici suggerimenti e stratagemmi per gestire in modo autonomo il dolore. Si può leggere e scaricare dal sito www.change-pain.ch/media/pdf/patinfo_schmerz_i.pdf (http://www.aisd.it/www.change-pain.ch).
Scritta da Pete Moore, Ruth e Reinahrd Sittl, è diffusa in italiano, francese e tedesco grazie all’iniziativa “Change Pain”, campagna internazionale che punta ad aumentare tra medici e cittadini la sensibilità e l'attenzione sul tema del dolore attraverso l'ascolto e la comprensione dei pazienti.


DOLORE NEUROPATICO
(http://www.aisd.it/news.php?item.31.5)
Le nuove linee guida per il trattamento farmacologico del dolore neuropatico, a cura della Federazione Europea delle Società di Neurologia, sono disponibili nel sito www.efns.org (http://www.aisd.it/hyperlink), nell’area ‘Guideline Archive’.

Dichiarazione EFIC sul Dolore

“In Europa, il dolore è uno dei principali problemi sanitari. Benchè sia ragionevole considerare il dolore acuto un sintomo di patologie o lesioni, il dolore cronico e ricorrente rappresenta un problema sanitario specifico e una patologia a sé”

A differenza del dolore acuto, che costituisce per la parte conscia del cervello un segnale utile della presenza di stimoli nocivi e/o dello sviluppo di danni ai tessuti, il dolore cronico perdura a lungo dopo che è cessata la sua utilità come segnale d’allarme.
Esso può portare una serie di cambiamenti fisici e psicologici gravosi, fra cui:
- Immobilità

- Dipendenza dai medicinali
- Inabilità al lavoro, invalidità
- Isolamento dalla società e dai familiari, ansia, paura, amarezza, depressione e, in determinati casi, il suicidio.



Fonti autorevoli stimano che il costo finanziario complessivo del dolore cronico per la società sia paragonabile a quello del cancro e delle patologie cardiovascolari. Al momento la comunità biomedica allargata, il mondo politico e l’opinione pubblica non sono in generale consapevoli delle dimensioni dell’epidemia di dolore cronico in termini di sofferenza umana e di costo per la società.

Sottoscrivendo la dichiarazione, i governi hanno la possibilità di rendersi utili come segue al grande numero di persone che in Europa soffrono di dolore cronico:


- Aumentando l’attenzione sul problema da parte dei professionisti sanitari, compresi una consapevolezza e un uso maggiori dei metodi di riduzione del dolore cronico, e un aumento delle attività di ricerca volte alla scoperta di nuovi trattamenti.
- Agevolando i professionisti del trattamento del dolore a livello nazionale nell’acquisizione di maggiori risorse umane e finanziarie per la battaglia contro il dolore cronico.



PRIMA PARTE

http://www.aisd.it/e107_images/generic/lite/printer.png (http://www.aisd.it/print.php?news.34)

giannalinda
03-02-2011, 12:58 AM
LE TERRIBILI CIFRE RELATIVE AL DOLORE CRONICO IN EUROPA

Introduzione

Non sono oggi disponibili indagini epidemiologiche esaurienti a livello paneuropeo, in grado di definire la portata del problema del dolore. Un certo numero di ricerche più limitate è tuttavia sufficiente per dimostrare oltre ogni dubbio che in Europa il dolore è uno dei principali problemi sanitari. Benché tutti i tipi di dolore siano importanti, il presente sommario si concentra sul dolore cronico, che rimane uno dei problemi medici meno conosciuti e meno affrontati del ventesimo secolo. Le statistiche dimostrano il terribile impatto negativo del dolore cronico, evidenziano le dimensioni del problema, compresi i relativi costi economici per la società, e identificano la grave riduzione della qualità della vita dei milioni di persone affette da dolore cronico. Dati i costi associati al dolore cronico e il diritto di chi ne soffre di godere di una qualità della vita ragionevole, è imperativo che la portata del problema del dolore venga riconosciuta e affrontata a livello più ampio.

Diffusione del dolore cronico

L'Associazione internazionale per lo studio del dolore ha definito quest'ultimo "un'esperienza sensoriale o emotiva spiacevole che deriva da un danno reale o potenziale a un tessuto...". Il dolore cronico può essere definito come un dolore che si protrae oltre il normale decorso di una malattia acuta o al di là del tempo di guarigione previsto. Tale dolore può perdurare indefinitamente. Il dolore che non scompare malgrado trattamenti adeguati viene detto dolore non trattabile.
Condizioni tipiche del dolore cronico
·Osteoartrite·Artrite reumatoide ·Lombalgie e dolori delle spalle e del collo ·Cefalee, compresa l’emicrania ·Dolore neoplastico ·Sindromi da dolore delle fasce muscolari ·Dolori post-toracotomici ·Dolore neuropatico ·Herpes zoster (fuoco di Sant’Antonio) e nevralgie poste-erpetiche ·Nevralgie del trigemino ·Neuropatia diabetica ·Disturbi dell’articolazione temporo-mandibolare ·Dolori post-mastectomia·Angina pectoris·Dolori da arto fantasma.

Incidenza e costi del dolore cronico

Oltre a causare indicibili sofferenze a milioni di pazienti di tutto il mondo, il dolore cronico lacera il tessuto sociale ed economico della nostra cultura. Non esistono a tutt'oggi cifre esaurienti a livello paneuropeo che delineino l'influenza delle varie sindromi da dolore cronico e il relativo costo per la società. Ricercatori di vari paesi hanno tuttavia iniziato a raccolgiere informazioni sulla sua natura, illustrando l'entità della sofferenza dovuta al dolore cronico. Occorre notare che le cifre variano in funzione della definizione di dolore utilizzata e delle domande specifiche poste alle persone intervistate.
Quadro sinottico dei risultati degli studi disponibili
- In uno studio sulla diffusione del dolore persistente svolto in Danimarca, i ricercatori hanno riscontrato che il 38% circa della popolazione soffre di dolore cronico (Andersen e Worm-Pedersoen 1989).
- Nel 1995, uno studio mirato a quantificare il costo totale del dolore cronico non di origine tumorale per l'economia irlandese ha stimato che un campione di 95 pazienti aveva già comportato un onere di 1,9 milioni di sterline al momento dell'invio a una clinica multidisciplinare di trattamento del dolore (Sheenan et al.1996).
- Un'indagine epidemiologica svolta in Svezia ha riscontrato che il 45% di tutti gli adulti ha provato forme di dolore ricorrente o persistente e l'8% dolore grave e persistente (von Korff et al. 1990).
- Un'indagine svolta in Gran Bretagna ha rilevato che il 7% di un vasto gruppo di adulti intervistati in un dato momento era soggetto a un livello di dolore rilevante (Bowsher et al. 1991).
- In una recente analisi dei pazienti indirizzati a un centro danese per il trattamento del dolore, quest'ultimo era pari in media a 7 su una scala fino a 10, la qualità della vita risultava gravemente ridotta, il 58% dei pazienti presentava depressione o disturbi ansiosi, il 63% era soggetto a dolori neuropatici e il 73% dei pazienti assumeva derivati dell'oppio al momento dell'ingresso nel centro, benché essi non fornissero un sollievo adeguato dal dolore. Lo studio ha mostrato che la qualità della vita dei pazienti affetti da dolore cronico non di origine tumorale è fra le più basse riscontrate in tutte le condizioni mediche.(Becker et al.1997)
- Il dolore neuropatico (definito in modo classico) affligge tra il 25 e il 50% dei pazienti della maggior parte delle cliniche di trattamento del dolore (Bowsher 1991).
- Nel Regno Unito, iI costi annuali relativi (soltanto) al male di schiena e alla sciatica ammontano attuallmente a 9 miliardi di Euro, mentre 1 miliardo di Euro viene speso ogni anno per l'assistenza sanitaria diretta (Waddell 1996).
- Uno studio svolto nei Paesi Bassi ha rilevato che le patologie muscolo-scheletriche rappresentano la quinta categoria in ordine di costo sotto il profilo dell'assistenza ospedaliera e la più costosa dal punto di vista dell'assenteismo e dell'invalidità lavorativi (1,7% del PIL) (van Tulder et al. 1995).
- Si riscontra dolore nel 50% dei pazienti affetti da tumori (a tutti gli stadi) e nel 75% dei pazienti con neoplasie avanzate. Ogni anno in Inghilterra e nel Galles oltre 100.000 provano dolore al momento del decesso (Higginson 1997).
- Uno studio condotto in Catalogna (Spagna) ha identificato una diffusione del dolore pari al 78,6% in risposta a un'intervista telefonica che richiedeva se si fossero lamentati dolori nei precedenti 6 mesi, indipendentemente dalla loro intensità e durata (Bassols et al. 1999).
- Si stima che nei Paesi Bassi il costo totale del dolore al collo nel 1996 sia stato pari a 686 milioni di dollari USA (Borghouts et al. 1999).
- Un sondaggio effettuato per posta in Svezia ha rilevato che riferiva di avere provato dolore o fastidio, compresi problemi di breve durata, il 66% delle persone coinvolte, mentre il 40% ha dichiarato di avere sofferto di 'chiari' dolori di durata superiore a 6 mesi. (Brattberg et al. 1989).
Un vasto studio epidemiologico del dolore cronico svolto nella zona di Grampian, in Gran Bretagna, ha riscontrato che il 50% delle persone coinvolte ha dichiarato di provare dolore o fastidio cronici , per il 16% con male di schiena e per il 16% con artrite. Nel 16% dei casi oggetto dell'indagine, il dolore cronico era grave. (Elliott et al. 1999). Per lo studio della diffusione (o dell'incidenza) del male di schiena occorrono metodologie più rigorose, sistematiche e uniformi
- I dati di uno studio svolto in Svezia indicano che il dolore alla colonna vertebrale è molto comune fra gli uomini e le donne di età compresa fra 35 e 45 anni, e che esso è associato a marcate limitazioni dello stile di vita per circa un quarto di coloro che lo provano (Linton et al. 1998).
- Uno studio dei costi socioeconomici delle sindromi da dolore nel Regno Unito stima che il costo per l'assistenza sanitaria diretta sia stato pari nel 1998 a 1,6 miliardi di sterline. Tale costo diretto è tuttavia insignificante rispetto al costo delle cure informali e delle perdite di produzione ad esso associate, il cui ammontare totale è pari a 10,7 miliardi di sterline. Nel complesso, il male di schiena è una fra le condizioni mediche più costose (Maniadakis e Gray A2000).
- Uno studio condotto di recente in Finlandia ha riscontrato che, su un campione di 5646 visite di pazienti ai servizi sanitari di base , il dolore veniva identificato come ragione della visita nel 40% dei casi. Un quinto dei pazienti ha dichiarato di provare dolore da oltre sei mesi. Un quarto dei pazienti in età lavorativa affetti da dolore usufruiva di mutua pagata (Mãntyselk? et al. 2001).
- I risultati di uno studio svolto nei Paesi Bassi indicano che il dolore cronico è anche comune nell'infanzia e nell'adolescenza (Perquin et al. 2000).
L'impatto del dolore cronico, tuttavia, non deve essere esaminato soltanto in termini economici. In Europa, il dolore cronico presenta gravi effetti negativi sulla qualità della vita di milioni di persone che ne soffrono, nonché su quella dei loro familiari. In mancanza di trattamenti adeguati , coloro che soffrono di dolore cronico sono spesso inabili al lavoro o

SECONDA PARTE

giannalinda
03-02-2011, 01:00 AM
addirittura incapaci di svolgere i compiti più semplici. Di conseguenza, i pazienti affetti da dolore cronico sono spesso soggetti a privazioni psicosociali e fisiche, compresa una nutrizione inadeguata con perdita di peso, una riduzione dell'attività, disturbi del sonno, isolamento sociale, problemi coniugali, disoccupazione e problemi finanziari, ansia, paura e depressione.


L’opinione dei pazienti…

“Soffrivo da tempo di male di schiena, ma non era nulla, continuavo la mia vita. La situazione, tuttavia, ha continuato a peggiorare gradualmente e mi riusciva sempre più difficile svolgere le normali attività quotidiane. La mia condizione ha iniziato a influire sulla mia capacità lavorativa, e 3 anni dopo ho lasciato il lavoro. Si è trattato di una decisione molto pesante, e mi è sembrato di non valere più nulla. Mi sentivo inutile.”
Gerardo, 37 anni, autista di un furgone per consegne, lombalgia generica.

“Gli strumenti con i quali mantenevo il contatto con l’ambiente esterno si erano ridotti al dolore. Percepivo la mia posizione rispetto al terreno e agli altri tramite segnali dolorosi. Pensieri e conversazioni erano intrise del dolore che provavo, al punto che percepivo che non si trattava di vere conversazioni né di pensieri ragionevoli. Mi irrita ad esempio lo sforzo necessario per scrivere queste frasi, perché provo dolore.”
Enrico, 56 anni, medico, dolore centrale.

“Era stato soltanto un incidente di poco conto, un piccolo tamponamento nel quale ho subito un trauma al collo. Dopo numerose prove e vari trattamenti diversi, nessuno seppe dirmi che cosa non andava. Iniziai ad avere la sensazione che nessuno mi credesse, che tutto fosse nella mia testa. Iniziai persino a dubitare di me stessa: il dolore era reale?.”
Maria, 48 anni, lesioni da colpo di frusta.

“Il dolore cronico non mette in pericolo la vita, ma può minacciarne ogni aspetto.”
Anna, 35 anni, osteoartrite.

“Sono passato da una vita controllata dal dolore a una semplicemente influenzata da esso.”
Giovanni, 57 anni, avvocato

http://www.change-pain.com/grt-change-pain-portal/85600009.jsp


http://www.sicp.it/centri.asp
http://www.sicp.it/documenti_pubblici/documenti_sicp/raccomandazioni_EAPC.pdf
http://www.sicp.it/normative_nazionali.asp
http://www.sicp.it/normative_regionali.asp

come informativa...buona notte e buona settimana!

ULTIMA PARTE

giannalinda
06-02-2011, 01:22 AM
ASSOCIAZIONI PER CHI SOFFRE DI CISTITE INTERSTIZIALE E MALATTIE RARE MISTE - AVUTE NELLA TARDA NOTTE DI IERI, GENTILMENTE DA DR OSTARDO CHE CI LEGGE SEMPRE; CHE SALUTO E RINGRAZIO DI CUORE DA QUI!!!

http://www.malatirari.it/chisiamo-associazioni_dettaglio-71.html
http://www.retemalattierare.it/modules.php?name=News&file=article&sid=2405
http://www.retemalattierare.it/static.php?file=eventiRareDiseaseDay.htm
http://www.aicionlus.org/links.php
http://www.malatirari.it/

pollicino@uniamo.org
ho mandato una mail per creare collegamento con ns associazione anche e vi farò sapere in merito.

giannalinda
07-02-2011, 10:21 PM
http://marco-lavocedellaverita.blogspot.com/2011/02/manifestazione-dei-malati-di-mecfs-fm-e.html

http://www.facebook.com/group.php?gid=248445184789

Una compressa di INFURIN CONTROL contiene:

CRANBERRY estratto secco altamente concentrato, ottenuto direttamente da 300 ml di succo del frutto, 270 mg.
UVA URSI estratto secco titolato al 20% in derivati idrochinolonici 100 mg.

Somministrazione e modalità d’uso:
NELLE CISTITI RICORRENTI, in alternativa alla chemioprofilassi antibiotica tradizionale, una compressa al giorno per 15 giorni consecutivi, assunto ciclicamente con abbondante acqua nel corso dell’anno.
NELLE CISTITI ACUTE, una compressa al giorno, preferibilmente in associazione all’antibiotico, e nei 10-15 giorni successivi per mantenere sterili le vie urinarie.

http://www.rogerfederer.gigacenter.it/v2/index.asp?codice=20759
CURCUMA 50 CAPSULE IN OFFERTA 20 EURO POI se passate da mio negozio o siete interessati che vi mando invito per aprirne uno voi gratis ...spese di spedizione mese successive ve le rimborso io; utilizzo da 4 mesi la curcuma da quando RITA CHE RINGRAZIO ME NE PARLO E VADO MEGLIO per pudendo e patologia reumatologica la consiglio come integratore che rigenera, meglio aiuta a rigenerare la mielina (parte interna del nervo)...senza obbligo ovviamente!

giannalinda
14-02-2011, 09:23 PM
PER INFORMATIVA DA MEDICINA 33 FEBBRAIO 2011 ENTRAMBI GLI ARTICOLI

Patente auto: segnalate malattie per l'idoneità



http://www.dica33.it/cont/news/1102/1101/patente-auto-segnalate-malattie-idoneita.asp3385imhp1.jpgNuove disposizioni del governo in materia di patenti impongono ai medici la segnalazione di eventuali patologie accertate che compromettono l'idoneità alla guida del paziente. Tuttavia, secondo il sindacato dei medici, Fnomceo, c'è il rischio di nuocere al rapporto fiduciario tra medico e paziente. A preoccupare la Federazione è l'articolo 14 del testo, ora all'esame delle commissioni parlamentari per i pareri di legge: la bozza, infatti, impone ai medici la segnalazione al Dipartimento per i trasporti di eventuali patologie accertate del paziente. «Così come formulata» scrive il presidente della Fnomceo, Amedeo Bianco «la norma prefigura situazioni che intervengono nella relazione medico-assistito potendone compromettere il rapporto di fiducia, qualora l'obbligo di segnalazione vada oltre la compilazione del certificato anamnestico richiesto dall'interessato». Il timore, in sostanza, è che a fronte di tale obbligo i pazienti finiscano per sottrarsi a visite o esami oppure nascondere al proprio curante sintomi particolari. «Riteniamo pertanto» è la conclusione di Bianco «che la figura del medico di fiducia vada esplicitamente esclusa dalla previsione dell'articolo 14». La proposta della Fnomceo, in particolare, è quella di procedere all'identificazione dei soggetti inidonei attraverso automatismi applicati sulle categorie a rischio: grazie ai codici di invalidità e patologia, per esempio, i servizi di medicina legale delle Asl potrebbero individuare i nominativi da segnalare al Dipartimento dei trasporti.

per INFORMATIVA DA MEDICINA 33

Malattie rare: guida italiana per saperne di più



http://www.dica33.it/cont/focus/1102/1100/malattie-rare-guida-italiana-saperne.asp3397imhp1.jpgdi Elisabetta Lucchesini

È da poco disponibile l'Annuario Orphanet 2011, un vero atlante del mondo delle malattie rare che raccoglie la parte più significativa delle informazioni contenute in Orphanet, il database mondiale di riferimento dedicato a queste patologie.
La versione 2011 dell'annuario cartaceo, in quasi 900 pagine, offre approfondimenti su oltre 2.000 malattie, i farmaci per curarle, i centri diagnostici italiani e le associazione dei pazienti. Il volume è stato pubblicato in occasione del 10° anniversario di Orphanet-Italia, la parte italiana del progetto Orphanet. La rete delle malattie rare nacque in Francia nel 1997 e l'Italia fu una delle prime nazioni a partecipare attivamente, raccogliendo e catalogando dati, informazioni, indirizzi e favorendo lo scambio di esperienze tra medici e ricercatori. Oggi Orphanet è il punto di riferimento fisso dell'Unione europea per le malattie rare e l'Italia, per quantità di dati gestiti, è al secondo posto dopo la Francia.
«Nel mondo sono circa 8.000 le malattie rare note» spiega Bruno Dallapiccola, direttore Orphanet-Italia e direttore scientifico dell'ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma «l'80% ha base genetica, il 70% si manifesta nei bambini e il 30% circa riduce considerevolmente l'aspettativa di vita».
Un puzzle, come lo definiscono gli esperti, che rende difficile ottenere una diagnosi prima ancora che una cura. Come testimoniano i 22.000 visitatori quotidiani, da 163 paesi diversi, del portale www.orpha.net (http://www.orpha.net/), alla ricerca di informazioni uniche, specifiche per singolo paese, validate da esperti internazionali, aggiornate dai contributi di 37 nazioni, europee e non. Sul sito, tradotto in 5 lingue, si trova la descrizione delle malattie rare e l'elenco di 500 farmaci orfani, oltre agli indirizzi dei laboratori di diagnosi, delle associazioni di pazienti, dei centri specializzati per ricerca e cura.
L'annuario, la guida italiana per trovare le risposte

«L'annuario Orphanet è un ottimo strumento informativo» come ha sottolineato Renza Barbon Galluppi presidente Uniamo Fimr onlus «indispensabile per i malati rari, le loro famiglie, così come per le associazioni e i professionisti della salute». Uno dei problemi principali dei malati rari è quello di ottenere una diagnosi, che purtroppo arriva molto tardi e solo nella metà dei casi. «Vi è però una buona notizia» sottolinea Galluppi. « tempi di attesa per la diagnosi si sono notevolmente abbreviati, passando dai 10 anni del 1975 a una media di cinque mesi nell'ultimo quinquennio, pur esistendo ancora grandi differenze tra le varie patologie». Secondo un'indagine svolta dal ministero del Lavoro e Politiche sociali, in collaborazione con Uniamo Fimr Onlus, Orphanet Italia e Farmindustria, su un campione di 392 famiglie appartenenti a 10 associazioni di malati rari, il 13% dei pazienti non ha ancora individuato un centro clinico di riferimento specifico per il trattamento della propria patologia e, per far fronte al peso dell'assistenza, il 32% dei padri e il 46% delle madri sono costretti a modificare la propria situazione occupazionale.

giannalinda
14-02-2011, 09:48 PM
http://www.orpha.net

http://www.orpha.net/consor/cgi-bin/...N&Expert=60039

Aggiornato al 2011

http://www.orpha.net

tarlov e pudendo malattie rare, AGGIORNAMENTO AL 2011
non riuscivo a tradurlo o messo traduzione di google seppur imprecisa in italiano; scusate ! grazie cmq ognuno puo tradurselo essendo due piccoli pezzi grazie per collaborazione!

http://www.orpha.net/consor/cgi-bin/OC_Exp.php?lng=EN&Expert=65250
http://www.orpha.net/consor/cgi-bin/OC_Exp.php?lng=EN&Expert=60039

ho scritto istituto superiore sanità italiana, perche tra i forum menzionati per le suddette patologie possa comparire l'associazione ns ainpu e il forum di tarlov di rita ciao vi farò sapere speriamo!

giannalinda
14-02-2011, 11:48 PM
L’approvazione della norma, firmata da alcuni consiglieri del Pd, sembra scontata

Cannabinoidi nella terapia del dolore
In Toscana la prima legge che dice sì

Prevede il rimborso totale dei farmaci. L'impiego sarà consentito soltanto durante il ricovero in ospedale



NOTIZIE CORRELATE
FORUM - Terapia del dolore (http://forum.corriere.it/terapia_del_dolore/?fr=correlati)



L’approvazione della norma, firmata da alcuni consiglieri del Pd, sembra scontata
Cannabinoidi nella terapia del dolore
In Toscana la prima legge che dice sì
Prevede il rimborso totale dei farmaci. L'impiego sarà consentito soltanto durante il ricovero in ospedale
http://www.corriere.it/Media/Foto/2011/02/13/brogi2--180x140.jpg?v=20110213161931 Enzo Brogi, consigliere toscano del Pd FIRENZE - Sarà la Toscana ad approvare la prima legge sull’uso di sostanze cannabinoidi nella terapia del dolore e di fine vita e a prevedere il rimborso totale dei farmaci. L’approvazione della nuova normativa, firmata da alcuni consiglieri del Pd, sembra essere scontata e l’iter legislativo potrebbe concludersi entro maggio. Una rivoluzione. «Perché la legge nazionale vigente non prevede il rimborso dei medicinali derivati dalla cannabis da parte del servizio sanitario - spiega Enzo Brogi, consigliere regionale del Pd - e dunque di fatto rende quasi inapplicabile il loro uso». Una normativa simile esiste invece in Puglia, ma non si tratta di una legge bensì di una delibera di giunta. Negli articoli del testo della normativa toscana è espressamente previsto che «l’acquisto dei farmaci cannabinoidi è posto a carico del servizio sanitario regionale» e si stabilisce che ogni ospedale «individui un apposito responsabile competente per l’attuazione e il rispetto delle linee guida».
http://www.corriere.it/Media/Foto/2011/02/14/1659583--180x140.jpg?v=20110214082934 (Pipita) RICOVERO IN OSPEDALE - L’impiego dei nuovi farmaci sarà consentito soltanto durante il ricovero in ospedale (o in altre strutture sanitarie) e la loro somministrazione è prevista «solo quando altri farmaci disponibili si siano dimostrati inefficaci o inadeguati al bisogno terapeutico del paziente». Inoltre i cannabinoidi potranno essere prescritti soltanto da un medico specialista in neurologia, oncologia o specializzato nel trattamento della terapia del dolore. «Sono sempre stato contrario alla cultura del proibire - commenta il primo firmatario della legge, Enzo Brogi - soprattutto quando l’uso di sostanze stupefacenti può aiutare ad alleviare terribili sofferenze. In moltissimi altri Paesi chi è sottoposto a chemioterapia o ad altri trattamenti simili può assumere sostanze cannabinoidi perché, come è provato scientificamente, diminuiscono nausea e vomito e con esse si riduce notevolmente l’assunzione di morfina». Brogi racconta di aver scritto la nuova legge pensando soprattutto alle sofferenze dei malati. «Nel pensarla ho lavorato accanto ad Alessia Ballini, una collega consigliere regionale uccisa pochi giorni fa dal cancro. Combatteva con le unghie e con i denti la sua guerra e mi raccontava quanto fosse importante assumere sostanze cannabinoidi prima di sottoporsi a chemio e per combattere il dolore».
TESTIMONIANZA - E proprio ad Alessia Ballini la nuova legge è stata dedicata. Nella relazione di presentazione stata inserita anche una struggente testimonianza di Alessia. «Da quando convivo con la mia malattia, ribellandomi, accettandola, lottandoci con tutte le energie che ho, la mia dimensione corporea ha assunto tutta la sua materialità, il suo predominio, la sua insopprimibile verità. Che io sono il mio corpo. Che il mio corpo non è separato dal mio spirito. Che sono entrambi miei e sono le uniche cose che possiedo. Guardo il dibattito parlamentare sul testamento biologico, annoto il suo triste esito e rammento che lo Stato sta mettendo le mani sulla mia dignità, presente e futura. Da quando la mia vita ha svoltato e mi hanno consegnato una nuova carta d' identità, quella che ognuno di noi ha in tasca e che chi è fortunato non dovrà mai tirare fuori, ho capito il significato impagabile, incomparabile di una sanità pubblica efficiente e universale. L' istituzione che si fa carico di te, quando tu non puoi. Lo Stato che ti affianca, che ti sorregge, quando ne hai bisogno. Che tu sia ricco o povero. Comunitario o extra. Uomo o donna. Religioso o ateo. Questo è lo Stato che voglio. Che non mi invade, non mi prevarica. Che ha cura di me. Che mi rispetta. Che mi lascia libera. Che lascia libera la mia coscienza di decidere per me, per la mia vita». si adegueranno man mano anche le altre regioni !


Marco Gasperetti
13 febbraio 2011(ultima modifica: 14 febbraio

http://forum.corriere.it/terapia_del_dolore/?fr=correlati

da corriere salute.it le informazioni e da cannabis.org associazione da facebook

giannalinda
16-02-2011, 12:53 AM
COME GIA CITATO IERI DALL'INFORMATIVA CORRIERE SALUTE MAN MANO ANCHE LE ALTRE REGIONI ITALIANE SI STANNO MUOVENDO PER PAZIENTI CON DOLORE CRONICO E FARMACI A CARICO MAGGIORMENTE SSN O IN ESENZIONE E NON PIU IN PAGAMENTO COME LO E ATTUALMENTE PER TANTI FARMACI...IL DOLORE E UNA PATOLOGIA CHE NESSUNO SI VUOLE COME ALTRE SITUAZIONI, PERO I COSTI SONO TANTISSIMI PER SOPPERIRE AGLI STATI DOLOROSI, MOLTO CARI E COSTOSO IN TERMINE DI PERSONA CHE STA MALE E PER LE FAMIGLIE, E ORA CHE LO STATO FACCIA QUALCOSA! NON SOLO PAROLE

QUESTE SONO LE PRIME NOVITA SPERIAMO PRESTO CI SIANO SEMPRE PIU POSSIBILITA PER GLI AMMALATI IN GENERALE DI POTERSI CURARE AL DI LA DEL REDDITO!!! LA SALUTE E UN OBBLIGO NON UN DIRITTO DEI RICCHI!!!



http://droghe.aduc.it/generale/img/bandiere/IT.gif ITALIA - Legge Toscana cannabis terapeutica. Pdl: confrontiamoci senza "buttarla in politica"
Notizia
14 febbraio 2011 19:17
http://droghe.aduc.it/generale/files/image/2011/febbraio/cannabisterapeutica.jpg'Il tema del dolore deve essere affrontato seriamente, senza 'buttarla in politica', come stanno facendo Rossi e parte del Pd nella speranza di nascondere dentro alla battaglia umanitaria un vecchio pallino ideologico di una parte della sinistra; il Pdl e' pronto a confrontarsi su reali basi scientifiche su questo argomento, a condizione che non si speculi politicamente, in nome di una battaglia ideologica ed identitaria'. Lo affermano, in una nota, i consiglieri regionali del Pdl Tommaso Villa, Giovanni Donzelli e Stefano Mugnai in merito alla proposta di legge sull' introduzione di farmaci cannabinoidi (http://droghe.aduc.it/notizia/cannabis+terapeutica+toscana+verso+legge+rimborso_ 122042.php) nella terapia del dolore a cui sta lavorando il consigliere regionale del Pd Enzo Brogi.
'Siamo convinti - aggiungono - che una decisione su un tema cosi' delicato debba basarsi essenzialmente su risultanze scientifiche'. Per gli esponenti Pdl 'e' la scienza che deve stabilire se i farmaci cannabinoidi portino dei concreti vantaggi rispetto a quelli attualmente utilizzati, oppure no. Ed allora e' difficile non pensare che la proposta di legge di una parte del gruppo Pd piu' che obiettivi sanitari, nasconda la volonta' di strizzare l'occhio a pseudoculture meramente antiproibizioniste'. Per i consiglieri 'anche nel caso di un eventuale approvazione della proposta di legge, l'utilizzo di farmaci derivati dalla cannabis richiederebbe un'autorizzazione all'Ufficio centrale stupefacenti del Ministero della Salute, al fine di poterli importare dall'estero'.

PRIMA PARTE

giannalinda
16-02-2011, 12:53 AM
http://droghe.aduc.it/generale/img/bandiere/IT.gif ITALIA - Cannabis terapeutica. Proposta di legge alla Regione Lazio
Notizia
14 febbraio 2011 19:22
http://droghe.aduc.it/generale/files/image/2011/febbraio/medicalmarijuana.jpg"In linea con il lavoro svolto nella precedente legislatura dai gruppi consiliari del Prc e del Pdci, abbiamo deciso di presentare una legge per permettere l'uso di sostanze cannabinoidi nella terapia del dolore e di fine vita e per prevedere il rimborso totale dei farmaci". È quanto dichiarano i consiglieri della Federazione della Sinistra alla Regione Lazio, Ivano Peduzzi e Fabio Nobile.
"Sono moltissimi i Paesi che permettono l'uso di medicinali derivati dalla cannabis per alleviare le terribili sofferenze di tanti malati. Il Parlamento italiano e' giunto ad una legiferazione sull'argomento con un incredibile ritardo tanto che, rimane ancora un'illusione per molti pazienti il diritto ad una terapia adeguata ai propri bisogni".
"La legge n.38 del 2010, pur individuando le linee generali per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore, non contempla il rimborso dei medicinali derivati dalla cannabis da parte del servizio sanitario. Un grave limite che nei fatti rende pressoche' inapplicabile il loro uso, sia per i costi troppo alti sia per la loro reperibilita'". "Noi vogliamo che sia garantito, realmente, il diritto a non soffrire, ponendo a carico del servizio sanitario regionale l'acquisto dei farmaci cannabinoidi. Si tratta di una battaglia di civilta' che crediamo debba essere condiviso da tutti i gruppi consiliari della Regione Lazio".
SECONDA PARTE

giannalinda
16-02-2011, 12:54 AM
Cannabinoidi per uso terapeutico: presentato Progetto di Legge in Piemonte

Oggi ho presentato un progetto di legge che norma l’uso dei cannabinoidi per fini terapeutici. Questa legge regionale vuole riempire un vuoto normativo, non ha nessun fine antiproibizionista, ma forte valenza scientifica.
Con il decreto ministeriale del 18 aprile 2007 è divenuto possibile anche in Italia prescrivere e utilizzare alcuni cannabinoidi, derivati naturali o di sintesi della Cannabis. In realtà l’accesso a questi farmaci resta molto problematico.
È evidente la necessità di una Legge Regionale applicativa delle norme quadro nazionali, al fine di poter evitare le attuali confusioni ed equivoci, causa illegittima di grave ed ingiustificato danno ai malati.
La proposta di legge di Sinistra Ecologia Libertà è in sostanza un protocollo attuativo delle norme già pienamente in vigore a livello nazionale, al fine di evitare perdite di tempo gravemente nocive per il malato.
Questa norma regionale permetterebbe una vera svolta nell’uso di questi medicinali, anche perché la legge nazionale vigente non prevede il rimborso dei medicinali derivati dalla cannabis, un costo che – con l’approvazione di questa legge – sarebbe a carico del servizio sanitario regionale e non più dei singoli pazienti.
Si noti che una terapia completa di medicinali a base di cannabinoidi ha un costo mensile di circa 600 euro.
Con questa norma si potrà poi convenzionare la Regione Piemonte con stabilimenti dotati delle autorizzazioni necessarie a produrre cannabinoidi e si eviterà la dipendenza totale dalle importazioni di tali sostanze, consentendo anche un notevole risparmio.
Un’analoga proposta di legge è stata presentata da SEL in Lombardia, mentre in Puglia è già in vigore una delibera di Giunta che norma l’uso dei cannabinoidi. Un importante progetto è stato presentato anche in Toscana, dove è il Partito Democratico a portare avanti con decisione la semplificazione normativa e l’applicazione delle leggi nazionali in materia.
A differenza del progetto di legge toscano, la proposta di SEL prevede la somministrazione del farmaco anche fuori dalle strutture ospedaliere, ferma restando l’esclusiva responsabilità del medico richiedente, che valuta la carenza di adeguata e percorribile alternativa terapeutica.
La validità dell’uso terapeutico della cannabis è ormai oggetto di una vasta letteratura scientifica, la cui applicazione va dalla terapia palliativa del dolore all’utilizzo in neurologia ed oncologia, o come lenitivo degli effetti collaterali delle chemio e radio-terapie, ma anche nel glaucoma, nell’ epilessia, in psichiatria, nello stress post-traumatico, nell’emicrania, nella depressione, nei traumi cerebrali e in molte atre patologie.

ULTIMA PARTE

http://droghe.aduc.it - informativa cannabis e farmaci contro dolore cronico aggiornamenti in tempo reale e giornalieri! anno 2011

giannalinda
17-02-2011, 10:37 PM
http://www.dica33.it/cont/news/1102/1600/farmaci-contraffatti-rischio-lacquisto.asp

giannalinda
22-02-2011, 01:03 AM
Ultimo aggiornamento: 18/02/2011

Cistite, conoscere i sintomi per curarla al meglio



http://www.dica33.it/cont/interviste/1102/1800/cistite-conoscere-sintomi-curarla-meglio.asp3452imhp1.jpgdi Simona Zazzetta

Un disturbo fastidioso e a volte doloroso che non passa certo inosservato, Colpisce con maggior frequenza le donne e si presenta con sintomi facilmente riconoscibili; trattata adeguatamente non comporta conseguenze, come spiega Marco Grasso, direttore dell'Unità operativa di Urologia dell'Ospedale San Gerardo di Monza



Che cos'è la cistite e quali sono i sintomi per riconoscerla?
Con il termine di cistite si definisce uno stato infiammatorio della vescica urinaria, che nella forma più tipica si manifesta con sintomi a insorgenza brusca caratterizzata da stimoli a urinare sempre più ravvicinati, bruciore molto intenso durante la minzione, dolore sovrapubico. A volte può comparire ematuria, cioè presenza di sangue nelle urine. Ciò è dovuto al fatto che, non di rado, lo stato infiammatorio acuto determina piccole lesioni del rivestimento interno della vescica, chiamato urotelio, e di conseguenza scatena l'ematuria che di solito spaventa ma è un fenomeno di breve durata e scarsa entità. Il quadro clinico acuto è di solito dovuto alla presenza di numerose colonie batteriche nella vescica.


Come si cura?
La cistite si presenta in forma acuta o cronica. La terapia dell'episodio acuto prevede terapia antibiotica, abbondante idratazione, acidificazione delle urine e, al bisogno antinfiammatori ed antispastici. La forma episodica, tipica nelle donne, si manifesta saltuariamente nella vita e di solito non è collegata a particolari patologie. Può essere trattata agevolmente con soli tre giorni di terapia con antibiotici specifici. Tuttavia, è molto frequente la tendenza alle recidive, tipiche del sesso femminile.


E come vanno affrontate le recidive?
Innanzitutto, devono indurre un approccio diagnostico completo con l'obiettivo di individuare e rimuovere eventuali cause favorenti quali la calcolosi, un inadeguato svuotamento della vescica, la presenza di malformazioni dell'apparato urinario. Inoltre, vanno fatti accertamenti tenendo presente che in molti casi non è possibile individuare un preciso agente eziologico.


Si possono prevenire le ricadute?
Per chi soffre di episodi ricorrenti è opportuno limitare l'assunzione alcolica, di caffé e di cibi speziati. È sempre raccomandato di astenersi dal fumo. Inoltre, può essere utile assumere agrumi ed estratti di mirtillo con un adeguato apporto idrico,cercando di evitare indumenti troppo stretti ed una eccessiva sedentarietà.


La cistite può avere conseguenze negative?
È raro che il quadro clinico della cistite evolva con episodi sempre più ravvicinati ed una pollachiuria, cioè minzione frequente e invalidante che caratterizza invece il grave quadro della cistite interstiziale. Inoltre, la cistite non è tra le cause di infertilità, ma va comunque ricordato che una non adeguata eradicazione di germi dal distretto urogenitale può essere causa di infertilità.

giannalinda
23-02-2011, 07:29 PM
http://www.facebook.com/note.php?note_id=200590629953955&id=100000055032512
patologie reumatologiche si collegano spesso a dolori urologici, neuro urologici, informativa!


RICEVUTO DALLA FAMIGLIA DI ANDREA utente forum CHE SALUTO E RINGRAZIO FORZA ANDREA E FAMIGLIA..vedi post modulazione e turp da forum per
la sua storia...

presso l’A.O. Niguarda Cà Granda
M alattia Dolore:
Cura, Modello e Rete Territoriale

NOPAIN Onlus patrocina e supporta il prossimo Congresso sulla “Malattia Dolore:
Cura, Modello e Rete Territoriale” che si svolgerà presso l’A.O. Niguarda Cà Granda (www.ospedaleniguarda.it (http://www.ospedaleniguarda.it/) “Corsi e Convegni") il 25-26 marzo 2011 nell’Aula Magna.
Il Congresso, accreditato ECM, è gratuito e si rivolge a tutto il Personale Medico, al Personale Infermieristico e ai Tecnici Sanitari.

Sarà aperto il 24 marzo da un concerto gratuito, a scopo benefico, di Ambra Marie & Band che si svolgerà nell’Aula Magna dell’Ospedale alle ore 21.00. La partecipazione è
gratuita previa prenotazione al Numero Verde di NOPAIN 800 97 42 61 begin_of_the_skype_highlighting 800 97 42 61 end_of_the_skype_highlighting begin_of_the_skype_highlighting 800 97 42 61 begin_of_the_skype_highlighting 800 97 42 61 end_of_the_skype_highlighting end_of_the_skype_highlighting (www.nopain.it (http://posta43b.mailbeta.libero.it/cp/ps/Mail/)) oppure allo 0429-760 0294 begin_of_the_skype_highlighting 0429-760 0294 end_of_the_skype_highlighting begin_of_the_skype_highlighting 0429-760 0294 end_of_the_skype_highlighting, sino ad esaurimento posti.

La Presidenza, il Consiglio Direttivo e tutt i i Soci di NOPAIN Onlus, ringrazia Ambra Marie e la sua Band per la disponibilità e l’A.O. Niguarda Cà Granda per aver autorizzato l’esibizione canora.

Per informazioni dettagliate leggi la locandina: clicca qui (http://posta43b.mailbeta.libero.it/cp/ps/Mail/file/97_1.pdf)


NOPAIN Onlus
Associazione italiana per la cura della malattia dolore

Sede legale e operativa:
Ospedale Niguarda Ca’ Granda
Piazza dell’ Ospedale Maggiore n.3
20162 Milano

Seconda sede operativa:
Policlinico San Matteo
Piazzale Golgi n.19
27100 Pavia
LA TERAPIA DEL DOLORE STA CRESCENDO MOLTO IN TUTTA ITALIA!

giannalinda
24-02-2011, 11:54 PM
da medicina 33 INFORMATIVA

Ultimo aggiornamento: 23/02/2011

Fisioterapisti falsi: consigli per non cadere in trappola



http://www.dica33.it/cont/news/1102/2302/fisioterapisti-falsi-consigli-cadere-trappola.asp3479imhp1.jpg
I fisioterapisti abusivi in Italia sono 100 mila, il doppio di quelli veri (50 mila). Antonio Bortone, presidente dell'Aifi, Associazione di Fisioterapisti accreditati presso il Ministero della Salute, lancia un appello a tutti i cittadini italiani, ma anche agli specialisti ortopedici e ai medici di medicina generale che spesso prescrivono o consigliano sedute fisioterapiche. «Chiediamo ai nostri colleghi medici» spiega Bortone «di tenere sempre in allerta il paziente su questo rischio, di consigliare direttamente il nome di un fisioterapista vero, abilitato, serio. Di essere i primi loro a informarsi sugli operatori presenti sul territorio, di contattarci in caso di dubbi». E comunque ecco le quattro regole fondamentali che possono aiutare i cittadini ad avere una ragionevole certezza di essere in buone mani, e non in senso metaforico:


Verificare che il titolo di laurea sia stato rilasciato dall'Università Italiana e, in caso di titolo estero, che abbia ottenuto il riconoscimento dal ministero della Salute.
Verificare l'iscrizione a una delle associazioni rappresentative dei fisioterapisti, definite per decreto ministeriale.
Verificare se, durante la visita fisioterapica, è richiesta la visione della documentazione clinica esistente.
Chiedere sempre il rilascio della corrispondente ricevuta fiscale, in caso di libero professionista.

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Ultimo aggiornamento: 22/02/2011

Tumore ovaio, dai sintomi alla diagnosi



http://www.dica33.it/cont/focus/1102/2200/tumore-ovaio-sintomi-alla-diagnosi.asp3470imhp1.jpgdi Simona Zazzetta

Quello che colpisce le ovaie è tra i tumori femminili con la più alta percentuale di decessi e tra i più diffusi: è il sesto tumore più comune fra le donne e in Italia ci sono 5.000 nuovi casi ogni anno. Eppure, è poco conosciuto, spesso confuso con il tumore dell'utero, e del quale non si conoscono gli esami per avere una diagnosi precoce. Ed è anche per questo motivo che nel 70% dei casi si scopre di avere un tumore ovarico, quando la malattia è già in fase avanzata. Il dato emerge da un'indagine conoscitiva su un campione di donne di età compresa fra i 40 e i 65 anni, condotto dall'Osservatorio nazionale sulla salute della donna (Onda) in collaborazione con Cegedim strategic data.
Pericoloso perché asintomatico

Si tratta di un gruppo ampio ed eterogeneo di tumori che insorgono dall'ovaio il più frequente dei quali è di origine epiteliale, cioè che colpisce l'epitelio, uno dei tessuti che costituiscono l'ovaio. Inizialmente possono non manifestarsi sintomi (http://www.dica33.it/argomenti/oncologia/ovaie.asp) e il tumore restare silenzioso e latente per molto tempo. Quando compaiono le prime manifestazioni le sue dimensioni sono già avanzate, in alcuni casi ci sono già metastasi. Questo aspetto subdolo tuttavia è noto solo all'1% delle donne intervistate, mentre il 70% non conosce le sue manifestazioni.
Si tratta comunque di sintomi difficili da ricondurre alla patologia, soprattutto quando è in fase iniziale e spesso confusi con altri disturbi di minore gravità. Va invece sollevato un sospetto in caso di:


Dolori o gonfiore addominale accompagnati anche da senso di gonfiore
Mestruazioni irregolari
Perdita di appetito o nausea, compaiono in una fase più avanzata.

«I sintomi di esordio della malattia sono spesso sfumati e di lieve intensità» spiega Franco Odicino, del Dipartimento ostetrico-ginecologico, Spedali Civili di Brescia «tali da essere confusi con le ben più banali e frequenti alterazioni dell'attività dell'apparato gastrointestinale: stitichezza, sensazione di gonfiore addominale, diarrea, difficoltà digestive, nausea, aumento della circonferenza addominale. Il suggerimento è quindi di non banalizzare sintomi gastrointestinali poco importanti, specialmente quando compaiano ex novo in donne in età perimenopausale». Per la diagnosi precoce serve l'ecografia

A peggiorare la prevenzione, c'è anche una confusione sugli esami che permettono di diagnosticare la patologia: dall'indagine, infatti, emerge che l'11% si attende un'efficacia preventiva o diagnostica dall'esecuzione del Pap test, esame in grado di diagnosticare tumori della cervice uterina. Solo una minima parte delle intervistate sa che esiste uno specifico esame del sangue che indirizza la diagnosi, e che l'ecografia transvaginale è tra gli esami diagnostici più importanti per questa patologia e che va eseguito con regolarità. Eppure la diagnosi precoce è fondamentale, poiché «la chirurgia eseguita in modo adeguato è determinante perchè si tratta di un tumore molto sensibile alla chemioterapia, che può sconfiggere la malattia» sottolinea Nicoletta Colombo, direttore del Centro alta specialità del carcinoma ovarico all'Istituto europeo di oncologia.
Fattori che fanno salire il rischio


Non vanno infine, dimenticati i fattori di rischio, che oltre a offrire margini di intervento sugli stili di vita, possono indirizzare la diagnosi precoce. Infatti, tra questi ci sono:


età: la maggior parte dei casi di carcinoma ovarico viene diagnosticata nelle donne in fase di post-menopausa, con una massima incidenza tra i 50 e i 65 anni di età,
storia personale di tumore della mammella: le donne che hanno avuto un tumore della mammella hanno una probabilità doppia di sviluppare carcinoma ovarico,
familiarità: Le persone con una storia familiare di carcinoma della mammella o ovarico hanno maggiore rischio di sviluppare la malattia,
tarda menopausa e uso della terapia ormonale sostitutiva (http://www.dica33.it/cont/interviste/1102/0400/ormoni-sostitutivi-menopausa-quando-perche.asp) durante la menopausa sono associati a un rischio moderatamente maggiore di sviluppo del carcinoma ovarico,
stile di vita, fra cui una dieta inadeguata, il sovrappeso e il fumo

Di recente scoperta, infine, ma ancora da validare nella pratica clinica, l'uso di un marcatore molecolare di prognosi: i ricercatori dell'Istituto Mario Negri di Milano, hanno riscontrato che la presenza di una molecola nelle cellule del tumore potrebbe dare informazioni importanti sulla sopravvivenza della paziente e sul rischio di recidive.
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giannalinda
24-02-2011, 11:57 PM
SECONDA PARTE LA PRIMA SOPRA DA MEDICINA 33 INFORMATIVA -


Scheda patologia


ARCHIVIO » (http://www.dica33.it/cont/Patologie/patologie-mediche.asp)
Ultimo aggiornamento: 24/07/2009

Fibromialgia

Fibromialgia - Definizione

Patologia caratterizzata da dolore sordo e rigidità di muscoli, tendini e legamenti. Può interessare tutto il corpo (fibromialgia generalizzata) o solo una o più zone particolari, come mandibola, collo o muscoli della spalla (fibromialgia localizzata).
Fibromialgia - Cause

Le cause del disturbo sono sconosciute. È stato ipotizzato un malfunzionamento del sistema immunitario o una disfunzione dei neurotrasmettitori del sistema nervoso. È possibile che ci sia una predisposizione ereditaria. La fibromialgia può essere primitiva o secondaria ad altre patologie (ipotiroidismo, infezioni, lupus eritematoso sistemico, artrite reumatoide (http://www.dica33.it/cont/schede-patologia/0907/2402/fibromialgia.asp#)). Fattori come lo stress fisico o mentale, la mancanza di sonno, i cambiamenti ormonali o i traumi, possono peggiorare la malattia.
Fibromialgia - Sintomi

La fibromialgia si manifesta con irrigidimento e dolore muscolare, accompagnati da indolenzimento delle aree colpite. Il dolore può essere specificamente provocato e irradiato a distanza premendo su alcuni punti circoscritti, chiamati punti sensibili o tender points. I sintomi sono più marcati al mattino e si attenuano durante la giornata.
Fibromialgia - Diagnosi

Non esistono indagine specifiche per individuare la fibromialgia e la diagnosi viene posta per esclusione dal medico, sulla base dell'esame obbiettivo e della presenza di dolorabilità alla pressione dei punti sensibili.
Fibromialgia - Cure

In alcuni casi il disturbo scompare spontaneamente, senza che si rendano necessari trattamenti specifici. I massaggi, l'attività fisica, la riduzione dello stress e gli impacchi caldi possono alleviare la sintomatologia. L'aspirina e i FANS (http://www.dica33.it/cont/schede-patologia/0907/2402/fibromialgia.asp#) danno generalmente benefici limitati, mentre possono essere effettuate infiltrazioni locali di anestetici (lidocaina) associati a corticosteroidi. Vengono anche indicati antidepressivi triciclici (per il loro effetto miorilassante) e inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (http://www.dica33.it/cont/schede-patologia/0907/2402/fibromialgia.asp#). Nelle forme secondarie è necessario intervenire sulla malattia di base.
Fibromialgia - Cure alternative

Rimedi fitoterapici, come corteccia di pino, ginseng e curcuma calmano il dolore e migliorano l'infiammazione. L'agopuntura può dare dei buoni risultati. Indicate anche le tecniche di rilassamento muscolare.
Fibromialgia - Alimentazione

È stato riferito un miglioramento dei sintomi a seguito di diete a basso contenuto di grassi. Tuttavia, non è dimostrato che l'alimentazione possa influenzare l'andamento della malattia.
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Scheda patologia


ARCHIVIO » (http://www.dica33.it/cont/Patologie/patologie-mediche.asp)
Ultimo aggiornamento: 24/11/2010

Artrite reumatoide

Artrite reumatoide - Definizione

Artrite infiammatoria dovuta a processi autoimmunitari, cioè sostenuta da una reazione del sistema immune rivolta verso elementi dell'organismo stesso, che colpisce le articolazioni e poi l'osso stesso.
Artrite reumatoide - Cause

L'esatta causa dell'artrite reumatoide non è nota. L'elemento fondamentale che determina la reazione è l'attivazione dei linfociti T a cui fa seguito una reazione a cascata che comporta la secrezione di sostanze infiammatorie. I tessuti articolari, a cominciare dalla sinovia, e poi l'osso stesso vengono poco a poco erosi, causando deformità, instabilità e formazione di tessuto cicatriziale all'interno dell'articolazione, più o meno rapidamente a seconda dell'andamento della malattia e della sua aggressività.
Artrite reumatoide - Sintomi

Vengono colpite per prime le piccole articolazioni di dita, mani e piedi, polsi, gomiti e caviglie. L'irritazione e l'infiammazione si manifestano con dolore articolare, rigidità e gonfiore; in corrispondenza delle articolazioni sotto la cute si formano noduli tondeggianti. Si può avere deformazione e blocco delle articolazioni interessate. La malattia colpisce tra i 20 e i 40 anni e può avere un decorso lento e benigno, con lunghi periodi di remissione, o essere velocemente progressiva.
Artrite reumatoide - Diagnosi

La diagnosi si basa sull'osservazione dei sintomi e sulla ricerca di un anticorpo nel sangue chiamata fattore reumatoide (http://www.dica33.it/cont/schede-patologia/0907/1502/artrite-reumatoide.asp#), presente nel 70% dei soggetti affetti. L'esame radiografico risulta essere utile quando le alterazioni sono avanzate al punto da produrre vere e proprie erosioni articolari.
Artrite reumatoide - Cure

Le terapie servono per contrastare il dolore e per impedire la progressione delle lesioni articolari. Tuttavia, solo di rado un solo farmaco è sufficiente. Il trattamento sintomatico dell'artrite reumatoide si basa sui FANS (http://www.dica33.it/cont/schede-patologia/0907/1502/artrite-reumatoide.asp#) (usati di norma a dosaggi superiori a quelli adottati per l'artrosi) e anche su alcuni analgesici maggiori. I corticosteroidi (http://www.dica33.it/cont/schede-patologia/0907/1502/artrite-reumatoide.asp#) riducono l'infiammazione e potrebbero rallentare la progressione della malattia. Altri farmaci in grado di interrompere la reazione autoimmune sono i sali d'oro, l'idrossiclorochina ed i farmaci immunosoppressori (metotrexato, ciclosporina, leflunomide). Gli inibitori del fattore di necrosi tumorale (TNF) inibiscono la liberazione di questa sostanza, fra le responsabili del processo infiammatorio, e sono a volte estremamente efficaci.
Artrite reumatoide - Cure alternative

Effetti lenitivi sul dolore articolare possono avere l'artiglio del diavolo, la spirea olearia, la corteccia di uncaria e la boswellia. Segnalati anche fiori di Bach e idroterapia. Un'azione protettiva sul deterioramento delle articolazioni è riportata per gli antiossidanti (vitamine C ed E, betacarotene, tè verde), così come per gli acidi grassi essenziali (omega 3 e omega 6).
Artrite reumatoide - Alimentazione

Una dieta ricca di pesce e di oli vegetali, ma povera di carni rosse, può avere alcuni effetti benefici sull'infiammazione.
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Ultimo aggiornamento: 15/12/2010

Fumo scatenante per artrite reumatoide



Un terzo dei casi di artrite reumatoide (http://www.dica33.it/argomenti/ortopedia/artrite_artrosi/default.asp?p=27)grave sono riconducibili all'abitudine al fumo. Lo sostiene uno studio pubblicato da Annals of the rheumatic diseases che ha confrontato le abitudini di 1.200 pazienti e 900 persone sane. È emerso che i forti fumatori, vale a dire che consumano almeno un pacchetto al giorno per 20 anni, avevano una probabilità più che doppia, 2,5 volte maggiore, di presentare un anticorpo legato allo sviluppo dell'artrite reumatoide. Secondo i ricercatori del Karolinska institut di Stoccolma il rischio diminuisce quando si smette, ma non per i fumatori più accaniti. «Il fatto che alcune abitudini come il mangiare troppa carne rossa o bere molta caffeina possano aumentare il rischio di artrite reumatoide era già noto» hanno spiegato gli esperti «visto che non si può cambiare la propria predisposizione genetica alla malattia è meglio evitare i comportamenti a rischio e smettere di fumare».

giannalinda
25-02-2011, 12:00 AM
TERZA E ULTIMA PARTE SEMPRE DA MEDICINA 33 PATOLOGIE CHE SPESSO SI COLLEGANO A PAVIMENTO PELVICO E NERVI...

Ultimo aggiornamento: 13/01/2011

Nuovo cortisonico per la cura dell'artrite



È disponibile in Italia un nuovo farmaco per il trattamento dell'artrite reumatoide. Si tratta del prednisone a rilascio programmato che, rispetto a quello tradizionale, aggiunge il vantaggio di una maggiore riduzione della rigidità mattutina. Assunto alla sera, alle 22,00, il rilascio prolungato consente di avere la massima concentrazione efficace in circolo 5-6 ore dopo, quando cioè le sostanze in circolo che favoriscono l'infiammazione,in particolare l'interleuchina 6,raggiungono i livelli più elevati. «L'artrite reumatoide è una malattia che colpisce circa 350.000 pazienti in Italia, con un rapporto di 5:2 tra donne e uomini», spiega Maurizio Cutolo, direttore della Clinica reumatologica del dipartimento di Medicina interna dell'Università di Genova. «La rigidità e il dolore articolare mattutini, di cui soffrono questi pazienti, risultano avere un impatto negativo diretto sulla loro qualità di vita. La terapia cortisonica ha rappresentato e rappresenta uno dei migliori sistemi di trattamento dell'infiammazione nell'artrite reumatoide. La disponibilità di cortisonici in grado di ottimizzare l'effetto anti-infiammatorio e, quindi, di migliorare il problema della rigidità articolare mattutina è diventata una realtà, grazie alla tecnica farmaceutica che oggi ci permette una somministrazione programmata notturna del farmaco».

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I nuovi farmaci contro l'artrite reumatoide



di Simona Zazzetta

I farmaci biologici entrati nella terapia dell'artrite reumatoide hanno modificato la vita di una buona parte dei pazienti. Dica33 ha chiesto a Carlomaurizio Montecucco, presidente della Società italiana di reumatologia (Sir) e del congresso della Società ospitato a Rimini dal 24 al 27 novembre, quali sono le opportunità di terapia attualmente disponibili per una malattia che se non curata in modo adeguato diventa potenzialmente invalidante.


Dottor Montecucco quali sono le opzioni terapeutiche per trattare l'artrite reumatoide?
Oggi, tra farmaci approvati e quelli che sono già in commercio, è disponibile un grande assortimento di terapie di cui nove sono farmaci biologici, cioè prodotti con biotecnologie. Questi ultimi però, anche se più recenti, non sono usati come prima linea nel trattamento dell'artrite reumatoide. I farmaci di primo impiego devono gestire il dolore e l'infiammazione e devono essere usati il più precocemente possibile dalla diagnosi, cioè entro sei settimane dall'esordio dei sintomi. Nella metà dei casi la risposta è efficace, ma se ciò non accade si passa all'associazione di un farmaco biologico con un farmaco convenzionale, in genere il methotrexate che è quello con cui abbiamo più esperienza.


Come è cambiata la vita dei pazienti con l'arrivo dei farmaci biologici
I farmaci biologici rappresentano una chance formidabile per quel 50% di casi di artrite reumatoide che non risponde alle terapie convenzionali. Per altro, anche l'assortimento di biologici, tra quelli disponibili e i nuovi in arrivo, permette di provarne più di uno quando il paziente non risponde a quello di prima scelta, ma in genere al secondo o terzo tentativo con un farmaco biologico si ottiene la risposta.


Oggi come oggi, quali sono le percentuali di successo delle terapie?
Con le attuali risorse di cura disponibili, si può affermare che si è vicini al 75-80% di risultati di non progressione del danno alle articolazioni visibile con esame radiologico.


Come si convive con l'artrite reumatoide?
Il paziente curato precocemente, nei primi mesi di manifestazione della malattia, può condurre una vita quasi normale, non ci sono indicazioni particolari sulla dieta e l'unica suggerimento è di rispettare il dolore: quando è presente dolore non bisogna sforzare le articolazioni.


Esistono fattori di rischio che meritano particolari attenzione?
Il fumo è risultato un elemento decisivo nei pazienti che presentano una predisposizione genetica all'artrite reumatoide, in quanto rappresenta un fattore scatenante della malattia. Ma anche nei pazienti, in cui la malattia è già in corso ha un effetto peggiorativo.

giannalinda
28-02-2011, 10:56 PM
Ultimo aggiornamento: 25/02/2011

Nutraceutici, i cibi che curano



http://www.dica33.it/cont/focus/1102/2500/nutraceutici-cibi-curano.asp3506imhp1.jpgLa nutraceutica (http://www.dica33.it/argomenti/nutrizione/functional_food/cibo_medicina.asp) è la scienza che studia le possibilità di prevenire malattie croniche in campo cardiovascolare, respiratorio, neurologico e delle malattie degenerative attraverso l'uso di alcuni alimenti. Al termine, in sé piuttosto ampio, vengono ricondotte quattro categorie di sostanze: i cibi funzionali (alimenti che forniscono calorie utili come l'olio extravergine di oliva, le proteine vegetali della soia e del lupino e il cioccolato amaro), gli integratori alimentari (come gli omega-3, acidi grassi polinsaturi estratti dal pesce), i probiotici (colture di batteri che colonizzano l'intestino migliorandone la funzionalità) e i prebiotici (sostanze organiche non digeribili in grado di favorire la crescita di batteri probiotici). Di questi particolari alimenti si è parlato a Milano al II congresso della Società italiana di nutraceutica (Sinut). L'occasione per fare il punto su una disciplina in rapido sviluppo, come conferma la crescita del mercato, che per alimenti funzionali e integratori in particolare, è vicina al 20% annuo. Ma qual è l'identikit del consumatore di nutraceutici?
Il consumatore tipo, maturo e benestante

Cinquantenne e in buone condizioni economiche con l'obiettivo di migliorare la propria salute e l'aspetto fisico. È questo il ritratto del cittadino tipo che fa ricorso alla nutraceutica. Un'opzione ancora piuttosto elitaria, anche se l'auspicio degli esperti è che le cose possano cambiare «La politica ha una visione a breve termine» sottolinea Bruno Trimarco dell'università Federico II di Napoli «perciò ancora non è condiviso il concetto che trattare precocemente potrebbe ridurre il numero di eventi. Quando una simile idea diventerà universale, allora anche la nutraceutica, una volta dimostrata la sua efficacia, potrà avere una maggiore diffusione e finire per costare un po' meno». Ottimista Cesare Sirtori, presidente Sinut e in qualche modo "padre" della nutraceutica secondo il quale «la diffusione è in crescita. Certo il costo non è da sottovalutare, ma anche da parte della classe medica l'interesse per la disciplina è sempre maggiore». Ipertensione arteriosa, depressione, Alzehimer e sindrome metabolica in donne in menopausa, sono solo alcune delle patologie per le quali, stando agli esperti convenuti al Congresso Sinut, principi attivi, di origine vegetale o animale, hanno dimostrato un'efficacia pari ai farmaci. Interessanti le prospettive nella cura dell'ipertensione arteriosa.
Ipertensione, buone alternative dagli alimenti funzionali

Nella cura dell'ipertensione «esiste una lunga tradizione» come sottolinea Bruno Trimarco, professore di Medicina interna all'Università degli studi di Napoli. «Il ruolo dell'aglio per il controllo pressorio, per esempio, è noto ai più, così come quello delle fibre e della soia. Ma sono emerse osservazioni positive nel trattamento dell'ipertensione arteriosa» continua Trimarco «anche con potassio, zinco, magnesio e vitamine». Con la nutraceutica si sta, però andando al di là della tradizione e l'ipotesi alla quale si sta lavorando è che per forme marginali di ipertensione «i nutraceutici possano essere affiancati ai cambiamenti dello stile di vita, con meno effetti collaterali e buoni risultati sulla prognosi». Molte le ricerche in corso, tra tutte Trimarco evidenzia i risultati ottenuti dall'associazione tra «un estratto di riso rosso e la simsetina, una sostanza naturale di origine vegetale. «È stato possibile dimostrare» conclude il professore napoletano «una riduzione della pressione clinicamente rilevante e non diversa da quella rilevata con gli antiipertensivi classici, oltre a un calo significativo della colesterolemia».

Marco Malagutti
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Ultimo aggiornamento: 25/02/2011

Giornata delle malattie rare contro le disuguaglianze



http://www.dica33.it/cont/news/1102/2501/giornata-delle-malattie-rare-contro-disuguaglianze.asp3519imhp1.jpgLunedì 28 febbraio si celebra la IV edizione della Giornata delle malattie rare (http://nl.medikey.it/dm/r.aspx?i=384416936&u=http://www.rarediseaseday.org/), coordinata a livello internazionale da Eurordis (rare diseases Europe), un'alleanza non governativa di associazioni di pazienti e di persone attive nel campo delle malattie rare, e nei singoli Stati dalle associazioni nazionali delle organizzazioni di pazienti. Il tema di quest'anno è incentrato sulle disuguaglianze sanitarie che purtroppo incontrano i pazienti, sia all'interno del proprio Paese sia nel confronto tra Paesi diversi, a causa della rarità delle loro malattie. "Rari ma uguali" è lo slogan del 2011, per sostenere un equo accesso da parte dei malati rari all'assistenza sanitaria e ai servizi socio-sanitari, come dichiara l'articolo 35 della Carta europea dei diritti fondamentali «Chiunque ha il diritto di accedere alla prevenzione e il diritto a beneficiare dei trattamenti medici». Nell'attuale programma di sanità pubblica dell'Unione europea le malattie rare sono inserite tra le "Priorità di Sanità pubblica" una posizione che dovrà essere confermata nella prossima edizione, 2014-2020, del programma, e questo è certamente uno degli obiettivi della Giornata 2011. A corredo e a sostegno di una sempre maggiore conoscenza e consapevolezza sono molte le iniziative in corso, già da questi giorni; un elenco dettagliato di quelle in programma sul territorio italiano si trova sul sito di Uniamo (http://nl.medikey.it/dm/r.aspx?i=384416936&u=http://www.uniamo.org/) Fimr Onlus - (Federazione nazionale delle malattie rare).

giannalinda
28-02-2011, 11:24 PM
Battere le malattie rare, insieme si può




di Simona Zazzetta


Il 28 febbraio si celebra la Giornata delle malattie rare. Il tema scelto per il 2010 è "Pazienti e Ricercatori: insieme per la vita!". Per fare il punto su ricerca, epidemiologia e assistenza sanitaria, Dica33 ha intervistato Renza Galluppi, presidente di Uniamo Federazione italiana malattie rare onlus.


Quali sono i criteri che definiscono una malattia rara?
Per l'Unione Europea, una malattia è "rara" quando il numero di malati non è superiore a 5 ogni 10.000 abitanti. Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), le malattie rare sono 6 mila di cui l'80% è di origine genetica e il 75% ha insorgenza in età pediatrica.


Quante sono le malattie rare censite nel Registro nazionale e quante nuove diagnosi vengono fatte ogni anno?
Con il decreto ministeriale 279 del luglio 2001 è stata istituita la Rete nazionale di assistenza per le persone con malattie rare e il Registro nazionale per le malattie rare, presso l'Istituto superiore di sanità, ha avuto il rilevante riconoscimento normativo nazionale. Il decreto individua 581 malattie rare e 13 gruppi di malattie per un totale di 2.138 patologie rare aventi diritto all'esenzione per le prestazioni sanitarie. Nel nostro Paese le stime variano da un minimo di 300 mila fino a un milione e mezzo di persone affette, a seconda delle fonti e delle definizioni di malattia utilizzate.


Quali sono, in Italia, le maggiori criticità ancora presenti?
Innanzitutto i centri della Rete non sempre rispondono alle necessità e alla specifica competenza che la gestione della malattia rara richiede. Il mancato collegamento tra la gestione clinica e quella socio-assistenziale, poi, unitamente alle maggiori autonomie delle Regioni nelle politiche sanitarie, hanno comportato una marcata disuguaglianza territoriale nello sviluppo e nella realizzazione dei percorsi di assistenza per i malati rari. Oltretutto, l'andamento cronico, ingravescente e invalidante comporta il coinvolgimento di medici con diverse specializzazioni e richiede l'impegno di diverse figure professionali quali infermieri, riabilitatori, assistenti sociali e psicologi che vanno rese sempre più competenti e informate. Infine, il passaggio dall'età pediatrica a quella adulta è complicato per la mancanza di continuità nelle cure e del proseguimento di progetti assistenziali già attivati.


Ricerca e farmaci: a che punto siamo?
Sebbene le malattie rare siano migliaia, le cure specifiche sono poche. Molti farmaci per la terapia delle malattie rare sono "orfani" nel senso che, non essendo in grado di garantire il recupero degli investimenti in ricerca - visto l'esiguo numero di pazienti che ne hanno bisogno - sono studiati, in maniera ancora non sufficiente, a livello internazionale. La scarsa numerosità dei malati, inoltre, crea difficoltà nella realizzazione di sperimentazioni cliniche. Benché la ricerca scientifica e farmacologica nel nostro Paese benefici di un grande impegno da parte di centri di ricerca pubblica di eccellenza e dell'apporto di ricercatori di livello internazionale, ritengo sempre più importante un sostegno economico pubblico alla ricerca sui farmaci orfani e innovativi.


Perché una Giornata dedicata alle malattie rare?
Si tratta di una straordinaria occasione per ricordare al grande pubblico e ai decisori che le persone colpite da malattia rara sono gli orfani di un sistema sanitario adeguato ed efficace. Questo concetto va visto attraverso lo sviluppo della normativa legislativa nazionale ed europea: la Comunicazione della Commissione sulle malattie rare; le Raccomandazioni del Consilium sulle azioni europee nel campo delle malattie rare; lo sviluppo dei piani nazionali per le malattie rare; la creazione e lo sviluppo della rete europea dei Centri di competenza e di riferimento.

Le informazioni in rete
Di seguito una serie di portali utili per chi cerca informazioni sulle malattie rare:
www.uniamo.org/ (http://www.uniamo.org/)
www.eurordis.org (http://www.eurordis.org/)
www.iss.it/cnmr/ (http://www.iss.it/cnmr/)
villacamozzi.marionegri.it (http://villacamozzi.marionegri.it/)
www.aidweb.org (http://www.aidweb.org/)
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Malattie rare: guida italiana per saperne di più



http://www.dica33.it/cont/focus/1102/1100/malattie-rare-guida-italiana-saperne.asp3397imhp1.jpgdi Elisabetta Lucchesini

È da poco disponibile l'Annuario Orphanet 2011, un vero atlante del mondo delle malattie rare che raccoglie la parte più significativa delle informazioni contenute in Orphanet, il database mondiale di riferimento dedicato a queste patologie.
La versione 2011 dell'annuario cartaceo, in quasi 900 pagine, offre approfondimenti su oltre 2.000 malattie, i farmaci per curarle, i centri diagnostici italiani e le associazione dei pazienti. Il volume è stato pubblicato in occasione del 10° anniversario di Orphanet-Italia, la parte italiana del progetto Orphanet. La rete delle malattie rare nacque in Francia nel 1997 e l'Italia fu una delle prime nazioni a partecipare attivamente, raccogliendo e catalogando dati, informazioni, indirizzi e favorendo lo scambio di esperienze tra medici e ricercatori. Oggi Orphanet è il punto di riferimento fisso dell'Unione europea per le malattie rare e l'Italia, per quantità di dati gestiti, è al secondo posto dopo la Francia.
«Nel mondo sono circa 8.000 le malattie rare note» spiega Bruno Dallapiccola, direttore Orphanet-Italia e direttore scientifico dell'ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma «l'80% ha base genetica, il 70% si manifesta nei bambini e il 30% circa riduce considerevolmente l'aspettativa di vita».
Un puzzle, come lo definiscono gli esperti, che rende difficile ottenere una diagnosi prima ancora che una cura. Come testimoniano i 22.000 visitatori quotidiani, da 163 paesi

giannalinda
28-02-2011, 11:28 PM
diversi, del portale www.orpha.net (http://www.orpha.net/), alla ricerca di informazioni uniche, specifiche per singolo paese, validate da esperti internazionali, aggiornate dai contributi di 37 nazioni, europee e non. Sul sito, tradotto in 5 lingue, si trova la descrizione delle malattie rare e l'elenco di 500 farmaci orfani, oltre agli indirizzi dei laboratori di diagnosi, delle associazioni di pazienti, dei centri specializzati per ricerca e cura.
L'annuario, la guida italiana per trovare le risposte

«L'annuario Orphanet è un ottimo strumento informativo» come ha sottolineato Renza Barbon Galluppi presidente Uniamo Fimr onlus «indispensabile per i malati rari, le loro famiglie, così come per le associazioni e i professionisti della salute». Uno dei problemi principali dei malati rari è quello di ottenere una diagnosi, che purtroppo arriva molto tardi e solo nella metà dei casi. «Vi è però una buona notizia» sottolinea Galluppi. « tempi di attesa per la diagnosi si sono notevolmente abbreviati, passando dai 10 anni del 1975 a una media di cinque mesi nell'ultimo quinquennio, pur esistendo ancora grandi differenze tra le varie patologie». Secondo un'indagine svolta dal ministero del Lavoro e Politiche sociali, in collaborazione con Uniamo Fimr Onlus, Orphanet Italia e Farmindustria, su un campione di 392 famiglie appartenenti a 10 associazioni di malati rari, il 13% dei pazienti non ha ancora individuato un centro clinico di riferimento specifico per il trattamento della propria patologia e, per far fronte al peso dell'assistenza, il 32% dei padri e il 46% delle madri sono costretti a modificare la propria situazione occupazionale.

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Meno sale nel pane abbassa la pressione (http://www.dica33.it/cont/news/1102/2401/meno-sale-pane-abbassa-pressione.asp)

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ARCHIVIO » (http://www.dica33.it/cont/archivio-news/archivio.asp)
Ultimo aggiornamento: 24/02/2011

Meno sale nel pane abbassa la pressione



http://www.dica33.it/cont/news/1102/2401/meno-sale-pane-abbassa-pressione.asp3499imhp1.jpgLa prevenzione dell'ipertensione punta sulla dieta per ridurre l'apporto di sale e prende di mira il pane a cui si attribuisce il 40% del consumo giornaliero in eccesso. Per limitarne l'assunzione, il ministero della Salute promuove il progetto "Con meno sale nel pane c'è più gusto e guadagni in salute", che prende il via in Lombardia. A partire da martedì 22 febbraio, oltre 200 panificatori lombardi si impegneranno, su base volontaria, a produrre e vendere pane con ridotto contenuto di sale rispettando gusto, fragranza e qualità e senza differenza di prezzo. In questo modo la quantità di sale passerà dal 2% all'1,8 entro il 2011 e a 1,7 entro il 2012. L'iniziativa prende spunto da dati epidemiologici precisi: in Umbria e Toscana, dove prevale appunto il pane sciapo, il rischio di ictus e infarti è stimato del 6% in meno. Il problema, ribadiscono gli esperti, sta dunque nelle quantità. Basti pensare che, mentre l'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) raccomanda un consumo massimo di 5 grammi di sale al giorno, l'ultima statistica disponibile, risalente agli anni '90, dice che la media del consumo è almeno doppia. Infatti, consumiamo all'incirca un cucchiaio da minestra colmo di sale al giorno, una quantità che corrisponde a circa 11 grammi, sette volte il nostro fabbisogno. «La riduzione del sale nel pane d'altronde è auspicata già in una raccomandazione dell'Ue del 2007 ed in Paesi come Belgio, Olanda e Danimarca il pane con sodio ridotto è una realtà diffusa» afferma l'epidemiologo Donato Greco. Mangiare meno sale, ricorda Greco, è «fondamentale: significa decine di migliaia di morti in meno l'anno per malattie cardiovascolari». Bene dunque l'iniziativa, conclude, «che ora si sta facendo strada anche in altre regioni italiane». Ma oltre al pane, è il consiglio di Michele Carruba, direttore del Centro studi sull'obesità dell'Università di Milano, è «chiaro che bisogna fare attenzione alla dieta nel suo complesso ed anche i produttori di altri alimenti ad alto contenuto di sodio, come i prodotti conservati, dovrebbero operare una riduzione».
DA MEDICINA 33 INFORMA ON LINE TUTTI GLI ARTICOLI QUI POSTATI STASERA!

giannalinda
07-03-2011, 02:21 PM
Ultimo aggiornamento: 04/03/2011 da medicina 33 on line


"Droghe modificate" ingannano la legge



http://www.dica33.it/cont/news/1103/0401/droghe-modificate-ingannano-legge.asp3586imhp1.jpgSi chiamano "designer drugs". Vengono prodotte in laboratori clandestini trasformando in droghe le molecole di alcuni prodotti farmaceutici o di altre droghe, o creando sostanze con strutture chimiche completamente diverse ma con effetti simili a quelli delle droghe illegali, in modo da raggirare le norme di legge. Il consumo, stando all'ultimo rapporto annuale dell'International narcotics control board (Incb) dell'Onu, sta dilagando senza controllo in molte parti del mondo, in particolare in Europa, Asia, Oceania e Stati Uniti. Tra le molecole coinvolte c'è, per esempio, il mephedrone (recentemente bandito dall'Ue), che ha effetti simili all'ectasy e alla cocaina, e si può acquistare su internet o negli smart shop. Nel 2010, spiega il rapporto dell'Incb, sono aumentati gli abusi di mephedrone in Europa, Usa, Sud-est asiatico, Australia e Nuova Zelanda. Ma questo è solo un esempio. Solo in Europa sono state contate altre 15 droghe firmate, tra cui il methedrone, il methylone, e il naphyrone. In Giappone invece 51 sostanze sono state recentemente messe nella lista di quelle da controllare per legge, e Bielorussia, Brasile e Finlandia si stanno impegnando per modificare la legislazione nazionale sulle droghe, in modo da inserire diverse designer drugs nella lista delle sostanze da controllare.
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http://www.youtube.com/watch?v=Ue8wjWnp8e8

giannalinda
08-03-2011, 11:49 PM
FIBROMIALGIA: imparare a vivere con malessere e senso di stanchezza. Ecco le cause e i sintomi.

pubblicata da Linea Diretta Sanitaria (http://www.facebook.com/profile.php?id=100001122572168) il giorno martedì 15 febbraio 2011 alle ore 22.43

A volte capita che il nostro corpo ci riservi delle sorprese, brutte purtroppo, che ci impediscono di vivere bene e spesso è proprio lostress la causa di tutto. Ma non sempre! Prima di rassegnarsi, prima di rischiare il posto di lavoro o di ridurre al minimo la nostra vita sociale, si può cercare di dare un perché al nostro malessere.

Capita di sentire un senso di stanchezza continuo, un po’ in tutto il corpo, ogni movimento costa una fatica immensa, si fa fatica anche a lavorare. Non è detto che siano sintomi di stress, possono essere anche unaSindrome fibromialgica o fibromialgia, una malattia diffusa che colpisce prevalentemente le donne; si calcola, infatti, che una donna su quattro ne soffra, senza contare chi ancora non sa di soffrire. L’età d’esordio dei primi sintomi, vale a dire principalmente stanchezza e dolore diffuso, è verso i 30 anni.

In realtà di sintomi della fibromialgia, sono molti, ed altri problemi vanno ad aggiungersi a quelli principali. Infatti, oltre a sentirsi spesso stanco, si ha un sonno leggere, difficoltà a concentrarsi, mal di testa frequenti. Inoltre, la fibromialgia, porta anche a sentirsi molto rigidi al mattino, come se i muscoli si fossero bloccati durante la notte e non volessero sciogliersi, si può avere una sensazione di gonfiore alle mani o problemi intestinale; le donne lamentano spesso un peggioramento dei dolori mestruali.

Da quel che abbiamo detto finora, è evidente che i sintomi sono poco specifici. Chi di noi, infatti, non si alzato qualche volta con la sensazione di essere passato sotto una schiacciasassi? Allora come si può diagnosticare la fibromialgia?
Purtroppo, ancora non esistono test specifici per questa malattia. Per ora la fibromialgia si basa su una raccolta molto accurata dei sintomi (anche con il supporto di questionari mirati sulla malattia) e sulla risposta alla pressione dei tender points, che sono piccole zone del nostro corpo che corrispondono all’inserzione del muscolo sull’osso, i punti (vedi illustrazione), cioè, dove sono presenti dei tendini, e che, nei soggetti con fibromi algia, se premuti evocano dolore intenso.

Le cause della fibromialgia non nasconde un’infiammazione dei tessuti coinvolti, i soggetti che ne soffrono hanno una maggiore sensibilità dolorifica, cioè rispondono più facilmente e in modo più intenso a stimoli dolorosi. Così descritta, la fibromialgia potrebbe fare un po’ paura, sembra una malattia misteriosa. Lo specialista che se ne occupa è il reumatologo, le terapie a tutt’oggi non permettono di guarire, ma sicuramente possono far stare meglio chi ne soffre.
Anche se ogni paziente dovrà necessariamente avere una terapia personalizzata, in generale i farmaci che meglio agiscono per la fibromialgia sono i comuni antidolorifici, gli antidepressivi (soprattutto quelli che alzano i livelli di serotonina), alcuni antiepilettici (efficaci sul dolore) e gli anti ossidanti (per contrastare l’eccesso di radicali liberi.
Alla terapia farmacologica per la fibromialgia vanno affiancati la ginnastica sia passiva che attiva, il classico stretching (attiva) che massaggi (passiva), l’uso di impacchi freddi (per dare sollievo ai dolori alla nuca al mal di testa) o caldi (per aumentare il sangue che va ai muscoli e permettere loro un maggiore rilassamento) e tecniche di rilassamento di vario genere, dallo yoga alla meditazione, alla musicoterapia. In conclusione, quando il dolore diventa compagno di vita e la stanchezza non va più via, a volte, si può trovare una soluzione: l’importante è non arrendersi.

leonardoo.it

http://a8.sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-ash1/180514_168282869885798_100001122572168_349886_9297 14_n.jpg

giannalinda
10-03-2011, 04:09 PM
ARTICOLI INFORMATIVI DA MEDICINA 33

Ultimo aggiornamento: 09/03/2011

In Italia la salute perde i colpi



http://www.dica33.it/cont/focus/1103/0900/italia-salute-perde-colpi.asp3614imhp1.jpgNon propriamente virtuoso, il quadro della popolazione italiana che emerge dall'ottava edizione del rapporto Osservasalute, presentato nei giorni scorsi presso l'università Cattolica, a Roma: cattive abitudini a tavola e nella vita, erodono la salute degli italiani che continuano ad aumentare di peso, in una cittadinanza sempre più anziana.
Poco stile, in particolare le donne

È stato, infatti, rilevato un peggioramento delle abitudini alimentari, della sedentarietà, del vizio del fumo, e dei consumi di alcol soprattutto tra i giovani. La dieta mediterranea non è seguita quanto dovrebbe e nel 2008 solo il 5,7% delle persone (poco più di cinque su 100) mangia le cinque porzioni raccomandate al dì, con un +0,1% rispetto al 2007. Si riscontra la diminuzione nei consumi di alcune fonti di grassi (salumi e formaggi), ma anche del consumo di latte e patate. Troppo esiguo, inoltre, il consumo di cereali (pane, pasta e riso), ed è in aumento il numero delle persone che consumano dolci in quantità moderata, mentre risulta fortemente crescente il consumo di snack salati. Si osserva anche l'aumento del consumo di bevande gassate, e di alcolici fuori pasto e alcolici diversi da birra e vino da prte delle ragazze tra 18 e 24 anni. In particolare, dal rapporto emerge che sono soprattutto le donne ad aver perso la rotta di una vita all'insegna della salute, al punto che l'aspettativa di vita, per loro non cresce più: negli ultimi cinque anni è aumentata di appena tre mesi, mentre quella degli uomini è cresciuta di sette mesi. Le donne, secondo il dossier, emulano le cattive abitudini che un tempo erano prerogativa degli uomini come alcol e fumo. Sono aumentate le donne tra i 19 e i 64 anni con consumi di alcol a rischio: erano l'1,6% nel 2006, sono arrivate al 4,9% nel 2008. L'universo femminile è anche più restio a smettere di fumare, dopo le recenti leggi sul fumo, tra gli ex fumatori i maschi sono il 39% e solo il 16% è donna. Le donne italiane non conducono una vita salutare e neanche pensano alla prevenzione visto che la percentuale di adesione allo screening mammografico è ancora bassa, solo il 62%.
Eccesso di peso, quasi un carattere italiano

Forse questo quadro è coerente con i dati sul peso degli italiani il 45,4% della popolazione vive tra il sovrappeso e l'obesità, quasi uno su due. Non si salvano nemmeno i bambini: il 34% è in eccesso di peso. Si direbbe che il sovrappeso stia diventando una delle principali caratteristiche della popolazione, un po' come lo è da sempre per la popolazione americana, abituata da tempo a ben altre abitudini alimentari. Rispetto alle edizioni precedenti dell'Osservasalute, quella attuale ha rilevato un aumento delle persone in sovrappeso omogeneo in tutto il territorio. Nel 2001, era in sovrappeso il 33,9% degli italiani, nel 2008 questa percentuale è arrivata al 35,5%. Gli obesi, dieci anni fa erano l'8,5% e nel 2008 sono diventati il 9,9%, praticamente 10 persone su 100. La consapevolezza di assumere uno stile di vita corretto, forse, si sta facendo strada e rispetto ad un anno fa è aumentata la quota di persone che pratica uno sport, dal 20,6% al 21,6% ma il Sud è sempre in coda alla classifica. A completare il quadro salutistico, viene segnalato un aumento del consumo di farmaci antipsicotici e di antidepressivi. I primi avevano vissuto un calo costante tra il 2002 e il 2008; l'incremento registrato nel 2009 può essere parzialmente giustificato dall'utilizzo degli antipsicotici atipici per i disturbi comportamentali nei pazienti anziani affetti da demenza. Dal 2005 al 2007, poi, è aumentato a livello nazionale il consumo di antidepressivi, che stando a quanto si legge nel rapporto, può essere spiegato con i cambiamenti culturali che stanno interessando il Paese: patologie come ansia e depressione «sono meno stigmatizzate dalla popolazione e poi questi farmaci sono usati anche per patologie non strettamente psichiatriche, come la terapia del dolore».

giannalinda
10-03-2011, 05:53 PM
Ultimo aggiornamento: 09/03/2011

Tumori ginecologici: procedure che conservano la fertilità



http://www.dica33.it/cont/news/1103/0901/tumori-ginecologici-procedure-conservano-fertilita.asp3612imhp1.jpgGrazie a un nuovo protocollo di chirurgia le donne colpite da giovani da tumori dell'apparato riproduttivo possono, con una diagnosi precoce, conservare la fertilità e avere gravidanze fino al 30% dei casi. Lo ha affermato Domenica Lorusso, del reparto di ginecologia oncologica dell'ospedale Gemelli di Roma, durante l'incontro "L'immagine ritrovata: la centralità della vita delle pazienti" organizzato dall'Istituto Regina Elena della capitale. «Per alcune pazienti è possibile fare un intervento che rimuove solo il tumore, senza dover asportare l'intero organo, mantenendo molto basso il rischio di recidive» spiega l'esperta «per il momento, però, questa tecnica è ancora sperimentale, ed è effettuata solo nei centri più specializzati perchè la paziente va selezionata accuratamente e seguita dopo la procedura». Secondo i numeri presentati da Lorusso, questa tecnica si può applicare ai tumori dell'ovaio al primo stadio, che sono il 10% dei casi, al 30% dei tumori della cervice, quelli cioè scoperti precocemente, e al 5% di quelli dell'endometrio, e le percentuali di gravidanze possono arrivare anche al 50%. Buone notizie ci sono anche per le donne, una su mille, che scoprono in gravidanza di avere un tumore: «In questo caso si è visto che la chemioterapia non provoca danni gravi al bambino, se iniziata al secondo o terzo trimestre, a patto che si scelgano i farmaci giusti» continua Lorusso «al giorno d'oggi abbiamo un'ampia scelta per le terapie, e due terzi dei tumori in gravidanza possono essere curati senza dover interrompere la gestazione».

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Ultimo aggiornamento: 09/03/2011

Malattie da fumo passivo sul lavoro, il datore è responsabile



http://www.dica33.it/cont/news/1103/0900/malattie-fumo-passivo-lavoro-datore-responsabile.asp3610imhp1.jpgAmmalarsi sul luogo di lavoro non solo è possibile ma anche riconosciuto dalla legge, stando ai fatti che hanno coinvolto un uomo di 82 anni, ammalatosi di tumore alla gola sei anni dopo essere andato in pensione. Il lavoratore dipendente, come riportato dal centro studi Dirittosanitario.net (http://www.dirittosanitario.net/) «lamentava di avere contratto un tumore faringeo a causa dell'insalubrità degli ambienti in cui lavorava, saturi di fumo per l'abitudine dei colleghi di accendere sigarette durante l'orario di servizio». L'uomo ha chiesto il risarcimento dei danni biologici, esistenziali e morali conseguenti a tale patologia che «ascrive ad esclusiva colpa del datore di lavoro, che si sarebbe reso responsabile della violazione dell'obbligo di garanzia dell'integrità psico-fisica dei propri dipendenti». Il tribunale di Messina ha accolto l'istanza «ritenendo ben nota la nocività del fumo passivo anche prima dell'introduzione di più precisi divieti, e in quanto il datore di lavoro ha l'obbligo di adottare tutte quelle misure che, in relazione alla natura dell'attività svolta, all'esperienza ed alla tecnica, valgano a preservare la salute del lavoratore».

giannalinda
10-03-2011, 05:55 PM
Ultimo aggiornamento: 08/03/2011

Biotestamento: i punti salienti del disegno di legge



http://www.dica33.it/cont/news/1103/0801/biotestamento-punti-salienti-disegno-legge.asp3598imhp1.jpg
Dopo quasi due anni dal primo via libera del Senato e una settantina di sedute in commissione Affari Sociali alla Camera, il ddl sul testamento biologico approda oggi nell'Aula di Montecitorio. Il voto finale è slittato all'inizio di aprile, quindi ci sarà tempo per emendamenti e "strategie" parlamentari. I nodi su cui più alto è il livello dello scontro restano quelli dell'obbligo di alimentazione e idratazione del paziente, e la relazione col medico, che non è vincolato a seguire le dichiarazioni anticipate di trattamento (Dat). Il testo che la Camera si appresta a esaminare è stato modificato rispetto a quello del Senato, e dovrà dunque tornare a Palazzo Madama per il via libera definitivo. Ecco i punti principali del provvedimento:


Alimentazione e idratazione: il testo prevede che non possano mai essere sospese, perché considerate "sostegno vitale" e non "terapie", tranne quando «non più efficaci o non adeguate alle condizioni di vita del paziente».
Dat: sono dichiarazioni anticipate di trattamento del paziente in previsione di una futura perdita della capacità di intendere e volere. Prevedono la nomina di un fiduciario. Non sono obbligatorie e durano cinque anni; non sono vincolanti.
Medico: non è obbligato a seguire le Dat, ma le valuta «in scienza e coscienza». In caso di controversia col fiduciario, si avvarrà del giudizio di un collegio medico, anche questo non vincolante.

ULTIMO ARTICOLO TUTTI DA MEDICINA 33 gli articoli postati ora!

giannalinda
12-03-2011, 12:23 AM
http://www.natsabe.it/prodotti/long-life---phoenix/curcuma---50-capsule.asp?amp;IDS=TP&ID=UZXUZM&L=IT

DA MIO NEGOZIO ON LINE http://www.rogerfederer.gigacenter.it
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designer
12-03-2011, 01:23 AM
Non ho capito giannalinda attività on-line su cosa?

giannalinda
12-03-2011, 11:45 PM
http://www.natsabe.it/prodotti/long-life---phoenix/curcuma---50-capsule.asp?amp;IDS=TP&ID=UZXUZM&L=IT

DA MIO NEGOZIO ON LINE http://www.rogerfederer.gigacenter.it
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ATTIVITA ON LINE SUL NEGOZIO DAL QUALE ACQUISTO LA CURCUMA DESIGNER, se hai bisogno in privato ulteriori spiegazioni ciao grazie!!!

giannalinda
12-03-2011, 11:46 PM
spero di averti chiarito designer negozio mio ove si puo vendere acquistare chiunque a prezzi minori o ove posso mandarvi per aprire negozio gratis...senza obblighi e potete vendere ad amici etc o acquistare prodotti da ditte serie farmaci risparmiando farmaci, sotto certificazione no falsi come molti esistono in giro, ad es. integratore per i nervi curcuma è molto d'aiuto! senza obblighi e spero di averti chiarito dubbio ciao buona notte!

giannalinda
14-03-2011, 10:02 PM
DA ROBIFI UTENTE PUDENDO FORUMAdesso a Firenze ho conosciuto il Prof. Pucciani ci careggi che mi ha proposto un mese di DILATAN per poi cominciare un ciclo di stimolazione anale col PELVITONE . ..FORSE provera cio E SE NO poi tentera strada modulazione; problemi pudendali; ho fatto questo nome per avere altre possibilità in termine medico AL CAREGGI inoltre DR DEL POPOLO...GRAZIE ROBY per la info datami da mettere a disposizione per forum E MAI MOLLARE VALE PER TUTTI I PRESENTI!!! E PER CHI HA PATOLOGIE E IN QUALSIASI PROBLEMA DELLA VITA NON BISOGNA MOLLARE E GODERE DEI MOMENTI FELICI PERCHE COMUNQUE SIA LA VITA E BELLA SI!!!

giannalinda
14-03-2011, 10:09 PM
SCRIVERE AIUTA A RIELABORARE IL DOLORE e quindi è un aiuto per uscire fuori da situazioni negative! approvato dai principali terapisti del dolore non solo terapie, farmaci interventi fisioterapie etc..MA ANCHE PSICOTERAPIA E SCRITTURA TENERE UN DIARIO AD ESEMPIO!..informativa da salute 33 on line

giannalinda
15-03-2011, 10:16 PM
SALUTE

Da rivista Usa una conferma
agli studi italiani sulla sclerosi multipla

A Bologna il meeting annuale della Società internazionale per le malattie neurovascolari, con la partecipazione di 400 ricercatori di tutto il mondo. La Bmc magazine individua nel restringimento delle vene giugulari (la Ccsvi) la base dei sintomi della malattia, come già notato dal medico Paolo Zamboni

http://www.repubblica.it/images/2010/10/19/115545334-5cdc7e34-6b66-4315-9ee4-e84622c1aa9e.jpg L'angiologo Paolo Zamboni



Una rivista sceintifica dà ragione al medico Paolo Zamboni che da anni conduce studi sulle cause della sclerosi multipla. Anche Bmc magazine individua nel restringimento delle vene giugulari, conosciuto come Ccsvi - che provoca un rallentamento del flusso del sangue nel cervello, una possibile base dei sintomi della sclerosi multipla.

Se ne discute a Bologna, dove fino a domani si svolgfe il meeting annuale della Società internazionale per le malattie neurovascolari, cui partecipano più di 400 ricercatori da tutto il mondo. La rivista rende conto di uno studio condotto assieme all'università di Buffalo: dei 24 soggetti esaminati in questo studio pilota, 18 avevano la sovrapposizione di Ccsvi e sclerosi multipla, ed erano giovani italiani ed americani con età media inferiore ai 40 anni. "Questo risultato - spiega Zamboni - indica con chiarezza come il fenomeno di degenerazione dell'assone (la componente centrale del nervo) che è, in ultima analisi l'evento che porta alla disabilità, è influenzato negativamente dal cattivo funzionamento delle vene che si ha in corso di Ccsvi".
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http://chronicfatigue.about.com/b/2011/03/12/losing-brain-connectivity-with-fibromyalgia-chronic-fatigue-syndrome.htm

giannalinda
18-03-2011, 11:53 PM
Via stanchezza, sovrappeso e stipsi con la dieta anti acidosi

02 NOV 10 - Dolori articolari, stanchezza, stitichezza e sovrappeso sono spesso i sintomi dell’acidosi, cioè di un eccesso di acidità nell’organismo; ecco come combatterla
L'acidosi
Dolori articolari, sovrappeso difficile da riequilibrare, stitichezza (http://www.riza.it/dizionario/stipsi__QQidpZ79), stanchezza che non passa anche quando ci si riposa... potrebbe essere tutto causato da una condizione di acidosi, vale a dire la disposizione dell'organismo a sviluppare troppa acidità. E questo accade spesso, soprattutto a causa della nostra dieta quotidiana. I cibi raffinati, la poca verdura e frutta nell'alimentazione sono infatti la causa primaria di questo problema oggi assai diffuso. Seguici e scopri con noi cosa fare in caso di acidosi...
Sintomi principali di acidosi


Questi sono i sintomi con cui si presenta l'acidosi: insonnia, ritenzione idrica, occhi infossati, artrite reumatoide, emicranie, pressione sanguigna anormale, feci secche, dure e maleodoranti accompagnate da una sensazione di bruciore all'ano, stipsi alternata a diarrea, difficoltà di deglutire, bruciore alla bocca e/o sotto la lingua, denti sensibili all'aceto e alla frutta acida e bozze sulla bocca o sulla lingua.
Possibili cause dell'acidosi

Ecco le cause più comuni dell'acidosi: Cattiva alimentazione (eccessi di dolci, sale, fast food, grassi saturi ecc.); obesità; emozioni e stati d'animo come rabbia e paura; stress; anoressia; tossiemia; febbre; eccesso di niacina e/o vitamina C; assunzione di alcuni farmaci, per esempio l'aspirina; disturbi ai reni, al fegato e surrenali.
Sebbene possa sembrare che gli agrumi abbiano un effetto acido sul corpo, l'acido citrico che contengono in realtà ha un effetto alcalino sul sistema e trasforma l'anidride carbonica in acqua. Per il trattamento dell'acidosi, cominciate prendendo piccole quantità di agrumi che aumenterete gradualmente.
TEST acido e alcalino


Con questo test potrete determinare se i liquidi del vostro organismo sono troppo acidi o troppo alcalini.
Acquistate della carta nitrazina e applicatevi saliva e/o urina. Eseguite il test sempre prima di mangiare, oppure almeno un'ora dopo aver mangiato. La carta cambierà colore indicando se il vostro sistema è troppo acido o troppo alcalino. La cartina di tornasole rossa diventa azzurra in presenza alcalina, mentre quella azzurra diventa rossa in presenza acida.
L'acqua è neutra con un pH di 7,0. Qualsiasi cosa con un pH sotto il 7,0 è acida, mentre qualsiasi cosa sopra il pH 7,0 è alcalina. Il tasso ideale di pH per la saliva e l'urina è da 6,0 a 6,8. Il nostro corpo è per natura un po' acido, quindi i valori inferiori a un pH 6,3 devono venire considerati troppo acidi, e i valori superiori a un pH 6,8 troppo alcalini.
In base al risultato del vostro test, consumate gli alimenti elencati qui di seguito.
Se il test indica un estremo o l'altro, evitate gli alimenti che formano liquidi acidi o alcalini fino a quando un test successivo dimostrerà il ritorno alla normalità. Gli alimenti che producono alcalinità dovrebbero essere consumati quando il corpo è troppo acido (pH sotto il 7), e gli alimenti che formano acidità quando il pH è troppo alcalino. Alimenti a bassi livelli acidi e bassi livelli alcalini sono considerati neutri.
Alimenti a contenuto acido


alcol
asparagi
cacao
caffè
carne
cavolini di Bruxelles
ceci
crauti
fagioli
farina d'avena
farina di mais
farinacei
ketchup
latte
legumi
molluschi
olive
pasta
peperoni
pesce
pollame
senape
tagliatelle

uova
zucchero
Alimenti a basso contenuto acido

burro
cereali (la maggior parte)
formaggio
frutta (in scatola/glassata)
frutta (secca solforata)
gelato al latte (fatto in casa)
gelato di crema
noce di cocco (essiccata)
semi e noci (la maggior parte)
Alimenti a contenuto alcalino

Albicocche
arance
avocado
datteri
frutta
limoni
mais
melassa
meloni
miele
miglio
pompelmo
sciroppo d'acero
soia
uva
uva secca vegetali
Alimenti a basso contenuto alcalino

castagne
fagioli lima
grano saraceno
latticini fermentati
mandorle
melassa (l'estratto)
miglio
noce di cocco (fresca)
noci brasiliane
Nota. Le prugne secche, i mirtilli neri e le susine formano acidità, predisponendo l'organismo a questa condizione. I frutti crudi diventano acidi se viene loro aggiunto zucchero, come tutti gli altri alimenti. Formano acidi anche alcol, farmaci, aspirina, tabacco e aceto.
Integratori (http://www.riza.it/benessere/integratori__QQidcZ16)consigliati
- Kelp: 5 compresse al giorno. Riduce gli acidi nel corpo. Aiuta a mantenere un corretto equilibrio minerale.
- Potassio: 1 fiala di oligoelemento, la mattina a digiuno. Incrementa il metabolismo. Aiuta a mantenere il giusto pH nel sangue.
- Vitamina A: 50.000 UI per 1 mese, quindi ridurre a 25.000 UI.
- Complesso vitaminico B: 100 mg 2 volte al giorno.
Erbe
(http://www.riza.it/benessere/medicina-naturale-erbe-e-fitoterapia__QQidcZ17)
Assumere 30 gocce di soluzione idroalcolica di luppolo in un po' di acqua, 2-3 volte al giorno all'occorrenza. Proseguire il trattamento per 2 mesi.
Suggerimenti pratici

- La dieta (http://www.riza.it/alimentazione/dieta-e-salute__QQidcZ27)è importante. L'acidosi è provocata da un consumo eccessivo di proteine animali, da troppi « cibi spazzatura» e alimenti cotti. Una volta ingeriti, gli alimenti cotti e trattati diventano acidi. Riducete la quantità di carne bovina e suina.
- Evitate alimenti grassi, cereali, cracker, fagioli, farinacei, pasta, uova e zucchero.
- Le susine, le prugne secche e i mirtilli neri non si ossidano e quindi rimangono acidi nel corpo: evitateli fino a che la situazione non migliora.
- Mangiate il 50 per cento di alimenti crudi, come ananas, avocado, banane, limoni, mele, pere, pompelmi, uva e vegetali. La frutta fresca e i vegetali riducono l'acidosi.
- Consumate tutti i giorni il brodo di patate pelate.
- Esternamente, applicate delle compresse di zenzero nella zona dei reni.
- Imparate a respirare profondamente.
- Controllate il pH nella vostra urina usando il test della cartina di tornasole.

http://shopping.riza.it/salva-intestino.html

Andrea MOD
24-03-2011, 09:52 AM
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